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Dissesto, Merra: da Castronuovo a Pisticci, lavori per 6,5 milioni di euro 

in Politica

L’assessore regionale alle Infrastrutture ha annunciato una serie di interventi di messa in sicurezza in diverse località fra le province di Potenza e di Matera, al termine di una riunione del Comitato di Indirizzo e di Controllo 

Via libera ad una serie di interventi di messa in sicurezza in diverse località fra le province di Potenza e di Matera, per investimenti complessivi che sfiorano i 6,5 milioni di euro. Ad annunciarlo, l’assessore regionale ad Infrastrutture e Trasporti, Donatella Merra, in riferimento “all’intervento pari a 220 mila euro approvato dall’esecutivo per il ripristino della transitabilità e la messa in sicurezza della strada intercomunale Chiaromonte-Castronuovo Sant’Andrea-Roccanova” e ai “6,2 milioni per opere di consolidamento a Montemurro, San Martino d’Agri, Oppido Lucano, Pisticci, Pomarico”.

“L’intervento di Castronovo – ha evidenziato l’assessore – è uno dei più importanti ed attesi da un’intera comunità che lamenta una condizione di isolamento e che chiede a gran voce il ripristino della transitabilità: per l’intervento, che si è reso necessario in seguito agli eventi atmosferici di luglio e di agosto, sono state destinate somme pari a 220 mila euro, con risorse provenienti per una parte da Fondo di sviluppo e coesione (Fsc) 2007-2013 e per un’altra cospicua parte dai fondi per le somme urgenze, messi a disposizione dal Dipartimento Infrastrutture e che saranno interamente utilizzati e messi in opera attraverso l’Ufficio Difesa del Suolo”.

Ci sono poi gli interventi per 6,2 milioni di euro circa, rientranti nel Piano stralcio 2020 del Piano nazionale di Mitigazione del Dissesto idrogeologico, a valere sulle risorse del Bilancio dello stato 2020. “Il definitivo assenso al finanziamento dei sei progetti relativi agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, immediatamente attivabili ed inseriti nella Piattaforma Rendis web – dice in merito l’assessore Merra – è arrivato a conclusione della riunione del Comitato di Indirizzo e Controllo che si è tenuta oggi su convocazione del Ministero Ambiente. Per gli interventi in questione è stato registrato un livello di progettazione avanzato, tale da consentirne l’avvio degli atti di gara: la procedura sarà portata a completamento attraverso la sottoscrizione di apposito atto integrativo all’accordo di programma del 2010”. Gli interventi, nello specifico, riguardano: sistemazione idrogeologica in località Fosso Cutana a Pomarico (1,5 milioni di euro), consolidamento del versante Nord Ovest a San Martino d’Agri (1,9 milioni di euro), interventi in via Roma e in via Gramsci ad Oppido Lucano (1,8 milioni di euro), consolidamento di un costone in rione Gannano a Montemurro (318 mila euro), 700 mila euro per il consolidamento dell’abitato di Pisticci centro.

Grow! A Matera si è parlato di Infrastrutture con il ministro Centinaio: “Chi se ne frega della Tav”

in Economia

“Se con i soldi che Toninelli risparmia per la Tav decide di investire sulle infrastrutture nel Mezzogiorno e mi permette di arrivare così al Sud più velocemente:  chi se ne frega della Tav”,

così il ministro Gian Marco Centinaio nel suo intervento conclusivo, questa mattina a Matera,  al Grow, l’action tank di Agrinsieme”, non ha fatto mancare,  in sintonia con il clima di governo nazionale, la stilettata quotidiana ai colleghi di governo del Movimento Cinque Stelle.

Le carenze infrastrutturali e le difficoltà legate all’Export sono stati i temi al centro del confronto di questa mattina le cui conclusioni sono state affidate al ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.

Lo studio del Nomisma ha svelato le dimensioni dell’insufficienza infrastrutturale che coinvolge in particolare il Mezzogiorno: se la media nazionale di autostrade su cui le aziende possono contare è di 23 km ogni 1000 kmq, in Basilicata il dato è di 3 km/ 1000kmq, 8 invece il dato del Molise.

Anche la dotazione di reti ferroviarie, al Sud risulta molto ridotta rispetto al Nord e anche in questo caso i numeri sono impietosi.

Sul fronte delle infrastrutture immateriali, i dati sulla digitalizzazione sono leggermente più incoraggianti sebbene il Sud sia sempre dietro al Nord: accede ad internet il 78% delle famiglie nel Meridione contro l’84% di quelle del Nord.

Il rapporto riguardante la diffusione delle innovazioni tecnologiche nelle imprese vede il Sud al 26% e il Nord al 40%.

Il settore agroalimentare ne risente fortemente, ancor di più il Mezzogiorno in cui l’agroalimentare vale all’incirca 30 miliardi, di cui 7 di export.  La Spagna, stando all’export, consolida il suo primato rispetto all’Italia come leader di mercato per quanto riguarda l’olio di oliva (2,3 mld contro 1,2 mld dell’Italia. Non va meglio per gli agrumi, il divario è molto ampio: 3 mld di export per la Spagna contro i 239 milioni dell’Italia.

Le “lentezze” riguardanti l’export sono state poi segnalate dai produttori, infatti Andrea Badursi, direttore generale di Asso Fruit Italia, ha rappresentato le contraddizioni nella definizione dei dossier necessari per consentire ai prodotti italiani di approdare in mercati come la Cina. Badursi ha citato i recenti fatti di cronaca e il “No” dalla Cina alle arance bionde prodotte in tutto il Mezzogiorno, e il via libera invece, sempre da Pechino, a quelle rosse prodotte solo in Sicilia. Inoltre, la questione uva da tavola che vede l’Italia primo produttore in Europa ma la Spagna primo esportatore, una situazione paradossale determinata proprio dalla mancanza di dossier che riguardino l’uva da tavola italiana. Il ministro ha risposto alle sollecitazioni, assumendo l’impegno di portare nelle opportuni sedi le anomalie al fine di risolvere il problema. Centinaio ha inoltre fornito forti rassicurazioni sui rapporti stabiliti proprio con la Cina con il suo ministero di competenza.

Sono inoltre intervenuti Francesco Fanelli, assessore all’Agricoltura per la regione Basilicata, Ivano Vacondio, presidente Federalimentare, Ugo Patroni Griffi, presidente autorità Sistema portuale Mare Adriatico Meridionale, Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura, Dino Scanavino, presidente Cia – Agricoltori italiani, Giorgio Mercuri, presidente Alleanza Cooperative Agroalimentari, Franco Verrascina, coordinatore nazionale Agrinsieme e presidente Copagri, Francesco Battifarano, presiente Confragricoltura Basilicata e produttore di vino.

Infine, richieste di potenziamento del Porto di Taranto sono giunte dal mondo produttivo. Così come in numerosi interventi si è sottolineata l’importanza dello sviluppo della piattaforma logistica di Ferrandina a ridosso del porto di Taranto.

Il ministro Gian Marco Centinaio a Matera per Grow, l’action tank di Agrinsieme #staymet #gianlucapizzolla

Geplaatst door ilMetapontino.it op Donderdag 13 juni 2019

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