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Scanzano Jonico: piano d’ambito, evento online del “Laboratorio 2031”

in Politica

Scanzano Jonico: piano d’ambito ne parleranno Luigi Di maggio, Giusy Rocco, Antonello Musillo, Claudio Scarnato, Federica Benedetto

Il Laboratorio Scanzano 2031, nato dalla collaborazione tra il Partito Democratico e il Movimento Cinque Stelle di Scanzano Jonico, ha organizzato per venerdì 18 giugno un dibattito sul Piano d’Ambito. In continuità con i lavori avviati nei mesi scorsi, quando il Laboratorio si è focalizzato sui temi del senso di appartenenza al paese e delle occasioni di aggregazione, si affronterà “quella che è una questione trentennale, eppure cruciale per la crescita del nostro paese”, si legge nella nota diffusa dal Laboratorio 2030. E, ancora: “Si avrà modo di spiegare e illustrare dettagliatamente questo intervento, di sintetizzarne gli sviluppi nel corso degli anni, nonché di sottolinearne i benefici, relativi non a una singola area di Scanzano ma alla comunità tutta, in termini di crescita urbanistica, turistica ed economica. Non si può, infatti, investire su luoghi e occasioni di aggregazione senza dare al paese la possibilità di espandersi. Il dibattito si terrà online sulla pagina Facebook Laboratorio Scanzano 2031. Appuntamento a venerdì 18 giugno, ore 19:30”.

La video-intervista.

Ad animare il dibattito, moderato da Pasquale Rimoli, ci saranno: Luigi Di maggio, Giusy Rocco, Antonello Musillo, Claudio Scarnato, Federica Benedetto.

IL PRECEDENTE

Era il mese di febbraio 2021 quando il Movimento 5 Stelle di Scanzano Jonico, rappresentato nella circostanza da Michele Di Tursi, e Rocco Durante (segretario cittadino PD), hanno annunciato l’apertura del “cantiere” che ha lo scopo di aggregare le risorse cittadine e le formazioni sociali che vogliono la crescita della città.

Attualmente la città di Scanzano Jonico è commissariata dopo lo scioglimento per “infiltrazioni mafiose”, appare verosimile che l’appuntamento elettorale per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale sarà nella primavera 2022.

 

Agricoltura e pesca, 450 mln oltre ai ristori

in Economia

condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2020 sia inferiore almeno al 30% rispetto al 2019

Per sostenere le imprese del comparto agricolo e della pesca, il ministro Stefano Patuanelli nel Dl Sostegno punta su politiche di filieradecontribuzione e ristori sulle perdite di fatturato. Il testo approvato dal Consiglio dei Ministri, infatti, prevede per il comparto primario il riconoscimento di un contributo a fondo perduto a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2020 sia inferiore almeno al 30% rispetto al 2019. A ciò si somma l’esonero contributivo previdenziale e assistenziale per il mese di gennaio 2021, per cui è previsto uno stanziamento pari a 301 milioni di euro. Infine, il Fondo Filiere istituito nell’ultima Legge di Bilancio viene portato a 300 milioni di euro, con un incremento di ulteriori 150 milioni di euro.

Non possiamo che esprimere la nostra massima soddisfazione per l’attenzione rivolta a tutte le filiere del comparto agricolo, della pesca e acquacoltura, della silvicoltura e florovivaismo – dichiara il deputato Giuseppe L’Abbate, componente M5S in Commissione Agricoltura alla Camera – Se da un lato si interviene con misure orizzontali a beneficio di tutti come la decontribuzione e i ristori sul fatturato, dall’altro si pongono le basi per il rilancio economico futuro. Il Parlamento è pronto a fare la sua parte per meglio indirizzare la spesa dei 300 milioni di euro del Fondo Filiere, a cui vanno sommati i 10 milioni per le filiere minori. Interventi – prosegue l’ex Sottosegretario al Mipaaf – che come MoVimento 5 Stelle abbiamo fortemente voluto, sin dal Governo Conte-bis, per pianificare la ripresa dei comparti agricoli e della pesca puntando sull’innovazione tecnologica, la sostenibilità, l’aggregazione, la promozione: direttrici chiave nella creazione di valore aggiunto per le nostre imprese e per la crescita della produttività e dei posti di lavoro. Queste risorse – conclude Giuseppe L’Abbate (M5S) – aggiunte al PNRR e al Piano Strategico della nuova PAC, possono permetterci di far fare alle nostre agricoltura e pesca il salto di qualità tanto atteso da tempo. Confidiamo nel lavoro del ministro Patuanelli, a cui non faremo mancare il nostro apporto e la nostra collaborazione”.

Per quanto concerne i ristori, saranno ricalcolati sul 60% della differenza tra i fatturati e corrispettivi medio mensili 2019/2020 per i soggetti con ricavi o compensi sino a 100mila euro, per poi scendere sino al 20% per chi raggiungeva i 10 milioni di euro.

In ogni caso, il contributo non potrà essere superiore a 150mila euro e sarà comunque riconosciuto un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 per gli altri soggetti. L’esonero contributivo, invece, segue ciò già previsto dal Dl Ristori del Governo Conte-bis ed è dedicato alle imprese di “coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi; silvicoltura e utilizzo di aree forestali; pesca e acquacoltura; produzione di vini, vini speciali e birra; commercio all’ingrosso di sementi e alimenti per il bestiame (mangimi), piante officinali, semi oleosi, patate da semina; commercio all’ingrosso, al dettaglio e ambulante di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; attività di alloggio e ristorazione connesse alle aziende agricole; cura e manutenzione del paesaggio inclusi parchi, giardini e aiuole; servizi di gestione di pubblici mercati e pese pubbliche”. A definire la destinazione dei 300 milioni di euro del Fondo Filiere, infine, saranno uno o più decreti del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

Merlo, Giacco, Musillo e Di Tursi sulla raccolta differenziata: “verso un’economia circolare”

in Politica

Finalmente si parte (in realtà l’avvio contrattuale porta la data del 1 settembre) con il nuovo servizio di raccolta differenziata porta a porta. Ci lasciamo alle spalle una fallimentare gestione del servizio di igiene urbana che andava avanti dal 2010, tra rescissione consensuale del contratto (2015) e ordinanze sindacali urgenti e contingibili. Ora si cambia: sarà la Comunità a scrivere la pagina di una Scanzano “a rifiuti zero”, sostenibile dal punto di vista ambientale e che guarda verso un’economia circolare (riduci, riusa, ricicla), a vantaggio nostro e delle generazioni future.

La raccolta differenziata si basa soprattutto sulla collaborazione attiva di ogni singola figura. Siamo tutti coinvolti, a tutti i livelli (scuola, cittadini, istituzioni, aziende, ecc.) ed indirizzati verso un impegno collettivo che dimostri responsabilità e senso civico. È fondamentale che ognuno di noi si faccia parte diligente osservando le regole che disciplinano una corretta raccolta differenziata (l’obbiettivo è quello di raggiungere il 65% in fase di start-up e allinearsi a valori del 75% a regime). Allo stesso tempo è legittimo pretendere dal gestore del servizio di raccolta dei rifiuti il rigoroso rispetto delle condizioni contrattuali.

 

Sabino Rocco GIACCO e Maria Giovanna MERLO del gruppo politico Scanzano Libera (ex consiglieri comunali);

Antonello MUSILLO (ex consigliere comunale) e Michele DI TURSI (attivista) del Movimento Cinque Stelle Scanzano Jonico.

 

Elezioni europee, in Basilicata il M5S primo partito seguito da Lega e PD

in Politica

POTENZA, 27 MAG – Per le elezioni europee, in Basilicata – dove ha votato il 47,3% degli aventi diritto – il Movimento 5 Stelle è il primo partito con il 29,6%, seguito dalla Lega (23,3%) e dal Pd (17,3%). Il più votato, in Basilicata, è il leader della Lega, Matteo Salvini, con 16.070 preferenze, seguito dall’europarlamentare uscente Piernicola Pedicini (M5S) con 15.412.
Per le Comunali, invece, ha votato il 61,5% degli aventi diritto, a Potenza il 72%. Nel capoluogo lucano, al termine dello scrutinio per le Europee, il primo partito è il Movimento cinque stelle (24,9%), seguito da Lega (22,1%), Pd (17,5%), Fratelli d’Italia (10,9%) e Forza Italia (10,1%). [ANSA]

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