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Intelligenza artificiale: mercato in crescita secondo Confindustria di Puglia e Basilicata

in Economia

Intelligenza artificiale: mercato in crescita secondo Confindustria di Puglia e Basilicata. La media UE è all’8% rispetto al dato italiano che si attesta al 6.2%

 

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Solo il 6,2% delle imprese italiane utilizza sistemi di Intelligenza artificiale, contro una media Ue dell’8%. La percentuale di piccole imprese si attesta al 5,3%, contro il 24,3% delle grandi imprese.
Nel 2022 oltre il 68,3% delle imprese pugliesi, in crescita dal 56,7% del 2021, e il 65,2% delle imprese lucane, in forte crescita dal 47,8% del 2021, ha raggiunto almeno un livello base di digitalizzazione (su media nazionale di 71,1%, ed europea di 68,8%).

Bari, 13 aprile 2023 – Seconda tappa a Bari, con Confindustria Puglia, Confindustria Basilicata e Confindustria Bari Bat per il ciclo di incontri “Intelligenza artificiale e PMI: esperienze da un futuro presente”, organizzato da Piccola Industria Confindustria e Anitec-Assinform, in collaborazione con la rete dei Digital Innovation Hub, con la partnership di Audi e la media partnership de L’Imprenditore. Si tratta di un roadshow che in due anni toccherà tutte le regioni italiane, con l’obiettivo di sensibilizzare e informare le piccole imprese associate a Confindustria sulle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale. Sono le stesse imprese a raccontare le proprie esperienze e strategie di impiego dell’IA in azienda, grazie alla presentazione di casi concreti e al confronto diretto con i partecipanti.

L’intelligenza artificiale, di cui si discute da oltre 70 anni, è oggi al centro del dibattito politico-economico. Big data, elevate capacità computazionali e algoritmi più performanti ne permettono un impiego diffuso, capace di incidere nella vita quotidiana di imprese e individui in maniera ancora più profonda rispetto alle innovazioni precedenti. Tuttavia, nonostante le sue potenzialità, l’IA rimane ancora scarsamente utilizzata dalle imprese italiane, in particolare quelle di minori dimensioni: secondo dati ISTAT del 2021, solo il 6,2% delle imprese con almeno 10 dipendenti ha dichiarato di utilizzare sistemi di Intelligenza artificiale, contro una media dell’8% nell’Unione europea; in particolare, la percentuale di piccole imprese si attesta al 5,3%, contro il 24,3% delle grandi imprese. Il Mezzogiorno invece si dimostra in linea con l’UE27: 7,6% contro il 7,9%. Rimane invece inferiore la percentuale di imprese che organizzano corsi di formazione per sviluppare o aggiornare le competenze ICT dei propri addetti (2020): 12% circa nel Mezzogiorno rispetto a una media del 15,5% in Italia (GRAFICO 1).

Secondo Anitec-Assinform, l’Associazione che in Confindustria raggruppa le aziende ICT, in Italia il mercato dell’Intelligenza artificiale ha raggiunto nel 2022 un volume di circa 422 milioni di euro (+21,9%) e, tra il 2022 e il 2025, è previsto che l’AI raggiunga i 700 mln nel 2025 con un tasso di crescita medio annuo del 22% (cfr. Rapporto Anitec-Assinform “Il Digitale in Italia 2022” v.2, GRAFICO 2).

L’Intelligenza artificiale, insieme ad altri abilitatori del mercato (Digital Enabler) come ad esempio Cybersecurity, Big Data e Cloud, sarà un elemento di traino straordinario per lo sviluppo del mercato digitale italiano. Nonostante le prospettive positive, in Italia il mercato dell’IA resta meno sviluppato rispetto agli altri Paesi più industrializzati: per questo è fondamentale avere una visione strategica che consenta di accelerare e potenziare gli investimenti delle imprese, rafforzare le competenze digitali dalla scuola al mondo del lavoro e acquisire maggiore consapevolezza e conoscenza delle potenzialità dell’IA.

Per quanto riguarda i dati regionali, nel 2021 il mercato digitale in Puglia ha registrato un valore di 3.183 milioni di euro con una crescita del 4,7% rispetto al 2020 (fonte: Rapporto Anitec-Assinform “Il Digitale in Puglia 2022”) e in Basilicata 385 milioni di euro, con un +3,5% rispetto al 2020 (Fonte Rapporto Anitec-Assinform “Il Digitale in Italia 2022”, GRAFICO 3).

Più in generale, nel 2022 oltre il 68,3% delle imprese pugliesi e il 65,2 delle imprese lucane aveva raggiunto almeno un livello base di digitalizzazione (su una media nazionale di 71,1%, ed europea di 68,8%, dati ISTAT ed Eurostat), in crescita rispettivamente dal 56,7% del 2021 per le pugliesi, e dal 47,8% del 2021 per le lucane (GRAFICO 4). In sintesi, i dati confermano l’importanza crescente del digitale e dell’IA per le imprese della Puglia e della Basilicata, che stanno sempre più investendo in queste tecnologie per migliorare la propria competitività e creare nuove opportunità di sviluppo.

“Il percorso che stiamo compiendo non è solo un percorso di diffusione dell’intelligenza artificiale, ma di ascolto delle piccole imprese che la vorrebbero applicare – ha sottolineato Paolo Errico, Vice Presidente Piccola Industria Confindustria per Innovazione e Transizione Digitale. “Raccogliamo i casi di successo e ancor di più le difficoltà che incontrano, perché la trasformazione digitale è prima di tutto una strategia fatta di piccoli passi nel presente”.

“Le Pmi, che rappresentano il 99% delle imprese italiane, costituiscono l’ossatura del sistema produttivo e la loro crescita nel digitale vuole dire impulso e innovazione diffusa in tutto il sistema – afferma Maria Rita Fiasco, Vice Presidente Anitec-Assinform con deleghe a skills per la crescita d’impresa e politiche di genere –. Il momento attuale e le opportunità del PNRR devono essere sfruttati anche per stimolare gli investimenti delle PMI, spingere l’innovazione, recuperare punti di produttività, rafforzare le filiere industriali al fine di consolidare la leadership industriale italiana nel mondo. L’intelligenza artificiale è un alleato prezioso per le imprese di tutte le dimensioni: è una tecnologia dall’enorme potenziale che valorizza e utilizza la conoscenza e i dati di cui le aziende dispongono per rendere più efficienti e sicuri i processi produttivi e stimolare lo sviluppo di prodotti evoluti. Con questa iniziativa e con le tante che abbiamo in cantiere, vogliamo far in modo che le PMI possano toccare con mano i vantaggi e le opportunità che derivano dall’utilizzo dell’IA, grazie alla viva voce di colleghi imprenditori e manager che hanno già avviato progetti di digitalizzazione evoluta. Dobbiamo stimolare la curiosità delle aziende, favorire la cultura dell’innovazione condividendo che l’IA non è una soluzione per il futuro, ma una concreta opportunità del presente”.

Secondo Teresa Caradonna, Vice Presidente Piccola Industria Confindustria per ESG e Valore Sostenibile e Presidente Piccola Industria Confindustria Puglia “la digitalizzazione ha anche uno stretto legame con la sostenibilità. Gli obiettivi che ci prefiggiamo in termini di efficientamento energetico, riduzione degli sprechi e impatto ambientale delle produzioni possono ricevere un contributo molto rilevante da tecnologie digitali come l’intelligenza artificiale. Oggi abbiamo una grande occasione: lavorare in sinergia per vincere sia la sfida digitale che quella green”.

“L’esperienza, i dati e gli studi presentati oggi delineano un quadro molto chiaro: la trasformazione digitale non si fa con i macchinari, ma con le persone e le competenze – ha commentato Antonio Braia, Vice Presidente Piccola Industria Confindustria per Capitale Umano e Formazione e Presidente Piccola Industria Confindustria Basilicata. “Come sistema Paese dobbiamo chiederci cosa insegnare ai nostri figli, perché la digitalizzazione sia sempre di più un’opportunità per vincere le sfide della competitività e ridurre anche i rischi – ambientali, sociali ed economici – e aumentare i benefici, anche per le zone d’Italia oggi più in difficoltà”.

Una Basilicata spaziale con l’intelligenza artificiale

in Cultura

Una Basilicata spaziale con l’intelligenza artificiale.  Midjourney ha immaginato che anche gli ufo apprezzino le bellezze del territorio lucano

Continua il testing creativo tramite l’intelligenza artificiale per valorizzare il territorio lucano a cura della pmi innovativa iinformatica, nota per il progetto Lucanum. Il team ha immaginato con il motore Midjourney uno storytelling spaziale con la presenza di ufo nel nostro territorio, con il riscontro onirico prodotto sui Sassi di Matera, sulla città di Potenza in stile Ponte Musmeci, sulle cantine di Barile, sui maestosi castelli di Cancellara e Lavello, su Campomaggiore Vecchia e sui bellissimi calanchi.

Angelo Lamacchia e Sergio Vitullo, giovani informatici della iInformatica raccontano “Le potenzialità di storytelling offerte dai motori di intelligenza artificiale con opportuno tuning non hanno limiti e consentono di produrre situazioni fantascientifiche utili per narrazioni e racconti editoriali del nostro territorio. Tuttavia, è bene sensibilizzare la collettività ad essere consapevoli che molte immagini realistiche incontrate online potrebbero essere frutto di tali motori e non veri scatti fotografici”.

Alessandro D’Alcantara e Fabrizio Drago, rispettivamente concepteur e ideatore di prototipi della iInformatica aggiungono che “E’ bene sottolineare che

i contenuti prodotti da tali tool benché affascinanti non sono in alcun modo sostitutivi in ambito artistico, storico e scientifico ma sono strumenti di analisi per comprendere come “pensa” una intelligenza artificiale”.

Rocco Franciosa, presidente dell’Ente Pro Loco Basilicata afferma “L’intelligenza artificiale immagina che anche gli ufo apprezzino le bellezze del nostro territorio! Siamo felici di cogliere l’opportunità data da questi nuovi strumenti innovativi per far conoscere il nostro bellissimo territorio unitamente a sensibilizzare la gente ad un maggiore spirito critico dinanzi alle foto trovate nei social”.

[Nell’illustrazione d’apertura i Calanchi. In quella interna i Sassi di Matera]

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Iinformatica

La Basilicata riprodotta dall’intelligenza artificiale Midjourney

in Cultura

Il sogno della Basilicata nelle rappresentazioni prodotte dal motore di intelligenza artificiale Midjourney. Metaponto (foto apertura), con il suo patrimonio archeologico, immaginata come una sorta di mix con Venezia.

Il 2023 è l’anno del boom dell’intelligenza artificiale e del testing da parte degli utenti di potenti tool, che consentono di valutare comodamente dal loro normale pc o smartphone potenzialità e limiti di tali sistemi. Dopo il racconto della Basilicata nelle conversazioni con ChatGPT, che ha evidenziato notevoli criticità, ecco arrivare nuovi test a cura degli informatici e prototipisti Angelo Lamacchia e Fabrizio Drago, della pmi innovativa iinformatica (azienda nota per il progetto Lucanum), in merito al racconto del territorio lucano testando le potenzialità del motore artistico Midjourney. Tale motore di intelligenza artificiale, emblema di deep learning, ideato da David Holz, può essere invocato tramite apposito chatbot tramite il comando “/imagine” sfruttando la piattaforma social Discord. E a tal proposito, è stato chiesto da parte di Angelo e Fabrizio al motore Midjourney di generare immagini sulla Basilicata e su alcune sue peculiarità. La Basilicata è stata immaginata dal motore di AI con rappresentazioni che ne raccontano la tradizione contadina,

i tratti montuosi con il richiamo ai Sassi, alla città bianca di Pisticci, all’incanto di Craco, ai borghi del Pollino, a Cancellara e alle sue piccole dolomiti.

Alla richiesta di raccontare il Vulture melfese ecco arrivare immagini che presentano vigneti, il richiamo ai castelli del territorio e una buona bottiglia di Aglianico pronta per brindare al nostro territorio. Alla richiesta di immaginare Matera, Potenza, Pisticci e Lagopesole ecco apparire delle rappresentazioni artistiche che coniugano tratti distintivi dei luoghi unitamente a tanta originalità. Nelle rappresentazioni di Matera è possibile rinvenire delle cupole che fanno pensare ad una generalizzazione con la città di Ragusa Ibla. Nelle rappresentazioni prodotte di Pisticci si vede la magnifica città Bianca condita da un mix di architetture che ricordano tratti di altre città lucane come la vicina Ferrandina. Le immagini generate di Potenza raccontano il capoluogo di regione che abbraccia le sue montagne unitamente a tratti riscontrabili nei borghi dei comuni del suo hinterland come Satriano. Meno entusiasmanti i riscontri ottenuti. In merito alla richiesta di immaginare il cibo in Basilicata, ove quanto prodotto è una mera generalizzazione di prodotti del mezzogiorno. Di notevole interesse è il confronto nell’analisi del racconto con altre regioni del mezzogiorno da cui emerge una interessante sintesi dei tratti distintivi.
Angelo Lamacchia e Fabrizio Drago del team iinformatica, analizzano i risultati ottenuti e argomentano. “Questi strumenti mostrano le grandi potenzialità offerte dai sistemi di intelligenza artificiale basati su deep learning, utili come il ChatGPT in ottica Human in the loop (HITL) quale incentivo ad una maggiore
propositività e possono rappresentare un valido supporto se unito all’approfondimento e ricerca di dettaglio quale verifica dei contenuti prodotti”. Alessandro D’Alcantara, concepteur della iinformatica, a tal proposito sottolinea

“Questi strumenti di intelligenza artificiale possono essere validi supporti nelle attività di brainstorming come punto di partenza per utili spunti di discussione, ma vanno utilizzati in modo consapevole in quanto nascondono notevoli insidie lato tutela della proprietà intellettuale”.

Notevolmente soddisfatti di tale esperimento anche Vito Santarcangelo, amministratore iinformatica srl, e Rocco Franciosa, presidente dell’Ente Pro Loco Basilicata, che sottolineano “Le potenzialità dell’intelligenza artificiale sono particolarmente utili per raccontare e promuovere in modo originale il nostro territorio quale ulteriore leva per incuriosire la platea internazionale attenta ai nuovi trend tecnologici, suscitando così nuovo interesse grazie a queste declinazioni oniriche dell’intelligenza artificiale che si ispirano alle caratteristiche del nostro territorio lucano, da presentare sempre unitamente alle foto reali della nostra incantevole regione”.

[iinformatica  – Lucanum]

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Atto II. Intelligenza Artificiale: dibattito sull’etica e sulla sostenibilità

in Cultura

Intelligenza Artificaile: dibattito sull’etica e sulla sostenibilità fra Angelo e ChatGPT. Nel primo contributo, l’informatico Angelo Lamacchia ha interrogato l’Intelligenza Artificiale e le ha posto domanda sulla Basilicata. In questo secondo intervento, il focus si è spostato su temi come “etica” e “sostenibilità”

L’inizio del nuovo anno è stato caratterizzato a livello mediatico dal fascino della scoperta dell’intelligenza artificiale del ChatGPT. Un chatbot umanoide creato da OpenAI, laboratorio di ricerca americano, e addestrato secondo modello deeplearning su enormi moli di dati. Il giovane informatico Angelo Lamacchia, della pmi innovativa iinformatica, nota per il Realverso Lucanum, metaverso della sostenibilità, ha testato ChatGPT sulla conoscenza del territorio della Basilicata riscontrando parecchi errori di generalizzazione da parte del chatbot dovuti a sinonimie e termini ambigui (a titolo di esempio ha parlato di Castellana Grotte anziché di Castelmezzano) ed è quindi passato a chiedergli cosa ne pensa dell’intelligenza artificiale, dell’interazione uomo macchina e della sostenibilità ed etica. Sull’intelligenza artificiale il chatbot ChatGPT ha raccontato che “L’intelligenza artificiale è un campo in rapida evoluzione con molte potenzialità e sfide. Può migliorare la vita delle persone in molti modi, come ad esempio con la automatizzazione di processi e l’accesso a informazioni più precise, ma anche sollevare preoccupazioni riguardo alla privacy, alla sicurezza e alla sostituzione del lavoro umano. È importante continuare a esplorare e gestire con attenzione l’uso dell’IA.”, mentre in merito all’interazione fra uomo e intelligenza artificiale il chatbot ha sottolineato che “Il rapporto fra uomo e intelligenza artificiale è complesso e in continua evoluzione. Da un lato, l’IA può essere molto utile nell’aiutare le persone a risolvere problemi e a migliorare la loro vita. Dall’altro lato, c’è la preoccupazione che l’IA possa sostituire il lavoro umano e che la sua crescente presenza possa minare la privacy e la sicurezza.

È importante che l’IA venga sviluppata e utilizzata in modo responsabile, considerando sia i suoi vantaggi che i suoi rischi potenziali, e che gli esseri umani continuino a essere al centro delle decisioni che riguardano l’IA.”

Angelo ha quindi intrapreso un dialogo con l’automa in merito al concetto di etica, responsabilità e di sostenibilità. Sull’etica e la responsabilità ChatGPT ha detto che “Come sistema di intelligenza artificiale, non ho emozioni o desideri personali e non posso “ritenermi” nulla. Tuttavia, sono stato progettato e addestrato per seguire le linee guida etiche e responsabili stabilite dai miei creatori. In generale, i miei creatori hanno fatto del loro meglio per garantire che le decisioni prese dal sistema siano etiche e responsabili, ad esempio utilizzando solo dati eticamente raccolti, evitando di creare modelli che perpetuano la discriminazione, e rendendo il sistema trasparente in modo che i suoi output possono essere compresi e verificati. Tuttavia, poiché la tecnologia dell’IA sta continuamente evolvendo e i dati e il contesto in cui operiamo cambiano, è possibile che in alcune situazioni il sistema possa produrre output che non sono etici o responsabili. In generale, è importante che il sistema sia monitorato costantemente e che siano adottate misure per garantire che le decisioni prese siano etiche e responsabili. In caso contrario, è possibile che il sistema non sia etico o responsabile.”. In merito al concetto di sostenibilità ChatGPT ha affermato che “Come sistema di intelligenza artificiale, non ho un impatto ambientale diretto come un essere umano. Tuttavia, la creazione e il funzionamento di un sistema di intelligenza artificiale come il mio richiedono energia e risorse. Il mio addestramento e il mio funzionamento hanno bisogno di grandi quantità di energia elettrica, principalmente per alimentare i computer che eseguono i calcoli. Inoltre, l’addestramento di un modello di IA come il mio richiede grandi quantità di dati, che devono essere raccolti, trasferiti e archiviati, e ciò può avere un impatto ambientale. Per quanto riguarda la sostenibilità, i miei creatori hanno adottato alcune misure per ridurre l’impatto ambientale, ad esempio utilizzando fonti di energia rinnovabile per alimentare i server e ottimizzando l’utilizzo dell’energia durante l’addestramento del modello. In generale, l’IA è ancora una tecnologia in evoluzione e il suo impatto ambientale è un argomento in continua evoluzione e di studio, e si sta lavorando per trovare nuovi modi per renderlo sempre più sostenibile.”. Proprio in merito alla sostenibilità il chatbot ha inoltre affermato di conoscere l’Agenda Onu 2030 e che “Come modello linguistico sviluppato da OpenAI, non ho la capacità di agire direttamente nel mondo. Tuttavia, il mio utilizzo può contribuire al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, ad esempio: Obiettivo 4 (Istruzione di qualità): aiutando a diffondere l’accesso all’informazione e alla conoscenza, Obiettivo 9 (Infrastrutture industriali, innovazione e trasformazione digitale): supportando la trasformazione digitale e la digitalizzazione dei processi, Obiettivo 10 (Riduzione delle disuguaglianze): fornendo informazioni e supporto accessibili a tutti, indipendentemente
dalle circostanze personali. In questo modo, il mio utilizzo può contribuire a realizzare un futuro più equo e sostenibile.”. Angelo ha quindi concluso l’interlocuzione chiedendo all’automa se come intelligenza artificiale ritiene di poter sostituire l’uomo e ChatGPT ha risposto in merito che “No, non penso che l’IA possa sostituire completamente l’essere umano. L’IA può aiutare e supportare le persone in molte attività, ma non ha la capacità di sostituire la creatività, l’empatia e le altre caratteristiche uniche dell’essere umano.

L’Intelligenza Artificiale è uno strumento che può essere utilizzato per migliorare la vita delle persone, ma non può sostituire la presenza umana e il contributo che gli esseri umani possono apportare alla società.”

Il giovane informatico Angelo Lamacchia al termine della conversazione sottolinea che “Dall’interazione con ChatGPT si comprendono le grandi potenzialità dell’automa, utile in contesti didattici, personali e aziendali, ed è molto interessante come concetti immateriali di natura valoriale siano stati tenuti opportunamente in considerazione dal team di OpenAI. Inoltre, in merito all’originalità dei contenuti, quanto prodotto dal chatbot non ha riscontrato sovrapposizioni con quanto indicizzato dai motori di ricerca e ponendo a intervalli di tempo differenti gli stessi quesiti, il riscontro in termini di text-similarity sui testi generati è stato in media superiore al 65%, che garantisce una leggera differenziazione fra i testi delle risposte, semanticamente coerenti”. [iinformatica – Lucanum]

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Angelo interroga l’intelligenza artificiale: il tema è la Basilicata

Angelo interroga l’intelligenza artificiale: il tema è la Basilicata

in Economia

Angelo (foto apertura) interroga l’intelligenza artificiale: il tema è la Basilicata. ChatGPT conosce i Sassi di Matera ma anche l’agnello alla brace e l’Amaro Lucano. A volte si lascia indurre in errore dalle bellezze e dalle bontà della vicina Puglia. Con alcune considerazione su etica e sostenibilità, gli amici di Lucanum arricchiranno nei prossimi giorni il discorso legato all’intelligenza artificiale.

Nelle ultime settimane uno dei principali trend è rappresentato dalla scoperta delle potenzialità dell’intelligenza artificiale offerte dal chatbot umanoide ChatGPT di OpenAI, laboratorio di ricerca americano sull’intelligenza artificiale. Il sistema è un motore intelligente per l’elaborazione e la riproduzione del linguaggio naturale, addestrato su enormi mole di dati (BigData) fra cui un dataset proprietario ed i seguenti dataset pubblici: Common Crawl, WebText2, Books1, Books2 e Wikipedia. Il giovanissimo informatico materano Angelo Lamacchia, della PMI innovativa iinformatica, nota per il progetto territoriale Lucanum, ha testato il chatbot sulla sua conoscenza della Basilicata. Di seguito riportiamo il riscontro della conversazione di Angelo con l’automa.

Angelo L. “Sei mai stato in Basilicata?”

ChatGPT “No, non sono mai stato in Basilicata. Sono solo un modello di lingua artificiale e non ho la capacità di viaggiare fisicamente. Posso fornirti informazioni sulla regione Basilicata se necessario”.

Angelo L. “Conosci la Basilicata?”

ChatGPT “Sì, conosco la Basilicata. È una regione situata nel sud Italia, conosciuta per la sua bellezza naturale, come le grotte di Castelmezzano e Pietrapertosa, le coste del Mar Jonio, i monti Lucani e i siti archeologici come quello di Metaponto. La Basilicata è anche famosa per la sua cucina tradizionale e per i suoi vini. La città principale e capoluogo è Potenza”.

Angelo L. “Quale è il borgo più bello della Basilicata?”

ChatGPT “La Basilicata è piena di borghi affascinanti, ognuno con il suo fascino unico e caratteristiche distinte. Alcuni dei borghi più belli della Basilicata sono:

-Matera, Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1993, conosciuta per i suoi Sassi, antiche abitazioni scavate nella roccia.

-Melfi, un antico borgo medievale con un castello e una cattedrale romanica.

-Venosa, una città situata nei pressi dei Monti Lucani, famosa per essere la città natale del poeta romano Orazio.

-Pisticci, una cittadina con un centro storico ben conservato, situata su una collina con una vista spettacolare.

-Aliano, un borgo medievale situato nella zona del Parco Nazionale del Pollino, noto per essere stato la residenza del scrittore Carlo Levi durante il suo esilio. Questi sono solo alcuni dei tanti borghi belli della Basilicata, quindi la scelta dipende dai tuoi interessi e preferenze”.

Angelo L. “Quali sono le peculiarità della Basilicata?”

ChatGPT “La Basilicata è una regione del sud Italia con una serie di caratteristiche uniche che la rendono una meta turistica interessante. Ecco alcune delle sue peculiarità:

-Patrimonio storico e culturale: La Basilicata è sede di alcuni dei siti archeologici e monumenti più antichi d’Italia, tra cui i Sassi di Matera, dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1993.

-Bellezza naturale: La Basilicata è una regione montuosa con una grande varietà di paesaggi naturali, dalle colline alle montagne, dalle grotte alle spiagge. Il Parco Nazionale del Pollino, è una delle aree protette più grandi d’Italia, è una meta popolare per gli amanti della natura.

-Cucina tradizionale : La cucina lucana è conosciuta per essere rustica e semplice, con una forte influenza mediterranea. La regione è famosa per i suoi prodotti tipici, come il Pecorino di Filiano, l’Amaro Lucano e gli olii d’oliva di qualità.

-Folklore e tradizioni: La Basilicata è ricca di tradizioni e folklore, con numerose feste e celebrazioni che si svolgono durante l’anno, tra cui la Fiera delle Noci di Tursi e la Fiera di San Giorgio di Lagonegro.

Queste sono solo alcune delle peculiarità della Basilicata, ci sono molti altri aspetti della regione che la rendono unica e interessante per esplorare”.

Angelo L. “Cosa ti piacerebbe mangiare in Basilicata?”

ChatGPT “Come modello di linguaggio, non ho la capacità di gustare cibo o avere preferenze alimentari. Tuttavia, posso dirti che la Basilicata è conosciuta per la sua cucina rustica e tradizionale, caratterizzata da ingredienti semplici e genuini. Alcuni dei piatti tipici della regione includono:

-Agnello alla brace: un piatto a base di carne di agnello cotta sulla brace.

-Orecchiette con cime di rapa: un piatto a base di pasta fatta in casa chiamata orecchiette, servito con cime di rapa e acciughe.

-Pasticciotti leccesi: un dolce tipico della cucina salentina, fatto con pasta frolla ripiena di crema pasticcera e cotta in forno.

-Il Pecorino di Filiano: un formaggio tipico della Basilicata, prodotto con latte di pecora intero, stagionato per almeno 60 giorni.

Questi sono solo alcuni esempi dei piatti tipici della regione, ci sono molti altri piatti tradizionali della cucina lucana che sono deliziosi e vale la pena provare”.

Angelo L. “Quali personalità conosci della Basilicata?”

ChatGPT “La Basilicata è stata la casa di molti personaggi famosi nel campo dell’arte, della letteratura, della cultura e della politica. Ecco alcune delle personalità più note della Basilicata:

-Carlo Levi: è stato un medico, scrittore e pittore italiano, noto per il suo romanzo Cristo si è fermato a Eboli, che descrive la sua esperienza di esilio in Basilicata durante il regime fascista.

-Melchiorre Delfico: è stato un politico e scrittore italiano, noto per i suoi scritti contro il governo napoleonico e per il suo contributo alla cultura e all’istruzione della Basilicata.

-Francesco Vena: imprenditore italiano, figlio di Pasquale Vena, il farmacista che ha creato il liquore amaro Lucano nel 1894.

-Pino Caruso: è stato un attore, scrittore e comico italiano, noto per i suoi spettacoli teatrali, la sua carriera cinematografica e televisiva e per i suoi scritti riguardante la cultura e la storia della Basilicata.

Questi sono solo alcuni dei personaggi più famosi della Basilicata, ci sono molti altri personaggi che hanno contribuito alla cultura e alla storia della regione.”

Dalle risposte ottenute emerge che sicuramente ChatGPT conosce un po’ della nostra terra lucana, tuttavia, aldilà di alcune imprecisioni, le incoerenze più grandi riguardano le correlazioni del nostro territorio con il pasticciotto leccese, le grotte di Pietrapertosa, la fiera delle noci, la fiera di San Giorgio di Lagonegro, Melchiorre Delfico e Pino Caruso, che mostrano alcune criticità di ChatGPT.

Angelo Lamacchia ha sottolineato, inoltre, che “I testi hanno superato il controllo antiplagio tramite tool di ricerca che ne garantiscono l’unicità, e con richieste effettuate al chatbot in momenti diversi si è ottenuto uno score di text-similarity medio di circa l’80%, che garantisce una differenziazione minima e non significativa dei testi generati.

Uno strumento utile e affascinante con grandi potenzialità ma che va gestito opportunamente in modo consapevole tramite l’approccio HITL (human in the loop) che richiede una supervisione umana dei contenuti generati in automatico. Il rischio di una cattiva gestione di tali strumenti è quello di ritrovarsi pieni di disinformazione in articoli, didattica, testi o tesi di laurea generati da un automa e pieni di imprecisioni”.

Su tale tecnologia è intervenuto anche il presidente dell’Ente Pro Loco Basilicata Rocco Franciosa specificando che “ Un grande strumento tuttavia da supervisionare in modo opportuno per evitare disinformazione turistica. Su tale aspetto è importante informare gli utenti e soprattutto i giovani affinchè l’informazione fornita dal chatbot sia sempre soggetta ad un ulteriore verifica personale, in modo da gestirla con consapevolezza e senso critico. Inoltre, gli errori del ChatGPT sottolineano l’importanza dell’informazione istituzionale e dell’azione informativa-formativa delle Pro Loco del nostro territorio”.

Strumenti interessanti per un miglioramento della quotidianità che devono tuttavia essere utilizzati con la giusta consapevolezza da parte dell’utente.

[iinformatica – Lucanum]

L’INTERVISTA. Il “Realverso” lucano: “luogo innovativo e visionario”

L’intelligenza artificiale per monitorare le precipitazioni e avvisare i cittadini

in Cultura

L’intelligenza artificiale per monitorare le precipitazioni: premiato il lavoro di ricerca della Dottoressa  Notarangelo dell’Unibas

Smartphone e telecamere per monitorare forti temporali e alluvioni e allertare i cittadini:  premio dell’Accademia Pugliese delle Scienze

Un metodo basato sull’Intelligenza Artificiale per trasformare le fotocamere, gli smartphone e i sistemi di videosorveglianza in sensori di monitoraggio per intense precipitazioni piovose e alluvioni, soprattutto negli ambiti urbani, e poter quindi allertare i cittadini nel minor tempo possibile: è questo l’obiettivo della tesi della Dottoressa di ricerca Nicla Notarangelo, premiata dall’Accademia Pugliese delle Scienze.
L’ing. arch. Notarangelo – che ha svolto il Dottorato in Ingegneria per l’Innovazione e lo Sviluppo Sostenibile, attivo nella Scuola di Ingegneria dell’Università degli studi della Basilicata – è stata la prima classificata della competizione “3A3M”, indetta dall’Accademia Pugliese delle Scienze per i neo Dottori di Ricerca che hanno conseguito il titolo negli anni 2021 e 2022, provenienti dalle Università e Politecnici di Puglia, Basilicata e Molise, lavorando su diverse aree tematiche quali Scienze Applicate, Scienze di Base, Scienze Economico-Giuridiche, Scienze Mediche e della Vita, Scienze Umanistiche.

La tematica trattata nella tesi “Un approccio basato sul Deep Learning per monitorare le piogge intense nei bacini urbani utilizzando fotocamere generiche. Sviluppo e implementazione di modelli su un caso di studio a Matera”, è “oggi molto attuale e nasce – ha spiegato la Dottoressa di ricerca – dalla necessità di mitigare eventi alluvionali, specie in ambito urbano,

per i quali è necessario disporre di un sistema di osservazione pluviometrica adeguata che consenta di allertare i cittadini nel minor tempo possibile. In questo senso, la proliferazione di dati continuamente aggiornati e reperibili dal sistema di videocamere urbane, insieme alle nuove tecnologie computazionali, offre un ingente potenziale di informazioni”. Nell’ambito delle tesi, sono stati anche condotti esperimenti nel simulatore di pioggia più grande del mondo, installato nel National Research Institute for Earth Science and Disaster Resilience (NIED) di Tsukuba (Giappone), e utilizzate le tecnologie 5G TIM a Matera: la ricerca continua nella sede della Casa delle Tecnologie Emergenti, nella Città dei Sassi, con lo sviluppo di nuovi esperimenti e app mobili per migliorare i modelli e promuovere la resilienza, nell’idea di smart city. L’attività in corso è stata presentata infatti in occasione della Digital Week organizzata dalla Casa delle Tecnologie di Matera. Il lavoro di ricerca è stato svolto nell’ambito di un dottorato “Industria 4.0” tra Italia e Giappone, nel Laboratorio GIS e modelli di valutazione del rischio idraulico (LabGIS) con la supervisione della tutor e responsabile scientifica del laboratorio, la Prof.ssa Aurelia Sole, e del co-tutor, il Prof. Raffaele Albano, nel NIED (Tsukuba-Giappone), con la supervisione della Dott.ssa Kohin Hirano, e con il partner aziendale TIM S.p.A., con la supervisione del manager Vincenzo Lioy. Per il secondo anno consecutivo, quindi, l’Accademia Pugliese delle Scienze ha premiato una Dottoressa di ricerca del Dottorato in Ingegneria per l’Innovazione e lo Sviluppo Sostenibile dell’Unibas. La competizione si è svolta a Bari il 29 settembre 2022, dopo una preselezione iniziale, e ha visto i 21 partecipanti cimentarsi in un’esposizione dei risultati originali del lavoro svolto durante i tre anni di Dottorato nell’arco di soli 3 minuti, rendendo comprensibile e accessibile l’attività svolta a un pubblico vasto. Ai primi tre classificati sarà consegnato un premio economico, un attestato di merito, e un “extended abstract” del lavoro di Tesi di Dottorato sarà pubblicato in un volume speciale degli “Atti e Relazioni” dell’Accademia Pugliese delle Scienze. I vincitori saranno premiati pubblicamente in occasione dell’Inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Accademia che si terrà a dicembre.

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