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“Sostegno a Pmi e a professioni”, approvata nuova delibera in Regione Basilicata

in Economia

Cupparo: è anche questo un segnale di impegno che intendiamo inviare alle imprese lucane che stanno affrontando una nuova fase di grandi difficoltà per effetto dell’ultimo dpcm

Al fine di consentire a un numero elevatissimo di imprese che hanno già raggiunto o sono prossime a raggiungere il plafond dei 200 mila euro previsto dal “regime de minimis” (di cui al Reg. n. 1407/2013), di poter partecipare all’Avviso pubblico “Sostegno alla ripresa della Pmi e delle professioni lucane” (30 settembre scorso) e di consentire pertanto l’accesso alle agevolazioni previste dallo stesso avviso, la Giunta regionale ha approvato ieri una nuova deliberazione. A darne notizia è l’assessore alle Attività produttive Francesco Cupparo spiegando che per il perdurare dell’emergenza da Covid 19, la Commissione Europea ha valutato la necessità di prorogare gli aiuti nell’ambito del quadro temporaneo, in considerazione dei seguenti fattori: da un lato, l’evoluzione della situazione economica nelle circostanze eccezionali della pandemia di Covid-19 e, dall’altro, l’adeguatezza del quadro temporaneo come strumento per garantire che le misure di sostegno nazionali aiutino in modo efficace le imprese colpite durante la pandemia, limitando nel contempo le indebite distorsioni del mercato interno e garantendo parità di condizioni. Sempre la Commissione Europea ha stabilito, tra l’altro, di prorogare fino al 30 giugno 2021, e, per quanto riguarda alcune attività, fino al 30 settembre 2021, le misure previste dal quadro temporaneo di aiuti messi in campo per l’emergenza Covid 19. Di qui la nuova delibera di giunta, che a seguito di tale proroga concessa dalla Commissione europea, consente l’accesso alle agevolazioni previste dall’Avviso Pubblico “Sostegno alla ripresa della Pmi e delle professioni lucane”, anche per il tramite del regime di aiuto previsto dal “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di stato, al fine di consentire ad un numero elevatissimo di imprese che hanno già raggiunto o sono prossime a raggiungere il plafond dei 200 mila euro previsto dal regime de minimis di cui al Reg. n. 1407/2013, di poter partecipare all’Avviso Pubblico “Sostegno alla ripresa della Pmi e delle professioni lucane”, accedendo così al regime di aiuto previsto dal “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” di cui alla Comunicazione della Commissione europea COM(2020) 112 final del 13 marzo 2020 e s.m.i, che consente aiuti ad una medesima impresa fino ad € 800.000. Con tale apertura è stato differito anche il termine di chiusura dello sportello. Le domande potranno essere presentate dalle ore 8 del 2 novembre 2020 e fino alle ore 18 dell’11 gennaio 2021.

“E’ anche questo un segnale di impegno – commenta l’assessore Cupparo – che intendiamo inviare alle imprese lucane che stanno affrontando una nuova fase di grandi difficoltà per effetto dell’ultimo dpcm che, come ha evidenziato il presidente Bardi, è avvenuto sulla testa delle Regioni e sta producendo danni notevoli in alcuni settori importanti. Tutto quello che è possibile fare per aiutare le piccole imprese, come abbiamo già fatto con i precedenti Avvisi, continueremo a fare, mentre incalzeremo il Governo di fronte alle sue responsabilità”.

Emergenza Covid-19, dalla Regione nuove misure economiche per le imprese

in Emergenza Covid-19

Emergenza Covid-19, nuove misure varate dalla Giunta regionale
Cupparo: “Proseguiamo l’attività per dare prime risposte al mondo delle imprese, dei lavoratori, dei professionisti e delle famiglie”

“Le nuove misure speciali emergenza Covid-19, predisposte dal Dipartimento Attività produttive, approvate in Giunta e presentate dal presidente Bardi nel nuovo video messaggio di ieri, rispondono a varie esigenze prima di tutto sociali”. È quanto sottolinea l’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo spiegando in dettaglio i contenuti del pacchetto dei provvedimenti.

In particolare, l’Avviso pubblico sul “Sostegno di attività imprenditoriali di interesse socio-assistenziali” è finalizzato a sostenere gli investimenti di costruzione, recupero, rifunzionalizzazione, adeguamento sismico, ampliamento o riqualificazione di strutture che erogano servizi socio assistenziali e socio sanitari a ciclo diurno e/o residenziale  a sostegno di persone anziane, di persone disabili, di persone non autosufficienti; nonché servizi per la terapia riabilitativa delle dipendenze patologiche e servizi socio-educativi per la prima infanzia. Potenziali beneficiari dell’Avviso sono le micro, piccole e medie imprese, compresi i consorzi, le società consortili e le società cooperative, rientranti nella qualifica di impresa sociale. L’Avviso prevede la concessione di un contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 75% dell’importo complessivo delle spese ammissibili, con un contributo massimo concedibile pari a 200.000,00 euro. Le risorse stanziate dalla Regione ammontano a 9.660.000,00 a valere sul Programma operativo complementare 2014/2020 derivante dal POR FESR Basilicata 2014/2020.

Grazie all’intesa dell’assessore alle Politiche di Sviluppo con i sindaci dei Comuni interessati dalle strategie di sviluppo urbano e delle aree interne (Investimenti territoriali Integrati), è stata prevista una riserva di risorse per le imprese ricadenti nei seguenti territori:

1 milione di euro per le imprese sociali ubicate nella Città di Potenza; 2.300.000,00 euro per quelle operanti nelle aree interne (400.000,00 euro per l’Area interna Montagna Materana; 800.000,00 euro per l’Area interna Mercure Alto Sinni Val Sarmento; 420.000,00 euro per l’Area interna Marmo Platano; 680.000,00 euro per l’Area interna Alto Bradano).

Il “Bonus liberi professionisti” PO FESR Basilicata 2014-2020 prevede un contributo a fondo perduto forfettario pari a mille euro finalizzato a contrastare gli effetti economici negativi sul sistema produttivo regionale derivanti dalla crisi epidemiologica COVID-19. Potenziali beneficiari dell’Avviso sono i liberi professionisti in quanto categoria produttiva fortemente danneggiata sotto il profilo economico dall’emergenza Covid-19 per la sospensione e la riduzione della loro attività. L’Avviso prevede la concessione di un contributo a fondo perduto forfettario per l’anno 2020, pari a 1.000,00 euro a tutti i liberi professionisti che presentano i seguenti requisiti: iscrizione all’albo professionale ed alla relativa Cassa previdenziale, o alla Gestione separata Inps in assenza di Cassa; inizio attività prima del 01/01/2020; sede/studio sul territorio della Regione Basilicata; assenza di iscrizione ad altra forma di previdenza obbligatoria; reddito complessivo dichiarato per l’anno 2018 inferiore a 30.000,00 euro.

L’Avviso Pubblico “Sostegno di attività imprenditoriali di interesse socioassistenziale” ha una dotazione di 9.600.000,00; 75% a fondo perduto fino ad un contributo di € 200.000,00. L’obiettivo perseguito dalla Regione Basilicata con questo Avviso – spiega l’assessore – è quello di sostenere gli investimenti aventi come finalità la costruzione, il recupero, la rifunzionalizzazione, l’adeguamento sismico, l’ampliamento, la riqualificazione e l’adeguamento di strutture, anche finalizzati a prevenire e/o presidiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, che erogano le tipologie di servizi socio assistenziali e/o socio sanitari a ciclo diurno e residenziale.

Progetto “Basilicata assistenza volontaria ai bisognosi”: sostegno economico pari € 301.000,00 alle Caritas Diocesane della Basilicata  per acquisto di beni di prima necessità, assistenza medica e domiciliare, medicinali, distribuzione di cibo, ticket mensa, vestiario, altro, come di seguito sintetizzati, a titolo esemplificativo e non esaustivo, da distribuire a favore delle fasce più deboli, soprattutto di quelle persone sole e bisognose che non hanno alcun appoggio familiare.

Incremento da euro 300.000,00 a euro 560.000,00 per la dotazione finanziaria dell’ Avviso pubblico “Manifestazione di interesse Sistema regionale di recupero e distribuzione eccedenze alimentari e non” per finanziare tutte e  quattro le proposte progettuali presentate per la realizzazione di quattro centri CLE di raccolta di eccedenza alimentare e non da distribuire alle persone in difficoltà: un CLE a servizio dell’Area territoriale della provincia di Matera il cui soggetto capofila e la Caritas diocesi di Matera Irsina; uno per la città di Potenza e paesi limitrofi il cui soggetto capofila e l’Associazione di volontariato Io Potentino con l’arcidiocesi di Potenza-Muro lucano-Marsico Nuovo; un CLE a servizio dell’area territoriale Sud della Basilicata con soggetto capofila la Caritas diocesi di Tursi-Lagonegro e in fine uno per l’area  territoriale del Vulture Alto Bradano con soggetto capofila  Onlus CESTRIM e Caritas diocesana Melfi, Rapolla e Venosa.

Inoltre, come già annunciato, delibera di variazione di bilancio per integrare di ulteriori € 1.050.000 la dotazione FONDO SOCIAL CARD COVID 19. Sulla base dei dati forniti da ciascun Comune è emerso che il numero di nuclei familiari complessivi, certificati dai servizi sociali, che hanno fatto richiesta di accesso al fondo social card Covid 19 sono circa 9.100 e coinvolgono complessivamente circa 22.000 persone (componenti dei nuclei familiari), con una richiesta di fabbisogno finanziario complessivo, su dati certi, pari ad €3.550.000,00 a fronte di una disponibilità del Fondo di €2.500.000,00. Considerata l’importanza di non lasciare nessun indietro e di rispondere alle richieste di tutte e 22.000 persone (9.100 nuclei familiari) la Giunta si è impegnata a re le ulteriori risorse necessarie, pari ad € 1.050.000, per integrare la dotazione del fondo da €2.500.000,00 ad un importo di € 3.550.000,00 e soddisfare tutte le richieste pervenute.

 L’assessore Cupparo sottolinea “l’importanza di queste misure che si vanno ad aggiungere a tutte le altre predisposte in questo periodo per venire incontro ai bisogni primari delle famiglie, sostenere gli investimenti e la stessa permanenza sul mercato delle imprese lucane in grande difficoltà di liquidità”.

Emergenza coronavirus, in Basilicata interventi per le partite Iva

in Emergenza Covid-19

Da subito 9 milioni di euro ai liberi professionisti e alle microimprese per avere liquidità e superare la crisi

Liquidità immediata, e per i primi due anni a tasso zero, per sostenere anche le spese di gestione nell’emergenza del coronavirus. Un aiuto concreto ai titolari di partite Iva viene dal Fondo “Piccoli Prestiti per il sostegno ed il rafforzamento delle microimprese lucane e dei liberi professionisti”, voluto e istituito dalla giunta regionale della Basilicata.

Il Fondo, finanziato con nove milioni di euro, concede finanziamenti ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che hanno difficoltà ad accedere ai canali tradizionali del credito. L’agevolazione fino al 70 per cento coprirà la necessità di denaro liquido per le spese di funzionamento della propria attività, quali spese di locazione, utenze, personale, acquisto merci e altro. Il rimanente trenta per cento sarà destinato, invece, a sostenere gli investimenti materiali e immateriali destinati a realizzare nuovi progetti, espandere l’impresa e rafforzare le attività in generale.

“La misura risponde alla primaria esigenza di liquidità del mondo imprenditoriale – ha affermato l’assessore alle Attività produttive, Francesco Cupparo, nel cui Dipartimento l’azione è stata ideata e realizzata in pochissimi giorni – ed è rivolta anche ai professionisti, lavoratori autonomi, mettendo a disposizione immediatamente la liquidità necessaria e vitale in momenti di blocco delle attività come quelli che il Coronavirus ci costringe a vivere”.

Il finanziamento concesso parte da un minimo di duemila euro fino a un massimo di trentamila euro. Altra importante novità è che le spese sostenute, sia per gli investimenti che per il circolante, vanno rendicontate entro 24 mesi dal finanziamento. I beneficiari, poi, inizieranno a rimborsare il prestito dopo due anni dall’erogazione.

“Abbiamo pensato per primo agli ultimi, alle persone che non hanno reddito e vivono in una condizione di estremo disagio contando solo sulla Covid Card”, – ha commentato il presidente della Regione; Vito Bardi: “Ora interveniamo a favore della spina dorsale della nostra economia, le partite Iva. E’ solo un primo provvedimento per combattere l’emergenza coronavirus. Siamo i primi a investire 9 milioni di euro per dare sostegno alle partite Iva. Come ho detto, da questa crisi usciremo tutti insieme”.

L’avviso per la presentazione delle domande è pubblicato sullo speciale del Bur, n. 30 del 31 marzo. Da questa data è possibile scaricare i moduli per presentare le richieste di finanziamento. Basta collegarsi alla sezione “Avvisi e bandi” sulla home page del sito istituzionale della Regione Basilicata all’indirizzo www,regione.basilicata.it. e cliccare sulla relativa voce. La procedura è a sportello.

Le domande potranno essere inviate, a partire dalle 8 del 16 aprile 2020, attraverso la Piattaforma “CeBas” Central bandi della Regione Basilicata. Il termine scade il 31 agosto ma può essere prorogato.

I finanziamenti saranno concessi in base all’ordine di presentazione delle domande, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile.

Soggetto gestore del Fondo è sviluppo Basilicata.

Per qualsiasi informazione è possibile contattare il soggetto gestore Sviluppo Basilicata SpA ai seguenti riferimenti: telefono 0971-50661; email: infopiccoliprestiti@sviluppobasilicata.it

Bonus lavoratori autonomi emergenza Covid-19

in Emergenza Covid-19

IL “MESSAGGIO 1381” DELL’INPS PER L’ACCESSO AI SERVIZI INPS ONLINE E ATTRIBUZIONE DEL PIN:  Messaggio numero 1381 del 26-03-2020

L’articolo 27 D.L. n. 18 del 17/03/2020 prevede un bonus per i lavoratori autonomi – Partite Iva – vista l’emergenza Covid-19.
Nella disposizione è riportato che: “i liberi professionisti titolari di partita iva, nonché ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa in attività alla data del 23 febbraio 2020 e, iscritti alla Gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a € 600”.
L’indennità, inoltre, non concorre alla formazione del reddito e sarà erogata dall’Inps previa domanda.
Sono esclusi i pensionati e coloro che risultano iscritti a enti di previdenza privata. Per quanto riguarda gli agenti di commercio l’esclusione è motivata dal fatto che rientrano fra i beneficiari del reddito di ultima istanza, motivo che farebbe supporre un trattamento separato del caso con eventuali altre disposizioni normative che vadano a regolare la questione.

E’ inoltre previsto il sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid 19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro
L’istituzione del fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus Covid-19 è prevista dall’Art. 44 D.L. n. 18 del 17/03/2020.

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