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Jonica

Zes jonica, assessore Cupparo formalizza candidatura Ferrandina per istituzione Zona franca doganale

in Economia

L’assessore alle Attività produttive della Regione Basilicata, Francesco Cupparo (nella foto), partecipando oggi, in videoconferenza, alla riunione del Comitato di Indirizzo della ZES Ionica interregionale Puglia e Basilicata, ha formalizzato la candidatura dell’area di Ferrandina per l’istituzione di Zona Franca Doganale all’interno della Zes. Cupparo ha riferito, inoltre, che la Giunta si riserva di valutare la candidatura di una seconda area, in questo caso in provincia di Potenza, sempre per l’istituzione di Zona Franca Doganale.

“La volontà della Giunta – ha evidenziato l’assessore – è quella di accelerare al massimo l’iter della Zes e pertanto Ferrandina, snodo naturale di collegamento con il porto di Taranto, ha già un’adeguata infrastrutturazione che nei prossimi giorni verificheremo con tecnici”.

Durante la riunione dell’organismo – composto, oltre che dal Presidente, Sergio Preite, dal Rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Antonio Mattia, e dagli assessori Cupparo e Alessandro Delli Noci (Regione Puglia) – è stato deciso di concedere alle Regioni un ulteriore periodo prima della candidatura completa all’Agenzia Dogane e Monopoli, presumibilmente entro il prossimo dicembre. Il Presidente Preite ha riferito che a breve avverrà la nomina da parte del Mise del commissario della Zes.

La grande novità introdotta nel decreto Semplificazioni – è stato sottolineato – riguarda la possibilità di istituire nelle ZES, anche interregionali, delle aree doganali intercluse ai sensi del Codice doganale europeo, che autorizza gli Stati membri a determinare delle zone franche a livello locale in cui operare in regime di sospensione dell’IVA per le merci importate e da esportare.

Altro argomento affrontato è la definizione di pacchetti localizzativi che contengano benefici regionali e locali aggiuntivi a quelli fiscali e amministrativi già previsti di carattere nazionale per le ZES. Su questo l’assessore Cupparo ha anticipato che la Giunta regionale sta predisponendo uno specifico piano.

Sopreso nel bus: aveva 2 kg di stupefacente

in Cronaca

Nei giorni scorsi, nell’ambito delle attività di presidio economico-finanziario del territorio della provincia materana, le Fiamme Gialle della squadra cinofili della Compagnia di Matera hanno sottoposto a controllo i passeggeri in viaggio a bordo di un autobus di una nota compagnia di servizi di trasporto extra-urbano in transito sulla S.S. 106 jonica – direzione Reggio Calabria.
“I militari della Guardia di Finanza, insospettiti da un marcato atteggiamento nervoso di un giovane viaggiatore, procedevano ad effettuare un controllo con il cane antidroga che prontamente segnalava la presenza di sostanza stupefacente, rinvenuta occultata nella tendina parasole in corrispondenza del posto occupato dal giovane, all’interno di un involucro di carta argentata”, è riportato nel comunicato stampa.

“Dal successivo accurato controllo del bagaglio al seguito del viaggiatore, i finanzieri rinvenivano, confezionati in 95 ovuli, 983 grammi di hashish e, in altre 3 buste di cellophane, 1.150 grammi di marijuana.
Pertanto, la sostanza stupefacente rinvenuta, per oltre 2 chilogrammi, veniva sottoposta a sequestro e il giovane veniva tratto in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti in violazione dell’art. 73 del D.P.R. 309/90 e associato alla Casa Circondariale di Matera a disposizione dell’Autorità Giudiziaria”.

Fuoci d’artificio illegali, sequestro eseguito dalla Guardia di Finanza

in Cronaca

Con l’approssimarsi delle festività natalizie e del Capodanno le Fiamme Gialle materane hanno intensificati i controlli finalizzati a scoraggiare ogni forma illecita di vendita o detenzione di materiale pirotecnico.
In tale contesto, i finanzieri della Brigata di Metaponto, nell’ambito dei servizi mirati al controllo del territorio, hanno sottoposto a controllo un furgone in transito lungo il tratto materano della strada statale 106 «Jonica» che procedeva a velocità sostenuta in direzione di Reggio Calabria.
I militari, insospettiti dalle dichiarazioni vaghe del conducente, un cittadino di origini siciliane, e da un generico documento di trasporto per generi alimentari, hanno proceduto all’ispezione del mezzo rinvenendo, celati e confezionati in 33 colli di generi alimentari, ben 1.200 manufatti esplosivi artigianali per un peso pari a 400 kg. circa.
I manufatti esplosivi così rinvenuti, non classificati e privi di ogni etichettatura che potesse accertarne la natura e la potenzialità, sono stati sottoposti a sequestro e il conducente dell’automezzo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per detenzione abusiva di materiale esplodente.
I c.d. “botti”, che se collocati sul mercato nero avrebbero fruttato circa € 10.000,00, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria sono stati distrutti.

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