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Campagna vaccinale influenza: riparte anche in Basilicata

in Cronaca

Campagna vaccinale: riparte anche in Basilicata. I soggetti aventi diritto possono essere vaccinati nelle farmacie

 

È stato rinnovato attraverso un provvedimento di Giunta, l’Accordo integrativo tra la Regione Basilicata e Federfarma Basilicata per la somministrazione da parte dei farmacisti dei vaccini antinfluenzali e dei test diagnostici che prevedono il prelievo del campione biologico a livello nasale, salivare o orofaringeo.

Ne ha dato notizia l’assessore regionale alla Salute e Politiche della Persona, Francesco Fanelli.

“Continua la proficua collaborazione tra la Regione, le farmacie pubbliche e private convenzionate e i medici di medicina generale, che si confermano punto di riferimento per l’intero Sistema sanitario regionale” – ha dichiarato l’assessore. “L’obiettivo è quello di coinvolgere quanti più canali possibili per favorire l’adesione alla campagna vaccinale in maniera capillare su tutto il territorio lucano.

Pertanto- ha aggiunto- i soggetti eleggibili o “aventi diritto”, quelli cioè per i quali la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta gratuitamente dal Servizio sanitario, di età non inferiore a diciotto anni, potranno ricevere la somministrazione del vaccino antinfluenzale 2023/2024 anche nelle farmacie”.

Le farmacie potranno, inoltre, somministrare le dosi vaccinali, di cui si sono autonomamente approvvigionate, ai soggetti non eleggibili (coloro che non rientrano nelle categorie per le quali la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente), purché di età non inferiore ai diciotto anni.

“Il provvedimento di Giunta – ha concluso Fanelli – sottolinea una scelta di continuità, avviata lo scorso anno, in recepimento del Protocollo d’intesa siglato al governo nazionale con le Regioni, Federfarma, Assofarm e Farmacie Unite e che l’amministrazione regionale continua a sostenere, al fine di rendere un servizio sempre migliore alla comunità ed alla popolazione in grado di alleggerire, inoltre, il carico di lavoro del servizio sanitario offrendo la vaccinazione anche a tutti coloro che al momento si trovano privi del medico di famiglia. Proseguire sulla strada tracciata è determinante per offrire sempre nuove prestazioni per la tutela della salute collettiva; occorre continuare a fare rete per garantire la prossimità e la tempestività di risposta ai bisogni di salute dei cittadini lucani”.

Vaccino antinfluenzale, Leone: “Abbiamo ordinato il doppio delle dosi dell’anno scorso”

in Politica

“Quest’anno abbiamo ordinato 145 mila dosi di vaccino antinfluenzale, mentre l’anno scorso ne avevamo ordinate 71 mila e a effettuare il vaccino era stato il 17,6 per cento della popolazione, contro una media nazionale del 16 per cento.

Ad oggi abbiamo ricevuto e distribuito 74 mila dosi di vaccino e presto ne arriveranno altre 71 mila di cui una parte già nei prossimi giorni, quelli recuperati attraverso la Regione Puglia, e un’altra parte nelle prossime settimane.

Pur comprendendo l’ansia dei cittadini, desiderosi di effettuare il vaccino il prima possibile in questa stagione emergenziale, vorrei ricordare che fino al 10 dicembre rientriamo tranquillamente nei tempi utili per poter vaccinare, dal momento che il periodo influenzale si concentra generalmente tra la metà di gennaio e l’inizio di febbraio. Certo, quello dell’approvvigionamento dei vaccini, a fronte di una maggiore richiesta da parte degli italiani, è un tema caldo in tutto il Paese, ma la Basilicata ha recuperato il doppio delle dosi rispetto allo scorso anno”.

È quanto dichiara l’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone, rispondendo alle numerose critiche sollevate da più parti riguarda alla presunta insufficienza di approvvigionamento dei vaccini.

Vaccini antinfluenzali, Federfarma: “Nelle farmacie lucane nemmeno l’ombra”

in Cronaca

Se ci sono Regioni come Lazio ed Emila Romagna in cui è stata destinata alla farmacia una quota vaccini importante, per quanto comunque insufficiente, in amministrazioni come la Basilicata presso le farmacie di vaccino antinfluenzale, neanche l’ombra. Parliamo di dosi che sono destinate alla cosiddetta ‘popolazione attiva( 6-59 anni )’

A distanza di un mese torniamo sulla situazione vaccini antinfluenzali, dichiarando la forte criticità di approvvigionamento per il canale farmacie. Da parte delle aziende produttrici, come già preannunciato,  non abbiamo ricevuto alcuna fornitura. La distribuzione da parte delle Regioni alle farmacie, nonostante l’impegno preso in Conferenza Stato- Regioni a ottobre, è stato in parte disatteso con una elargizione a macchia di leopardo sul territorio nazionale, causando una spiacevole disuguaglianza di trattamento tra cittadini di fronte ad una legittima necessità.
Infatti se ci sono Regioni come Lazio ed Emila Romagna in cui è stata destinata alla farmacia una quota vaccini importante, per quanto comunque insufficiente, in amministrazioni come la Basilicata presso le farmacie di vaccino antinfluenzale, neanche l’ombra.
Parliamo di dosi che sono destinate alla cosiddetta ” popolazione attiva ” ( 6-59 anni ), cioè coloro i quali non rientrando nelle categorie protette non hanno diritto al vaccino gratuito e pertanto abitualmente si rivolgono alle farmacie. Quest’anno per ovvi motivi la richiesta è maggiore e particolarmente pressante. E’ nostro desiderio dare risposte chiare ai cittadini, per cui riteniamo sia giunto il momento che chi di dovere si esponga e non lasci gli operatori sanitari, farmacisti compresi, in balia della nebbia e del malcontento dei cittadini.

FEDERFARMA BASILICATA
Il Presidente
Antonio Guerricchio

Vaccini antinfluenzali, partita la distribuzione in Basilicata

in Politica

E’ partita oggi la distribuzione in tutta la Basilicata dei vaccini antinfluenzali. Lo rende noto l’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone. Nei prossimi giorni, quindi, con gradualità e in accordo con i medici di famiglia ed i pediatri di libera scelta si inizierà la vaccinazione alle categorie a rischio come anziani e bambini e a tutti coloro che vogliono evitare l’influenza.

In distribuzione, da parte delle due aziende sanitarie di Potenza e di Matera, 74 mila vaccini, vale a dire più de 50 percento del fabbisogno regionale. “Una cifra – afferma Leone – che ci fa stare abbondantemente tranquilli se consideriamo che lo scorso anno la Basilicata è stata una regione virtuosa. Infatti, rispetto alla media nazionale del 16 percento, ricorse al vaccino il 17,6 percento della popolazione lucana. E’ evidente che a causa del Covid assisteremo a un brusco aumento delle percentuali di richiesta. I numeri quindi ci dicono che abbiamo una adeguata copertura”.

Vaccini antinfluenzali, Leone: dosi sufficienti da metà ottobre

in Cronaca

“Da metà ottobre i vaccini antinfluenzali saranno disponibili presso gli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta e presso gli uffici di igiene pubblica delle Asl. Sono in arrivo 150 mila dosi, che sono sufficienti per garantire il vaccino gratuito alle fasce d’età delle categorie più a rischio, cioè i bambini da 0 a 6 anni e gli adulti ultrasessantenni”.

“Abbiamo raccolto l’indicazione del Comitato tecnico scientifico di estendere la campagna vaccinale gratuita alla fascia di età 60/64 anni, che negli anni precedenti non era compresa. Si consideri che l’anno scorso con 55 mila dosi la Basilicata è stata tra le Regioni che hanno fatto il maggior numero di vaccini in Italia, con una copertura del 17,3 per cento della popolazione a fronte di una media nazionale del 16,8 per cento”.

Vaccinazioni, Asm: “Influenza più contagiosa degli altri anni”

in Cronaca

A seguito delle note pervenute dall’Istituto Superiore di Sanità e dalle Società Scientifiche circa la previsione per questa stagione della recrudescenza dell’influenza che annuncia più contagi rispetto agli anni passati, al fine di garantire e tutelare il diritto alla salute collettiva e individuale, il dr Giulio De Stefano – Direttore Struttura della Complessa Interaziendale ASM- San Carlo (PZ) di Malattie Infettive e il dr Francesco Massimo Romito – Responsabile UOSD Terapia Intensiva Generale Ospedale Madonna delle Grazie – Matera ASM BASILICATA invitano tutte le categorie a rischio ad effettuare la vaccinazione antiinfluenzale. Ribadiscono che le infezioni rappresentino potenziali fattori di rischio intermedi capaci di aumentare la gravità delle singole patologie ed é lo strumento di profilassi più efficace, in grado di ridurre la morbilità e la mortalità nelle popolazioni più deboli.

La vaccinazione stagionale ed antipneumococcica (per la prevenzione della malattia invasiva da pneumococco), come già comunicato dal dr. Espedito Moliterni, Direttore del Dipartimento Prevenzione, Igiene e Sanità Pubblica, si può effettuare in tutti gli Uffici Sanitari dell’ASM ed anche presso gli studi dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera scelta.

La vaccinazione stagionale è prioritaria per i cittadini di età pari o superiore ai 65 anni e per i bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (incluso l’asma, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico-ostruttiva),  malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite: da diabete mellito e altre malattie metaboliche,  malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; tumori; malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad esempio malattie neuromuscolari).

Devono vaccinarsi con priorità anche: bambini ed adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; donne che all’inizio della stagione epidemica (influenza stagionale) si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza; individui di qualunque età ricoverati presso strutture di lungodegenza; medici e personale sanitario di assistenza; familiari a contatto di soggetti ad alto rischio; soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, addetti alle attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici).

I competenti Uffici dell’Asm, i medici di medicina generale ed i pediatri sono a completa disposizione per ogni ulteriore informazione.

Vaccino antinfluenzale, al via la campagna in Basilicata

in Cronaca

L’influenza è una malattia respiratoria che può manifestarsi in forme di diversa gravità, che in alcuni casi, possono comportare ricovero in ambiente ospedaliero o addirittura exitus. Alcune fasce di popolazione possono essere maggiormente a rischio di gravi complicanze quali polmonite virale o batterica secondaria o peggioramento delle condizioni cliniche preesistenti. Costituisce un notevole problema di Sanità Pubblica poiché, a causa della sua elevata trasmissibilità, colpisce un elevato numero di persone in un ristretto lasso di tempo, determinando quindi costi diretti ed indiretti, soprattutto in ragione delle complicanze ad essa correlate. Fermo restando che le forme più severe interessano in genere gli anziani ed i soggetti di qualunque età con presenza di patologie di base, si richiama l’attenzione circa l’importanza di vaccinare oltre ad essi anche gli operatori sanitari a contatto diretto con pazienti a più alto rischio di acquisizione/trasmissione dell’infezione influenzale. Si ricorda che le donne in gravidanza rappresentano il più importante dei gruppi a rischio per le complicanze che possono interessare se stesse ed il feto. Pertanto, la vaccinazione ritenuta la forma più efficace di prevenzione dell’influenza, verrà condotta sull’intero territorio della ASP a partire dal 8/11/2019 coi seguenti obiettivi:

– Riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e decesso
– Riduzione del rischio di trasmissione a soggetti ad alto rischio di complicanze ed ospedalizzazioni
– Riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità

Nella riunione annuale svoltasi a Ginevra il 21 febbraio 2019, l’OMS ha raccomandato la seguente composizione del vaccino quadrivalente per l’emisfero settentrionale nella stagione 2019-2020:

• Antigene analogo al ceppo A/Brisbane/02/2018 (H1N1) pdm09;
• Antigene analogo al ceppo A/Kansas/14/2017 (H3N2);
• Antigene analogo al ceppo B/Colorado/06//2017(lineaggio B/Victoria/2/87);
• Antigene analogo al ceppo B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio B/Yamagata/16/88)

• Nel caso di vaccini trivalenti, l’OMS raccomanda, per il virus dell’influenza B, l’inserimento dell’antigene analogo al ceppo B/Colorado/06/2017(lineaggio B/Victoria/2/87)

 

Il periodo elettivo per la vaccinazione antinfluenzale, nella nostra situazione climatica ed in base all’andamento delle precedenti epidemie in Italia, è quello autunnale da metà ottobre a fine dicembre. Una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente per soggetti di tutte le età, con esclusione dell’età infantile, da 36 mesi a 9 anni, qualora si tratti di soggetti mai vaccinati in precedenza. E’ opportuno ricordare che la protezione indotta dal vaccino inizia dopo due settimane dalla somministrazione e perdura per 6 – 8 mesi.

Ai sensi della Deliberazione del Direttore Generale ASP n.673 del 15.10.2019 è prevista la partecipazione all’offerta dei MMG che provvederanno alla somministrazione dei vaccini anti-influenzale ed anti-pneumococcico, al fine di aumentare le coperture vaccinali dei propri assistiti. Sarà cura degli stessi MMG reclutare i soggetti eleggibili alla vaccinazione e stabilire le modalità operative.
La vaccinazione antinfluenzale è gratuita solo per i soggetti rientranti nella tabella* allegata. Presso i punti vaccinali ASP occorrerà esibire all’atto della vaccinazione la tessera sanitaria per soggetti di età ≥ 65, mentre soggetti di età inferiore a 65 anni dovranno essere in possesso anche della richiesta del Medico Curante. Alle persone che per motivi di salute siano impossibilitate a lasciare il proprio domicilio i vaccini antinfluenzale ed antipneumococcico dovranno essere dispensati dal proprio medico curante.
Si sottolinea inoltre che la vaccinazione antipneumcoccica ai soggetti di età superiore a 64 anni ed agli appartenenti alle categorie a rischio potrà essere praticata, oltre che durante la campagna antinfluenzale, in tutti i periodi dell’anno, come da DGR Basilicata n.696 dell’11/06/2013 “Programma di campagna vaccinale con vaccino antipneumococcico 13 valente.

La presenza di patologie predisponenti, come di seguito elencato, può indurre un aumentato rischio di infezione pneumococcica severa e delle sue complicanze, pertanto, i soggetti affetti da patologie di seguito indicate, di età inferiore a 65 anni, sono eleggibili alla vaccinazione antipneumococcica:

• cardiopatie croniche
• malattie polmonari croniche
• cirrosi epatica, epatopatie croniche evolutive
• alcoolismo
• diabete mellito, in particolare se in difficile compenso
• soggetti con perdite liquorali da traumi o intervento
• anemia falciforme e talassemia
• immunodeficienze congenite o acquisite
• asplenia anatomica o funzionale e pazienti candidati alla splenectomia
• leucemie, linfomi, mieloma multiplo
• neoplasie diffuse
• trapianto d’organo o di midollo
• immunosoppressione iatrogena clinicamente significativa
• insufficienza renale cronica, sindrome nefrosica
• H.I.V. positivi
• portatori di impianto cocleare

Tabella 1. * Elenco delle categorie per le quali la vaccinazione stagionale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente.

Persone ad alto rischio di complicanze o ricoveri correlati all’influenza:
‐ Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza.
‐ Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza:
a) malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia
broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO);
b) malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite;
c) diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30);
d) insufficienza renale/surrenale cronica;
e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
f) tumori;
g) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi,
immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali;
i) patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici;
j) patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es.
malattie neuromuscolari);
k) epatopatie croniche.
‐ Soggetti di età pari o superiore a 65 anni.
‐ Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome
di Reye in caso di infezione influenzale.
‐ Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.
– Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato).

Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori:
– Medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzale.
‐ Forze di polizia
‐ Vigili del fuoco
‐ Altre categorie socialmente utili potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati
allo svolgimento della loro attività lavorativa; a tale riguardo, è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire
i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie.
‐ Infine, è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione
antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al
fine di contenere ricadute negative sulla produttività.

Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di
infezione da virus influenzali non umani:
‐ Allevatori
‐ Addetti all’attività di allevamento
‐ Addetti al trasporto di animali vivi
‐ Macellatori e vaccinatori
‐ Veterinari pubblici e libero-professionisti

Altre categorie:
– Donatori di sangue

Per approfondimenti si rimanda al contenuto della Circolare del Ministero della Salute
“Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2019/2020”

Nella città di Potenza il servizio verrà erogato come di seguito indicato

• DAL LUNEDI AL VENERDI DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 12.00
• IL MARTEDI E IL GIOVEDI ANCHE DALLE ORE 15.30 ALLE ORE 17.00

In tutte le altre sedi come da orario indicato sul sito ASP www.aspbasilicata.it

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