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Policoro, manca il numero legale: seconda convocazione

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Policoro, manca il numero legale: scatta la seconda convocazione. Carretta, Agresti e Carrera abbandonano i lavori

Alle 19:48 la seduta è stata dichiarata deserta, tuttavia si procederà con la notifica e la nuova convocazione, la seconda, per il giorno 24.06.2021 alle ore 19,30. Si è cosi concluso fra un’esultanza, un “così si torna indietro” e poi il monito: “i consigli li pagano i cittadini”, il consiglio comunale di Policoro di mercoledì 23 Giugno, appuntamento istituzionale dalle connotazioni politiche fortissime e incandescenti, sia per le alte temperature che hanno suggerito a qualcuno di restare a casa e ad altri di indossare i sandali francescani (ed esserci), sia per gli scenari futuri che attendono la città.

Sul tavolo la lista delle cose che proprio non vuoi che ti capitino d’estate, in zona bianca: la mozione di sfiducia e come se non bastasse gli ultimi accadimenti interni alla maggioranza. Circostanze che hanno determinato scossoni in giunta e accentuato le fratture politiche, fra tutte insanabile appare quella postuma alla bocciatura sonora del vicesindaco Gianluca Marrese che il sindaco Enrico Mascia ha sostituito nel ruolo con Nicola Celano.

Marrese ha così lasciato l’esecutivo rifiutando anche il posto che comunque il primo cittadino gli aveva offerto in qualità di assessore con deleghe alle attività produttive, cooperazione territoriale, sicurezza, sgricoltura, ambiente, aree protette, verde pubblico.

La verifica delle 19:48 ha confermato ciò che era macroscopico: mancanza del numero legale. Presente la minoranza, mentre Pasquale Carrera, Teresa Carretta, Carmine Agresti  consiglieri di maggioranza, sono sgattaiolati via quando si è arrivati alla votazione della mozione di sfiducia presentata dalle minoranze verso il sindaco Enrico Mascia. L’uscita dei tre ha determinato il venir meno del numero legale.

Appuntamento con il destino politico e amministrativo della città di Policoro rimandato alle 19:30 di oggi così come sottolineato al termine della seduta di mercoledì dal presidente dell’assise Francesco Mitidieri.

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Policoro, c’è la nuova Giunta ma Marrese “lascia”

in Politica

Policoro, c’è la nuova Giunta ma Marrese lascia: la situazione si complica e mercoledì c’è il consiglio comunale

Marrese non ci sta e in un post lunghissimo su facebook lo fa presente: in sostanza non ha gradito  la sua personale bocciatura – al suo posto è stato nominato vicesindaco Nicola Celano (PD)– e ad allargare il solco col sindaco di Policoro, Enrico Mascia, contribuisce anche il fatto che, come scritto dallo stesso Marrese, la soluzione dell’ammiraglio ha il sapore delle cose pre-confenzionate: “prendere o lasciare“.

Ieri, il sindaco Mascia ha infatti annunciato la nuova squadra di governo cittadino in cui Gianluca Marrese (nella foto a sx) da vicesindaco, almeno nell’idea di Mascia, avrebbe occupato il solo ruolo di assessore con deleghe alle attività produttive, cooperazione territoriale, sicurezza, agricoltura, ambiente, aree protette, verde pubblico. (il post di Marrese su facebook)

Oggi, in una nota stampa, il sindaco di Policoro, Enrico Mascia precisa che “4 Assessori su 5 accettano l’incarico”. Nella nota è riportato che hanno firmato: Vincenzo Agresti – Urbanistica, Infrastrutture viabilità e trasporti arredo e decoro urbano, Nicola Celano – Bilancio, Tributi, strategie finanziarie, Patrimonio, Cultura. Rosa Maria Dragonetti – Pubblica istruzione, Comunicazione, Democrazia partecipata, Associazionismo e Volontariato. Maria Teresa Prestera – Politiche sociali, Turismo, Sport, Spettacolo, Gestione del Personale, Tutela Animali”.

Nel comunicato è poi precisato che: “Il vicesindaco uscente, Gianluca Marrese, non ha firmato per accettazione il decreto sindacale di nomina assessorile. A lui erano state affidate le seguenti deleghe – Attività produttive, Cooperazione territoriale, Sicurezza, Agricoltura, Ambiente, Aree protette, Verde pubblico”.  E, infine il commento:  “Divergenze di opinione possono provocare venti di burrasca – dichiara il Sindaco, Enrico Mascia – ma auspico vivamente che il senso di responsabilità prevalga su tutto e tutti. Per il bene della Città e per la fiducia accordataci dai cittadini, occorre continuare a lavorare”.

La vicenda è ovviamente tutt’altro che chiusa, anzi mercoledì  23 Giugno ci sarà il consiglio comunale alle 18:00 e fra i punti all’ordine del giorno c’è la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco.

Avrà i numeri l’Ammiraglio per continuare a navigare?

 

 

Craco, “no” alla chiusura della scuola dell’infanzia

in Politica

“Craco, “no” alla chiusura della scuola dell’infanzia”, il presidente della provincia di Matera, Marrese a sostegno del sindaco della città

È quanto chiede con forza il Presidente della Provincia Piero Marrese (nella foto d’apertura), che, nel condividere l’istanza del sindaco di Craco Lacopeta, si rivolge all’Ufficio Scolastico Regionale per mantenere in vita la classe dell’istituto dell’infanzia di Craco, che, tra l’altro, ha visto aumentare il numero di bambini di due unità nella stagione appena terminata e lo aumenterà di ulteriori due unità nella prossima stagione scolastica.

“Non si può privare una comunità di un punto di riferimento per tanti cittadini e per i loro figli come la scuola dell’infanzia

– spiega il presidente Marrese -. La soppressione della scuola creerebbe difficoltà e disagio a tanti genitori, che sarebbero costretti a lasciare il paese per garantire ai propri figli un percorso di studi regolare e rispondente alle esigenze di tutti e della nostra realtà. È quanto mai fondamentale che venga garantito il diritto allo studio a tutti gli studenti della nostra provincia, senza che gli stessi siano gravati da viaggi o situazioni di disagio, soprattutto dopo quello che hanno vissuto nell’ultimo anno con l’isolamento ed all’inizio di una nuova fase in cui siamo chiamati tutti ad agire con responsabilità per prevenire il contagio da Coronavirus. Chiedo quindi – conclude il presidente Marrese – un intervento immediato dell’assessore Cupparo affinché si promuova in tempi stretti un incontro con gli Uffici Scolastici Regionale e Provinciali finalizzato ad evitare che possano verificarsi situazioni come questa, anche in altri territori, e che vadano a penalizzare fortemente i nostri bambini, che si affacciano al mondo della scuola, e in particolare le comunità più piccole”.

UPI: “Riprendere con gradualità la didattica delle scuole superiori”

in Politica

“Riprendere la didattica in presenza delle scuole superiori al 50% alla riapertura del 7 gennaio, per poter passare al 75% in tempi rapidi e in modo graduale, dopo aver verificato i processi legati alla sicurezza”. È questa la principale e più importante di una serie di richieste che, l’Unione Province Italiane ha avanzato al Governo con una lettera del 19 dicembre scorso. La richiesta nasce dalle difficoltà a rendere questi due dati compatibili, avvertita all’interno delle riunioni in Prefettura che sono state avviate in queste ultime settimane. La posizione dell’UPI è condivisa e sostenuta anche dai presidenti delle Province di Matera e Potenza Piero Marrese e Rocco Guarino. “Sarebbe utile, pur riconoscendo la necessità di una ripresa della didattica in presenza, in sicurezza, che questo avvenisse attraverso un percorso graduale come anche l’UPI ha verificato in più realtà provinciali d’Italia – sostiene il presidente Marrese -. Le Province sono pronte a fare la loro parte ma rendendo questo percorso meno impervio, attraverso una serie di azioni necessarie da parte del Governo, come quella sulla riduzione degli alunni in presenza dal 7 di gennaio”. Tra le altre richieste avanzate dalle Province al Governo inoltre, vi è quella di uno scaglionamento degli ingressi e delle uscite dalle scuole in maniera differenziata, unitamente alla necessità di mettere a disposizione di Comuni e Province mezzi di trasporto aggiuntivi, magari mezzi utilizzati per il trasporto turistico da destinare l trasporto scolastico; e ancora, vi è la necessità di assicurare per le scuole percorsi dedicati di contact tracing per garantire un monitoraggio dell’eventuale diffusione dell’epidemia all’interno dei plessi scolastici. Servono infine risorse aggiuntive per il personale ATA delle scuole, da reclutare a tempo determinato, e per i servizi aggiuntivi di trasporto pubblico, con specifiche risorse da destinare alle regioni sulla base di quanto verificato e discusso nei tavoli in prefettura. Tutte posizioni che sono state già portate all’interno delle riunioni che si sono avute fino ad ora nelle Prefetture di Matera e Potenza.

Sulla questione l’Upi di Basilicata ha approntato, con la Regione Basilicata e l’Anci Basilicata, un documento che sarà inviato al Presidente del Consiglio Conte e ai miniastri Azzolina, De Micheli, Boccia, Speranza e Lamorgese, nel quale si chiede, alla luce dell’esperienza acquisita, l’adozione di misure graduali finalizzate ad assicurare garanzie e sicurezza a tutti i soggetti del mondo della scuola.

La gestione del Parco Letterario “F. Lomonaco” affidata all’associazione OIKOS

in Cultura

A seguito di una regolare procedura di selezione, dopo un avviso di manifestazione di interesse, il comune di Montalbano Jonico ha affidato all’Associazione di volontariato sociale ONLUS la gestione e le attività di programmazione del Parco Letterario “Francesco Lomonaco”. Presidente dell’organismo culturale sarà Vincenzo Maida.
Il 14 luglio scorso è stata firmata una convenzione istitutiva del Parco tra la società Paesaggio Culturale, titolare dal marchio dei Parchi letterari in Italia, rappresentata da Stanislao De Marsanich, la provincia di Matera rappresentata dal presidente Piero Marrese e il comune di Montalbano Jonico rappresentato dall’assessore alla cultura Ines Nesi.
Il Parco Letterario “F. Lomonaco” è il quarto della provincia di Matera dopo quelli di Isabella Morra a Valsinni, Carlo Levi ad Aliano e Albino Pierro a Tursi.
Dopo la firma della convenzione nel suggestivo scenario del giardino delle mura normanne nel centro storico di Montalbano Jonico venne rappresentato il testo teatrale FRANCESCO LOMONACO – ULTIMO SCRITTO, ideato e scritto dallo stesso Vincenzo Maida, giornalista-drammaturgo autore di numerosi testi teatrali, con l’interpretazione e l’adattamento teatrale di Emilio Andrisani dell’HermesTeatroLaboratorio e del gruppo del teatro montalbanese.
L’autore ha ricostruito drammatizzandoli gli ultimi momenti di vita dell’uomo di pensiero montalbanese che a soli 38 anni si tolse la vita a Pavia.
Francesco Lomonaco, il cui busto nel 1913 venne collocato sul Pincio a Roma tra i trecento italiani illustri precursori dell’Unità d’Italia, soprannominato il Plutarco Italiano, era nato il 22 novembre del 1772 e aveva vissuto a Montalbano fino ai 18 anni, quando era andato a Napoli a studiare giurisprudenza prima e medicina dopo.
Intellettuale dalla solida cultura, amico di Eleonora de Pimentel Fonseca, di Vincenzo Cuoco e di tanti altri intellettuali partenopei, prese parte al movimento rivoluzionario che portò alla nascita della repubblica napoletana del 1799. Scampato per caso al capestro borbonico, il suo cognome venne trascritto Lamanica, esule prima a Marsiglia, poi in Svizzera, quindi a Milano, Lomonaco morì suicida a soli 38 anni a Pavia il primo settembre del 1810.
Amico di Vincenzo Monti e medico di Ugo Foscolo e del fratello di costui, anche lui morto suicida, Alessandro Manzoni lo considerò un suo maestro e gli dedicò un sonetto giovanile.
Lomonaco scrisse tra l’altro: Rapporto al cittadino Carnot, Analisi della sensibilità e delle sue leggi e delle sue diverse modificazioni considerate relativamente alla morale ed alla politica, Vite degli eccellenti italiani, Vite dei famosi capitani d’Italia, Discorsi letterari e filosofici. Francesco Lomonaco entrò in dialettico confronto con i grandi della cultura nazionale, assolvendo al notevole compito di portare a conoscenza degli intellettuali del Nord lo storicismo di Giambattista Vico e tutti i fertili stimoli della cultura napoletana. Sarebbe perciò diventato importante nella vita e nell’opera di Foscolo e Manzoni. Senza di lui, e senza il suo vichismo, difficilmente Foscolo sarebbe passato dall’Ortis ai Sepolcri e difficilmente il giovane Manzoni avrebbe superato l’antistoricismo illuministico, si sarebbe aperto allo studio della storia e avrebbe scoperto una Provvidenza sottesa agli eventi umani. Il Manzoni di tutto ciò, in una intervista rilasciata nel 1866 ma pubblicata sul “Corriere della sera” dieci anni dopo, il 12-13 ottobre 1876, gli avrebbe dato ampio riconoscimento e ampio merito.
Nei giorni scorsi un cartello contenente il sonetto del Manzoni dedicato all’illustre montalbanese è stato collocato davanti alla sua casa natìa.

Policoro, il sindaco Mascia ritira le dimissioni. Trifoglio fuori dalla prossima giunta

in Politica

Il sindaco di Policoro, Enrico Mascia (centrosinistra), ha ritirato le dimissioni che aveva presentato il 14 gennaio scorso dopo il passaggio del consigliere Giuseppe Montano (Più Policoro) all’opposizione e la conseguente mancanza di maggioranza.

Il termine ultimo per revocare la decisione che avrebbe mandato la città d’Ercole a elezioni anticipate dopo meno di due anni dall’elezione dell’ammiraglio sarebbe stato oggi a mezzanotte. Da quanto trapela alle 23,30 di ieri 3 febbraio è stato trovato l’accordo tra i tre gruppo che compongono la maggioranza (Pd, Più Policoro e Futuro Comune). Rientra, quindi, nella compagine governativa il gruppo che fa capo a Gianluca Marrese, ex vicesindaco e primo degli eletti, dimessosi a settembre scorso.

Al momento non sono chiari i termini dell’accordo e da chi sarà composta la nuova giunta. L’unica certezza sarà la mancanza di Giovanni Trifoglio, ex assessore al bilancio che in una nota su facebook ha comunicato le sue dimissioni. “È stata una decisione presa con la massima serenità – ha spiegato Trifoglio – sapendo che le stesse saranno determinanti a ricomporre una nuova maggioranza consigliare ed un nuovo esecutivo, nel supremo interesse della città e dei suoi cittadini”. Sembrerebbe che l’esclusione di Trifoglio sarebbe stata chiesta dal gruppo di Marrese per poter rientrare in maggioranza.

Maggiori chiarimenti e sviluppi li scopriremo nelle prossime ore.

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