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Amministratori PD: “Il partito torni ad essere perno di aggregazione”

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Amministratori PD: “Il partito torni ad essere perno di aggregazione”. Superare le correnti e i litigi

Dopo una fase di lunga e triste serie di sconfitte perpetratesi a ogni livello, il Partito Democratico nazionale e in regione ha avviato la sua fase congressuale costituente. La portata della sconfitta e il contesto nel quale si è materializzata rendono questo appuntamento molto importante. Non è un congresso ordinario. Vanno comprese non solo le ragioni di questo risultato ma soprattutto va fatto uno sforzo di elaborazione profondo, coinvolgendo società e territori, che contribuisca a definire bene identità e proposte.
Ancora oggi vediamo tanta confusione, sia nel Paese, sia nel Parlamento, sia nella nostra Regione e purtroppo anche nel nostro partito!
Il combinato disposto del doppio governo di destra, nazionale e regionale, impone alla nostra comunità politica di affrontare con la giusta consapevolezza questo congresso.

Dal 2013 ad oggi il PD, in Basilicata, è passato da circa 80 mila voti a 37 mila e nel 2018 ne avevamo ottenuti 50 mila. In dieci anni il PD ha perso oltre 40 mila voti. Un dato che non può essere ignorato. Nel frattempo, abbiamo perso sul territorio le amministrative in entrambe le città capoluogo e la Regione.

Dobbiamo quindi ripartire nella ricostruzione che deve muoversi su un doppio binario culturale e sentimentale da un lato e organizzativo dall’altro. Le alleanze vengono dopo. Questo è il tempo del “noi” inteso come nuovo PD.
Come amministratori locali delle province di Matera e Potenza, ci stiamo organizzando per partecipare a questa fase congressuale e mettere a disposizione di questa comunità esperienza e passione partendo proprio dai territori, affinché il nostro partito possa rimettersi in cammino anche rispetto alle prossime elezioni, Amministrative prima e Regionali poi, che difatti segneranno la sfida per il futuro.
Lo facciamo non “contro” qualcosa o qualcuno, ma “per” restituire innanzitutto orgoglio di appartenenza e per una evidente e ormai non più rinviabile questione del rinnovamento delle classi dirigenti. Non in una ottica di rottamazione, ma di confronto e collaborazione con la convinzione che per cambiare “rotta” bisogna appunto cercare di cambiare “rotta”.
Oggi, com’è evidente, si registra una preoccupante crisi economica per le famiglie, per le imprese ma, soprattutto per le aspirazioni delle nuove generazioni.
Siamo dentro la più impressionante crisi economica che il mondo Occidentale e l’Italia abbia mai conosciuto e che sta cambiando il modo di vivere, di pensare, di guardare al futuro della collettività.

Dobbiamo dunque lavorare per fare in modo che il PD, dopo tre commissariamenti e la fine traumatica della segreteria Laregina, torni a dialogare e torni ad essere perno di un’aggregazione più ampia che costruisca l’alternativa alle fallimentari politiche della destra.

Su sanità, scuola, trasporti, infrastrutture vogliamo costruire quelle proposte in grado di intercettare non solo il malcontento ma di offrire delle soluzioni concrete.
Sui temi della sicurezza: sicurezza di un lavoro e sul lavoro, sicurezza di assistenza sanitaria, sicurezza di accesso ad un’istruzione di qualità.
Sui temi della transizione ecologica ed energetica, sul rapporto con l’attività estrattiva, sulla tutela dell’ambiente, sulla Zes jonica, sul buon utilizzo delle risorse del Pnrr.
Sul futuro della Stellantis di San Nicola di Melfi che sta vivendo una drammatica situazione per i tanti lavoratori e le tante famiglie della nostra Regione e non solo, delle aree industriali da Tito alla Valbasento.
Sui grandi temi legati all’agricoltura, alla cultura, allo sviluppo locale e al grande patrimonio che abbiamo in ogni singolo paese della nostra Regione, del contrasto allo spopolamento che dobbiamo vincere attraverso azioni che frenino la fuga dei giovani dalla Basilicata che di fatto determina un tangibile crollo demografico dal quale ne deriva un mancato ricambio generazionale, nonché sul mantenimento dei servizi pubblici, giochiamo la partita che riguarda il futuro di questa regione. Un partito autenticamente riformista non può che partire da questi temi per segnare una profonda discontinuità sia con il presente ma anche con oggettivi errori compiuti dai nostri governi che ci hanno alienato consensi e attenzione da parte degli elettori.

Il PD deve tornare ad avere una sua forma partito che riesca nuovamente a radicarsi tra le persone e nella società, superando le correnti, i litigi, e quelle dichiarazioni “gratuite” che molto spesso si fanno a solo danno del nostro partito.

C’è da ripristinare un rapporto di fiducia, che si recupera sulla base della credibilità di un partito che si mette in cammino partendo da chi fa delle proposte e non da chi sa soltanto insultare; partendo da chi ha delle idee e non soltanto polemiche.
E’ da qui che parte il recupero di una identità forte per poi aprire successivamente un confronto politico programmatico con tutte quelle forze politiche che, come noi, intendono offrire un’alternativa e una nuova opportunità alla Lucania.
Per essere efficace questo percorso occorre ricercare, assieme, una figura che, scevra da preconcetti e diffidenze, ci aiuta a scegliere dove vogliamo andare e ci motiva nelle nostre azioni, avendo sempre di mira la tenuta di un rapporto coeso e unitario nel partito, nella società e tra le forze politiche, così come ci ha insegnato il compagno Antonio Luongo!
Un leader, il più possibile condiviso, che dia corpo alla politica che abbiamo sempre sognato, che si appassioni a questo progetto di ricostruzione e che non usi la sua funzione come trampolino di lancio per proprie cariche elettive.
Seneca sosteneva che la vita si divide in tre tempi: presente, passato e futuro. Di questi il presente è brevissimo, il futuro dubbioso, il passato certo.
E poiché abbiamo certezza del passato, vogliamo che questo tempo, brevissimo, sia utilizzato per cambiare e costruire un partito rinnovato che sia capace di dare voce ai territori e sappia riprendersi la funzione di guida in uno schieramento politico di un centrosinistra largo che provi a guardare nuovamente ad una prospettiva di sviluppo e ad un nuovo progetto per la società di Basilicata.
#insiemepossiamo

Scarnato (PD): “Il centrodestra dimostra di non avere alcun radicamento”

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Scarnato (PD): “Il centrodestra dimostra di non avere alcun radicamento”. E’ il commento del segretario provinciale del Pd dopo la candidatura unica di Piero Marrese a presidente della Provincia

 

Alle ore 12:00 di domenica 13 Novembre sono scaduti i termini per la presentazione delle candidature della più alta carica istituzionale della Provincia di Matera.
A quell’ora, abbiamo registrato una sola candidatura, quella di Piero Marrese, Presidente della provincia uscente. La candidatura di Piero, proposta dal PD a tutte le forze politiche di centro sinistra, ha trovato un largo consenso. Lo confermano le sottoscrizioni che contano le firme di 22 Sindaci su 31 e di 156 amministratori su una platea totale di 378 aventi diritto.
Piero è stato capace di instaurare rapporti di fiducia con tutte le amministrazioni comunali della Provincia. Un lavoro instancabile di quantità e qualità, una presenza importante ed insostituibile sul nostro territorio. Quattro anni di un ottimo lavoro gestendo la fase del Covid e tutte le emergenze sul territorio, passando per le varie calamità naturali e le crisi dei comparti economici, fino all’attuale crisi energetica.

Ringrazio i Consiglieri Provinciali, Sindaci e Amministratori del Partito Democratico e esprimo soddisfazione per il grande lavoro di affiancamento che ha accompagnato il percorso di Piero. Decisiva è stata l’unità e la compattezza della Federazione Provinciale che, dopo l’assemblea tenutasi il 30 ottobre, con la delegazione da me guidata, ha reso autorevole e convincente la proposta della riconferma di Piero ai partiti di centro-sinistra. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le forze politiche di centro-sinistra per aver accolto tale proposta.

C’è un dato politico che intendo sottolineare: il Centro-Destra nonostante i proclami sulla stampa, dimostra di non aver nessun radicamento nei territori e non riesce ad indicare un candidato Presidente che possa competere alle elezioni provinciali.

Pur ritenendo che il principio democratico sia il valore assoluto di una competizione di qualsiasi livello, il centro-destra oggi strozza questo principio mostrando le proprie debolezze facendo emergere una grave disorganizzazione e una mancanza di presenza sul territorio. D’altronde con un governo regionale così debole e privo di visioni per il futuro non ci si poteva aspettare altro.
Ci aspettiamo che dopo questo fallimento politico anche Bardi tragga le proprie conclusione mettendo fine al suo mandato.

In bocca al lupo a Piero Marrese e avanti con il lavoro che ci attende per le prossime sfide elettorali.

Il segretario Provinciali Pd di Matera
Claudio Scarnato

Nuovi ingressi nella segreteria del PD di Pisticci

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Nuovi ingressi nella segreteria del PD di Pisticci. Andrea Badursi: “Si ampliano le competenze. A lavoro per il calendario natalizio”

Accanto a consiglieri e assessori per sostenere e dare vigore alle azioni per la città e i cittadini

PISTICCI. Si amplia la segreteria cittadina del Partito Democratico di Pisticci, Alfonso D’Alessandro, Giuseppe Bonamassa, Enza Mineo e Salvatore Brigante entrano in squadra per arricchire di competenza e progettualità il circolo cittadino guidato da Andrea Badursi, consigliere comunale e capogruppo. “Generare percorsi virtuosi per dare slancio alla città, alle politiche giovanili, al sociale e all’economia urbana sono stati gli impegni annunciati sin dall’inizio del nostro percorso, gli stessi che sono stati accolti dalla città in occasione delle elezioni amministrative che hanno visto proprio il Partito Democratico conseguire un ottimo risultato elettorale”, ha spiegato il segretario Andrea Badursi.
“Il dato elettorale ci ha caricati di ulteriore energia e responsabilità, la città si è espressa molto favorevolmente rispetto ai punti programmatici. E’ il momento di dare supporto e consulenza costante ai rappresentati del Partito Democratico che si trovano adesso ad operare in Consiglio e nell’esecutivo cittadino. E’ necessario il coordinamento infatti vogliamo che attraverso il supporto del circolo cittadino l’attività consiliare e quella esecutiva si sintonizzi con gli interessi e i bisogni della collettività con un interesse particolare alle fasce più deboli della popolazione e ai giovani ”, ha spiegato Badursi.
Che infine ha aggiunto: “Come Partito Democratico stiamo lavorando in queste ore per proporre un calendario natalizio che metta al centro i bambini e la loro aspettativa di vivere le festività, un diritto che è stato negato in questi anni dalla pandemia”.

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Badursi presenta la segreteria del Partito Democratico Pisticci e Marconia

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 Badursi presenta la segreteria:  “Percorsi virtuosi, giovani e futuro, esperienza e capacità relazionali. Il confronto con le forze civiche e politiche cittadine sulle idee: nessuno spazio alla polemica e al gossip sulle persone”

PISTICCI. “Generare percorsi virtuosi, offrire visione e slancio alla città, giovani, lavoro e politiche giovanili: sono i capisaldi del lavoro che impegneranno quotidianamente la Segreteria che ho l’onore e l’onere di avere accanto in questo percorso rinnovato nei modi e nei contenuti”, così Andrea Badursi,  nuovo Segretario del Partito Democratico di Pisticci e Marconia.

“I temi condivisi che hanno dato vigore alla nascita della Segreteria sono: lo sviluppo turistico, agricolo, industriale, la sensibilità verso la cultura e la sua valorizzazione e il  sostegno alle iniziative dell’artigianato cittadino, dei commercianti, dei liberi professionisti e di tutti coloro che vorranno mettersi in discussione a livello professionale nella nostra città e nei tanti “centri” di aggregazione urbana che la arricchiscono ”, ha aggiunto Badursi.

A comporre la Segreteria – voluta dal coordinamento cittadino su designazione del Segretario – ci sono:

Giovanni Borraccia, impiegato e già Segretario Cittadino dei Giovani Democratici, Rossana Florio, avvocato e già Consigliere Comunale e Consigliere Provinciale, Eligio Iannuzziello, avvocato, Marco Losenno (Vice Segretario), studente e Segretario Provinciale dei Giovani Democratici, Antonio Malvasi (Tesoriere), operaio e sindacalista, Daniela Sassano, Segretario Cittadino dei Giovani Democratici.

Andrea Badursi, infine, ha aggiunto: “Gli scenari politici sono molto cambiati, anche nelle province, nei così detti centri periferici, si avvertono i segni evidenti di un grande mutamento in atto e nessuno può permettersi di farsi trovare impreparato. Il senso di responsabilità  degli interpreti politici e civici deve dilatare i confini dell’impegno verso la comunità per renderlo molto più pragmatico e inclusivo quindi capace di offrire soluzioni ai problemi.  Condivisione e partecipazione  arricchiranno la fase del confronto già avviato con le forze presenti a Pisticci e Marconia.  Seguiremo questo itinerario con coraggio, ottimismo, fiducia e la consueta passione”, ha concluso Badursi.

Andrea Badursi segretario cittadino del Partito Democratico di Pisticci e Marconia

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“Priorità alla città e ai cittadini”

PISTICCI. Guiderà la segreteria cittadina fino al nuovo congresso ma nel mezzo dovrà accompagnare il partito cittadino verso l’importante appuntamento con le elezioni per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale: il Partito Democratico di Pisticci ha scelto come segretario Andrea Badursi , personalità nota per l’attivismo politico e per i ruoli amministrativi sia in consiglio comunale, dove attualmente siede in qualità di capogruppo PD, sia per le precedenti esperienze nel consiglio provinciale di Matera.

Andrea Badursi ha così commentato la sua elezione all’unanimità: “Non sarà una reggenza formale la mia, anzi tutt’altro, interpreterò il ruolo con la consueta passione e la dedizione alla causa: il benessere della città e dei suoi cittadini”, ha spiegato.

Badursi ha poi aggiunto: “Sono numerose le questioni sul tavolo, la città di Pisticci necessita oggi più che mai di progettualità, visione e lungimiranza, le troppe divisioni tra i gruppi politici locali hanno portato la città ad uno stallo che si ripercuote sulla vita sociale ed economica della nostra comunità.

L’ultimo anno e mezzo ha provato seriamente tutti, ora con senso di responsabilità e concretezza occorre essere molto attivi nel proporre soluzioni e andare incontro soprattutto a quelle fasce di popolazione più deboli. Purtroppo la pandemia ha contribuito ad allargare i solchi e le distanze sociali, e sarà compito delle nuove compagini di governo cittadino fronteggiare, gestire e risolvere le insopportabili disuguaglianze”.

Infine, Badursi ha aggiunto: “abbiamo l’ambizione di costruire un progetto capace di aggregare tutte le forze politiche e civiche che vogliono veramente bene a questa comunità, l’aggregazione deve avvenire intorno ai temi strategici: lo sviluppo turistico, agricolo, sociale e culturale, l’ambiente e la programmazione del territorio. Valore e attuazione sarà data al principio di sussidiarietà, inteso come vicinanza delle istituzionali municipali ai bisogni di cittadini, associazioni e parti sociali”.

Andrea Badursi succede ad Antonella Giasi. Al segretario uscente, Badursi ha porto il caloroso ringraziamento per l’impegno e la responsabilità profusi nell’esercizio del ruolo. All’evento online ha preso parte il segretario provinciale del Partito Democratico, Claudio Scarnato.

Scanzano Jonico, il PD su proroga commissario: “Interdetti ma pronti al dialogo”

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Come cittadini scanzanesi, la notizia circa la proroga dello scioglimento del Consiglio Comunale per ulteriori sei mesi, non può che lasciarci interdetti sia per quanto tale proroga implica sia per la necessità del nostro paese di avere nuovamente il prima possibile un’amministrazione eletta, la cui mancanza, mai come durante questa pandemia, si fa sentire. Per questo motivo, preso atto della proroga, il Circolo del Partito Democratico di Scanzano Jonico intende sollecitare la Commissione Straordinaria a intensificare il proprio lavoro a beneficio della comunità. È sotto gli occhi di tutti lo stato in cui versa il nostro paese che richiede interventi immediati. È necessario procedere allo sfalcio del verde urbano e al rifacimento del manto stradale sia nel centro urbano che nelle zone periferiche. Si tratta di piccole ma significative azioni che permettano al paese di riacquistare il proprio decoro, considerando in particolar modo l’avvicinarsi della stagione turistica e l’arrivo dei turisti. Quello che chiediamo è che sia garantito il lavoro ordinario nell’amministrazione del Comune a fronte ormai di due anni in cui l’assenza di una guida politica ha privato Scanzano di iniziative e investimenti a favore della sua crescita.

Infine, come avvenuto in altre occasioni, ribadiamo la nostra disponibilità al confronto e alla collaborazione, nonché l’invito alla Commissione al dialogo con i cittadini scanzanesi: per troppo tempo ne sono stati privati!

Segretario PD Scanzano Jonico Avv. Rocco Durante

Bernalda, i consiglieri del Pd si dimettono. La tessera con la Lega del sindaco “disprezzo della lealtà” verso progetto civico

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Le dimissioni dei consiglieri del Partito Democratico di Bernalda, comunicate lo scorso 23 Marzo 2021,  sono arrivate in seguito alla decisione del primo cittadino, Domenico Tataranno, di tesserarsi con la Lega. Il progetto civico iniziale, sostenuto anche dal PD, è dunque franato. I dimissionari a tal proposito hanno parlato di “totale disprezzo della lealtà con cui avevamo messo da parte ogni nostra appartenenza partitica per il bene di un progetto civico”

Essendo venute meno, irrimediabilmente, le condizioni per continuare ad espletare il mandato elettorale a causa delle scelte operate dal sindaco, che ha ignorato ogni singola istanza della sua maggioranza finalizzate a chiudere la crisi politica e amministrative generatasi, abbiamo rassegnato le dimissioni da consiglieri comunali del gruppo Partito Democratico. E’ stata un’azione coordinata e comune con i consiglieri del gruppo civico che ringraziamo per serietà e per la condivisione del senso di responsabilità. La gravità e il susseguirsi di atti del sindaco finalizzati solo ad alimentare la sfiducia della maggioranza ci ha fatto comprendere che non ci sarebbero mai più stati i margini di un’azione amministrativa reciprocamente condivisa e coerente con quelli che sono gli obiettivi fissati nel programma elettorale.  Solo il tempo permetterà a noi e al nostro partito di dettagliare tutti le motivazioni che ci hanno portato a questa scelta sofferta e adesso è prematuro parlare delle azioni e dell’impegno per il futuro.

Non solo i tempi e i modi della scelta di tesserarsi alla Lega, ma prima il totale disprezzo della lealtà con cui avevamo messo da parte ogni nostra appartenenza partitica per il bene di un progetto civico

e comune di cui si era fatto garante e poi il totale disinteresse a quello che è l’organo di massima espressione democratica quale è il Consiglio Comunale, ci hanno portato a scegliere la strada che nel minor tempo possibile ponesse fine ad un’esperienza ormai senza credibilità. Assumendoci le nostre responsabilità abbiamo sentito il dovere di non far assistere tutta la cittadinanza ad un continuo tentativo tragicomico di imporre posizioni del primo cittadino totalmente opposte a quelle prese ed utilizzate nella campagna elettorale che ci ha visti vittoriosi nel 2019. Non siamo certo felici di essere stati obbligati a prendere una posizione così netta né siamo stati mossi da interessi personali. Riteniamo responsabile e necessario ridare nel futuro la possibilità ai cittadini di esprimere al meglio le loro preferenze con trasparenza, consapevolezza e senza prese in giro.

 

 

Il Segretario Enzo Piccini
Enza Bonelli
Antonella Marinaro
Francesco Lovecchio

Il Pd di Bernalda si costerna, si indigna ma conferma la fiducia a Tataranno, sindaco leghista

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In un momento di crisi politica comunale non vi è spazio e modo di provare soddisfazione per quelle che sono scelte difficili e sofferte. Vogliamo riporre fiducia nella scelta di sei consiglieri di costituire in Consiglio Comunale il nuovo “Gruppo Civico” atto a segnare identità e distanza dalle politiche espresse dalla Lega con Salvini Premier.

Per quanto riscontriamo una comunione d’intenti generale le ragioni che hanno determinato la crisi hanno snaturato il progetto politico condiviso e il Partito Democratico non può più sacrificare la delimitazione dei confini ideologici rimarcati. Ciò nonostante ci rendiamo conto che bisogna mirare a garantire serietà e trasparenza sui doveri di una classe dirigente eletta da democratiche e limpide competizioni elettorali che vedevano marcatamente altrove e perdenti le forze di centrodestra. Con la sua scelta, se pur legittima, il sindaco ha dimezzato la portata progettuale iniziale ma non possiamo permettere di svilire l’operato e l’impegno profuso fino ad oggi.

Al netto di questo impegno abbiamo pubblicamente confermato a tutti i consiglieri di maggioranza la nostra volontà di mantenere un dialogo diretto e responsabile affinché non si lasci niente per intentato.

Dobbiamo però rimarcare che gli ultimi eventi confermano che anche in caso di passo indietro da parte del sindaco non si potrebbe mai ripristinare un effettivo status ex ante, mancherebbero gli elementi di credibilità e fiducia oltre che di una prospettiva per il nostro paese. Anche congelate scelte di opportunità e politiche così contrastanti non ci potrebbero vedere accomunati in obiettivi politici comuni. E’ stata profondamente sbagliata la mossa di divulgare con i canali istituzionali del Comune di Bernalda e Metaponto un video che non parlava di atti amministrativi ma per lo più di scelte personali e di prospettive individuali che poco hanno a che fare con le necessità collettive. Inoltre, ci lascia basiti che la Lega cittadina, lo stesso partito storicamente contrario allo sviluppo del Sud Italia e che difendeva Salvini mentre invece di pensare a governare andava a ballare al Papete, provi a dipingere come privi di buon senso gli ex assessori comunali. Ancor di più ci sorprende, nonostante il nostro sollecito, che non sia stato espresso pubblicamente cosa ne pensi proprio il sindaco di questi attacchi del suo partito alle persone che invece hanno sempre lavorato al suo fianco.

L’unica prospettiva possibile rimane quella dell’autonomia e dell’appoggio esterno viste le poche decisioni e i continui cambi di programma del sindaco rispetto al poco concordato durante il pieno di una crisi. Il primo cittadino ammette di aver sottovalutato le reazioni della sua scelta ma continua a prendere decisioni tendenti più a provocare la sfiducia della maggioranza che a mettere in discussione la sua posizione, dimissioni incluse che sarebbero l’unica mossa a non permettergli più di candidarsi. La speranza è che non si stia giocando con il futuro di un intero paese.

 

Scanzano Jonico, Aliquote Imu, il PD segnala alla Commissione Prefettizia: “I contribuenti hanno versato di più del dovuto”

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In data 25/02/2021 siamo stati ricevuti dalla Commissione Prefettizia preposta all’Amministrazione del Comune di Scanzano Jonico e abbiamo sollevato alla stessa la problematica relativa alla illegittimità della delibera n. 5 del 30/04/2020. La delibera suindicata adottata dal Comune di Scanzano Jonico approvava le  aliquote IMU per l’anno d’imposta 2020 e, nello specifico, fissava l’aliquota IMU altri fabbricati ed aree edificabili all’1,11 per cento.

Invero l’aliquota IMU fissata dallo Stato per gli altri fabbricati e aree edificabili doveva essere fissata all’1,06 anziché all’1,11 per cento. Pertanto la delibera suddetta del Comune di Scanzano Jonico doveva ritenersi illegittima. Abbiamo sottoposto tale problema alla Commissione e abbiamo invitato la stessa a modificare la delibera poiché i contribuenti, per l’anno d’imposta 2020, hanno versato delle somme maggiori rispetto a quanto avrebbero dovuto versare applicando l’aliquota corretta.

Orbene, stante l’inerzia della Commissione Prefettizia, abbiamo scritto al Ministero dell’Economia Dipartimento delle Finanze, il quale, con missiva del 12/03/2021 inviata al Circolo PD di Scanzano Jonico e per conoscenza al Comune di Scanzano Jonico, sosteneva la nostra tesi e invitava il comune a modificare la delibera n. 5 del 30/04/2020.

La risposta ricevuta dal Ministero è per noi motivo d’orgoglio e conferma che, quando i dirigenti e gli iscritti di un partito mettono a disposizione le proprie competenze e professionalità adoperandosi per il bene comune, si raggiunge l’obiettivo-guida di un partito: la tutela del cittadino e dei suoi diritti. La questione legata alla maggiorazione dell’IMU non è di second’ordine: i contribuenti scanzanesi non sono tenuti a versare più del dovuto sulla base di una delibera illegittima.

Al PD di Scanzano Jonico, dunque, va il merito di aver sollevato la questione e di averla portata all’attenzione del Ministero che gli ha dato ragione. Ora sarà responsabilità del PD di Scanzano Jonico vigilare sul prosieguo della vicenda a tutela degli interessi dei cittadini scanzanesi.

Scanzano Jonico, dialogo PD e M5S, nasce il laboratorio

in Politica
Come Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle di Scanzano Jonico, abbiamo ritenuto opportuno avviare un processo di collaborazione e pianificazione comune in vista delle prossime elezioni amministrative. Tale appuntamento rappresenta un momento cruciale per le sorti e il destino del nostro comune: esso, infatti, potrà verosimilmente definire l’andamento del prossimo decennio prendendo le mosse da un punto di partenza alquanto critico, a causa della pandemia e dello scioglimento dell’amministrazione comunale di fine 2019.
Per questo motivo, ci è sembrato urgente e doveroso sederci tutti intorno a un tavolo comune che possa attirare quanti hanno a cuore il futuro del nostro paese.
Si tratta di un laboratorio che non si chiude, anzi si presenta necessariamente aperto alle espressioni del mondo civile di Scanzano, nella consapevolezza che solo una sinergia ampia, nel nome della pluralità, possa traghettare il paese in questo passaggio non facile ma necessario.
Vi è, infatti, la necessità urgente di ricostruire un tessuto socio-culturale e di ripensare Scanzano, di costruire una visione che possa rendere il nostro paese competitivo e soprattutto aperto alle grandi innovazioni che ci aspettano nel prossimo decennio, di rafforzarlo in ambito turistico, di proiettarlo ancora più in alto in ambito agricolo, di renderlo all’avanguardia in termini di tecnologia e di green economy, di presentarlo ospitale, sicuro e attento alle categorie più fragili.
Pertanto, ribadiamo la nostra totale disponibilità al confronto e alla predisposizione di un progetto civico che possa trovare il sostegno della cittadinanza alle prossime elezioni amministrative e definire, così, il bene e il futuro di Scanzano. Lo dobbiamo al nostro paese!
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