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Emergenza idrica: le OP scrivono nuovamente a Bardi

in Economia

Le rinnoviamo con estrema sollecitudine la richiesta di un incontro per rappresentarLe nel dettaglio la situazione emergenziale e valutare insieme le possibili soluzioni da porre in essere.

 

Egregio Presidente della Regione Basilicata,

Gen. Vito Bardi,

Egregio Assessore all’agricoltura Carmine Cicala

Facciamo seguito alla nostra comunicazione del 3 luglio u.s, che ad ogni buon fine si allega, con la quale Le abbiamo rappresentato in qualità di rappresentanti delle Organizzazioni di Produttori Agricoli (OP) della piana del Metapontino la gravissima situazione idrica che sta attualmente affliggendo il nostro territorio.

La crisi sta peggiorando di giorno in giorno anche in considerazione delle temperature elevatissime che stanno interessando le zone costiere, con punte anche di 42 gradi. Per la prossima settimana si prevedono temperature ancora superiori che non solo metteranno a repentaglio le produzioni ancora non compromesse, ma danneggeranno irreparabilmente gli stessi impianti arborei con conseguenze che si riverbereranno anche nelle prossime stagioni.

La necessità principale è quella di avere volumi di acqua adeguati al periodo estivo, come testimoniato dal prelievo storico ventennale. L’acqua distribuita in alcuni comprensori particolarmente critici non è per nulla sufficiente a garantire il funzionamento degli schemi idrici, con pesantissime ricadute sulle aziende agricole.

Tutto ciò premesso Le rinnoviamo con estrema sollecitudine la richiesta di un incontro per rappresentarLe nel dettaglio la situazione emergenziale e valutare insieme le possibili soluzioni da porre in essere.

Il comitato – Tavolo di crisi per l’emergenza idrica
O.P. Agorà
O.P. Frutthera
O.P. Terre della Luce
O.P. Agricola Felice
O.P. Ancona
O.P. Assofruit Italia
O.P. Apofruit
O.P. Primo Sole
O.P. Athena
O.P. Ortoromi

 

Emergenza idrica: le OP del Metapontino chiedono incontro a Bardi

Ortofrutta, dalla Conferenza Stato-Regioni novità per le Organizzazioni di Produttori

in Economia

Importanti novità per il comparto ortofrutticolo giungono dalla Conferenza Stato-Regioni. È stata, infatti, raggiunta l’intesa sul nuovo testo integrale relativo alle disposizioni nazionali in materia di riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori (OP) ortofrutticoli e loro associazioni, di fondi di esercizio e di programmi operativi.

“La realtà operativa del settore ha fatto emergere l’esigenza di portare innovazioni alla Strategia nazionale – dichiara il Sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe L’Abbate, il quale ha partecipato alla Conferenza Stato-Regioni – Il Ministero ha, pertanto, attivato un confronto con le Regioni, gli organismi pagatori e le organizzazioni di filiera per individuare gli adeguamenti più opportuni da apportare per rendere più efficace lo strumento dell’Organizzazione dei Produttori. Ciò è ancor più necessario – prosegue L’Abbate – in questo momento di particolare crisi causata dal Covid-19, a cui si aggiungono gli effetti di importanti fitopatie che decimano la produzione”.

Diverse, dunque, le modifiche normative introdotte dal coordinamento interregionale. Vengono ammessi al finanziamento gli spazi allestiti dalle OP, anche con proprie attrezzature, presso le strutture della distribuzione organizzata o del canale Ho.re.ca destinati esclusivamente alla promozione, valorizzazione e vendita dei propri prodotti. Viene trasferita dal Ministero delle Politiche agricole alle Regioni, l’Autorità competente ad autorizzare le operazioni di raccolta in verde e mancata raccolta nell’ambito delle misure per la prevenzione e gestione delle crisi. Si semplifica la gestione del fascicolo aziendale in presenza dei contratti di compartecipazione, a condizione che le superfici siano assoggettate alle verifiche del sistema integrato di gestione e controllo. Si interviene, inoltre, sulle condizioni minime per la concessione del riconoscimento alle OP, dando facoltà alla Regione di stabilire un fatturato minimo che ogni socio produttore deve rappresentare e, infine, sono state inserite disposizioni tese a garantire la democraticità delle decisioni e a contrastare la costituzione di filiali di comodo circoscritte agli interessi di singole aziende.

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