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Progetto Start e le opportunità del cineturismo

in Economia

Progetto Start e le opportunità del cineturismo. Piero Marrese: generare opportunità per far crescere nuove imprese

Entra nel vivo il progetto START- Azione ProvincEgiovani, promosso dalla Provincia di Matera in qualità di capofila e finanziato dall’Unione Provincia Italiane nell’ambito Azione Province Giovani dell’UPI nazionale. Nei giorni scorsi si sono tenuti gli ultimi seminari tematici formativi, con esperti e professionisti materani che hanno messo a disposizione dei più giovani le esperienza e le conoscenze maturate nei loro settori.

In particolare, nel seminario dedicato al “Cineturismo – opportunità  d’impresa – percorsi”, il regista cinematografico Geo Coretti ha trattato i temi del turismo e del cineturismo, orientando i ragazzi sulle peculiarità e le opportunità che il territorio del materano può offrire in questi settori, e dialogando con un altro esperto del settore come Gino Marchionna.

Il fotografo Gaetano Plasmati ha invece relazionato sul tema “Caratteristiche morfologiche del territorio – opportunità di sviluppo sostenibile”, illustrando con un geologo professionista del settore le proprietà e le caratteristiche di un territorio dalle grandi potenzialità sotto l’aspetto turistico e ambientale, ma ancora poco valorizzato.

Gli altri seminari hanno avuto come tematiche l’artigianato artistico, in cui ha relazionato Luca Colacicco, referente di Confapi (partner del progetto), e l’agroalimentare, in cui si è parlato di prodotti tipici e della loro commercializzazione. I seminari hanno riscosso un grande interesse nei ragazzi, che sono ora proiettati nella fase finale del progetto, quella che vedrà la realizzazione della propria idea imprenditoriale, accompagnata dallo sviluppo un business plan, attraverso cui ogni partecipante descriverà il suo piano di impresa sulla base delle caratteristiche del territorio e delle conoscenze acquisite nella fase teorica del progetto Start.

“Siamo alle fasi conclusive di un progetto che sta riscontrando un’ottima risposta da parte dei più giovani, che sono sempre più interessati alla conoscenza del mondo imprenditoriale. Da parte nostra – dichiara il Presidente dell’Upi di Basilicata e della Provincia di Matera Piero Marrese -, vogliamo offrire loro il nostro contributo e le basi per poter alimentare le proprie idee e iniziative, incentivando così la nascita di nuove imprese”.

La project manager del progetto Start, Mara Bufano, ha espresso soddisfazione per l’ottima riuscita dei seminari, e, nel complesso, della prima fase del Progetto Start, che, grazie alle competenze dei professionisti intervenuti, ha “messo in moto nei ragazzi la loro propensione al mondo imprenditoriale. Avvertiamo un bell’entusiasmo sulle tematiche sviluppate e auspichiamo che la realizzazione del progetto sia un punto di partenza per creare un circuito in divenire, guardando al futuro con un insediamento stabile rispetto a ciò che il territorio vuol valorizzare”.

Riapre il Palazzo Ducale Malvinni Malvezzi

in Cultura

Riapre il Palazzo Ducale Malvinni Malvezzi: ” grande patrimonio culturale e architettonico della città e della provincia materana che torna ad essere fruibile”

Dopo una intensa opera di ristrutturazione, è stato rimesso a nuovo uno dei palazzi storici più importanti e antichi della città di Matera. Riapre ufficialmente una residenza che potrà diventare un punto di riferimento nel cuore dei Sassi e che ritorna a brillare della luce che l’aveva caratterizzata negli anni passati, riportando in una delle piazze più caratteristiche della città una struttura ristrutturata, riqualificata e ammodernata con servizi all’avanguardia.

L’edificio, sito in piazza Duomo, appartenne alla nobile famiglia dei Malvinni-Malvezzi sino al 1960, anno in cui la proprietà passò alla Provincia di Matera, che lo destinò a sede del Liceo Scientifico fino al 1972 e quindi a sede del Conservatorio musicale fino ai primi anni ’80. Dopo un intervento di consolidamento disposto tra gli anni ’80 e gli anni ’90, dal 2016 sono stati finanziati, per un importo complessivo pari a circa 8.600.000 euro interventi finalizzati a favorire il completamento dei lavori di consolidamento e restauro della struttura, assicurando la piena fruizione dell’immobile. In particolare, sono state consolidate le fondazioni, le murature e le volte, si è proceduto al restauro dei portoni, delle tele, dei candelabri e degli elementi lignei, al rifacimento della pavimentazione, degli accessi e delle scalinate, al restauro dei dipinti su tela e delle decorazioni a tempera, nonché di manufatti e cornici.

Questa mattina si è tenuta la cerimonia di inaugurazione, promossa dalla Provincia di Matera e dal Comune di Matera, con il simbolico taglio del nastro effettuato dal presidente della Provincia di Matera Piero Marrese, dal sindaco di Matera Domenico Bennardi e dal Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze Laura Castelli, alla presenza del vice prefetto della Prefettura di Matera Mariarita Iaculli, dell’Arcivescovo della Diocesi di Matera-Irsina, Mons. Giuseppe Caiazzo, del consigliere regionale Enzo Acito, di autorità civili e militari. Ad accogliere gli ospiti sono stati gli studenti del Liceo Musicale “Tommaso Stigliani” di Matera, che si sono esibiti durante la mattinata con un ricco programma musicale. Sulla terrazza di Palazzo Malvezzi si sono esibiti i giovanissimi  alunni della scuola primaria “Fermi” di Matera.

“Palazzo Malvinni Malvezzi rappresenta grande patrimonio culturale e architettonico della città e della provincia materana che torna ad essere fruibile grazie ad un importante intervento di restauro e riqualificazione – spiega il presidente della Provincia di Matera Piero Marrese –. Sarà il punto di riferimento istituzionale della Provincia per eventi appuntamenti istituzionali, avrà una serie di utilizzi di carattere turistico nella promozione delle attività della Provincia o di altre attività, come convegni ed eventi espositivi, iniziative che possano valorizzare il territorio del materano. Oggi celebriamo la riapertura di un palazzo che torna alla fruizione pubblica grazie ad un notevole impegno della struttura provinciale, che ringrazio per il lavoro intenso che ci ha permesso di conseguire questo risultato. Vogliamo far rivivere nella sua pienezza un luogo di partecipazione pubblica, in cui la città possa identificarsi e proiettarsi al futuro, attraverso idee, progetti, iniziative e volontà di far crescere la comunità”.

“La ricchezza che stiamo riacquisendo oggi va oltre il valore inestimabile e la bellezza straordinaria di questo palazzo – ha aggiunto il sindaco di Matera Domenico Bennardi -. Ci stiamo riappropriando, in qualche modo, di un pezzo di storia della nostra città, perché il Palazzo Ducale Malvinni Malvezzi racconta il ruolo e le vicende di Matera. Oggi abbiamo un motivo in più per proiettare la nostra storia nel futuro, attraverso quello che è, insieme, giacimento e contenitore culturale”.

Nella categoria dedicata le principali notizie di cultura e eventi del territorio e della provincia.

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Percorsi culturali italiani: un mese di eventi

in Cultura

Percorsi culturali italiani: un mese di eventi. Attesi fino al 4 ottobre  Michele Mirabella, Peppe Servillo, Peppone Calabrese, Giampiero Mughini e Lidia Ravera

Al via oggi ad Irsina, presso il chiostro convento di san Francesco con la presentazione del libro di Michele Mirabella,  “Quando c’è la salute. Storie vere o supposte: curiosità, miti e dicerie della medicina” la prima edizione di “Percorsi culturali italiani, un evento promosso dalla Provincia di Matera. Per l’occasione Mirabella dialogherà con il professor Antonio D’Itollo. L’iniziativa rientra nell’ambito di un ricco cartellone di iniziative illustrate questa mattina a Matera, presso la sede della Provincia, alla presenza, tra gli altri di numerosi sindaci e del presidente della Provincia, Piero Marrese. “ Era necessario ripartire, dopo questo difficile periodo legato alla pandemia – ha spiegato Marrese –  dalla cultura. Un settore che ha particolarmente sofferto e che merita la giusta attenzione, in quanto rappresenta un volano importante per lo sviluppo del territorio del materano”.  Per la consigliera provinciale, delegata alla Cultura, Anna Maria Amenta “si tratta di una formula sperimentale che quest’anno coinvolge alcuni centri della provincia, ma che puntiamo ad allargare ad altri comuni già dal prossimo anno”.  La formula organizzativa di “Percorsi culturali italiani” prevede la presentazione di eventi letterari, musicali ed incontri, distribuiti sul territorio materano. Saranno utilizzati sia gli autorevoli spazi istituzionali (la Biblioteca Provinciale Tommasi Stigliani a Matera) sia alcune location di grande interesse (Palazzo Materi a Grassano, piazza Cattedrale ad Irsina). Sono previsti nove appuntamenti dal fino  al 4 ottobre 2021 con protagonisti della scena culturale italiana. Dopo Irsina, a Tricarico, domenica 5 settembre alle ore 21,00 nel cortile della biblioteca comunale, in largo san Francesco, lo chef Luigi Diotaiuti e il gastronomo, conduttore di “Linea Verde” su Raiuno, Peppone Calabrese, parleranno dei  sapori della Basilicata nel mondo.  Ad Irsina, lunedì 6 Settembre  alle ore 21,00 in piazza Cattedrale, Peppe Servillo protagonista con  il suo spettacolo “L’anno che verrà” dedicato a Lucio Dalla. A Rotondella, sabato, 11 Settembre in  piazza Plebiscito ore 21,00 la Compagnia Sole Luna con   la  “Festa della musica popolare”.A Montalbano Jonico sabato 18 settembre alle ore 18,30, Mura Palazzo Rondinelli, Peppe Servillo e i Solis String Quartet con “Caro Carosone”. A Grassano, venerdi 24 settembre ritornerà Giampiero Mughini con il “Nuovo dizionario sentimentale. Delusioni, sconfitte e passioni di una vita” (Marsilio, 2021). A Matera sabato 2 ottobre,  a San  Pietro Caveoso alle ore 21,00 in occasione della serata inaugurale del “Matera Film Festival” il premio Oscar Nicola Piovani proporrà un concerto per orchestra. Durante l’evento la Provincia di Matera consegnerà al maestro Piovani un premio alla carriera. Conduce l’evento Barbara Capponi, giornalista del TG1. La rassegna si concluderà a Matera lunedì 4 ottobre ore 18,00 presso la biblioteca  provinciale Tommaso Stigliani: la scrittrice Lidia Ravera presenterà il suo nuovo romanzo “Avanti, parla” (Bompiani editore, 2021).

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Tamponi rapidi ai turisti in spiaggia a Scanzano Jonico

in Emergenza Covid-19

Tamponi rapidi ai turisti in spiaggia: si parte 7 agosto. L’iniziativa sollecitata dalla proposta di Giuseppe Ferrara, manager del Lido Sabbia D’Oro a Scanzano Jonico. Tutte le date previste: 7 – 8 – 14 e 15 Agosto 2021

Un Hub dove poter effettuare tamponi rapidi ai turisti che ne facciano richiesta, al fine di garantire la sicurezza sulle spiagge. È l’iniziativa promossa dal Sabbia D’oro Beach Club di Scanzano Jonico, che la Provincia di Matera ha accolto favorevolmente e sostenuto per l’importanza che riveste in termini di prevenzione, sicurezza e tutela della salute.

L’iniziativa, che vedrà anche la collaborazione della Protezione Civile di Scanzano Jonico, partirà sabato 7 agosto e proseguirà nelle giornate di domenica 8, sabato 14 e domenica 15 agosto (weekend di Ferragosto),

all’interno della struttura balneare sita in via Lido Torre 27 a Scanzano, dove verrà ubicato un apposito gazebo.

“Abbiamo accolto con favore la richiesta del Sabbia D’oro Beach Club, supportando l’iniziativa che, in un periodo così complesso, impegnativo e delicato, come quello che stiamo vivendo a livello sanitario, rappresenta un’azione utile a gestire l’emergenza e garantire al tempo stesso la sicurezza dei turisti e di quanti si riversano sulle nostre spiagge durante l’estate – spiega il presidente della provincia Piero Marrese -. Un ringraziamento a Giuseppe Ferrara gestore della struttura, all’Azienda Sanitaria di Matera, agli operatori sanitari, ai volontari della protezione civile e a quanti saranno impegnati in questa iniziativa, perché è anche grazie ad attività come queste che si promuove e sostiene il turismo della costa jonica che può vivere una nuova fase di rilancio e fare da precursore per iniziative simili a livello locale e nazionale”.

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Policoro. Il glossario semiserio della crisi

in Politica

Policoro. Il glossario semiserio della crisi: ci sarebbero stati molti modi per raccontare questa pagina di politica che riguarda Policoro,  ho scelto il più serio perché l’obiettivo è quello di suscitare del buonumore. Comunque vada, nessuno si senta offeso. E nemmeno escluso. Immagine d’apertura Studio Officine Creative.

A: come “assente”. Già, il numero legale a Policoro non c’è, e non lo raggiungi nemmeno sommando gli utenti collegati durante la diretta del Consiglio comunale. Appare verosimile che Mascia, ovunque si trovi, sia d’accordo.

B: come la biancheria del consigliere Montano – citata da Marrese a mo’ di similitudine – che per un attimo ha distolto l’attenzione dai sandali istituzionali di Gallitelli.

C: come carretta, quella che Teresa e gli altri devono “tirare”. Il destino dei primi firmatari.

D: come Di Pierri, il ballottaggio,ve lo ricordate? E poi “le buone intenzioni … la maleducazione”…ma quella è tutta un’altra… musica.

E: di Enrico. A proposito, dov’è? 

F: come Francesco. E’ dura fare il presidente del consiglio di questi tempi. E con questo tempo, inteso come clima. Eroe indiscusso.

G: come Giuseppe, il “Montano” che ha ispirato Marrese e forse, dicono i soliti bene informati,  Zequila. 

H: di highlander, il consigliere Gallitelli. Marrese è avvisato e si rassegni: la prossima campagna elettorale, Benedetto, la farà a mani e piedi nudi. 

I: come Ingratitudine. Dai Enri’, esci fuori, Marrese ha detto che ti vuole bene. E sta raccogliendo pure le firme. 

L: come Leone.  “Ciao Rocco guarda come mi diverto”. By E.B. (I soliti maligni)

M: di “mozioni”. “Che capire tu non puoi e chiamale se vuoi…” (segue alla lettera S)

N: di “Nicolino” che si sta riscaldando da un po’. Tornerà perché – come ha assicurato in un’intervista dell’Aprile scorso – glielo chiedono i cittadini. 

O: di Orogel. Apriamo e chiudiamo la “pagina” economica di questo spazio semiserio: oggi l’azienda presente a Policoro dal 2009 è sul Sole24Ore: “fabbrica 4.0”.

P: di programma, quello estivo. Pubblica utilità, perché c’è bisogno di allegria in città: c’è tempo fino al 2 Luglio per avanzare proposte per il calendario degli eventi estivi.

Q: di Quando gioca l’Italia? In città – dopo “dov’è Mascia?” – è la seconda domanda più frequente. 

R: di Ranù che stando alle voci dei soliti maligni, nelle ultime 48 ore, ha consumato 15 chili di pop corn davanti al pc.  

S: di sfiducia. “Uscir dalla brughiera di mattina dove non si vede a un passo …per ritrovar se stesso” (da abbinare con la lettera “M”)

T: di “T Tube” il dispositivo di aiuto al galleggiamento donato lo scorso 1 Giugno da un’associazione. Sinergie bellissime, che fanno bene alle comunità affinché chiunque, anche chi ha abilità diverse, possa vivere con gli altri la natura e il mare. 

U: di umiltà. Dal minuto 5:38 al 5:46 una lectio magistralis sul tema

V: Di “vaccinazioni”, ad oggi 25 Giugno 2021 in Basilicata sono 280.595 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino e 152.979 quelli che hanno ricevuto anche la seconda. Approfittiamo di questo spazio per dare anche una notizia di stretta attualità.

Z: Zoom Town: lo “smart working” piace alla politica policorese, meglio lavorare da casa che in consiglio: provetti “smart-worker”.

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Il Glossario semiserio del 2017 dopo la vittoria di Enrico Mascia.

Policoro, manca il numero legale: seconda convocazione

in Politica

Policoro, manca il numero legale: scatta la seconda convocazione. Carretta, Agresti e Carrera abbandonano i lavori

Alle 19:48 la seduta è stata dichiarata deserta, tuttavia si procederà con la notifica e la nuova convocazione, la seconda, per il giorno 24.06.2021 alle ore 19,30. Si è cosi concluso fra un’esultanza, un “così si torna indietro” e poi il monito: “i consigli li pagano i cittadini”, il consiglio comunale di Policoro di mercoledì 23 Giugno, appuntamento istituzionale dalle connotazioni politiche fortissime e incandescenti, sia per le alte temperature che hanno suggerito a qualcuno di restare a casa e ad altri di indossare i sandali francescani (ed esserci), sia per gli scenari futuri che attendono la città.

Sul tavolo la lista delle cose che proprio non vuoi che ti capitino d’estate, in zona bianca: la mozione di sfiducia e come se non bastasse gli ultimi accadimenti interni alla maggioranza. Circostanze che hanno determinato scossoni in giunta e accentuato le fratture politiche, fra tutte insanabile appare quella postuma alla bocciatura sonora del vicesindaco Gianluca Marrese che il sindaco Enrico Mascia ha sostituito nel ruolo con Nicola Celano.

Marrese ha così lasciato l’esecutivo rifiutando anche il posto che comunque il primo cittadino gli aveva offerto in qualità di assessore con deleghe alle attività produttive, cooperazione territoriale, sicurezza, sgricoltura, ambiente, aree protette, verde pubblico.

La verifica delle 19:48 ha confermato ciò che era macroscopico: mancanza del numero legale. Presente la minoranza, mentre Pasquale Carrera, Teresa Carretta, Carmine Agresti  consiglieri di maggioranza, sono sgattaiolati via quando si è arrivati alla votazione della mozione di sfiducia presentata dalle minoranze verso il sindaco Enrico Mascia. L’uscita dei tre ha determinato il venir meno del numero legale.

Appuntamento con il destino politico e amministrativo della città di Policoro rimandato alle 19:30 di oggi così come sottolineato al termine della seduta di mercoledì dal presidente dell’assise Francesco Mitidieri.

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Policoro, c’è la nuova Giunta ma Marrese “lascia”

in Politica

Policoro, c’è la nuova Giunta ma Marrese lascia: la situazione si complica e mercoledì c’è il consiglio comunale

Marrese non ci sta e in un post lunghissimo su facebook lo fa presente: in sostanza non ha gradito  la sua personale bocciatura – al suo posto è stato nominato vicesindaco Nicola Celano (PD)– e ad allargare il solco col sindaco di Policoro, Enrico Mascia, contribuisce anche il fatto che, come scritto dallo stesso Marrese, la soluzione dell’ammiraglio ha il sapore delle cose pre-confenzionate: “prendere o lasciare“.

Ieri, il sindaco Mascia ha infatti annunciato la nuova squadra di governo cittadino in cui Gianluca Marrese (nella foto a sx) da vicesindaco, almeno nell’idea di Mascia, avrebbe occupato il solo ruolo di assessore con deleghe alle attività produttive, cooperazione territoriale, sicurezza, agricoltura, ambiente, aree protette, verde pubblico. (il post di Marrese su facebook)

Oggi, in una nota stampa, il sindaco di Policoro, Enrico Mascia precisa che “4 Assessori su 5 accettano l’incarico”. Nella nota è riportato che hanno firmato: Vincenzo Agresti – Urbanistica, Infrastrutture viabilità e trasporti arredo e decoro urbano, Nicola Celano – Bilancio, Tributi, strategie finanziarie, Patrimonio, Cultura. Rosa Maria Dragonetti – Pubblica istruzione, Comunicazione, Democrazia partecipata, Associazionismo e Volontariato. Maria Teresa Prestera – Politiche sociali, Turismo, Sport, Spettacolo, Gestione del Personale, Tutela Animali”.

Nel comunicato è poi precisato che: “Il vicesindaco uscente, Gianluca Marrese, non ha firmato per accettazione il decreto sindacale di nomina assessorile. A lui erano state affidate le seguenti deleghe – Attività produttive, Cooperazione territoriale, Sicurezza, Agricoltura, Ambiente, Aree protette, Verde pubblico”.  E, infine il commento:  “Divergenze di opinione possono provocare venti di burrasca – dichiara il Sindaco, Enrico Mascia – ma auspico vivamente che il senso di responsabilità prevalga su tutto e tutti. Per il bene della Città e per la fiducia accordataci dai cittadini, occorre continuare a lavorare”.

La vicenda è ovviamente tutt’altro che chiusa, anzi mercoledì  23 Giugno ci sarà il consiglio comunale alle 18:00 e fra i punti all’ordine del giorno c’è la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco.

Avrà i numeri l’Ammiraglio per continuare a navigare?

 

 

Craco, “no” alla chiusura della scuola dell’infanzia

in Politica

“Craco, “no” alla chiusura della scuola dell’infanzia”, il presidente della provincia di Matera, Marrese a sostegno del sindaco della città

È quanto chiede con forza il Presidente della Provincia Piero Marrese (nella foto d’apertura), che, nel condividere l’istanza del sindaco di Craco Lacopeta, si rivolge all’Ufficio Scolastico Regionale per mantenere in vita la classe dell’istituto dell’infanzia di Craco, che, tra l’altro, ha visto aumentare il numero di bambini di due unità nella stagione appena terminata e lo aumenterà di ulteriori due unità nella prossima stagione scolastica.

“Non si può privare una comunità di un punto di riferimento per tanti cittadini e per i loro figli come la scuola dell’infanzia

– spiega il presidente Marrese -. La soppressione della scuola creerebbe difficoltà e disagio a tanti genitori, che sarebbero costretti a lasciare il paese per garantire ai propri figli un percorso di studi regolare e rispondente alle esigenze di tutti e della nostra realtà. È quanto mai fondamentale che venga garantito il diritto allo studio a tutti gli studenti della nostra provincia, senza che gli stessi siano gravati da viaggi o situazioni di disagio, soprattutto dopo quello che hanno vissuto nell’ultimo anno con l’isolamento ed all’inizio di una nuova fase in cui siamo chiamati tutti ad agire con responsabilità per prevenire il contagio da Coronavirus. Chiedo quindi – conclude il presidente Marrese – un intervento immediato dell’assessore Cupparo affinché si promuova in tempi stretti un incontro con gli Uffici Scolastici Regionale e Provinciali finalizzato ad evitare che possano verificarsi situazioni come questa, anche in altri territori, e che vadano a penalizzare fortemente i nostri bambini, che si affacciano al mondo della scuola, e in particolare le comunità più piccole”.

UPI: “Riprendere con gradualità la didattica delle scuole superiori”

in Politica

“Riprendere la didattica in presenza delle scuole superiori al 50% alla riapertura del 7 gennaio, per poter passare al 75% in tempi rapidi e in modo graduale, dopo aver verificato i processi legati alla sicurezza”. È questa la principale e più importante di una serie di richieste che, l’Unione Province Italiane ha avanzato al Governo con una lettera del 19 dicembre scorso. La richiesta nasce dalle difficoltà a rendere questi due dati compatibili, avvertita all’interno delle riunioni in Prefettura che sono state avviate in queste ultime settimane. La posizione dell’UPI è condivisa e sostenuta anche dai presidenti delle Province di Matera e Potenza Piero Marrese e Rocco Guarino. “Sarebbe utile, pur riconoscendo la necessità di una ripresa della didattica in presenza, in sicurezza, che questo avvenisse attraverso un percorso graduale come anche l’UPI ha verificato in più realtà provinciali d’Italia – sostiene il presidente Marrese -. Le Province sono pronte a fare la loro parte ma rendendo questo percorso meno impervio, attraverso una serie di azioni necessarie da parte del Governo, come quella sulla riduzione degli alunni in presenza dal 7 di gennaio”. Tra le altre richieste avanzate dalle Province al Governo inoltre, vi è quella di uno scaglionamento degli ingressi e delle uscite dalle scuole in maniera differenziata, unitamente alla necessità di mettere a disposizione di Comuni e Province mezzi di trasporto aggiuntivi, magari mezzi utilizzati per il trasporto turistico da destinare l trasporto scolastico; e ancora, vi è la necessità di assicurare per le scuole percorsi dedicati di contact tracing per garantire un monitoraggio dell’eventuale diffusione dell’epidemia all’interno dei plessi scolastici. Servono infine risorse aggiuntive per il personale ATA delle scuole, da reclutare a tempo determinato, e per i servizi aggiuntivi di trasporto pubblico, con specifiche risorse da destinare alle regioni sulla base di quanto verificato e discusso nei tavoli in prefettura. Tutte posizioni che sono state già portate all’interno delle riunioni che si sono avute fino ad ora nelle Prefetture di Matera e Potenza.

Sulla questione l’Upi di Basilicata ha approntato, con la Regione Basilicata e l’Anci Basilicata, un documento che sarà inviato al Presidente del Consiglio Conte e ai miniastri Azzolina, De Micheli, Boccia, Speranza e Lamorgese, nel quale si chiede, alla luce dell’esperienza acquisita, l’adozione di misure graduali finalizzate ad assicurare garanzie e sicurezza a tutti i soggetti del mondo della scuola.

La gestione del Parco Letterario “F. Lomonaco” affidata all’associazione OIKOS

in Cultura

A seguito di una regolare procedura di selezione, dopo un avviso di manifestazione di interesse, il comune di Montalbano Jonico ha affidato all’Associazione di volontariato sociale ONLUS la gestione e le attività di programmazione del Parco Letterario “Francesco Lomonaco”. Presidente dell’organismo culturale sarà Vincenzo Maida.
Il 14 luglio scorso è stata firmata una convenzione istitutiva del Parco tra la società Paesaggio Culturale, titolare dal marchio dei Parchi letterari in Italia, rappresentata da Stanislao De Marsanich, la provincia di Matera rappresentata dal presidente Piero Marrese e il comune di Montalbano Jonico rappresentato dall’assessore alla cultura Ines Nesi.
Il Parco Letterario “F. Lomonaco” è il quarto della provincia di Matera dopo quelli di Isabella Morra a Valsinni, Carlo Levi ad Aliano e Albino Pierro a Tursi.
Dopo la firma della convenzione nel suggestivo scenario del giardino delle mura normanne nel centro storico di Montalbano Jonico venne rappresentato il testo teatrale FRANCESCO LOMONACO – ULTIMO SCRITTO, ideato e scritto dallo stesso Vincenzo Maida, giornalista-drammaturgo autore di numerosi testi teatrali, con l’interpretazione e l’adattamento teatrale di Emilio Andrisani dell’HermesTeatroLaboratorio e del gruppo del teatro montalbanese.
L’autore ha ricostruito drammatizzandoli gli ultimi momenti di vita dell’uomo di pensiero montalbanese che a soli 38 anni si tolse la vita a Pavia.
Francesco Lomonaco, il cui busto nel 1913 venne collocato sul Pincio a Roma tra i trecento italiani illustri precursori dell’Unità d’Italia, soprannominato il Plutarco Italiano, era nato il 22 novembre del 1772 e aveva vissuto a Montalbano fino ai 18 anni, quando era andato a Napoli a studiare giurisprudenza prima e medicina dopo.
Intellettuale dalla solida cultura, amico di Eleonora de Pimentel Fonseca, di Vincenzo Cuoco e di tanti altri intellettuali partenopei, prese parte al movimento rivoluzionario che portò alla nascita della repubblica napoletana del 1799. Scampato per caso al capestro borbonico, il suo cognome venne trascritto Lamanica, esule prima a Marsiglia, poi in Svizzera, quindi a Milano, Lomonaco morì suicida a soli 38 anni a Pavia il primo settembre del 1810.
Amico di Vincenzo Monti e medico di Ugo Foscolo e del fratello di costui, anche lui morto suicida, Alessandro Manzoni lo considerò un suo maestro e gli dedicò un sonetto giovanile.
Lomonaco scrisse tra l’altro: Rapporto al cittadino Carnot, Analisi della sensibilità e delle sue leggi e delle sue diverse modificazioni considerate relativamente alla morale ed alla politica, Vite degli eccellenti italiani, Vite dei famosi capitani d’Italia, Discorsi letterari e filosofici. Francesco Lomonaco entrò in dialettico confronto con i grandi della cultura nazionale, assolvendo al notevole compito di portare a conoscenza degli intellettuali del Nord lo storicismo di Giambattista Vico e tutti i fertili stimoli della cultura napoletana. Sarebbe perciò diventato importante nella vita e nell’opera di Foscolo e Manzoni. Senza di lui, e senza il suo vichismo, difficilmente Foscolo sarebbe passato dall’Ortis ai Sepolcri e difficilmente il giovane Manzoni avrebbe superato l’antistoricismo illuministico, si sarebbe aperto allo studio della storia e avrebbe scoperto una Provvidenza sottesa agli eventi umani. Il Manzoni di tutto ciò, in una intervista rilasciata nel 1866 ma pubblicata sul “Corriere della sera” dieci anni dopo, il 12-13 ottobre 1876, gli avrebbe dato ampio riconoscimento e ampio merito.
Nei giorni scorsi un cartello contenente il sonetto del Manzoni dedicato all’illustre montalbanese è stato collocato davanti alla sua casa natìa.

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