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Matera 2019, sono stati presentati a Bruxelles i risultati

in Cultura

Venduti circa 80 mila passaporti (54 percento cittadini permanenti, 46 percento cittadini temporanei), circa 312 mila accessi a 940 eventi. Gli artisti coinvolti sono stati ad oggi 450, dei quali 193 internazionali. I cittadini coinvolti attivamente sono stati 16 mila coinvolgendo 325 luoghi della Basilicata. Il budget impegnato (non ancora interamente speso) nel periodo 2015-2019 ammonta a circa 46 milioni di euro.

La Fondazione Matera Basilicata 2019, nell’ambito della Settimana della cucina italiana organizzata dall’Ambasciata a Bruxelles, ha organizzato una serie di attività collaterali finalizzate a far conoscere il viaggio di Matera Capitale europea della cultura svolto nel 2019 e le prossime iniziative in programma nel mese di dicembre.
In particolare, il 19 novembre, alla presenza di Paolo Sabbatini, direttore dell’Istituto Italiano di cultura a Bruxelles, sono state inaugurate, nella prestigiosa e centrale Galleria d’arte Dauwens & Bernaert, due esposizioni: la mostra “La città EUemozionale” comprendente i video delle principali iniziative svolte a Matera e in Basilicata nell’ambito del programma culturale di Matera 2019 e una selezione di foto della mostra “Visions from Europe” prodotta insieme a Canon, Matera European Photography in partnership con Matera diffusa. Le due mostre resteranno aperte per una settimana.
Nello stesso spazio, il 20 novembre, il direttore della Fondazione, Paolo Verri, e la manager Sviluppo e relazioni internazionali, Rossella Tarantino, hanno presentato il lavoro svolto fino ad oggi caratterizzato dalla vendita di circa 80 mila passaporti (54 percento cittadini permanenti, 46 percento cittadini temporanei), circa 312 mila accessi a 940 eventi. Gli artisti coinvolti sono stati ad oggi 450, dei quali 193 internazionali. I cittadini coinvolti attivamente sono stati 16 mila coinvolgendo 325 luoghi della Basilicata. Il budget impegnato (non ancora interamente speso) nel periodo 2015-2019 ammonta a circa 46 milioni di euro.
“Abbiamo rispettato tutto quello che avevamo scritto nel dossier”, ha detto Verri. “Il risultato è sotto gli occhi di tutti in termini di visibilità della città a livello internazionale. Matera oggi è una città riconosciuta ovunque e i dati ci dicono che siamo la capitale europea della cultura che più di altre ha sviluppato una maggiore attrattività”. Rossella Tarantino si è invece soffermata sulla originalità dei progetti messi in campo, l’85 percento del programma culturale, e su alcuni principali elementi come la co-creazione sperimentata con alcune fra le più prestigiose istituzioni culturali europee, la partecipazione dei cittadini e le residenze artistiche che in questi giorni stanno portando nelle case di 11 comuni della Basilicata produzioni di straordinario livello”.
All’incontro hanno portato i saluti istituzionali il vicesindaco di Matera, Giampaolo D’Andrea, il direttore dell’Istituto Italiano di cultura, Paolo Sabbatini, il responsabile della sede Enit di Bruxelles, Alfonso Santagata, Gregorio De Felice, chief economist di Banca Intesa, Gold Partner di Matera 2019.
D’Andrea ha ricordato la specificità dell’Italia che, attraverso una decisione del ministro Dario Franceschini, ha istituito la competizione per diventare capitale italiana della cultura. “Una competizione che ci consente – ha detto D’Andrea – di monitorare i territori sul piano della effettiva produzione e distribuzione culturale”.
Subito dopo si è tenuto un focus sulla comunicazione di Matera 2019. In particolare, il coordinatore dell’Ufficio stampa, Serafino Paternoster, davanti alla platea di funzionari della commissione e del parlamento europeo, giornalisti, associazioni ed aziende, ha raccontato la strategia comunicativa, che ha consentito a Matera 2019 di essere raccontata a livello locale, nazionale, europeo e internazionale. Nel suo intervento ha espresso inoltre la necessità che le istituzioni europee governino la comunicazione delle Capitali europee della cultura mettendo a disposizione specifici servizi come un sito internet dove far confluire i dossier, i programmi e le attività delle Ecoc, e organizzando incontri per rendere più forte la rete della comunicazione delle città e gli scambi di buone pratiche. Ad esempio, le istituzioni europee potrebbero individuare, attraverso un bando pubblico, un’unica emittente televisiva europea capace di raccontare il lavoro fatto in ciascuna Ecoc.
Subito dopo è intervenuta Rita Echeverria, international account manager di Euronews, l’emittente televisiva internazionale che nel 2019 ha raccontato attraverso la tv e  i suoi canali digitali in tutta Europa e in 12 lingue, il lavoro di Matera 2019 svolto fino ad oggi. Un’attività di racconto seguita da 10.6 milioni di persone raggiunte in Europa, 122 milioni di contatti generati.
Euronews ha anche anticipato i primi dati di un sondaggio condotto per una verifica dei risultati della campagna promozionale. In particolare, Euronews ha intervistato circa 1000 cittadini europei ai quali ha posto una serie di domande. Dai risultati è emerso che il 44 percento dei telespettatori di Euronews ha visto la campagna promozionale, mentre il 61 percento ha riconosciuto Matera. Il 75 percento ha riconosciuto in Matera un brand assolutamente positivo, mentre il 30 percento dei gruppi intervistati consiglierebbero Matera come destinazione. Le caratteristiche più diffuse associate a Matera sono: una città di qualità, che ispira, emozionante, affidabile, creativa e collaborativa. Per quel che riguarda la parte social sono state raggiunte oltre 6 milioni di persone, soprattutto da Italia, Francia e Germania.
Fra i 6 episodi dedicati a Matera hanno destato maggiore interesse quelli relativi alla cerimonia inaugurale e alla settimana dedicata alla luna.
Nella stessa serata il direttore della Fondazione, Paolo Verri, ha mostrato i risultati di Matera 2019 nel corso di una cena di gala organizzata dall’Ambasciata italiana a Bruxelles, davanti ad alcune fra le principali cariche istituzionali e politiche del Belgio.

“Ospita un artista”, a Rotondella iniziativa di comunità

in Cultura

La neonata Associazione Culturale Le Vorie ha presentato, Domenica 10 Novembre,  a Rotondella il Progetto di Comunità di Matera 2019 “Rotondella e la sua gente- People and landscapes” . Ospita un artista, ideato dalla stessa Associazione Le Vorie con Fondazione Matera-Basilicata 2019. Il gruppo fondatore de Le Vorie, già operativo sul territorio, ma ufficialmente costituitosi lo scorso 20 Ottobre, ha partecipato al bando promosso dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, risultando tra i 5 selezionati nell’ultima chiamata pubblica. Un progetto ambizioso, che si fonda sulla naturale predisposizione dei cittadini rotondellesi all’ospitalità. Si attiverà dal prossimo 11 Novembre una open call for artists, tramite bando presente sul sito web del Comune di Rotondella, e saranno selezionati 3/5 artisti (performer, videomaker, pittori, scultori, compositori, fotografi, street artist) che vivranno per circa una settimana presso le famiglie. La giuria verrà resa nota nelle prossime settimane e la selezione degli artisti si basa su tre criteri fondamentali:

  • disponibilità a svolgere workshop formativi inclusivi
  • l’opera deve essere compiuta nel breve periodo dell’ospitalità e, ove possibile, “partecipata”
  • l’opera realizzata rimane di proprietà intellettuale dell’artista, ma resterà a disposizione della cittadina di Rotondella

L’obiettivo è di generare sia un percorso di trasformazione del contesto ambientale, in quanto le opere saranno fruibili in maniera permanente, che un processo di familiarità con il linguaggio dell’arte contemporanea. Completamente aderente ai principi richiesti dalla Fondazione, poiché esprime i valori della condivisione, attraverso l’ospitalità, e del dono, poichè gli artisti offrono la propria creatività e il proprio ingegno, di apertura, in quanto ci sarà collaborazione tra l’intera comunità e gli artisti. Ma anche i principi di frugalità e di generosità, visto che la comunità condividerà il proprio tempo e lo spazio mentre gli artisti offrono il proprio ingegno e la propria creatività. Fondamentale sarà la collaborazione con le Associazioni Basilicata Adventure, Rotondella Greeters, Rainbow Dance e Fidas Rotondella per la riuscita del progetto. La partnership con il Comune di Rotondella consente l’impiego di spazi pubblici chiusi e/o aperti per svolgere le attività sia durante il periodo di ospitalità che per le esposizioni successive. L’evento finale è la “Festa di Comunità” che si svolgerà a Gennaio al termine del periodo di ospitalità.

Dalì a Matera: tutto esaurito per il ponte dell’Immacolata

in Cronaca

Nelle strutture turistiche di Matera, per il Ponte dell’Immacolata, c’è il ‘tutto esaurito’ favorito dal Presepe vivente nei Sassi e dall’interesse creato dalla mostra su Salvador Dali “La persistenza degli Opposti”.
Visitatori e materani sono incuriositi anche dalle tradizioni dell’Immacolata, come la deposizione, con bambini e Vigili del Fuoco protagonisti, di una corona di rose bianche e gialle al monumento alla “Madonnina” di via Nazionale, all’ingresso del rione Piccianello [ansa]

Il presepe della Basilicata al Palazzo del Quirinale

in Appuntamenti

La Luce della Natività tra i Sassi di Matera.

Roma – Palazzo del Quirinale, Sala d’Ercole – 12 dicembre 2018 – 5 gennaio 2019

Prosegue il cammino dei presepi monumentali della Basilicata, iniziato nel 2009 ad Assisi, nell’anno in cui la donazione dell’olio a S. Francesco fu affidata ai Lucani, con una tappa prestigiosa: il Quirinale. La “Casa degli Italiani” ospiterà infatti dal 12 dicembre 2018 al 5 gennaio 2019 un nuovo allestimento del prestigioso presepe lucano ideato dal maestro presepista Franco Artese, reso possibile e organizzato dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata. Anche questa volta i numeri danno evidenza del grande impegno intellettuale e spirituale del presepe lucano che dopo l’allestimento in Piazza San Pietro del 2012 torna a Roma in un altro contesto eccezionale, la Sala D’Ercole nel Palazzo del Quirinale.

L’opera di quest’anno misura un’area di quaranta metri quadri per un’altezza di circa sei metri, realizzata in polistirene, pietra, legno e ferro, con circa centoventi personaggi in terracotta.

Il presepe del maestro Franco Artese è il racconto della nascita di Gesù nel contesto di un paesaggio che non ha eguali, dei borghi della Basilicata e dei Sassi di Matera, quelli che Pasolini scelse per il suo “Vangelo” affermando di aver ritrovato qui i volti e i luoghi “intatti” che in Palestina erano andati perduti.

Il presepe lucano è un’opera capace di raccontare, insieme al mistero della Nascita, la storia, la cultura e il paesaggio di una Terra ricca di naturale spiritualità, millenario crocevia di popoli e tradizioni, che oggi si offre ai visitatori per sorprenderli in un viaggio senza tempo fra chiese rupestri, abbazie, santuari, cattedrali, borghi, in cui rivive la storia dell’umanità intera.

Sulla scena si compone un insieme di quadri che rappresentano diversi momenti della vita quotidiana, in un ambiente semplice e laborioso, che attinge a immagini tratte da riti e tradizioni della civiltà rurale lucana.

Ogni anno, tuttavia, l’opera presepiale si rinnova con l’inserimento di una scena che trae occasione dal luogo che la ospita.

Quest’anno l’allestimento in una delle Sale storiche del Palazzo del Quirinale, sede della massima Istituzione della Repubblica, ha suggerito la creazione di una scena avulsa dal contesto abituale ma piuttosto simbolica di un fondamentale e costantemente auspicato legame tra la comunità lucana e lo Stato, proponendo il ricordo di un importante evento per la Basilicata, la visita del Presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli, fatta su sollecitazione dell’amico Giustino Fortunato e di altri parlamentari lucani, nel settembre del 1902.

Non esitò egli a sopportare tutti i disagi di un viaggio a tratti “avventuroso”, pur di conoscere de visu la tragica realtà di una remota regione del Mezzogiorno d’Italia. Da quella esplorazione maturò la Legge speciale per la Basilicata, emanata di lì a poco.

Il frammento di storia che il presepe racconta è quello in cui Zanardelli accarezza con tenera comprensione una bambina che gli dona un piccolo mazzo di fiori, mentre intorno assistono partecipi la madre e altre donne.

Una immagine, questa, poco nota, ma che evidenzia tutta l’attenzione che il Presidente del Consiglio riservò, in particolare, alle donne della «tanto diletta terra Lucana», di cui elogiò “la prestanza”, la forza e il coraggio.

«La disponibilità del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – commenta il Direttore Generale dell’APT Mariano Schiavone- ha reso possibile questo ambito traguardo;

la Basilicata e il suo presepe si collocano quest’anno in un contesto di inestimabile valore storico, culturale e artistico, coniugando insieme la forza di un gesto altamente simbolico.

L’avvenimento si presenta di forte impatto, perché preannuncia, nel modo migliore, il grande evento di Matera Capitale europea della Cultura 2019, grazie al quale la nostra Regione vivrà un’esperienza irripetibile di centralità e protagonismo.

La nascita di Gesù, collocata nel cuore dei Sassi di Matera Patrimonio dell’Umanità, aumenta a dismisura l’incanto di un paesaggio unico al mondo. La storia rievoca tradizioni e simboli universali di fede e convivenza tra i popoli; allo stesso tempo, la “piazza” offre l’armonia del vivere senza barriere, dinamica e aperta. Come nello spirito di Matera 2019. La Basilicata intera si riconosce nel presepe, nei volti e nei gesti delle donne, degli uomini e dei bambini che animano la platea davanti alla grotta della Natività».

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