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La spiaggia pubblica di Scanzano Jonico si dota delle sedie JOB

in Cronaca

La spiaggia pubblica di Scanzano Jonico segna un punto importante nel più ampio progetto di abbattimento dei limiti che impediscono a tutti i cittadini di avere accesso alla spiaggia pubblica. Questa mattina il taglio del nastro, la benedizione e i primi bagni. Il progetto è stato illustrato da Rosanna Sisto, che gentilmente intervistata dalla giornalista Isabella Valente, ha spiegato l’importanza del progetto. Presenti alla cerimonia anche l’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone, il presidente del consiglio e consigliere provinciale Silvio De Marco, il vicesindaco Santolo Sabato, l’assessore comunale Donatella Puce.

 

Tipi da spiaggia

in Cultura

La crema solare c’è, l’asciugamano pure, ma il vicino quello no, non si può scegliere. E come dato che la Fortuna è cieca, ma la Sfiga ci vede benissimo, t’aspettavi Brad Pitt ma t’è toccato De Niro.

Tipi da spiaggia: kit di sopravvivenza… e relativo contrappasso.

– ‘Pulitzer’ o ‘l’intellettuale dell’ombrellone accanto’. Così detto per il suo modo di esprimersi: dall’italiano a prova di Crusca e gli occhiali rigorosamente rotondi, rigorosamente a metà naso. Se ha due figli si chiamano decisamente Antonluca ed Antongiulio. Se ha una moglie si chiama, necessariamente (all together): ‘Magdaaaaa’!

Merita la vicina che parla solo in dialetto alternato a parolacce parimenti in vernacolo.

– Il patito di fitness. Lo riconosci subito dalla fesa di tacchino a portata di muscolo, mangiata rigorosamente in riva al mare, alle undici spaccate e, se si trattiene, anche verso le diciassette.

Ingurgitando la fesa, a vista, mostrerà i muscoli, degni figli delle proteine ingurgitate.

La vicina obesa dal krapfen assassino a mezza mattinata: è così che si punisce chi mangia proteine a profusione, come se non ci fosse un domani.

– Lo sportivo a tutti i costi. Quello che nella vita normale: “Palestra? What’s palestra? – ma in spiaggia – inaspettatamente – diventa Messi: tutte le palle sono le sue, la sabbia sull’asciugamano tutta tua.

Tolleranza vs Omicidio: 2 – 1.

La receptionist della palestra, esattamente la stessa che ancora li sta aspettando da quel remoto settembre di non si sa quanti anni fa. Meritano l

– La famiglia. Si muove rigorosamente in branco, adombrata da gazebo pendulo che avanza di pari passo con i vari membri. Sollevato a mo’ di baldacchino, occuperà i tre quarti della spiaggia, relegando gli altri aventi diritto al sole alle zone più periferiche e non necessariamente interessate da aria salubre.

L’Inferno, merita l’Inferno. Non foss’altro che per la quantità di fumo sprigionato dalle loro grigliate. E vivaddio (si fa per dire…)!

Colonna sonora: I will survive’, Cake

Ps: in tutti i casi, keep calm and… meno cinque (mesi) e sarà nuovamente Natale!

Scanzano, parcheggi a pagamento a mare: nei prossimi giorni scatta l’obbligo

in Cronaca

Con il contributo delle minoranze è stato rivisto il progetto, l’obiettivo è stato quello di aumentare i parcheggi non a pagamento. Entro metà settimana prossima l’ordinanza sindacale e l’obbligo di pagare per chi sceglie le strisce blu

SCANZANO JONICO. Entro metà della prossima settimana i parcheggi nelle strisce blu saranno a pagamento e ci sarà la relativa ordinanza sindacale. Sulla questione è stato ascoltato il sindaco di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli, che ha raccontato le recenti evoluzioni della vicenda che sta occupando il dibattito civico e politico in città. Un dato su tutti: maggioranza e minoranza hanno lavorato insieme per “rimodulare” – come ha precisato Ripoli – il
progetto originario con l’intenzione comune di aumentare gli stalli gratuiti e predisporre quindi la relativa segnaletica “bianca”. Pertanto, una volta apportate le modifiche seguirà il provvedimento formale necessario, pochi giorni ancora, dunque.
Al sindaco sono state rivolte anche altredomande, gli è stato chiesto dell’area che si trova a sinistra (direzione spiaggia) delle rotatorie su via Lido Torre. Ripoli ha spiegato: “Sono aree nella disponibilità dell’Alsia, il comune non ha competenze”.

Ma è possibile parcheggiare in quell’area, la polizia municipale può applicare eventuali sanzioni lì?

“No”.

Capitolo “Bufaloria”.

Ripoli ha spiegato: “il parcheggio nelle strisce blu si paga.
Sui bordi della Strada Provinciale è possibile parcheggiare lungo il lato consentito dalla segnaletica esistente. Il permesso vige da sempre: basta guardare la segnaletica che è quella che ordina. Non è certo il sindaco a stabilire. A maggior ragione su una strada provinciale”.

E gli stalli dei disabili?

“Ci sono e sono indicati. Anzi, dico di più: se il disabile trova occupato indebitamente il suo posto può parcheggiare gratuitamente negli stalli blu a condizione che esponga la relativa documentazione (il tesserino, ndr). Ovviamente chi occupa i parcheggi dei disabili indebitamente rischia, oltre alla sanzione, la denuncia penale”, ha precisato.

Al mare in Puglia…

in Economia

Le coste italiane offrono al turista numerose opportunità di divertimento. La Puglia è tra le Regioni che presentano una costa più pronunciata; in particolare poi negli ultimi anni proprio questa Regione sta riscuotendo un grande successo tra i turisti provenienti da tutto il mondo. Sono tante nel Salento le cose da vedere, così come nel Gargano o nelle altre zone della Puglia. Ogni tratto di costa propone splendide spiagge, ognuna delle quali è più o meno apprezzata a seconda delle opinioni del singolo viaggiatore.

Le Maldive italiane
La fortuna di chi va al mare in Puglia è quella di potersi spostare ogni giorno, alla ricerca di una nuova località dove raggiungere la costa. Tra le spiagge più rinomate della Regione una ha ottenuto il soprannome di Maldive del Salento, si tratta della spiaggia di Pescoluse, una località tra Gallipoli e Santa Maria di Leuca. La sabia fine e candida, il mare cristallino, i fondali bassi consentono di godere appieno di questabellissima spiaggia. Non che le altre spiagge della Puglia siano da meno; da Vieste a Otranto, da Porto Selvaggio a Punta della Suina, si ha solo l’imbarazzo della scelta. Alcune delle spiagge sono simili a quella di Pescoluse, quindi con fondali bassi e sabia fine; in altre zone invecesono gli scogli a farla da padrone. Prima di perdere del tempo per raggiungere una spiaggia perché considerata molto rinomata, meglio verificare il fondale, per capire se effettivamente ci piacerà come e quanto ci è stato raccontato.

In Puglia in treno o in aereo
La Puglia è una Regione perfettamente collegata al resto d’Italia e d’Europa. Sono presenti nella Regione infatti alcuni importanti aeroporti, così come numerose stazioni dei treni. Per una vacanza perfetta è però necessario avere a disposizione un mezzo proprio, per potersi allontanare quotidianamente dal luogo in cui si soggiorna, soprattutto nel caso in cui la vacanza abbia una durata superiore al semplice fine settimana. In questi casi conviene quindi noleggiare un’auto, in modo da potersi spostare in autonomia e senza grossi problemi. L’idea di visitare alcune tra le più belle spiagge del Salento o i piccoli borghi dell’entroterra sfruttando i mezzi pubblici è infatti poco praticabile, soprattutto nel periodo estivo. Non sarà necessario noleggiare una vettura per l’intera vacanza, ma almeno alcuni giorni in cui sarà possibile spostarsi a piacimento sono praticamente obbligatori per meglio comprendere lo spirito della Regione.

Le città della Puglia
Oltre alle spiagge, ai piccoli Paesi tra gli altipiani, oltre ai Parchi naturali e alle ciclabili che attraversano l’intera Regione, la Puglia ospita anche alcune tra le più belle città d’Italia. Molti turisti forse non le conoscono, ma questo non significa che non nascondano palazzi, chiese e centri storici di rara bellezza. Stiamo parlando di Foggia, Bari, Lecce, Taranto, Brindisi, la provincia di Barletta-Andria- Trani. Ognuna di queste città merita una visita, di almeno una giornata se non di due; sono quindi mete perfette per la classica giornata piovosa o anche per quando non si ha voglia di andare in spiaggia.

COSTUMI DA BAGNO: IL VINTAGE CONTAMINA LA MODA ESTATE 2019

in Cultura/La Grande Bellezza
costumi da bagno vintage 2019

Pronti per la prova costume?

Quanti sono stanchi di sentire questo slogan che rimbomba tra pubblicità, giornali, amici e parenti e che innalza la nostra temperatura corporea ancor prima di quella ambientale?

Sì, perché, esser in forma è bello ma non c’è prova che tenga se non si ha il costume giusto. 

Tra bikini, costumi a fascia o interi, ogni anno ci si ritrova tempestati dalle nuove proposte dei guru della moda e così come il dress code – insieme di regole scritte, o il più delle volte tacite, relative all’abbigliamento – richiede, bisogna tener conto della propria fisicità per poter fare la scelta giusta che possa, soprattutto, risultare fashion. 

Prendiamo, ad esempio, il tanto discusso costume intero; spesso si sente dire che è il capo da bagno più consono per una donna curvy. Sbagliato! Segnando il punto vita, sarebbe più adatto per un corpo longilineo e slanciato oltre ad essere l’alleato perfetto per un aperitivo al tramonto in spiaggia o in piscina, per chi non vuole compromettere la propria abbronzatura ( quasi) total body

Se le vostre forme copiose necessitano giustizia, l’ideale è indossare un bikini che possa esaltare il décolleté e lasciare morbidi i fianchi grazie ai laccetti regolabili. 

Quest’estate 2019 abbiamo visto una netta contaminazione vintage anche nella moda balneare. 

Stiamo parlando dei crochet, costumi da bagno cuciti all’uncinetto; interi o due pezzi, tinta unita o a fantasia, arrivano dagli anni ’70 e vantano un sapore di mare che oscilla tra lo stile hippy al retrò-chic.

Si va dalle fantasie azteche ( perché la lavorazione all’uncinetto si presta molto bene a un tripudio di colori), ai colori pastello, al total black fino ad arrivare a fantasie di ricami crochet di murrine handmade ( per omaggiare la laguna di Venezia che si intreccerà alla preziosità del vetro di Murano). 

fantasie di ricami crochet di murrine handmade,
credits Missoni.com
fantasie azteche
credits annakosturova.com

Se, invece, avete più un animo candido, la vostra scelta non potrebbe che ricadere su un total white effetto crochet, il non plus ultra dello charme anni ’50 che vi donerà un’aria all’Elizabeth Taylor. 

CURIOSITÀ DALLA STORIA

La storia del costume da bagno ha origini molto antiche.

Già in epoca romana era in uso un indumento molto simile al bikini che indossiamo oggi, anche se in origine non si usava né per fare il bagno né per prendere il sole, ma per l’attività sportiva. Questo tipo di utillizzo viene mostrato anche nelle opere d’arte di quel tempo, come il famoso mosaico con le “fanciulle in bikini” conservato nel complesso romano della Villa Romana del Casale ad Enna (Patrimonio dell’Umanità UNESCO). L’opera, che risale al III secolo d.C., raffigura dieci ragazze dedite a differenti attività atletiche che indossano un costume a due pezzi composto da una fascia per la parte superiore e da una parte inferiore che richiama la forma di un paio di slip.

Italia Sicilia Mosaici e resti archeologici Romani di Villa del Casale di Piazza Armerina, Donne in costume da bagno | Sicily Italy mosaics and archaeological remains of the Roman Villa del Casale in Piazza Armerina,Women swimsuit

Fonte: https://thelivingnews.it/il-costume-da-bagno-una-storia-piu-che-centenaria/

Solo nel 1824 Maria Carolina di Berry, moglie di Carlo Ferdinando di Borbone, si gettò completamente vestita in acqua aprendo le danze balneari anche alle donne alle quali fino a quel momento era concesso unicamente bagnarsi i piedi. 

La duchessa Maria Carolina fu davvero lungimirante, nonostante la mentalità obsoleta dell’epoca, perché comprese con cinquant’anni di anticipo che il bagno al mare sarebbe divenuta un’attività unisex.

L’emancipazione al due pezzi arriverà solo nel 1946 quando un sarto francese Louis Reard creò il bikini paragonandolo addirittura alla bomba atomica che pochi giorni prima era stata testata dagli americani nell’atollo di Bikini ( nelle Isole Marshal ) e da cui, poi, prese il nome. 

Louis Reard, celebra la nascita del bikini il 5 luglio del 1946
@copyright foto https://lolawho.com/bikini-day-jacques-heim-and-louis-reard/

Dopo la “bandiera blu”, per Castellaneta Marina le “3 vele” della Guida Blu del Touring Club Italiano

in Cronaca

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Il vento della bellezza soffia forte su Castellaneta e gonfia 3 “vele”  della prestigiosa Guida Blu 2019, la pubblicazione annuale di  Legambiente e Touring Club Italiano, che recensisce le località  turistiche attente all’ambiente, dove trascorrere una vacanza all’insegna di natura e acqua pulita, ma anche eccellenze enogastronomiche, itinerari e luoghi d’arte.

Dopo il riconoscimento della Bandiera Blu, giunge un nuovo vessillo per la principale località turistica della provincia di Taranto, con 340.000 presenze nel 2018

«Siamo partiti da una vela ottenuta, sino al 2016, ed oggi siamo  riusciti ad arrivare a tre – commenta il sindaco di Castellaneta Giovanni Gugliotti – un risultato storico che ci sprona a proseguire su questo percorso che mette insieme un mare pulito con la salvaguardia dell’ambiente, a partire da una differenziata al 70%, passando dalla  promozione della mobilità sostenibile con percorsi ciclopedonali e colonnine di ricarica elettrica, fino ad arrivare alla promozione di un turismo esperenziale, fatto di scoperte del territorio. Protagonista di questo percorso è l’intera comunità, grazie al lavoro  sinergico dell’Amministrazione con le associazioni e gli imprenditori
locali, per la promozione dei prodotti tipici e l’organizzazione di eventi e manifestazioni che portano alla scoperta dell’intero territorio, mettendo in connessione la costa con il borgo ed il Parco delle Gravine, che diventa giorno dopo giorno sempre più ricco di sentieri e di occasioni di scoperta di luoghi di assoluto pregio naturalistico, anche grazie ad eventi sportivi di qualità».

M5S Scanzano Jonico: “Parcheggi a pagamento sulle spiagge di Scanzano Jonico :  altra mazzata per i residenti”

in Politica

La nota integrale di replica del Movimento 5 Stelle di Scanzano Jonico all’intervista a Raffaello Ripoli, sindaco della città jonica, che ha fornito dettagli sull’iniziativa.

Ennesima stangata dell’Amministrazione comunale in danno dei cittadini di Scanzano, dal prossimo primo luglio viene introdotto il parcheggio a pagamento sulle nostre spiagge. Con un provvedimento “sperimentale” a “destinazione libera” chi parcheggia nei pressi delle nostre spiagge sarà chiamato a concorrere alle entrate del comune.  Nessuna esenzione o agevolazione per i residenti ma soprattutto nessun SERVIZIO viene previsto  a fronte del pagamento da parte del cittadino e dei nostri ospiti. Soprattutto in quelle nostre spiagge dove sono assenti anche un minimo di servizi pubblici (bagni, raccoglitori di  rifiuti differenziata, segnaletica, illuminazione) per i residenti e soprattutto per i turisti.

Invece nessuna attenzione, confronto e condivisione con cittadini e le attività balneari, di una visione di utilizzo delle spiagge da considerare una risorsa per il futuro della comunità. Forse sarebbe bastato regolarizzare la sosta “selvaggia” ma l’amministrazione ha pensato bene di sfruttare l’occasione di far cassa, senza erogare alcun servizio,  senza alcuna pianificazione, semplicemente “sperimentando”. Il M5S tramite il consigliere Antonello Musillo è pertanto contrario ai parcheggi a pagamento data la mancanza di servizi che porterà una ulteriore bastonata al già in crisi settore turistico e a quello dei cittadini Scanzanesi.

 

 

Antonello MUSILLO – Portavoce M5S

L’INTERVISTA. A Scanzano Jonico da Luglio parcheggi a pagamento a mare. Ripoli: “Ferma intenzione migliorare i servizi a mare”

in Politica

Da qualche giorno sono iniziati i lavori, le strisce blu a mare a Scanzano Jonico ora ci sono e dal primo giorno di Luglio e fino a fine Agosto saranno attive: pertanto il parcheggio al mare si pagherà. Sulla questione è stato ascoltato il primo cittadino di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli, che ha fornito ulteriori dettagli

Strisce blu a mare. Come funzioneranno? I biglietti/abbonamenti dove si acquisteranno?

I parcheggi, con il sistema grattini, saranno a pagamento su tutte e quattro le spiagge dalle ore 8.00 alle ore 20.00 dal 1 luglio al 31 agosto al costo giornaliero di €.2,00 oppure con abbonamento quindicinale al costo di €.20,00 (anziché 30).

I grattini si potranno acquistare presso varie rivendite sia in paese che a mare.

A breve sarà pubblicato apposito avviso, ma molti operatori hanno già comunicato il loro interesse a venderli. Ci saranno anche alcuni spazi liberi e quelli, ovviamente, dedicati ai diversabili.

Apriamo il capitolo “ragioneria”. La manovra quanti incassi porterà, avete una stima? E sommando quanto entra dalla tassa di soggiorno, a quanto arriviamo?

Non abbiamo una stima certa dei proventi anche perché è il primo anno e, dunque, siamo in fase di vera e propria sperimentazione. Parliamo comunque di qualche decina di migliaia di euro che sommati alla tassa di soggiorno consentiranno di introitare alcune centinaia di migliaia di euro. Con riguardo a quest’ultima, però, tengo a precisare che vi sono alcune realtà turistiche che non hanno versato lo scorso anno e che non stanno versando neanche nell’anno in corso le relative somme, penalizzando le casse comunali. Vi è un contenzioso in atto.

3. A cosa sono destinate queste risorse?

Le somme provento della tassa di soggiorno hanno destinazioni vincolate per legge alla implementazione ed al miglioramento dei servizi e dell’offerta turistica – non a caso si chiama tassa di scopo – mentre quelle derivanti dai parcheggi sono entrate a c.d. destinazione libera. Tuttavia è ferma intenzione dell’amministrazione destinare anch’esse al miglioramento dei servizi a mare.

Apriamo il capitolo “politico”. La scelta è stata condivisa con le minoranze?

Ci assumiamo la paternità e le responsabilità – così come le naturali critiche rivolte a chi opera e non di certo a chi non fa nulla – della scelta.

Le minoranze, non appena fatto cenno alla volontà dell’amministrazione di istituire i parcheggi a pagamento sin dallo scorso anno, hanno da subito mostrato avversione.

Invero sono avversi a tutto ciò che consente entrate nelle casse comunali; ivi compreso la tassa di soggiorno che grava sui turisti che godono delle nostre bellezze. Salvo poi chiedere all’amministrazione di erogare servizi ai turisti ed alla cittadinanza. Come li dovremmo erogare? Con i baci o aprendo una stamperia di soldi? Non c’è mai stata una proposta alternativa che consenta di introitare, ma solo sterili ed inutili critiche. Addirittura avversano anche il recupero dell’evasione che, al contrario di quanto mendacemente afferma parte dell’opposizione, sta funzionando – e sta continuando – ed ha consentito già il recupero di centinaia di migliaia di euro, a fronte, però, di milioni di euro di debiti ereditati. Pian piano stiamo pagando tutti i creditori.

Infine, gli operatori economici, cosa ne pensano: sono stati ascoltati?

 

La maggior parte degli operatori si sono mostrati concordi per l’istituzione dei parcheggi poiché consentiranno di avere più ordine, “selezionando” e migliorando il target dei turisti,

giacché molti di essi, negli anni scorsi, hanno fruito soltanto delle nostre spiagge, portandosi persino il thermos del caffè da casa e lasciando solo ed esclusivamente rifiuti – spesso abbandonati sulla spiaggia – il cui costo di smaltimento grava, poi, sulla comunità. Sebbene irrisorio, il costo potrebbe indurli a scegliere altre spiagge del litorale; anche se, per quanto a mia conoscenza, un solo paese della costa non ha istituito parcheggi a pagamento.

Detto in parole semplici: “vogliamo darci un tono”. A ciò si aggiunga che confidiamo molto anche nell’uso “intelligente” dell’auto da parte dei nostri concittadini che spesso raggiungono le spiagge con più auto – famiglie di quattro persone che scendono a mare in orari differenti con quattro auto diverse –

e nell’uso dei mezzi di trasporto pubblico, incidendo positivamente anche dal punto di vista ambientale: meno auto, meno inquinamento. L’unica lamentela degli operatori, invero, ha riguardato un loro maggiore coinvolgimento in fase progettuale, cosa impossibile, come abbiamo spiegato loro, giacché il progetto è stato redatto dagli uffici in conformità ai dettati normativi (in primis codice della strada). Un’ultima precisazione: abbiamo previsto, per la vendita dei grattini, un agio del 10% in favore degli operatori che, in tal modo, potranno anche rientrare delle spese che sopporteranno per il pagamento quotidiano del parcheggio (sia dei titolari che dei dipendenti).

 

Foto scattata in località Bufaloria a Scanzano Jonico

 

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