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Il comprensorio metapontino torna a respirare ma Scanzano Jonico resta a guardare

in Politica

Nel post-emergenza il comprensorio metapontino torna a respirare ma Scanzano Jonico resta a guardare. Il resto dei comuni della fascia jonica crea sinergie per ottimizzare il PNRR, partecipa alle fiere internazionali e programma il futuro amministrativo . A Scanzano invece il futuro civile, sociale e economico  è fermo al Consiglio di Stato.

“Rigenerazione”, “Pnrr”, “cooperazione”, “promozione”, “turismo”, “fiere”, “itinerari”, “patrimonio culturale”, sono le parole che esprime il territorio metapontino. I comuni della fascia jonica in quello che sembra il “post-pandemia” ma che formalmente è il “fine emergenza” manifestano così, con parole e iniziative, la voglia di tornare “alla normalità” e di superare questo biennio.

Parole e azioni nuove che valgono per tutti i comuni, eccetto uno: Scanzano Jonico.

A Scanzano Jonico il lessico è sempre più o meno lo stesso: “riabilitazione”, “Severino”, “prescrizione”, “ricorso”. Anzi, di recente, nel dibattito cittadino, si sono aggiunte sei parole nuove “Non si vota più a Giugno”.

Sì, nel comune jonico non solo continuerà a mancare un consiglio comunale democraticamente eletto ma al momento è anche inibita la possibilità di andare al voto in tarda primavera come accadrà in altri comuni italiani e come sarà per esempio nella vicina Policoro dove cominciano a delinearsi gli scenari, anzi alcune candidature come quella di Enrico Bianco e Nicola Lopatriello sono state annunciate. Nel “centro-sinistra”, in pole ci sarebbe Gianluca Marrese. Ma si vedrà nei prossimi giorni.

Tornando da questa parte del fiume Agri, di “nuovo” c’è che a Scanzano Jonico non si voterà a giugno perché dopo la prima bocciatura del TAR, l’aspirante sindaco Mario Altieri, che nel novembre scorso dopo la vittoria non è stato proclamato sindaco perché ritenuto – fino a prova contraria – non candidabile, ha riproposto com’è nelle sue facoltà un nuovo ricorso al giudice successivo, cioè il Consiglio di Stato. Da qui la paralisi elettorale: infatti l’intera città nell’attesa che sia definita la vicenda personale di Altieri non potrà esprimere quello che è il diritto al voto. Allo stesso tempo, vale anche che fino a nuovo pronunciamento, eventualmente favorevole ad Altieri, non potrà essere formalizzata la vittoria a maggioranza assoluta della lista Scanzano Rinasce dallo stesso ricorrente guidata. Compagine che come si ricorderà ha avuto il sostegno del candidato Pasquale Cariello, consigliere regionale in quota Lega, il più eletto in assoluto con oltre 1000 preferenze.

Gli scenari ipotizzabili sull’epilogo politico-amministrativo della “vicenda Altieri” – fermo restando che la politica supera spesso la più fervida delle immaginazioni – giungono fino a quello dell’abrogazione della “Severino” oggetto di revisione referendaria nell’election day del 12 Giugno, legge che come è ampiamente noto prevede l’ incandidabilità, l’ ineleggibilità e la decadenza automatica per i parlamentari, i rappresentanti di governo, i consiglieri regionali, i sindaci e gli amministratori locali in caso di condanna.

Una cosa è certa, qualsiasi ipotesi più o meno possibile, e al netto della “fanta-politica”,  richiederà altro tempo.

Quel “tempo” che non consentirà a Scanzano Jonico di partecipare agli accordi virtuosi con altri comuni per proporre progetti condivisi di “rigenerazione urbana” nell’ambito del PNRR. Fino a quel momento qualsiasi slancio “politico” utile a ricostruire la trama delle relazioni sociali, politiche ed economiche cittadine, resterà lettera morta. Così come non sarà possibile – se non solo formalmente – la partecipazione a fiere e iniziative, come Bit Milano in corso,  di respiro nazionale e internazionale di cui la città avrebbe vitale bisogno. C’è da sperare che le sentenze arrivino nei tempi giusti perché non è la vicenda di un uomo ma è la storia di una comunità che ha diritto di sapere nei tempi giusti il suo destino. Mai come oggi è vero il principio secondo il quale “giustizia ritardata è giustizia negata”.

Certo, ad onor del vero, in questo quadro desolante per la città è opportuno ricordare anche le deliberazioni (ambito PNRR) delle settimane scorse rispetto alla realizzazione della nuova palestra scolastica per 1.480.000 euro e “gli interventi di efficientamento energetico” per 70 mila euro”, provvedimenti  del commissario prefettizio.

Ultima modifica ore 19.46 del 10 Aprile ’22

PNRR: Cinque progetti che riguardano le scuole candidati dalla Provincia di Matera

in Politica

PNRR: Cinque progetti che riguardano le scuole candidati dalla Provincia di Matera. Implementare e migliorare l’offerta scolastica e dei relativi servizi nel territorio provinciale

 

La Provincia di Matera ha candidato cinque progetti al PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza) su due diversi ambiti.

Il primo, relativo alla Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica” – componente 3 “Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici” – Investimento 1.1 “Costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici”, concerne la costruzione di un nuovo edificio scolastico da adibire a succursale dell’Iis “A. Turi” di Matera nell’area di via Matarazzo mediante la sostituzione degli edifici da demolire delle succursali di via Gramsci e via Parini, per un importo di 7.320.000,00.

Gli altri quattro, invece, sono tutti relativi alla Missione 4 “Istruzione e Ricerca” – componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università” – investimento 1.3 “Piano per le infrastrutture per lo sport nelle scuole”. Nel dettaglio, i progetti riguardano la demolizione e la ricostruzione delle palestre a servizio del liceo classico Duni di Matera, per un importo di 1.400.000,00; la riqualificazione di aree sportive all’aperto che insistono nell’area di pertinenza dell’Iis “E. Fermi” di Policoro, per un importo di 615.454,80 euro; la riqualificazione dell’area sportiva all’aperto a servizio dell’Iis Polivalente “G. Fortunato” di Pisticci, per un importo di 455.000,00 euro; la riqualificazione di aree sportive all’aperto che insistono nell’are di pertinenza dell’Iis “Pitagora” di Policoro, per un totale di 420.000,00 euro.

“Con questi progetti – ha dichiarato il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese – vogliamo implementare e migliorare l’offerta scolastica e dei relativi servizi nel territorio provinciale. Il nostro obiettivo è rendere il settore dell’istruzione sempre più moderno ed efficiente per offrire alle nuove generazioni servizi scolastici, intesi in sensi ampio, che siano idonei e al passo con i tempi. C’è ottimismo sulla possibilità che le candidature riscuotano successo e vengano approvate”.

 

A Tursi la “Casa di Comunità” con le risorse del PNRR

in Cronaca

A Tursi la “Casa di Comunità” con le risorse del PNRR: “centro  multiprofessionale dove  specialisti ambulatoriali, infermieri e altre figure sanitarie e socio-sanitarie, oltre a medici e specialisti, garantiranno la loro presenza  almeno per 12 ore giornaliere 6 giorni su 7”

Come annunciato durante il consiglio comunale svoltosi martedì sera, Tursi è tra i comuni che vedrà la realizzazione della Casa di Comunità grazie alle risorse del PNRR ed in particolare alle opportunità offerte dalla Missione 6 ‘Salute’.

La Casa di Comunità non va intesa come un distretto sanitario che per altro è già presente e verrà potenziato e reso ancora più efficiente grazie ai fondi appositi, ma è un vero e proprio centro  multiprofessionale dove  specialisti ambulatoriali, infermieri e altre figure sanitarie e socio-sanitarie, oltre a medici e specialisti, garantiranno la loro presenza  almeno per 12 ore giornaliere 6 giorni su 7.
“Un importante servizio che consentirà soprattutto ad anziani e persone sole, di non doversi spostare verso i comuni limitrofi per effettuare visite o consulti specialistici ma potranno tranquillamente svolgerle nella propria città. Grazie all’impegno dell’assessore alla sanità Carmela Castronuovo, da qui a qualche mese, riusciremo a garantire alla nostra popolazione e a quella dei comuni del comprensorio alcuni servizi ambulatoriali per patologie ad elevata prevalenza quali cardiologo, pneumologo e diabetologo riducendo al massimo i disagi per chi già vive una condizione di salute precaria”, è scritto nel comunicato stampa inviato in queste ore.

E, ancora: “L’augurio è che con gli altri fondi messi a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si possano realizzare interventi che creino benessere per la nostra collettività e possano apportare nuovo slancio alla ripresa del tessuto economico, sociale e culturale dopo anno difficili dovuti alla pandemia.
La casa di comunità è un nuovo importante modello di sanità territoriale, vicina al cittadino e presente capillarmente sul territorio. La casa di comunità spoke offrirà una assistenza 6 giorni su 7 h 24, ospitando medici di medicina generale e pediatri di libera scelta (ruoteranno circa 30-35 medici), continuità assistenziale (guardia medica), 10-12 infermieri di comunità, personale sanitario, tecnico e amministrativo, punto unico di accesso, sede di ambulatori specialistici, punto prenotazioni, sede di consultorio. Per l’esecuzione dei lavori è disponibile una cifra di € 1.200.000. Con le case di comunità (Tursi , Garaguso e Ferrandina ” Spoke ” , Irsina , Montescaglioso e Montalbano quali hub , gli ospedali di comunità (Tinchi e Stigliano). Un grande ringraziamento a tutta la struttura dell’Azienda Sanitaria, ad iniziare dal Direttore Generale Dott.ssa Pulvirenti, per il lavoro svolto. Noi siamo totalmente soddisfatti per questo  risultato  che proietta Tursi e l’intero comprensorio verso i prossimi decenni e rafforza incredibilmente il sistema sanitario territoriale”.

PNRR “sprint” di progetti: fra Basilicata e Puglia 6 parchi eolici

in Economia

PNRR “sprint” di progetti: fra Basilicata e Puglia 6 parchi eolici per 347 megawatt

Sbloccati 6 parchi eolici tra Puglia e Basilicata per 347 megawatt. PNRR: al Sud sprint di progetti.  Sono solo alcuni temi trattati dal Rapporto Sud del Sole 24 Ore in edicola venerdì 4 febbraio in Calabria, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna.

In Sicilia il “Piano territoriale per il conferimento di incarichi di collaborazione per il supporto ai procedimenti amministrativi di attuazione del Pnrr” si è rivelato un vero e proprio libro bianco, con l’ufficialità del via libera della Giunta regionale guidata da Nello Musumeci, sui ritardi nel rilasciare autorizzazioni degli uffici della Regione siciliana. Un “libro bianco” che conferma i timori provenienti dal mondo produttivo, sia che si tratti di imprese sia che si tratti di lavoratori: quasi 1.200 pratiche in arretrato in settori chiave come i rifiuti, le autorizzazioni ambientali, le bonifiche, l’energia rinnovabile. Il numero di pareri che deve essere ancora esitato dalla Commissione tecnico specialistica è di circa 450 e alcune istanze sono relative al 2020. Tra le principali criticità il personale insufficiente ma spesso anche inadeguato a gestire le procedure sempre più complesse e i collegamenti con i portali ambientali.

Zone economiche speciali. In esclusiva al Rapporto Sud di venerdì 4 febbraio parla il neo commissario della Zes Campania, Giosy Romano: «Per febbraio sarà indetta la prima gara – spiega – per migliorare le infrastrutture nell’area dell’Interporto di Nola. Parlo di strade, fogne e rete idrica con un impegno di 30 milioni circa. Resta aperto il problema della carenza del personale». E infatti, si legge sul Rapporto Sud, dieci professionisti dedicati alla Zona economica speciale saranno selezionati dall’Agenzia per la Coesione Territoriale.

Il porto calabrese di Gioia Tauro è ancora da primato per il transhipment. Lo scalo calabrese mantiene la sua posizione in cima alla lista degli scali nazionali con una movimentazione pari a 3.146.533 Teu, come si legge sul Rapporto Sud del Sole 24 Ore in edicola venerdì 4 febbraio. Con 111 milioni di fondi a disposizione dell’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio per investimento a vale sul Pnrr per il porto di Gioia Tauro. Il presidente dell’Authority Andrea Agostinelli pianifica nuovi interventi per spingere sulla crescita dello scalo. 37 milioniil valore degli interventi complessivi previsti per altri porti calabresi che ricadono nell’ambito dell’Authority: da Crotone a Taureana di Palmi, da Corigliano Calabro a Vibo Valentia.

Sullo stesso numero il settore dell’Aerospazio e la crisi dopo il Covid per tutta l’industria del settore in Puglia. Che chiede, insieme a quella campana – pure coinvolta nel crollo verticale delle produzioni di aerostrutture del gruppo Leonardo – un piano nazionale di settore per le imprese della filiera. La Puglia, ante Covid, contava, fino al 2019, 40 aziende con 4.000 addetti e 800 milioni di fatturato. Il Rapporto Sud di venerdì 4 febbraio spiega che nel 2022 la divisione aerostrutture di Leonardo toccherà il punto più basso nel programma di costruzione di alcune delle parti della fusoliera del Dreamliner 787 della Boeing. Con conseguenze dirette non solo sui siti pugliesi di Leonardo (Grottaglie e Foggia), ma anche sull’indotto.

Tra le notizie di questo numero dedicato alle regioni del Sud  in edicola il 4 febbraio anche il focus sulle fonti alternative alla luce del via libera del Consiglio dei ministri dopo attese di almeno tre anni. Al via sei progetti di parchi eolici onshore da realizzare tra Puglia e Basilicata.

Quattro saranno localizzati in provincia di Foggia, altri due in quella di Potenza. In totale potranno produrre 347 Mw, di cui 253,20 in Puglia che, a realizzazione avvenuta, confermerà ancora il suo primato nazionale, oggi pari a 4.801,9 Gwh di produzione di energia eolica, al pari di quello nella energia fotovoltaica di 3.839,2 Gwh.

Pnrr per i Comuni. Al Sud sprint di progetti per la rigenerazione: approvate 770 proposte per la rigenerazione urbana nei Comuni italiani con più di 15 mila abitanti. Dopo una prima tranche di 3,4 miliardi, messi a disposizione dalla legge di bilancio per il 2020 e integrati con risorse del Pnrr, sono in arrivo ulteriori 905 milioni, relativi al periodo 2022-2026, da destinare a progetti di rigenerazione urbana nei comuni con problemi di emarginazione e degrado sociale. Il Rapporto Sud del Sole 24 Ore in edicola venerdì 4 febbraio rivela che sono 1.784 gli interventi programmati e che hanno ricevuto il via libera: questi sono quelli che figurano nell’allegato 1 al dm del 31 dicembre. I piani degli enti meridionali non finanziati sono solo sei e rappresentano l’1,1% del totale dei progetti respinti

All’Unibas seminario su PNRR: prospettive per l’Italia e il Mezzogiorno

in Economia

All’Unibas seminario su PNRR: prospettive per l’Italia e il Mezzogiorno: ci sarà lo Chief Economist di Intesa Sanpaolo, Gregorio De Felice.

Seminario del Chief Economist di Intesa Sanpaolo, Gregorio De Felice su “Le sfide del Pnrr: le prospettive per l’Italia e il Mezzogiorno”
Potenza, giovedì 9 dicembre 2021 – Campus di Macchia Romana – Aula Magna, ore 10.30

Nell’ambito del protocollo d’intesa firmato tra l’Università degli Studi della Basilicata e l’Associazione Mondi Lucani, il Chief Economist di Intesa Sanpaolo, Gregorio De Felice, visiterà l’Ateneo lucano giovedì 9 dicembre 2021. De Felice incontrerà – alle ore 10.30 nell’Aula Magna del Campus universitario di Macchia Romana, a Potenza – gli studenti del Corso di laurea in Economia Aziendale nell’ambito dell’insegnamento tenuto dal Prof. Ferdinando Di Carlo, docente di Economia Aziendale e Ragioneria, e terrà un seminario dal titolo “Le sfide del Pnrr: le prospettive per l’Italia e il Mezzogiorno” a cui seguirà una discussione con gli studenti. De Felice ha ricevuto nel 2019 il Premio Mondi Lucani, la cui missione è quella di generare occasioni di crescita per la Basilicata, soprattutto per i giovani, mettendoli in stretto contatto con i lucani eccellenti, in Italia e nel mondo, con lo scopo di condividere storie, esperienze e idee. “L’Unibas – ha spiegato il Prorettore al Public Engagement, Prof. Nicola Cavallo – ha creduto sin dall’inizio nelle opportunità generate dal network Mondi Lucani, che oggi ha permesso l’incontro tra l’Università e il mondo della finanza, fornendo agli studenti una reale occasione di confronto e crescita”. Per il Coordinatore dei Corsi di Studi in Economia, il Prof. Ferdinando Di Carlo, “è molto importante per gli studenti del nostro Ateneo poter avere l’occasione di incontrare dal vivo personalità del calibro del Dott. De Felice, che senza alcun dubbio potrà trasmettere parte delle sue esperienze ai propri ascoltatori. L’argomento trattato è di sicuro interesse: il Pnrr rappresenta, infatti, il futuro del nostro Paese e del Meridione ed è, sicuramente, una grande opportunità di ripresa da non perdere. Oggi, ancora una volta, i Corsi di Studio in Economia dell’Unibas dimostrano di non essere avulsi dalla realtà che li circonda, facendo entrare nelle proprie aule nomi di assoluto spessore provenienti dal mondo della finanza e della grande impresa”. “Dal Premio Mondi Lucani non solo connessioni utili al mondo dell’economia del territorio, ma anche il sapere dei Lucani nel Mondo che ritorna in Basilicata ed è messo a disposizione degli studenti, degli imprenditori e degli aspiranti tali”, ha infine evidenziato la presidente dell’Associazione Mondi Lucani, Maria Andriulli.

GREGORIO DE FELICE
Head of Research and Chief Economist, Intesa Sanpaolo

Laurea in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Commerciale L. Bocconi di Milano. Dopo un breve periodo trascorso presso l’Università come teaching assistant, nel 1983 inizia a lavorare presso l’Ufficio Studi della Banca Commerciale Italiana (BCI), di cui diventa responsabile nel 1995. Tra il 1994 e il 1999 collabora al corso di Economia e Politica Monetaria presso l’Università Bocconi. Nel 2007 è eletto presidente dell’AIAF (Associazione Italiana Analisti Finanziari), carica che mantiene fino al 2010. Ha incarichi presso l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e l’EBF (European Banking Federation). E’ membro dei Consigli di Amministrazione di Prometeia, ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale), Fondazione Partnership per Bocconi, Associazione per gli Studi di Banca e Borsa, SRM (Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno), GEI (Gruppo Economisti di Impresa), AIP (Associazione Italiana Politiche Industriali), Fondazione Banca Sicula, Fondazione Bruno Visentini, Fondazione Manlio Masi e di alcuni fondi pensione del Gruppo Intesa Sanpaolo. E’ membro del Comitato Scientifico di diverse associazioni, tra cui l’Associazione Nazionale per l’Enciclopedia della Banca e della Borsa, la Fondazione Rosselli e la Fondazione Roberto Franceschi. E’ il rappresentante italiano dell’ICBE (International Club of Bank Economists) e dell’ICCBE (International Conference of Commercial Bank Economists), associazione di cui è stato Presidente dal 2015 al 2018. È autore di pubblicazioni riguardanti l’andamento dei mercati finanziari, l’evoluzione del sistema bancario italiano ed europeo, la politica monetaria, la gestione del debito pubblico.

Pnrr: 23 posizioni aperte in Basilicata

in Economia

Pnrr: 23 posizioni aperte in Basilicata. Scadono il 6 dicembre i bandi per selezionare professionisti. E’ possibile candidarsi attraverso la piattaforma governativa “Portale Nazionale del Reclutamento”. Nell’ambito della selezione dei professionisti per il Piano nazionale di Ripresa e resilienza, in Basilicata ci sono 23 posizioni aperte, con scadenza 6 dicembre.

Si tratta di 5 ingegneri civili, 1 ingegnere telecomunicazioni, elettronico ed elettrotecnico, 1 ingegnere energetico, 1 ingegnere chimico, 2 ingegneri ambientali, 3 geometri, 2 geologi, 3 esperti tecnici in Appalti, 2 esperti amministrativi, 1 chimico o fisico, 1 biologo e 1 architetto.

“Si tratta di una grande opportunità di lavoro e anche di contribuire a una stagione cruciale per disegnare il futuro della Basilicata, grazie al Pnrr. Abbiamo bisogno di competenze e di energie nuove per realizzare il cambiamento desiderato dai lucani”, scrive il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, su twitter.

Per candidarsi è attiva la piattaforma sul Portale Nazionale del Reclutamento: inca.gov 

Il Portale Nazionale del reclutamento nasce con l’obiettivo di accelerare il percorso di modernizzazione e rinnovamento del Paese supportando l’Ufficio per i concorsi e il reclutamento del Dipartimento della Funzione Pubblica nella realizzazione del nuovo sistema di reclutamento pubblico. Il progetto intende velocizzare, semplificare e digitalizzare i processi organizzativi delle procedure di reclutamento del personale nelle pubbliche amministrazioni per ridurne i costi economici e socialip

Il Mezzogiorno e la Basilicata per la crescita del Paese – Potenza 22 Novembre

in Appuntamenti

Il Mezzogiorno e la Basilicata per la crescita del Paese – Potenza 22 Novembre

Lunedì 22 novembre l’evento promosso da Confindustria Basilicata con il presidente Bonomi, i ministri Carfagna e Giovannini, il viceministro Pichetto Fratin e il governatore Bardi

La Basilicata, in linea con il trend nazionale, sta vivendo una fase di delicata ripartenza post Covid, con prospettive di crescita legate alla doppia transizione ecologica e digitale che sarà possibile raggiungere nei prossimi anni, a condizione di intercettare le opportunità delle ingenti risorse europee disponibili, a partire da quelle del Pnrr, e portare a compimento le necessarie riforme di cui il Paese è in attesa da tempo.
Un presupposto, questo, necessario non solo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo locale ma alla complessiva crescita economica e sociale italiana, all’interno di un progetto comune e coerente per il Mezzogiorno che consenta il superamento dei divari territoriali e competitivi che allontanano il Sud dal Nord e il Paese dall’Europa.
Confindustria Basilicata, alla luce della rilevanza della sfida per il futuro della regione, ha inteso promuovere un confronto su questi temi con il coinvolgimento dei vari livelli istituzionali, locali e nazionali, all’interno dell’evento “Motore Mezzogiorno, Ripartenza Italia” che si terrà lunedì 22 novembre, presso il cineteatro Don Bosco, a partire dalle ore 15.
Per l’occasione sarà presente, per la prima volta in Basilicata, il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.
Dopo i saluti del sindaco della Città di Potenza, Mario Guarente, la riflessione prenderà le mosse della relazione introduttiva del presidente di Confindustria Basilicata, Francesco Somma. Saranno presenti il Viceministro dello Sviluppo economico, Gilberto Pichetto Fratin e il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. Seguiranno gli interventi del ministro per il Sud e la coesione territoriale, Mara Carfagna e del ministro per le Infrastrutture e la mobilità sostenibili, Enrico Giovannini.
Le conclusioni saranno affidate al presidente Bonomi. Modererà i lavori il giornalista del Sole 24 Ore, Carmine Fotina.

 

Ex Zuccherificio Policoro: due progetti per la riqualificazione

in Cultura

Ex Zuccherificio Policoro: due progetti per la riqualificazione “SI-FA” e “DEMETRAHUB”

Utilizzare un importante canale di finanziamento del Piano Nazionale di Recupero e Resilienza per riqualificare l’area dell’ex Zuccherificio. È quanto ha predisposto l’Amministrazione Comunale di Policoro a guida Mascia, che ha approvato due delibere, su impulso degli Assessori Enzo Agresti e Vito Pelazza, rispettivamente con delega all’Urbanistica e all’Ambiente ed Attività Produttive, relative ad altrettanti progetti a valere sull’Avviso Pubblico emanato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale finalizzato al “Finanziamento di interventi di riqualificazione e rifunzionalizzaizone di siti per la creazione di ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno”, che vede la partecipazione dedicata ad Organismi di ricerca in partnership con Enti Locali, imprese e altri soggetti pubblici o privati. Due gli importanti investimenti candidati che hanno come partner il Comune di Policoro:
il primo, di 47 mln di euro circa, si chiama “Società & energIa: il Futuro della bAsilicata – SI FA. Riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’ex zuccherificio Eridania di Policoro”, è presentato dal Consorzio ENEA – TRAIN e vedrà coinvolti diversi partner tra cui il Comune di Policoro, La Cascina Costruzioni, A.N.C.I. Basilicata, ENFOR, I.I.S. Pitagora – Policoro, ATER Matera, Presidi Educativi srl;
il secondo, “Demetra Hub”, di circa 17 mln di euro, è candidato dalla FONDAZIONE POIESIS con la collaborazione, oltre del Comune di Policoro, anche di Provincia di Matera, 012 Factory spa, Artemetra srl, Associazione per la sovranità alimentare aps, F.OR.S. coop, Medicert srl, Rete Perlaterra aps, Tecnovia srl e Terra Futura srl.

Nello specifico, i due progetti prevedono due importanti opere di riqualificazione dell’area:

il primo, “SI-FA”, vedrà la realizzazione di un polo di Ricerca sul recupero energetico;

un vero e proprio passaggio da “orrenda bellezza” dell’imponente immobile centrale a Centro di riferimento sulla povertà energetica in cui attività di Ricerca e Sviluppo, formazione ed azione sociale concorreranno a risolvere il problema energetico, condizione che oramai interessa il quotidiano delle nostre Comunità.

Il secondo “DEMETRAHUB”, sarà un vero e proprio contenitore, un luogo di attività ad alta intensità di conoscenza,

specializzato nei servizi al settore agricolo e agroalimentare di tutto il Sud Italia, specializzato sul modello agri-ecologico. Tra le attività che saranno ospitate all’interno di DemetraHub: Ricerca e Sviluppo per l’innovazione dei processi in agricoltura; Trasferimento Tecnologico, ossia un’azione diretta alle imprese del settore agricolo- agroalimentare per consentire loro di trasferire le innovazioni all’interno del centro in collaborazione con le Università e i Centri di Ricerca; Incubazione d’Impresa, che intenderà offrire alle giovani start up un ambiente accogliente per sviluppare le proprie attività e idee imprenditoriali a stretto contatto con Università e Enti di Ricerca; altre Attività Complementari legate ad un uso pubblico del centro, quali la convegnistica, i servizi (ristorazione, ecc.), documentali (biblioteca), museali.
“Per anni la Città di Policoro – dichiarano il primo cittadino, Enrico Mascia ed i due assessori proponenti, Agresti e Pelazza – ha dovuto convivere, da un lato, con il ricordo di una industria fiorente che negli anni ’70/’80 ha dato lavoro a centinaia di famiglie dell’area, contribuendo alla crescita sociale ed allo sviluppo del territorio, dall’altro, con un enorme scheletro di ferro che per oltre 30 anni ha costituito una controversa e scomoda linea di congiunzione tra la Città e la sua zona lido”. “Oggi, con questi due progetti candidati a finanziamento, la nostra Città si appresta non solo a ridare dignità e decoro a quell’importante area, ricollocandola nella giusta dimensione attuale, con il recupero energetico, ma anche ad aprirsi all’innovazione e alla sperimentazione di nuove tecnologie in campo agroalimentare, uno dei settori trainanti dell’intero comparto nell’intero Mezzogiorno, aprendosi alla cittadinanza anche con la realizzazione di luoghi di aggregazione e di inclusione”. “Siamo certi – concludono gli amministratori – che entrambi i progetti, una volta finanziati e realizzati, faranno cambiare volto all’intera area che passerà da degrado locale a fiore all’occhiello territoriale”.

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La sfida digitale del PNRR e la ripresa post-Covid secondo i commercialisti

in Economia

Il PNRR come sfida cruciale, una reale possibilità di cambiamento per l’Italia: il 91% dei commercialisti ritiene che sarebbe un grave danno non utilizzarlo in maniera consona, per il 62% si tratta dell’ultima possibilità per il nostro sistema Paese. La ricerca di TeamSystem, effettuata in collaborazione con Kantar, ha privilegiato la lente d’ingrandimento dei commercialisti in duplice veste: come primi attori della ripresa e come spia dello stato di salute dei loro clienti, ovvero microimprese e PMI.

La crisi ha avuto importanti ricadute anche sul settore preso in esame, ma in maniera minore rispetto a microimprese e PMI, coinvolte nella stessa ricerca. Solo un commercialista su due ha dovuto richiedere aiuti statali, contro le 7 PMI su 10 e il 64% delle microimprese. Solo il 7% dei commercialisti senza gli aiuti di Stato avrebbe avuto difficoltà decisive, tanto da dover cessare l’attività.

Dopo aver analizzato la situazione in tempi pandemici, la ricerca ha spostato il focus sulle iniziative necessarie per la ripresa. Il “Manifesto per la ripartenza” redatto dai commercialisti propone 5 punti programmatici, in ordine di importanza percepita:

  1. riduzione burocrazia (68%)
  2. riforma legge fiscale (55%)
  3. revisione imposte sul reddito (35%)
  4. accelerazione della campagna vaccinale (27%)
  5. riforma della PA (25%)

 

I Commercialisti, categoria vitale per il rilancio del nostro sistema economico, evidenziano in modo forte la centralità della digitalizzazione tra le priorità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, posizione questa condivisa da numerose istituzioni e soggetti economici. Siamo di fronte ad un’opportunità storica per il rilancio economico dell’Italia, che può innescare un volano potente per digitalizzare in modo esteso il nostro tessuto imprenditoriale,”, ha dichiarato Giuseppe Busacca, General Manager BU Professional Solutions di TeamSystem. “Non sorprende, inoltre, che la riduzione della burocrazia sia ai vertici della lista dei problemi più urgenti da affrontare se si vuole rendere il rilancio del Paese, cui stiamo già assistendo, sostenibile e duraturo. Essa, peraltro, è uno dei temi imprescindibili per attrarre con maggiore efficacia gli investimenti esteri in Italia”.     

Tra le direttrici strategiche della ripresa e del PNRR, il 74% dei commercialisti vorrebbe investimenti mirati sul digitale, per il 59% i fondi andrebbero impiegati per il settore sanitario. Il 59% sostiene vadano utilizzati per Istruzione e Ricerca.

Il digitale al centro: per i commercialisti digitalizzare il proprio lavoro quotidiano significa “utilizzare strumenti per l’organizzazione e il controllo delle attività̀” (per il 38% degli intervistati) e “gestire e analizzare i dati con strumenti evoluti” (per il 49%).

La digitalizzazione è stata inoltre recepita come volano decisivo per la ripresa: consentirà di risparmiare tempo per il 54% dei commercialisti intervistati, mentre per il 48% andrà a semplificare le procedure. Rispetto a microimprese (52%) e PMI (51%), il 71% dei commercialisti ritiene di avere una digitalizzazione media. Il 17% degli intervistati, negli ultimi 12 mesi, ha investito sui sistemi per collegarsi da remoto, e uno su tre progetta di implementare CRM per la gestione dei clienti nel prossimo futuro.

La digitalizzazione ha difatti vantaggi tangibili: per il 54% del campione statistico consentirebbe di risparmiare tempo, per 48% semplificherebbe le procedure e per il l41% aumenterebbe la disponibilità e la facilità di accesso ai dati.

Consorzi di bonifica: 43 milioni dal PNRR

in Economia

Consorzi di bonifica: 43 milioni dal PNRR. Fra gli interventi previsti Adeguamento migliorativo dei canali irrigui consortili di sinistra Agri (Recoleta -San Basilio)

Con Decreto del Ministero delle politiche Agricole Alimentari e forestali n° 490962 del 30/09/2021 sono stati ammessi a finanziamento 3 progetti del Consorzio di Bonifica della Basilicata per un importo totale di oltre 43 Milioni di euro a valere sui fondi del PNRR (Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza).

I progetti ammessi riguardano: 1) “Il miglioramento dell’efficienza funzionale delle reti di distribuzione irrigua, finalizzato al risparmio idrico” per un importo pari a 10 milioni di euro; 2) “Adeguamento migliorativo dei canali irrigui consortili – ripristino della tenuta e della capacità di vettoriamento dei canali irrigui sinistra Agri (Recoleta -San Basilio) per un importo di 24 milioni di euro; 3) “Completamento adduttore Missanello (derivazione Don Paola – Caprarico) per un importo di 9 milioni di euro. L’obiettivo dei progetti candidati e approvati riguarda il risparmio della risorsa idrica e l’efficientamento della rete di distribuzione per il settore agricolo.

Un quarto progetto “Misurazione e Monitoraggio sulle reti irrigue collettive” è in fase di istruttoria da parte del Ministero, a seguito di richiesta di riesame da parte del Consorzio di Bonifica della Basilicata.

“L’importante risultato raggiunto è da ascriversi alla capacità progettuale dell’area ingegneria -Ufficio Progetti – del Consorzio di Bonifica della Basilicata, nonché all’azione di supporto dell’Ufficio Foreste e Tutela del Territorio del Dipartimento Politiche Agricole e Forestali che ne ha seguito il processo di validazione dei progetti e monitoraggio dei dati irrigui, necessari per l’ammissione a finanziamento. Siamo contenti, ma siamo solo all’inizio”, spiega l’Assessore all’Agricoltura Francesco Fanelli. Per il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, “Siamo dinanzi alle prime risposte positive per il nostro territorio che arrivano dal PNRR e rientrano nella nostra strategia per la risorsa idrica, che è il futuro della Basilicata. Si tratta di opere infrastrutturali molto importanti, attese da tanti anni, che avranno una ricaduta importante per il mondo agricolo. Con i consorzi, Acquedotto lucano e le Autorità sulle dighe, abbiamo finalmente l’opportunità storica di colmare tutti i gap e tutte le mancanze che da decenni vi sono nella nostra Regione”.

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