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Covid-19 Basilicata, un tampone risultato positivo a Moliterno

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che ieri, 7 luglio, sono stati effettuati 228 test per l’infezione da Covid-19, di cui 1 è risultato positivo e interessa il Comune di Moliterno. Con questo aggiornamento i casi di contagio in Basilicata sono 3. Attualmente nelle strutture ospedaliere lucane è ricoverata 1 sola persona, che si trova nel reparto di Malattie infettive dell’Ospedale ‘San Carlo’ di Potenza. Ai positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 371 guariti; 2 persone di nazionalità estera e provenienti da Stato estero in isolamento in Basilicata di cui una ricoverata all’Ospedale San Carlo di Potenza. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 41.330 tamponi. I lucani in isolamento domiciliare sono 3.

Sono 5 i tamponi positivi, 2 casi a Bernalda, 2 a Gallicchio e 1 a Moliterno. 280 i tamponi negativi.

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 25 aprile, sono stati effettuati 285 test per l’infezione da Covid – 19.

Di questi: 280 sono risultati negativi e 5 positivi.

 

I casi positivi riguardano:

2 il comune di Bernalda;

2 il comune di Gallicchio;

1 il comune di Moliterno.

 

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 219. Ieri erano 218, ai quali vanno aggiunti 5 positivi e sottratte 4 persone guarite. Dall’inizio della pandemia sono stati effettuati 10.077 tamponi. Il totale dei tamponi risultati negativi è 9.709.

Ai 219 positivi vanno aggiunte nel complesso 25 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi), 122 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Gioia del Colle, 1 paziente di Padula Buonabitacolo riscontrato dal San Carlo e 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare.
Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 64 così suddivisi: Aor San Carlo: Malattie infettive 18, terapia intensiva 3, pneumologia 9; Madonna delle Grazie: malattie infettive 30 e terapia intensiva 4. I lucani in isolamento domiciliare sono 155.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Emergenza Covid-19, al via attività di screening nella “zona rossa” di Moliterno

in Emergenza Covid-19

Emergenza Covid-19: partita l’attività di screening nel Comune di Moliterno

È iniziata oggi nel Comune di Moliterno, “zona rossa” sottoposta ad Ordinanza del Presidente della Giunta della Regione Basilicata per il “divieto di allontanamento e di accesso dal territorio comunale”, l’attività dell’Asp di mappatura della popolazione residente nell’ambito di un progetto condiviso con la Regione Basilicata ed esteso a più centri abitati.

Sono state trecento le persone alle quali è stato effettuato il tampone naso-faringeo e il test sierologico. L’attività di screening continuerà fino a domenica 26 aprile e riguarderà mille abitanti, uno per ogni nucleo familiare dell’intero Comune, scelti come componenti più “attivi” incaricati di uscire dalle abitazioni per le esigenze di vita e quindi potenziali vettori del contagio.

“Oggi diamo avvio ad un progetto innovativo voluto dall’Azienda Sanitaria di Potenza e concordato con la Regione Basilicata in quanto affianca due diverse tecniche di indagine – ha spiegato il direttore amministrativo dell’Asp, Giuseppe Spera – la tecnica classica basta sulla ricerca dell’Rna del virus attraverso il tampone oro-faringeo, e una tecnica finalizzata ad individuare lo sviluppo di anticorpi nei cittadini che hanno contratto l’infezione da Covid-19, attraverso un prelievo ematico. Raggiungiamo in questo modo un duplice scopo: quello di individuare persone asintomatiche o paucisintomatiche e quello di capire quanto il virus si è sviluppato all’interno della popolazione di riferimento”.

“Per la prima volta in Italia si svolge un’indagine epidemiologica di questo genere – ha affermato il direttore generale dell’Asp, Lorenzo Bochicchio – proviamo in questo modo a tracciare le direttrici di diffusione del virus e valutare, sulla base di dati statistici, il grado di immunizzazione della popolazione; elemento di conoscenza quanto mai necessario per gestire in maniera corretta la Fase 2”. “Questo screening rappresenta l’ultimo tassello di un percorso virtuoso avviato con l’istituzione delle Unità Speciali Covid-19 – ha aggiunto il direttore generale – che stanno svolgendo in maniera estremamente puntuale e con continuità l’attività di sorveglianza clinica sui cittadini in isolamento domiciliare. Con le USCO abbiamo, altresì, potenziato le squadre deputate all’effettuazione dei tamponi, che offrono risposte tempestive alle istanze di test diagnostici, ed avviato, in maniera massiva, la mappatura delle strutture sanitarie che ospitano condizioni di comorbilità e, più in generale, di fragilità. Ai nostri operatori va il sentito ringraziamento dell’Azienda tutta per la professionalità e il senso di responsabilità che li sta animando in questa stagione di gravi difficoltà”, ha concluso Bochicchio.

“La valenza dello studio che stiamo effettuando ci consentirà, per la prima volta, di vedere e provare a conoscere cosa c’è sotto la punta dell’iceberg, ossia i positivi asintomatici che sono il motivo del perpetuarsi dell’infezione – ha spiegato il direttore sanitario dell’ASP, Luigi D’Angola – Il nostro compito, in previsione dell’avvio della Fase 2, sarà quello di studiare tutto ciò che, fino ad oggi, non è stato possibile analizzare”.

“Moliterno – ha detto l’assessore regionale alla Sanità Rocco Leone – diventa un laboratorio non solo lucano ma addirittura nazionale, perché indagini di questo genere nel corso dell’epidemia non sono state fatte. C’è un lavoro fatto a Vo, sui Colli Euganei, dove sono stati fatti solo i tamponi, mentre a Moliterno ai tamponi aggiungiamo l’esame ematico per vedere ciò che è accaduto nei giorni precedenti, per valutare cioè se ci sono soggetti asintomatici nella popolazione che hanno avuto il coronavirus. Quindi un momento importante che potrà servire a livello nazionale come studio epidemiologico. Con questo tipo di lavoro comincia la fase 2, un momento che arriva dopo i tanti sacrifici dei lucani, che sono stati bravi a stare in casa. Ma anche la Regione ha fatto un grandissimo lavoro: il 50 per cento della mortalità per coronavirus a livello europeo si registra nelle residenze per anziani, in Basilicata attraverso il monitoraggio di tutte le residenze per anziani abbiamo scoperto i focolai a Tricarico e a San Giorgio lucano. È il segno che abbiamo programmato e lavorato bene, evitando tante morti nelle residenze per anziani. Come pure l’istituzione delle unità speciali è stata un’altra eccellenza che ci ha permesso di non snaturare gli equilibri familiari e non ospedalizzare molte persone, che sono rimaste a casa per fare la terapia domiciliare con un monitoraggio continuo da parte del personale sanitario”.

“Questa indagine ci darà risultati importanti – ha affermato il dirigente generale del Dipartimento Politiche della Persona Ernesto Esposito – e stiamo pensando già di estenderla ai reparti di terapia intensiva e di rianimazione. I dati di tutto il campione esaminato avranno un grosso peso a livello nazionale. Siamo la regione a più bassa incidenza di mortalità e siamo pronti a riprendere. Questo vuol dire che, al di là dei numeri contenuti, abbiamo retto bene come servizio sanitario regionale”.

I risultati dei test sugli abitanti di Moliterno saranno disponibili nella prima metà della prossima settimana.

LA LETTERA. L’Anisap scrive a Bardi

in Emergenza Covid-19

Sono per ora tre i Comuni – Bernalda, Moliterno e Latronico – che si apprestano ad effettuare, autonomamente, test rapidi sierologici Covid-19, di cui si conosce poco circa le modalità di attuazione e soprattutto sul prodotto scelto. L’Anisap Basilicata ha inviato al Presidente Bardi una lettera aperta a firma del Presidente Roberto Cicchetti.

 

Covid-19 in Basilicata.Anisap, un esercito invisibile

 

Lettera aperta al Presidente Bardi

 

Illustrissimo Signor Presidente, la Associazione che mi onoro di presiedere si occupa della tutela di 20 strutture sanitarie private accreditate, dislocate in tutto il territorio regionale. Di queste 18 sono costituite da laboratori di analisi cliniche, nel cui organico sono operativi numerosi specialisti di laboratorio (biologi e medici), tecnici di laboratorio, infermieri oltre al personale amministrativo dedicato alla accoglienza.

Un esercito silenzioso e presente, che non si è mai fermato e non ha mai abbandonato i Cittadini, neppure, e soprattutto, nel gravissimo momento di crisi che l’Italia e la nostra Regione sta attraversando.

Mi permetto, dunque, di rivolgerLe questo mio semplice interrogativo, che non riesce a trovare risposta: perché questo esercito è tutt’ora invisibile?

Quale motivazione è sottesa al mancato utilizzo di questa importante e, a nostro avviso, fondamentale squadra di Professionisti, Biologi, Medici e Operatori Sanitari, capillarmente presenti sul territorio, muniti di specifiche competenze operanti in strutture che lo stesso Sistema Sanitario Regionale ha, prima autorizzato e poi accreditato, oggetto, da sempre, di minuziose attività di verifica e controlli di qualità?

Lei mi perdonerà, Signor Presidente, se non riesco a comprendere la causa di questa persistente e intenzionale volontà di ignorare questa Categoria di professionisti, proprio in un momento in cui la loro collaborazione si rivelerebbe più che preziosa per consentire la ripartenza della nostra Regione, permettendo una concreta, massiccia e analitica indagine epidemiologica su tutto il territorio regionale in tempi realmente utili e non dilazionati.

Questa Associazione ritiene, in merito, che uno “studio epidemiologico” debba essere il frutto di una valutazione preliminare da parte di un gruppo di studio (in questo caso regionale), che abbia uno specifico razionale e sia svolto, operativamente sul territorio, da soggetti/strutture di comprovata competenza ed esperienza in materia di test diagnostici.

Dalla stampa, invece, apprendiamo che sindaci di questa Regione hanno intrapreso in piena autonomia, ancorché in accordo con indicazioni regionali, la strada dello screening sierologico ai fini dello studio della sieroprevalenza nella popolazione del proprio comune.

Di fatto,iniziative come questa, che non hanno nulla dello studio epidemiologico in quanto prevede, in alcuni casi,una prestazione a totale carico del cittadino richiedente su base volontaria, si sostituisce, a nostro avviso, alla legittima, attività che i laboratori di analisi accreditati di Basilicata devono poter svolgere. Ovvero eseguire test diagnostici di laboratorio anche in ambito Covid-19, con la dovuta competenza e qualità di esperienza professionale.

A questi ultimi, però, capita, e questa volta sì sono visibili, di subire visite e controlli dei NAS volti proprio a stabilire se la struttura esegue esami diagnostici Covid-19. Ciò è alquanto paradossale.

In questo contesto, risulta ancor di più l’invisibilità di un complesso di strutture di Laboratorio accreditate, che hanno mezzi, competenze, personale e organizzazioni tali da consentire un intervento rapido ed efficace, capaci di svolgere le indagini di tipo sierologico, di cui tanto si sta discutendo, necessari per la rilevazione dei soggetti colpiti dal virus. Sono le stesse strutture a cui si rivolgono i cittadini di questa Regione quando necessitano di esami in ambito oncologico, infettivologico, nelle patologie croniche, esami di una complessità anche maggiore di quelli inerenti la diagnostica Covid-19.

Allo stato, le Regioni si stanno comportando in base a decisioni autonome, essendo prive di linee di indirizzo univoche da parte degli Organi di Governo. Eppure, il Comitato Tecnico Scientifico di cui si sta avvalendo il Governo centrale ha, a più riprese, auspicato fortemente l’utilizzo di una massiva indagine epidemiologica sul territorio, unica forma di identificazione di coloro che con il virus sono già venuti in contatto e dunque potrebbero aver sviluppato un’immunità che permetterebbe il ritorno alla vita lavorativa, necessaria per la ripresa della Regione.

Il“nemico” è invisibile, è sconosciuto e non vi sono certezze, tuttavia proprio non riesco a comprendere perché disperdere il prezioso apporto che gli Erogatori privati accreditati potrebbero fornire alla lotta al contagio.

E dunque, Signor Presidente, confido che, quale Garante della salute dei cittadini di questa Regione, possa prendere in seria considerazione la potenzialità e l’effettiva valenza del comparto delle strutture di laboratorio accreditate nel contrasto alla diffusione del Covid-19.

Dott. Roberto Cicchetti (nella foto d’apertura)

Presidente Anisap Basilicata

Basilicata, Covid-19, 9 tamponi negativi, 3 positivi.

in Cronaca

Emergenza Covid-19: aggiornamento del 19 marzo, ore 18.00

Il totale dei tamponi processati ammonta a 349

 

La task force regionale comunica che oggi 19 marzo – con aggiornamento alle ore 18.00 – sono stati effettuati 12 test per l’infezione da Covid-19. Di questi:

9 sono risultati negativi e 3 positivi.

I casi positivi riguardano:

2 i comuni di Rapolla

1 il comune di Moliterno.

Con questo aggiornamento salgono a 37 i casi positivi registrati in Basilicata per l’infezione da Covid-19.

Il totale dei tamponi processati ammonta a 349.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

I prossimi aggiornamenti domani, 20 marzo, alle ore 12 e alle ore 18.

Continua intanto la raccolta fondi promossa dalla Regione Basilicata e finalizzata a sostenere il servizio sanitario lucano durante l’emergenza coronavirus. Ad oggi sono stati donati da aziende e cittadini circa 76 mila euro da utilizzare per l’acquisto di dispositivi individuali di sicurezza. L’iniziativa rientra nell’ambito della campagna regionale di comunicazione “Scacco matto al coronavirus”.  Questo il conto corrente sul quale è possibile effettuare una donazione: IBAN IT19Q0542404297000000000382 – Banca Popolare di Bari, intestato a “Regione Basilicata”.

Bcc Basilicata, in stretto collegamento con il Dipartimento regionale alla Salute ha acquistato dieci ventilatori polmonari elettronici per terapia intensiva da donare alle strutture sanitarie lucane impegnate nell’emergenza del Covid-19. Le apparecchiature mediche, del costo di € 100.000 oltre iva sono adatte alla ventilazione invasiva e non invasiva di pazienti adulti, bambini e neonati.

“Con questa iniziativa – afferma la presidente della Bcc, Teresa Fiordelisi – la banca del territorio, tramite il suo fondo etico, ha voluto fornire un aiuto concreto e tempestivo per fronteggiare il coronavirus”.

“Sono molto grato alla Bcc Basilicata – afferma il presidente della Regione, Vito Bardi – per questa generosa donazione che consentirà di aggiungere altri posti letto nelle terapie intensive delle strutture ospedaliere lucane. Sono certo che altre imprese seguiranno questo esempio perché mai come in questo momento è necessario restare uniti e solidali”.

COVID-19: da Moliterno e Marsico Nuovo i tamponi positivi. Sono 34 i casi in Basilicata

in Cronaca

La task force regionale comunica che oggi 19 marzo  provengono da Moliterno e Marsico Nuovo i due tamponi risultati positivi e comunicati con nota odierna delle ore 10.30.

Con questo aggiornamento sono 34 i casi positivi registrati in Basilicata per l’infezione da Covid-19.

Coronavirus, Bardi: disposto isolamento comune di Moliterno

in Cronaca

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha emanato oggi, martedì 17 marzo 2020, l’ordinanza numero 7 con la quale vengono introdotte ulteriori misure restrittive per contenere la diffusione del contagio da Coronavirus nel comune di Moliterno, in provincia di Potenza, dopo aver preso atto che alla data del 17 marzo 2020 è stato comunicato dal dirigente generale del Dipartimento Politiche della Persona della Regione “che sul territorio regionale della Basilicata sono stati accertati n. 20 contagi da COVID-19, e che il 25 per cento dei contagi in parola provengono dal Comune di Moliterno (PZ)”.

ORDINANZA

Art. 1

1.Con decorrenza immediata e fino al 3 aprile 2020, ferme restando le misure statali, regionali e commissariali di contenimento del rischio di diffusione del COVID-19, con riferimento al Comune di Moliterno (provincia di Potenza), sono adottate le seguenti ulteriori misure:

a) divieto di allontamento dal territorio comunale da parte di tutti gli individui ivi presenti;

b) divieto di accesso nel territorio comunale;

c) sospensione delle attività degli uffici della pubblica amministrazione, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

2. E’ fatta salva la possibilità di transito, in ingresso e in uscita dal territorio comunale, da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell’assistenza nelle attività relative all’emergenza da COVID-19, nonché degli esercenti delle attività consentite sul territorio e quelle strettamente strumentali ad esse, con obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

3. E’ comunque consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

4. Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, il mancato rispetto degli obblighi di cui al presente provvedimento è punito, ai sensi dell’articolo 650 del codice penale, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a duecentosei euro.

5. E’ soppresso il comma 2 dell’articolo 2 dell’ordinanza del Presidente della Giunta Regionale della Basilicata del 15 marzo 2020, n. 5.

Art. 2

1. La presente ordinanza è comunicata al Ministro della salute, ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13 e al Sindaco di Moliterno, ed è trasmessa ai Prefetti e al Presidente del Consiglio dei Ministri.

2. Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.

3. La presente ordinanza, immediatamente esecutiva, è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata e sul sito istituzionale della Giunta della Regione.

Sono 18 i casi di Covid-19 in Basilicata

in Cronaca

La task force regionale, nella tarda serata di lunedì 16 Marzo 2020, ha comunicato che il laboratorio dell’ospedale San Carlo di Potenza ha analizzato in serata 12 tamponi. Di questi cinque sono risultati positivi al Covid 19. Si tratta di tre persone di Moliterno, una di Rapolla e una di Potenza. Tutte le nuove persone risultate positive sono presso le proprie abitazioni.

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