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All’Unibas seminario su PNRR: prospettive per l’Italia e il Mezzogiorno

in Economia

All’Unibas seminario su PNRR: prospettive per l’Italia e il Mezzogiorno: ci sarà lo Chief Economist di Intesa Sanpaolo, Gregorio De Felice.

Seminario del Chief Economist di Intesa Sanpaolo, Gregorio De Felice su “Le sfide del Pnrr: le prospettive per l’Italia e il Mezzogiorno”
Potenza, giovedì 9 dicembre 2021 – Campus di Macchia Romana – Aula Magna, ore 10.30

Nell’ambito del protocollo d’intesa firmato tra l’Università degli Studi della Basilicata e l’Associazione Mondi Lucani, il Chief Economist di Intesa Sanpaolo, Gregorio De Felice, visiterà l’Ateneo lucano giovedì 9 dicembre 2021. De Felice incontrerà – alle ore 10.30 nell’Aula Magna del Campus universitario di Macchia Romana, a Potenza – gli studenti del Corso di laurea in Economia Aziendale nell’ambito dell’insegnamento tenuto dal Prof. Ferdinando Di Carlo, docente di Economia Aziendale e Ragioneria, e terrà un seminario dal titolo “Le sfide del Pnrr: le prospettive per l’Italia e il Mezzogiorno” a cui seguirà una discussione con gli studenti. De Felice ha ricevuto nel 2019 il Premio Mondi Lucani, la cui missione è quella di generare occasioni di crescita per la Basilicata, soprattutto per i giovani, mettendoli in stretto contatto con i lucani eccellenti, in Italia e nel mondo, con lo scopo di condividere storie, esperienze e idee. “L’Unibas – ha spiegato il Prorettore al Public Engagement, Prof. Nicola Cavallo – ha creduto sin dall’inizio nelle opportunità generate dal network Mondi Lucani, che oggi ha permesso l’incontro tra l’Università e il mondo della finanza, fornendo agli studenti una reale occasione di confronto e crescita”. Per il Coordinatore dei Corsi di Studi in Economia, il Prof. Ferdinando Di Carlo, “è molto importante per gli studenti del nostro Ateneo poter avere l’occasione di incontrare dal vivo personalità del calibro del Dott. De Felice, che senza alcun dubbio potrà trasmettere parte delle sue esperienze ai propri ascoltatori. L’argomento trattato è di sicuro interesse: il Pnrr rappresenta, infatti, il futuro del nostro Paese e del Meridione ed è, sicuramente, una grande opportunità di ripresa da non perdere. Oggi, ancora una volta, i Corsi di Studio in Economia dell’Unibas dimostrano di non essere avulsi dalla realtà che li circonda, facendo entrare nelle proprie aule nomi di assoluto spessore provenienti dal mondo della finanza e della grande impresa”. “Dal Premio Mondi Lucani non solo connessioni utili al mondo dell’economia del territorio, ma anche il sapere dei Lucani nel Mondo che ritorna in Basilicata ed è messo a disposizione degli studenti, degli imprenditori e degli aspiranti tali”, ha infine evidenziato la presidente dell’Associazione Mondi Lucani, Maria Andriulli.

GREGORIO DE FELICE
Head of Research and Chief Economist, Intesa Sanpaolo

Laurea in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Commerciale L. Bocconi di Milano. Dopo un breve periodo trascorso presso l’Università come teaching assistant, nel 1983 inizia a lavorare presso l’Ufficio Studi della Banca Commerciale Italiana (BCI), di cui diventa responsabile nel 1995. Tra il 1994 e il 1999 collabora al corso di Economia e Politica Monetaria presso l’Università Bocconi. Nel 2007 è eletto presidente dell’AIAF (Associazione Italiana Analisti Finanziari), carica che mantiene fino al 2010. Ha incarichi presso l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e l’EBF (European Banking Federation). E’ membro dei Consigli di Amministrazione di Prometeia, ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale), Fondazione Partnership per Bocconi, Associazione per gli Studi di Banca e Borsa, SRM (Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno), GEI (Gruppo Economisti di Impresa), AIP (Associazione Italiana Politiche Industriali), Fondazione Banca Sicula, Fondazione Bruno Visentini, Fondazione Manlio Masi e di alcuni fondi pensione del Gruppo Intesa Sanpaolo. E’ membro del Comitato Scientifico di diverse associazioni, tra cui l’Associazione Nazionale per l’Enciclopedia della Banca e della Borsa, la Fondazione Rosselli e la Fondazione Roberto Franceschi. E’ il rappresentante italiano dell’ICBE (International Club of Bank Economists) e dell’ICCBE (International Conference of Commercial Bank Economists), associazione di cui è stato Presidente dal 2015 al 2018. È autore di pubblicazioni riguardanti l’andamento dei mercati finanziari, l’evoluzione del sistema bancario italiano ed europeo, la politica monetaria, la gestione del debito pubblico.

Pnrr: 23 posizioni aperte in Basilicata

in Economia

Pnrr: 23 posizioni aperte in Basilicata. Scadono il 6 dicembre i bandi per selezionare professionisti. E’ possibile candidarsi attraverso la piattaforma governativa “Portale Nazionale del Reclutamento”. Nell’ambito della selezione dei professionisti per il Piano nazionale di Ripresa e resilienza, in Basilicata ci sono 23 posizioni aperte, con scadenza 6 dicembre.

Si tratta di 5 ingegneri civili, 1 ingegnere telecomunicazioni, elettronico ed elettrotecnico, 1 ingegnere energetico, 1 ingegnere chimico, 2 ingegneri ambientali, 3 geometri, 2 geologi, 3 esperti tecnici in Appalti, 2 esperti amministrativi, 1 chimico o fisico, 1 biologo e 1 architetto.

“Si tratta di una grande opportunità di lavoro e anche di contribuire a una stagione cruciale per disegnare il futuro della Basilicata, grazie al Pnrr. Abbiamo bisogno di competenze e di energie nuove per realizzare il cambiamento desiderato dai lucani”, scrive il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, su twitter.

Per candidarsi è attiva la piattaforma sul Portale Nazionale del Reclutamento: inca.gov 

Il Portale Nazionale del reclutamento nasce con l’obiettivo di accelerare il percorso di modernizzazione e rinnovamento del Paese supportando l’Ufficio per i concorsi e il reclutamento del Dipartimento della Funzione Pubblica nella realizzazione del nuovo sistema di reclutamento pubblico. Il progetto intende velocizzare, semplificare e digitalizzare i processi organizzativi delle procedure di reclutamento del personale nelle pubbliche amministrazioni per ridurne i costi economici e socialip

Il Mezzogiorno e la Basilicata per la crescita del Paese – Potenza 22 Novembre

in Appuntamenti

Il Mezzogiorno e la Basilicata per la crescita del Paese – Potenza 22 Novembre

Lunedì 22 novembre l’evento promosso da Confindustria Basilicata con il presidente Bonomi, i ministri Carfagna e Giovannini, il viceministro Pichetto Fratin e il governatore Bardi

La Basilicata, in linea con il trend nazionale, sta vivendo una fase di delicata ripartenza post Covid, con prospettive di crescita legate alla doppia transizione ecologica e digitale che sarà possibile raggiungere nei prossimi anni, a condizione di intercettare le opportunità delle ingenti risorse europee disponibili, a partire da quelle del Pnrr, e portare a compimento le necessarie riforme di cui il Paese è in attesa da tempo.
Un presupposto, questo, necessario non solo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo locale ma alla complessiva crescita economica e sociale italiana, all’interno di un progetto comune e coerente per il Mezzogiorno che consenta il superamento dei divari territoriali e competitivi che allontanano il Sud dal Nord e il Paese dall’Europa.
Confindustria Basilicata, alla luce della rilevanza della sfida per il futuro della regione, ha inteso promuovere un confronto su questi temi con il coinvolgimento dei vari livelli istituzionali, locali e nazionali, all’interno dell’evento “Motore Mezzogiorno, Ripartenza Italia” che si terrà lunedì 22 novembre, presso il cineteatro Don Bosco, a partire dalle ore 15.
Per l’occasione sarà presente, per la prima volta in Basilicata, il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.
Dopo i saluti del sindaco della Città di Potenza, Mario Guarente, la riflessione prenderà le mosse della relazione introduttiva del presidente di Confindustria Basilicata, Francesco Somma. Saranno presenti il Viceministro dello Sviluppo economico, Gilberto Pichetto Fratin e il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. Seguiranno gli interventi del ministro per il Sud e la coesione territoriale, Mara Carfagna e del ministro per le Infrastrutture e la mobilità sostenibili, Enrico Giovannini.
Le conclusioni saranno affidate al presidente Bonomi. Modererà i lavori il giornalista del Sole 24 Ore, Carmine Fotina.

 

Ex Zuccherificio Policoro: due progetti per la riqualificazione

in Cultura

Ex Zuccherificio Policoro: due progetti per la riqualificazione “SI-FA” e “DEMETRAHUB”

Utilizzare un importante canale di finanziamento del Piano Nazionale di Recupero e Resilienza per riqualificare l’area dell’ex Zuccherificio. È quanto ha predisposto l’Amministrazione Comunale di Policoro a guida Mascia, che ha approvato due delibere, su impulso degli Assessori Enzo Agresti e Vito Pelazza, rispettivamente con delega all’Urbanistica e all’Ambiente ed Attività Produttive, relative ad altrettanti progetti a valere sull’Avviso Pubblico emanato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale finalizzato al “Finanziamento di interventi di riqualificazione e rifunzionalizzaizone di siti per la creazione di ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno”, che vede la partecipazione dedicata ad Organismi di ricerca in partnership con Enti Locali, imprese e altri soggetti pubblici o privati. Due gli importanti investimenti candidati che hanno come partner il Comune di Policoro:
il primo, di 47 mln di euro circa, si chiama “Società & energIa: il Futuro della bAsilicata – SI FA. Riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’ex zuccherificio Eridania di Policoro”, è presentato dal Consorzio ENEA – TRAIN e vedrà coinvolti diversi partner tra cui il Comune di Policoro, La Cascina Costruzioni, A.N.C.I. Basilicata, ENFOR, I.I.S. Pitagora – Policoro, ATER Matera, Presidi Educativi srl;
il secondo, “Demetra Hub”, di circa 17 mln di euro, è candidato dalla FONDAZIONE POIESIS con la collaborazione, oltre del Comune di Policoro, anche di Provincia di Matera, 012 Factory spa, Artemetra srl, Associazione per la sovranità alimentare aps, F.OR.S. coop, Medicert srl, Rete Perlaterra aps, Tecnovia srl e Terra Futura srl.

Nello specifico, i due progetti prevedono due importanti opere di riqualificazione dell’area:

il primo, “SI-FA”, vedrà la realizzazione di un polo di Ricerca sul recupero energetico;

un vero e proprio passaggio da “orrenda bellezza” dell’imponente immobile centrale a Centro di riferimento sulla povertà energetica in cui attività di Ricerca e Sviluppo, formazione ed azione sociale concorreranno a risolvere il problema energetico, condizione che oramai interessa il quotidiano delle nostre Comunità.

Il secondo “DEMETRAHUB”, sarà un vero e proprio contenitore, un luogo di attività ad alta intensità di conoscenza,

specializzato nei servizi al settore agricolo e agroalimentare di tutto il Sud Italia, specializzato sul modello agri-ecologico. Tra le attività che saranno ospitate all’interno di DemetraHub: Ricerca e Sviluppo per l’innovazione dei processi in agricoltura; Trasferimento Tecnologico, ossia un’azione diretta alle imprese del settore agricolo- agroalimentare per consentire loro di trasferire le innovazioni all’interno del centro in collaborazione con le Università e i Centri di Ricerca; Incubazione d’Impresa, che intenderà offrire alle giovani start up un ambiente accogliente per sviluppare le proprie attività e idee imprenditoriali a stretto contatto con Università e Enti di Ricerca; altre Attività Complementari legate ad un uso pubblico del centro, quali la convegnistica, i servizi (ristorazione, ecc.), documentali (biblioteca), museali.
“Per anni la Città di Policoro – dichiarano il primo cittadino, Enrico Mascia ed i due assessori proponenti, Agresti e Pelazza – ha dovuto convivere, da un lato, con il ricordo di una industria fiorente che negli anni ’70/’80 ha dato lavoro a centinaia di famiglie dell’area, contribuendo alla crescita sociale ed allo sviluppo del territorio, dall’altro, con un enorme scheletro di ferro che per oltre 30 anni ha costituito una controversa e scomoda linea di congiunzione tra la Città e la sua zona lido”. “Oggi, con questi due progetti candidati a finanziamento, la nostra Città si appresta non solo a ridare dignità e decoro a quell’importante area, ricollocandola nella giusta dimensione attuale, con il recupero energetico, ma anche ad aprirsi all’innovazione e alla sperimentazione di nuove tecnologie in campo agroalimentare, uno dei settori trainanti dell’intero comparto nell’intero Mezzogiorno, aprendosi alla cittadinanza anche con la realizzazione di luoghi di aggregazione e di inclusione”. “Siamo certi – concludono gli amministratori – che entrambi i progetti, una volta finanziati e realizzati, faranno cambiare volto all’intera area che passerà da degrado locale a fiore all’occhiello territoriale”.

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La sfida digitale del PNRR e la ripresa post-Covid secondo i commercialisti

in Economia

Il PNRR come sfida cruciale, una reale possibilità di cambiamento per l’Italia: il 91% dei commercialisti ritiene che sarebbe un grave danno non utilizzarlo in maniera consona, per il 62% si tratta dell’ultima possibilità per il nostro sistema Paese. La ricerca di TeamSystem, effettuata in collaborazione con Kantar, ha privilegiato la lente d’ingrandimento dei commercialisti in duplice veste: come primi attori della ripresa e come spia dello stato di salute dei loro clienti, ovvero microimprese e PMI.

La crisi ha avuto importanti ricadute anche sul settore preso in esame, ma in maniera minore rispetto a microimprese e PMI, coinvolte nella stessa ricerca. Solo un commercialista su due ha dovuto richiedere aiuti statali, contro le 7 PMI su 10 e il 64% delle microimprese. Solo il 7% dei commercialisti senza gli aiuti di Stato avrebbe avuto difficoltà decisive, tanto da dover cessare l’attività.

Dopo aver analizzato la situazione in tempi pandemici, la ricerca ha spostato il focus sulle iniziative necessarie per la ripresa. Il “Manifesto per la ripartenza” redatto dai commercialisti propone 5 punti programmatici, in ordine di importanza percepita:

  1. riduzione burocrazia (68%)
  2. riforma legge fiscale (55%)
  3. revisione imposte sul reddito (35%)
  4. accelerazione della campagna vaccinale (27%)
  5. riforma della PA (25%)

 

I Commercialisti, categoria vitale per il rilancio del nostro sistema economico, evidenziano in modo forte la centralità della digitalizzazione tra le priorità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, posizione questa condivisa da numerose istituzioni e soggetti economici. Siamo di fronte ad un’opportunità storica per il rilancio economico dell’Italia, che può innescare un volano potente per digitalizzare in modo esteso il nostro tessuto imprenditoriale,”, ha dichiarato Giuseppe Busacca, General Manager BU Professional Solutions di TeamSystem. “Non sorprende, inoltre, che la riduzione della burocrazia sia ai vertici della lista dei problemi più urgenti da affrontare se si vuole rendere il rilancio del Paese, cui stiamo già assistendo, sostenibile e duraturo. Essa, peraltro, è uno dei temi imprescindibili per attrarre con maggiore efficacia gli investimenti esteri in Italia”.     

Tra le direttrici strategiche della ripresa e del PNRR, il 74% dei commercialisti vorrebbe investimenti mirati sul digitale, per il 59% i fondi andrebbero impiegati per il settore sanitario. Il 59% sostiene vadano utilizzati per Istruzione e Ricerca.

Il digitale al centro: per i commercialisti digitalizzare il proprio lavoro quotidiano significa “utilizzare strumenti per l’organizzazione e il controllo delle attività̀” (per il 38% degli intervistati) e “gestire e analizzare i dati con strumenti evoluti” (per il 49%).

La digitalizzazione è stata inoltre recepita come volano decisivo per la ripresa: consentirà di risparmiare tempo per il 54% dei commercialisti intervistati, mentre per il 48% andrà a semplificare le procedure. Rispetto a microimprese (52%) e PMI (51%), il 71% dei commercialisti ritiene di avere una digitalizzazione media. Il 17% degli intervistati, negli ultimi 12 mesi, ha investito sui sistemi per collegarsi da remoto, e uno su tre progetta di implementare CRM per la gestione dei clienti nel prossimo futuro.

La digitalizzazione ha difatti vantaggi tangibili: per il 54% del campione statistico consentirebbe di risparmiare tempo, per 48% semplificherebbe le procedure e per il l41% aumenterebbe la disponibilità e la facilità di accesso ai dati.

Consorzi di bonifica: 43 milioni dal PNRR

in Economia

Consorzi di bonifica: 43 milioni dal PNRR. Fra gli interventi previsti Adeguamento migliorativo dei canali irrigui consortili di sinistra Agri (Recoleta -San Basilio)

Con Decreto del Ministero delle politiche Agricole Alimentari e forestali n° 490962 del 30/09/2021 sono stati ammessi a finanziamento 3 progetti del Consorzio di Bonifica della Basilicata per un importo totale di oltre 43 Milioni di euro a valere sui fondi del PNRR (Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza).

I progetti ammessi riguardano: 1) “Il miglioramento dell’efficienza funzionale delle reti di distribuzione irrigua, finalizzato al risparmio idrico” per un importo pari a 10 milioni di euro; 2) “Adeguamento migliorativo dei canali irrigui consortili – ripristino della tenuta e della capacità di vettoriamento dei canali irrigui sinistra Agri (Recoleta -San Basilio) per un importo di 24 milioni di euro; 3) “Completamento adduttore Missanello (derivazione Don Paola – Caprarico) per un importo di 9 milioni di euro. L’obiettivo dei progetti candidati e approvati riguarda il risparmio della risorsa idrica e l’efficientamento della rete di distribuzione per il settore agricolo.

Un quarto progetto “Misurazione e Monitoraggio sulle reti irrigue collettive” è in fase di istruttoria da parte del Ministero, a seguito di richiesta di riesame da parte del Consorzio di Bonifica della Basilicata.

“L’importante risultato raggiunto è da ascriversi alla capacità progettuale dell’area ingegneria -Ufficio Progetti – del Consorzio di Bonifica della Basilicata, nonché all’azione di supporto dell’Ufficio Foreste e Tutela del Territorio del Dipartimento Politiche Agricole e Forestali che ne ha seguito il processo di validazione dei progetti e monitoraggio dei dati irrigui, necessari per l’ammissione a finanziamento. Siamo contenti, ma siamo solo all’inizio”, spiega l’Assessore all’Agricoltura Francesco Fanelli. Per il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, “Siamo dinanzi alle prime risposte positive per il nostro territorio che arrivano dal PNRR e rientrano nella nostra strategia per la risorsa idrica, che è il futuro della Basilicata. Si tratta di opere infrastrutturali molto importanti, attese da tanti anni, che avranno una ricaduta importante per il mondo agricolo. Con i consorzi, Acquedotto lucano e le Autorità sulle dighe, abbiamo finalmente l’opportunità storica di colmare tutti i gap e tutte le mancanze che da decenni vi sono nella nostra Regione”.

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Edilizia residenziale pubblica: dal fondo complementare PNRR 26 mln

Edilizia residenziale pubblica: dal fondo complementare PNRR 26 mln

in Economia

Edilizia residenziale pubblica: dal fondo complementare PNRR 26 mln. Le risorse destinate ai comuni per mettere in sicurezza gli alloggi.

Le risorse del Fondo complementare del Pnrr serviranno a mettere in sicurezza e adeguare gli immobili. In un incontro con Ater e Anci la l’assessore regionale ad Infrastrutture ha programmato le strategie di intervento per il miglior utilizzo dei fondi

 

Una buona notizia per i Comuni, che potranno mettere in sicurezza gli alloggi dell’edilizia residenziale pubblica, ma anche per il settore edile, che potrà avere l’opportunità di incrementare le proprie attività con i lavori di adeguamento di tali immobili. Sono in arrivo, infatti, 26 milioni di euro per l’adeguamento e la ristrutturazione anche mediante demolizione e ricostruzione del patrimonio di edilizia pubblica lucano. Ad annunciarlo, l’assessore regionale ad Infrastrutture e Trasporti, Donatella Merra. “Abbiamo la possibilità – ha commentato – di mettere in campo una cifra importante, ben 26 milioni di euro, del Fondo complementare del Pnrr, da utilizzare per l’adeguamento del patrimonio di edilizia pubblica. Con queste risorse sarà possibile, infatti, metter mano ad un importante numero di immobili e soddisfare il bisogno di domanda abitativa. Si tratta, ora, di programmare il miglior utilizzo di tali risorse. Proprio per questo – ha continuato Merra – c’è stato già un incontro tra Regione Basilicata, Ater e Anci per stabilire le strategie di intervento sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica dei Comuni”. L’incontro, che si è tenuto a Potenza, nella sede del Dipartimento e che è stato presieduto dall’assessore Merra è servito a fornire ai destinatari del finanziamento le necessarie informazioni per consentire l’avvio delle procedure nei tempi fissati dalla normativa di riferimento. “Il Dpcm attuativo – ha spiegato Merra – prevede infatti una tempistica stringente: entro il 31 dicembre presenteremo il programma degli interventi. I contributi potranno essere utilizzati, oltre che per la messa in sicurezza, adeguamento e ricostruzione del patrimonio edilizio, anche per la razionalizzazione degli spazi degli alloggi e per l’acquisto o locazione di immobili finalizzati alla sistemazione degli assegnatari degli alloggi interessati dagli interventi di efficientamento sismico ed energetico. Stiamo programmando – ha concluso l’assessore – incontri ad hoc con gli amministratori dei vari Comuni che rappresentano ad oggi una maggiore necessità di alloggi”.

BARDI AI GIOVANI LUCANI: “CANDIDATEVI A POSIZIONI DA ESPERTI PER IL PNRR”

Sul sito del Governo  è possibile candidarsi per i profili tecnici e gestionali necessari alla realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Si tratta soprattutto di figure tecniche e scientifiche, che si dovranno occupare di valutazioni e autorizzazioni di impatto ambientale, VAS, bonifiche, rinnovabili, rifiuti, edilizia e urbanistica, Appalti, acquisti di forniture e servizi.

La Basilicata ha a disposizione 7.262.000 euro per tali esperti, che saranno 1000 in tutta Italia.

Entro il 25 Ottobre, le Regioni e le province autonome, sentiti gli enti locali, dovranno definire in via preliminare i fabbisogni in termini di profili professionali. Ed entro il 31.12.2021, tali figure dovranno essere assunte, con contratti di 36 mesi, che assicureranno – ex lege – anche una riserva di posti nelle prossime procedure concorsuali dei vari Enti.
“Si tratta di una grande opportunità per tutti i lucani sia per lavorare presso la Regione Basilicata, le Province e i Comuni lucani, sia in Enti fuori Regione. Si tratta – solo per la nostra Basilicata – di varie decine di figure tecniche che oggi mancano nella PA e che sono fondamentali in vista del PNRR. Il mio appello, rivolto soprattutto ai giovani lucani, è di candidarsi quanto prima sul sito inpa.gov. La Regione Basilicata e gli enti territoriali hanno bisogno di nuove energie, di nuove competenze e di facce nuove per vincere la sfida del futuro. Questo innovativo strumento di reclutamento, previsto dal ministro Renato Brunetta, va nella direzione giusta”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

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foto d’apertura fonte archivio,

non ri riferisce al fatto descritto nel post

Pnrr, costruire rete partenariati

in Economia

Pnrr, costruire rete partenariati: nella videoconferenza saranno presentati il modello organizzativo e la proposta dei tavoli telematici

D’intesa con il presidente Vito Bardi, l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, ha convocato la seconda assemblea plenaria, che si terrà in modalità telematica venerdì 9 luglio alle 10,30, con l’obiettivo di costruire una rete di partenariati per meglio rispondere alle esigenze che ci rivengono dall’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Nella videoconferenza saranno presentati il modello organizzativo e la proposta di composizione dei singoli
tavoli telematici, in sinergia con le Direzioni generali della Regione, così come concordato nell’ambito della prima Assemblea plenaria del 20 maggio scorso con i rappresentanti delle parti sociali, delle istituzioni scientifiche e degli enti di ricerca, delle Province, dell’Anci, degli enti subregionali, degli ordini professionali e delle imprese del settore.

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