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Premio Giornalistico Alessandra Bisceglia: concorrenti da tutta Italia

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Premio Giornalistico Alessandra Bisceglia: concorrenti da tutta Italia. Appuntamento il 26 Settembre alla Lumsa a Roma

Concorrenti da tutta Italia per la VII edizione del Premio Giornalistico Alessandra Bisceglia: il 26 settembre alla Lumsa di Roma la manifestazione conclusiva

Si inizierà dalle 14.30 con i saluti istituzionali e con il convegno dal titolo “Il giornalismo e le grandi paure. I media tra allarmismo e corretta informazione”. Dalle 18 la consegna dei premi e dei riconoscimenti speciali

ROMA – Tutto pronto per la manifestazione finale della VII edizione del Premio Giornalistico Alessandra Bisceglia per la comunicazione sociale. La giuria ha decretato i vincitori, che saranno premiati il 26 settembre a Roma, nel corso di un evento in programma nell’Aula Magna dell’Università Lumsa di Roma, tra i promotori insieme all’Ordine dei Giornalisti e alla Fondazione Alessandra Bisceglia. Il concorso è dedicato alla memoria di Alessandra Bisceglia, giovane giornalista lucana scomparsa prematuramente il 3 settembre 2008, all’età di 27 anni, in seguito ad una malformazione vascolare rarissima. I partecipanti provengono da tutta Italia. I concorrenti del Settentrione arrivano da Ala (Trento), due da Bologna, poi da Correggio (Reggio Emilia), Genova, Milano, Occhieppo Superiore (Biella) e Saluzzo (Cuneo). Il Centro è rappresentato da Aprilia (Latina), Città di Castello (Perugia), Manziana (Roma) e Roma con due concorrenti. I partecipanti del Sud sono invece di Benevento, Bitonto (Bari), Casalnuovo di Napoli, Molfetta (Bari), San Paolo Bel Sito (Napoli), Pettineo (Messina). Saranno premiati i migliori elaborati nelle sezioni “Servizi radio-televisivi; articoli su agenzie di stampa, quotidiani e periodici; servizi, articoli, podcast e multimediali sul web”. L’obiettivo del Premio è quello di sostenere l’impegno dei giovani giornalisti nella diffusione di una cultura di solidarietà, integrazione e inclusione e di promuovere una corretta informazione sulle malattie rare e sull’equità dell’accesso alle cure. Ricco e variegato il programma dell’evento finale, che inizierà a partire dalle 14.30 con un corso-convegno dal tema “Il giornalismo e le grandi paure. I media tra allarmismo e corretta informazione”, che promosso dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio consentirà anche quest’anno ai giornalisti partecipanti di ottenere crediti per la formazione continua. Interverranno per i saluti istituzionali: Donatella Pacelli, docente Lumsa e vicepresidente della Fondazione Alessandra Bisceglia; Francesco Bonini, rettore della Lumsa; Lorenza Lei, presidente onorario della Fondazione Alessandra Bisceglia; Paola Spadari, consigliera segretaria dell’Ordine nazionale dei Giornalisti; Guido D’Ubaldo, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio; Marcello Cattani, presidente di Farmindustria. I relatori del convegno saranno: Andrea Garibaldi, giornalista e presidente di giuria del Premio Giornalistico Alessandra Bisceglia; Mario Morcellini, professore emerito di Sociologia dei Processi culturali e comunicativi, Univ. Sapienza di Roma; Lucia Goracci, inviata Rai; Carlo Chianura, direttore del Master di Giornalismo dell’Università Lumsa; Mirella Taranto, capo Ufficio stampa dell’Istituto Superiore di Sanità; Oreste Lo Pomo, caporedattore TgR Campania; Roberta Serdoz, caporedattrice TgR Lazio; Giorgio Saracino, giornalista e collaboratore Rai; Ilaria Beretta, giornalista e collaboratrice di Avvenire. A seguire, dalle 18 circa, la premiazione dei vincitori. Chiuderà la serata Serena Bisceglia, presidente della Fondazione Alessandra Bisceglia ViVa Ale Onlus. L’evento è stato organizzato grazie anche ai patrocini di: Camera dei Deputati, Farmindustria, Regione Lazio, Consiglio regionale della Basilicata, Istituto superiore di Sanità, Ufficio Comunicazioni Sociali del Vicariato di Roma, Comune di Lavello, Federazione nazionale stampa italiana, Istituto Luigi Sturzo, Rai per la Sostenibilità. Media partner: TV2000, inBLU2000, Avvenire.

Premio “Dinu Adamesteanu”: conclusa a quarta edizione

in Cultura

Premio “Dinu Adamesteanu”: conclusa a quarta edizione. “Celebrata la memoria del maestro che ha reso grande tutta la Basilicata”

Si è conclusa con successo la quarta edizione del Premio “Dinu Adamesteanu”, dedicato all’illustre archeologo che con il suo operato ha permesso di far scoprire e preservare il patrimonio storico e archeologico della Basilicata, e non solo. L’incantevole cornice di Piazza Eraclea ha ospitato la serata finale della kermesse ideata dall’associazione culturale Idealmente e patrocinata dalla Regione Basilicata, dall’Ambasciata di Romania, dalla Provincia di Matera, dai Comuni di Policoro, di Rotondella e Tursi, dall’Upi Basilicata, dal MIC, dall’Universita’ di Basilicata, dalla Scuola di Specializzazione in Beni archeologici di Matera, dal Gal Start 2020 e da sponsor privati che hanno creduto nell’iniziativa. Notevole partecipazione di pubblico ed un prestigioso parterre di premiati, che si sono distinti in vari settori della cultura, e premianti di eccezione, tra i quali, il primo cittadino di Policoro, Enrico Bianco, l’assessore al Bilancio, Lavori Pubblici e Cultura della cittadina jonica, Massimiliano Scarcia, il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, il direttore del Museo Archeologico Nazionale della Siritide di Policoro, Carmelo Colelli, la dott.ssa Raluca Eclemea dell’Ambasciata di Romania a Roma. I riconoscimenti decisi da un comitato tecnico scientifico sono stati assegnati nel corso della serata, condotta dalla giornalista Antonella Gatto, al direttore del Museo Nazionale Romano, Stéphane Verger, per l’ammirevole, vivo e proficuo lavoro dedicato alla ricerca di testimonianze archeologiche dell’antica Siris nel sito della collina di Herakleia; al Dottor Angelo Bottini, insigne studioso di Archeologia, già Sovrintendente ai beni archeologici della Basilicata, di Roma e della Toscana, per il suo impegno ventennale “nella costruzione della Basilicata di oggi”; alla dott.ssa Liliana Giardino, per il suo eminente modello di studiosa, perché ha contribuito, con le sue pubblicazioni e ricerche, alla conoscenza e all’approfondimento dell’antica Herakleia; alla dott.ssa Francesca Sogliani, per le sue qualità di ricercatrice e raffinata conoscitrice di storia antica, avendo con i suoi insegnamenti contribuito alla crescita culturale dei giovani studenti della SSBA di Matera; alla dott.ssa Mihaela Adamesteanu, per le sue qualità di studiosa della storia antica e insigne rappresentante della famiglia Adamesteanu. Nel corso della partecipata cerimonia sono stati assegnati, anche, due premi speciali alla carriera, alla stimata ed apprezzata giornalista e conduttrice di Rai 2, Silvia Vaccarezza, intervistata da Antonio Orlando, deus ex machina della trasmissione “Vox Libri” con la regia di Nicola Decio Dimatteo, e Giulia Innocenzi, nota giornalista Rai e scrittrice per essersi distinta nelle battaglie per la libertà di informazione e della Rete pubblica, contro la corruzione e ogni forma di clientelismo, intervistata da Antonella Gatto. Tra le novità di questa edizione la sezione artistica “Archeologia dell’anima” con la giornalista ed attrice Roberta Laguardia che si è cimentata in un reading di poesie di Alda Merini e la prima edizione del Premio di Studi Dinu Adamesteanu. Quest’ultima ideata dal presidente dell’associazione culturale Idealmente, Franco Labriola, e da Antonio Orlando, ha permesso di attribuire premi in denaro a quegli studenti della SSBA di Matera, che abbiano discusso la tesi di specializzazione sul territorio della Basilicata e sul suo patrimonio archeologico. Il giornalista Salvatore Verde, presidente della giuria di qualità, composta dalla Prof.ssa Maria Chiara Monaco attuale direttrice SSBA Unibas e Prof.ssa Francesca Sogliani docente della SSBA di Matera, ha proceduto alla proclamazione dei vincitori: al terzo posto si è classificata Chiara Petrocelli, premiata dal Professore Fabio Donnici, al secondo posto, Giuseppina Lavanga premiata dal presidente Franco Labriola, ed al primo posto Grazia Lubraco, premiata dal Dott. Angelo Zizzamia, Presidente del Gal Start 2020. Commosso il ricordo di Carlo Stigliano, indiscusso protagonista nella costruzione del sistema agroalimentare di Basilicata. Per onorare la sua memoria sul palco sono saliti Franco Labriola, Rosa Gentile, delegata di Confartigianato per la formazione di sistema e l’istruzione e i Movimenti, Paolo Laguardia, già presidente Legacoop Basilicata, il sindaco di Rotondella, Gianluca Palazzo ed il presidente Legacoop Basilicata, Innocenzo Guidotti; quest’ultimi due hanno consegnato il premio ed una targa alla moglie Filomena Gentile e alla figlia Alida. Nel corso della serata sono stati proiettati il video “Siris-Herakleia-Policoro”. Tre città in una, tra passato e futuro, a cura del visual artist Donato Fusco, ed il video delle opere artistiche realizzate dall’artista Giovanni Marchetta, in arte Margiò, dal titolo “ Radici” e “ Le Basilicate”, quest’ultima opera è il Premio Adamesteanu 2023. L’artista Roberto Cospito si è esibito con il brano musicale “L’infinito del Mare” sul tema dell’immigrazione, il cui testo è stato scritto da Rocco Lucio Labriola e ha ricevuto l’apprezzamento del Presidente della Repubblica, Mattarella. “A 110 anni dalla nascita dell’insigne studioso con questa iniziativa –ha dichiarato il presidente Franco Labriola- abbiamo celebrato la memoria di un maestro che ha reso grande l’intera Basilicata, e non solo”.

Premio Olivarum: iscrizioni fino al 31 Gennaio 2022

in Appuntamenti

Premio Olivarum: iscrizioni fino al 31 Gennaio 2022. L’edizione XVII è stata vinta da un’azienda di Montalbano Jonico. I produttori di olio che intendano partecipare al concorso dovranno inviare  quattro campioni dello stesso olio extravergine di oliva

È ancora aperta l’iscrizione al concorso per l’assegnazione del “Premio regionale Olivarum per i migliori oli extra vergine di oliva di Basilicata, XVIII edizione – annata 2021/2022”, organizzato dalla Direzione generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata con la collaborazione dell’Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura (Alsia).

La XVII edizione ha visto la vittoria di un’azienda di Montalbano Jonico guidata da Angelo Quinto.

I produttori di olio che intendano partecipare al concorso dovranno inviare alla sede regionale di Matera quattro campioni dello stesso olio extravergine di oliva, in contenitori di capacità minima di 500 ml, entro le ore 12 del 31 gennaio 2022.

Attraverso una graduatoria che terrà conto sia degli aspetti chimico-fisici sia di quelli organolettici verranno selezionati gli “oli lucani d’eccellenza”. Al primo classificato nella graduatoria generale sarà riconosciuto il “Premio Olivarum 2021-2022”. Nell’ambito del concorso ulteriori menzioni speciali verranno assegnate al migliore delle seguenti categorie concorsuali: “Grande Produttore”, “Mono-varietale”, “Biologico”, “DOP Vulture”, “IGP Olio Lucano” e “Prodotto di Montagna”.

Gli oli vincitori saranno presentati al Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità – Sol&Agrifood, che si terrà a Verona dal 10 al 13 aprile 2022, nello stand della Regione Basilicata.

Tutte le informazioni relative al bando sono reperibili sul sito della Regione Basilicata al link dedicato all’iniziativa.

 

All’azienda agricola “Angelo Quinto” di Montalbano Jonico il premio “Olivarum”

A Tursi il Premio Rabatana 2021: la quinta edizione

in Appuntamenti

A Tursi il Premio Rabatana 2021: la quinta edizione. Evento in programma nei giorni 6 e 7 Agosto 2021 piazza Maria SS di Anglona.

Il Premio Rabatana è un riconoscimento istituito dall’amministrazione comunale di Tursi guidata dal Sindaco Salvatore Cosma, “per onorare colo che si sono distinti in vari ambiti nell’arco dell’anno e che mirano a dare lustro alla Città di Pierro attraverso il loro lavoro. Dal 2017 la Rabatana di

Tursi è candidata su proposta della Regione Basilicata ad essere iscritta a Patrimonio Unesco unitamente alle Rabatane di Tricarico e Pietrapertosa”, è scritto in una nota istituzionale del comune.

“Da allora, si è trovato un piglio maggiore per istituire questo riconoscimento che è divenuto ormai uno dei capisaldi dell’estate tursitana, metapontina e lucana. Venerdì 6 condotta da Annamaria Sodano, prenderà il via la prima serata del Premio Rabatana 2021 con la consegna degli encomi al primo gruppo che gravita tutto intorno al mondo della sanità e del sociale. Tra i premiati in questo ambito troviamo la dott.ssa Dott.ssa Vera Slepoj, psicologa di fama internazionale, il Dott. Vincenzo Ruggero Responsabile del distretto sanitario di Tursi, il Dott. Antonello Parciante giovane medico di Tursi in servizio presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, il Dott. Filippo Fordellone docente all’Università di  Tor Vergata al corso NAS, per conto del Ministero della Salute, direttore del poliambulatorio Effemedica, da tempo occupa posti di prestigio con cariche insigni. Ad arricchire il suo percorso lavorativo è la nomina di Direttore Sanitario per l’ente di formazione professionale “Ds, centro servizi” e “Formazione per il Futuro”, Anna Padula presidente dell’associazione Autismo in Movimento e il commendatore della Repubblica Fabiano Popia Presidente e fondatore dell’Aido in Basilicata. Un encomio particolare sarà conferito allo scienziato Pasquale D’Acunzo, ricercatore a New York autore di importanti scoperte riconosciute ed apprezzate a livello scientifico sul morbo di Alzheimer.

Sabato 7 Agosto toccherà agli altri premiati salire sul palco di Piazza Maria SS di Anglona. Saranno premiati l’attore Enzo Musmanno, il cameramen Emilio Giliberti, la presidente di Confoartigianato Basilicata Rosa Gentile, il dott. Michele Tridente, Vicepresidente nazionale dell’Azione cattolica italiana per il Settore giovani, la dott.ssa Luana Montesano riconosciuta tra i 100 top direttori marketing italiani, Leonardo Braico Presidente del Gal Start 2020 e il Maestro Francesco Muscolino neo presidente di A.Ba. Co (Associazione Basilicata Cori)”.

Evento in programma nei giorni 6 e 7 Agosto 2021 alle ore 21:30 in piazza Maria SS di Anglona a Tursi.

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IC Torraca di Matera: studentessa vince Premio Federchimica Giovani 2019-2020 

in Cultura

“La partecipazione a questo come ad altri concorsi in ogni disciplina o campo di interesse per i nostri ragazzi e ragazze, ha l’obiettivo di accendere sempre scintille di curiosità nelle giovani generazioni, che possano diventare col tempo anche reali interessi o veri e propri percorsi di studio e futuro lavoro da intraprendere. Cogliere le opportunità e accompagnare nel percorso è uno dei compiti della scuola. A volte basta poco per scovare e allenare un talento particolare, come questo della chimica, nel caso del premio conquistato, o di molti altri. Sperimentare e curiosare, dopo tutto, sono alla base della motivazione all’apprendimento e servono a crescere.”

Così il Dirigente Scolastico dell’Istituto Torraca di Matera, Caterina Policaro.   “Un lavoro interessante perché sperimentale ed evidentemente frutto di curiosità. Con questa motivazione, la studentessa dell’Istituto Comprensivo Torraca di Matera, Lidia Moliterni della classe II M ha vinto il Premio Nazionale Federchimica Giovani 2019-2020 per la categoria “Detergenza” con  il suo elaborato e video intervista sull’argomento “Il sapone”. 

A causa dell’emergenza in atto, Federchimica non ha potuto organizzare la cerimonia conclusiva che annualmente si svolge a Milano con tutti i giovani finalisti, pertanto il tablet assegnato come premio alla nostra allieva, Lidia Moliterni, unitamente a due targhe ricordo dell’iniziativa per la vittoria e per il premio, meritatissimo, sono stati inviati alla scuola affinché potessero essere consegnati. 

Nel rispetto del protocollo anti-covid 19 abbiamo comunque voluto organizzare una semplice cerimonia di consegna del premio alla ragazza, alla presenza dei genitori e delle prof.sse di Matematica e Scienze Mariella Scala e Elda Imperiale. Nella nota di accompagnamento al premio a firma del Direttore Generale Claudio Benedetti, con orgoglio e soddisfazione per  il grande lavoro che la scuola sta facendo da marzo 2020 sia a distanza che in presenza, tentando di non lasciare indietro nessuno, ci sono bellissime parole che – conclude Caterina Policaro – ho voluto leggere a Lidia e alle docenti.

Federchimica Giovani, infatti si è congratulata con l’Istituto Comprensivo Torraca per l’impulso significativo dato agli studenti, al di là di quelli che sono gli obblighi scolastici, in condizioni davvero difficili e fa i più sinceri complimenti a Lidia Moliterni auspicando che possa essere un settore per il quale proseguire la passione anche negli anni futuri. Intanto, ci prepariamo con le classi a partecipare alla nuova edizione del premio in una o più categorie e ad altri progetti che sia con le attività didattiche in presenza oppure eventualmente a distanza, porteremo a termine anche in questo anno scolastico.”

Alla psichiatra lucana Liliana Dell’Osso il Premio Cronin

in Cultura

La psichiatra lucana (di Bernalda) Liliana Dell’Osso,  direttore della clinica psichiatrica dell’Università di Pisa, Presidente del Collegio dei Professori Ordinari di Psichiatria, l’unica lucana fra le “Top ItalianWomenScientists”, ha vinto per la sezione saggistica il Premio Cronin, concorso letterario rivolto in esclusiva ai medici e agli odontoiatri, intitolato al celebre medico-scrittore scozzese Joseph Archibald Cronin (1896/1981).
La giuria ha deciso di premiare il suo saggio dal titolo: “Pandemia da Covid-19: un trauma psichico di massa”, scritto insieme alla psichiatra Daniela Toschi e al filosofo della scienza Dario Muti, sulla pandemia da Covid-19 e tutto quanto rappresenta a livello sanitario, psicopatologico e umano.
Giunge in un momento di smarrimento nazionale questo saggio chiaro e prezioso. Il lettore ne ricava lucidissimeriflessioni sulla pandemia e sui disturbi correlati allo stress post-traumatico.
Il testo sottolinea i rischi inerenti al periodo di crisi che la nazione ha affrontato e sta affrontando durante il lockdown, dall’emergenza sanitaria alle sindromi da stress post traumatico, dall’uso di internet alle potenziali nuove dipendenze, dal tema della scarsa coscienza igienica a quello dei disturbi mentali, sviscerando la categoria del contagio nel corso dei secoli.Eredi di un mondo igienico, costretti dal Covid-19 al lockdown, abbiamo l’impressione che il “contagio” sia la categoria definitoria dell’attualità. Nulla di più falso. Il contagio è una categoria totale della nostra cultura. Nasce dal senso del tatto, dalla conseguenza della prossimità fra oggetti, nel mondo. Esso interessa i corpi, i saperi, le idee, gli oggetti. Questo studio cerca di esplorare il mondo dei contagi, quello che si è riscoperto fra incredulità, allarmismi e fake news quando la pandemia ci ha avvolto. Quello che, dall’antica Grecia sino ai virus informatici, ha definito la nostra cultura, fra metafore e scienze. Quello che, nella traiettoria vitale di un artista come EdvardMunch, ha fornito ispirazioni per opere capaci di sintetizzare degli aspetti universali dell’anima. Il mondo dei contagi è il mondo in cui viviamo. In esso osservatore e fenomeno osservato, medico e malattia, possono andare a sovrapporsi. Nessun uomo, neppure il terapeuta, è immune alla dimensione onnicomprensiva del contatto.

“Il Covid-19 prima ci ha colti di sorpresa, e poi – sostiene la prof. Dell’Osso – ha infierito mentre cercavamo di tenere la testa nella sabbia. Dal punto di vista culturale, per la nostra società si è trattato effettivamente di un grosso elemento di discontinuità. Non eravamo pronti ad ammettere che anche da noi potesse dilagare un processo epidemico. Tale fenomeno era immaginato come una rischio dei paesi del secondo o del terzo mondo. Abbiamo vissuto mesi difficili, terrorizzati dal Covid-19. Abbiamo dedicato moltissimo tempo e energie a procedure di igienizzazione. Per molti, quello del contagio da coronavirus è diventato il centro di un complesso di paure e ruminazioni mentali. Tutto questo, sul piano psichiatrico, è pericoloso almeno quanto il virus. Bisogna senza dubbio fronteggiare l’emergenza sanitaria, ma anche mantenere il proprio equilibrio psicofisico”.

Al centro il tema della paura che in questi mesi è stata esorcizzata dalla retorica dell’ “andrà tutto bene”. “Dal punto di vista sanitario – sostiene il direttore della clinica psichiatrica dell’Università di Pisa – si è fatto tutto ciò che era possibile (e anche un buon numero di cose che sarebbero sembrate impossibili) perché “tutto andasse bene”. La retorica politica, tuttavia, ha assunto qualche tono grottesco. Concordo con chi sostiene che è necessario mantenere calma e lucidità, anche perché è la condizione che favorisce l’azione pragmatica. La paura, se eccessiva, è un intralcio e non una risorsa. Se si guarda alla soluzione del problema, e se si vuole fare la propria parte, occorre innanzi tutto assicurarsi che la propria paura e i propri livelli di stress siano tali da stimolarci ad applicare i corretti protocolli di igiene personale (fra cui la tanto discussa mascherina), ma non così alti da paralizzarci o da condurci a condotte disfunzionali (abluzioni eccessive, ritiro sociale estremo).” Nel saggio si parla del il disturbo post-traumatico da stress (PSTD) e dell’impatto a livello sociale. “Temo – sottolinea la psichiatra – che ci sia un rischio concreto per un aumento dei casi di PTSD. La perdita di prospettive future, il congelamento in un presente senza speranza, la visione negativa del mondo e il sentimento di cambiamento indelebile e di irrecuperabilità di ciò che si era prima sono sintomi tipici della reazione disadattativa all’esposizione ad un evento traumatico estremo, quale la pandemia in atto. Il rischio è che per molti l’epidemia non finisca effettivamente mai”.

La prof. Dell’Osso, in sintesi, insegna, anche ai profani, a riconoscere segni e sintomi precoci. E denuncia con forza il rischio che i sanitari hanno corso, e corrono ancora nella nuova fase di emergenza.

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