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Emergenza Covid19 Basilicata: 400 operatori sanitari precari

in Economia

Covid19: in Basilicata 400 operatori reclutati durante l’emergenza i precari sono complessivamente 363. Fiaso: “Stabilizzare il personale e superare i tetti di spesa per offrire i servizi previsti nel Pnrr”

La possibilità per gli enti del Servizio sanitario nazionale, inserita nella Legge di Bilancio approvata dal Consiglio dei Ministri, di stabilizzare il personale assunto a tempo determinato durante l’emergenza rappresenta una risposta concreta alle esigenze della Aziende sanitarie e ospedaliere. Era stata la Federazione delle Aziende sanitarie e Ospedaliere a chiedere alle istituzioni di consentire le assunzioni a tempo indeterminato dei precari, medici, infermieri e operatori sanitari (oss, tecnici di laboratorio, assistenti sanitari, biologi, etc.), reclutati nel corso della pandemia. Un appello lanciato al Ministero della Salute condiviso con tutti gli Ordini professionali.

Dall’analisi condotta da Fiaso con il supporto di SDA Bocconi emerge che dall’inizio dell’emergenza Covid sono stati reclutati con modalità straordinarie 66mila unità di personale con contratti flessibili, utilizzati per rispondere alla crisi sanitaria in attività come l’assistenza ospedaliera, il contact tracing, l’incremento del numero di tamponi e la campagna di vaccinazione. La platea di personale che potrebbe però in teoria essere stabilizzata, eliminando medici abilitati non specializzati, gli specializzandi iscritti al quarto e quinto anno e il personale collocato in quiescenza ma reclutato con incarichi di lavoro autonomo, sarebbe di circa 54mila.

“L’inserimento nella Legge di Bilancio di un capitolo dedicato alla stabilizzazione del personale sanitario testimonia la sensibilità e l’attenzione del Governo verso il rafforzamento della sanità pubblica ed è certamente una buona notizia – commenta Giovanni Migliore, presidente FIASO – La possibilità di reclutare a tempo indeterminato, tuttavia, è legata ai tetti di spesa: occorrerà superare quei tetti ancorati a parametri datati 2004 che non consentirebbero a tutte le aziende, soprattutto a quelle delle Regioni che sono state in piano di rientro, di adeguare il personale allo standard necessario per offrire i servizi della rete territoriale e di cure intermedie previsti nel Pnrr. Seguiremo con grande interesse l’iter parlamentare della Legge che indicherà i requisiti e le risorse necessarie per le stabilizzazioni al termine del quale sarà possibile per le aziende sanitarie e ospedaliere determinare i numeri dei nuovi ingressi di personale”.

I numeri regione per regione: lo studio di FIASO

La situazione varia molto da regione a regione. Qui un’analisi dei numeri regione per regione del personale precario che potrebbe essere interessato dalle procedure di stabilizzazione, condotta da Fiaso sulla base dei dati della Corte dei Conti.

In Piemonte su 6.099 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid sono 4.783 i precari. Si tratta di 346 medici, 1.525 infermieri e 2.912 altro personale.

In Valle D’Aosta su 213 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid sono complessivamente 184 i precari di cui 40 medici, 62 infermieri e 82 altro personale.

In Lombardia su 12.680 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid sono 8.955 le unità di personale con contratti precari. Si tratta di 1.785 medici, 3.711 infermieri e 3.459 altro personale.

In Liguria su 1.845 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid sono 1.608 i precari che hanno prestato servizio nel corso della pandemia di cui 210 medici, 590 infermieri e 808 altro personale.

Nella Provincia autonoma di Bolzano su 708 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 553 di cui 80 medici, 145 infermieri e 328 altro personale.

Nella Provincia autonoma di Trento su 337 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 252 di cui 58 medici, 76 infermieri e 118 altro personale.

In Veneto su 5.025 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 1.780 di cui 492 medici, 835 infermieri e 453 altro personale.

In Friuli Venezia Giulia su 1.375 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 874 di cui 236 medici, 295 infermieri e 343 altro personale.

In Emilia Romagna su 10.660 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 5.979 di cui 1.113 medici, 2846 infermieri e 2.020 altro personale.

In Toscana su 7.468 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 2.541 di cui 755 medici, 732 infermieri e 1.054 altro personale.

In Umbria su 976 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 869 di cui 163 medici, 389 infermieri e 317 altro personale.

Nelle Marche su 1.411 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 1.246 di cui 292 medici, 601 infermieri e 353 altro personale.

Nel Lazio su 6.137 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 4.034 di cui 822 medici, 1.486 infermieri e 1.726 altro personale.

In Abruzzo su 1.939 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 1.808 di cui 102 medici, 914 infermieri e 792 altro personale.

In Molise su 279 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 264 di cui 5 medici, 143 infermieri e 116 altro personale.

In Campania su 7.240 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 5.565 di cui 834 medici, 2.978 infermieri e 1.753 altro personale.

In Puglia su 7.638 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 4.453 di cui 401 medici, 2.436 infermieri e 1.616 altro personale.

In Basilicata su 400 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 363 di cui 20 medici, 207 infermieri e 136 altro personale.

In Calabria su 1.474 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 1.258 di cui 206 medici, 717 infermieri e 335 altro personale.

In Sicilia su 7.711 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 7.068 di cui 1.360 medici, 1.993 infermieri e 3.715 altro personale.

In Sardegna su 1.565 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 937 di cui 89 medici, 552 infermieri e 296 altro personale.

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Lavoro e Sanità: in Basilicata concorsi per infermieri e amministrativi

in Economia

Lavoro e Sanità: in Basilicata concorsi per infermieri e amministrativi. L’assessore regionale al ramo Rocco Leone: “Il lavoro fatto in questi due anni vede finalmente i suoi frutti, coerentemente con quanto abbiamo detto e in ossequio a quanto richiesto dai lucani”

“Prosegue il nostro impegno per riformare in maniera sostanziale la Sanità in Basilicata. Dopo le decine di posizioni aperte per il personale medico, adesso sono aperte ben 142 posizioni da Infermiere – Collaboratore professionale sanitario (cat. D), 6 posti da Assistente Amministrativo (Cat. C) e 17 posti da Collaboratore Amministrativo Professionale (Cat. D). Si tratta di una notizia attesa da tanti anni e resa possibile grazie alla scelta lungimirante adottata dalla dgr 53 del 4 febbraio 2021 sui concorsi unici regionali. Nessuna riforma del sistema sanitario regionale può funzionare senza l’immissione in ruolo di nuovo personale medico, sanitario e amministrativo ed è quello che stiamo perseguendo. Il lavoro fatto in questi due anni vede finalmente i suoi frutti, coerentemente con quanto abbiamo detto e in ossequio a quanto richiesto dai lucani. Si tratta anche di importanti opportunità di lavoro, soprattutto per i più giovani, in un momento di grande difficoltà a causa della pandemia che stiamo purtroppo ancora affrontando. L’obiettivo da qui a fine anno è ambizioso e contiamo di proseguire con il percorso dei concorsi unici regionali per migliorare davvero l’offerta sanitaria in Basilicata”. Lo afferma in una nota l’assessore alla Sanità, Rocco Leone.

LO SCORSO 23 LUGLIO SULLO STESSO TEMA, LA DICHIARAZIONE DI ROCCO LEONE, ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’

Basilicata: concorsi unici. Sono 228 i posti disponibili in Sanità. Sessantatré posti sono “posizioni aperte”, pertanto è possibile fare domanda. “Con i concorsi unici la Regione ha dato una svolta alle assunzioni del personale sanitario in Basilicata. Al momento le stazioni appaltanti hanno completato le procedure per 228 posti, di cui già 63 sono posizioni aperte per cui è possibile fare domanda sui siti istituzionali di San Carlo, ASP e ASM. Si tratta solo dell’inizio di un percorso, che vedrà tantissime posizioni aperte da qui a fine anno.
La nostra Regione vuole premiare il merito, dare opportunità di lavoro ai più giovani e colmare il gap che abbiamo ereditato.

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Basilicata: concorsi unici. Sono 228 i posti disponibili in Sanità

Infermieri e Operatori socio sanitari (OSS) cercasi: l’Asm ha pubblicato l’avviso per soli titoli

in Emergenza Covid-19

Gli incarichi avranno una durata massima non superiore al 31.01.2021, tacitamente prorogabile fino al perdurare dello stato di emergenza eventualmente disposto dal governo nazionale

L’ASM ha  pubblicato un avviso pubblico per soli titoli, volto all’acquisizione di manifestazioni di interesse da parte di OSS interessati al conferimento di incarichi di lavoro autonomo o di collaborazione coordinata e continuativa, al fine di fronteggiare le esigenze straordinarie sanitarie ed assistenziali correlate all’emergenza epidemiologica in atto, e un avviso pubblico per per soli titoli, volto all’acquisizione di manifestazioni di interesse da parte di Infermieri interessati al conferimento di incarichi di lavoro autonomo o di collaborazione coordinata e continuativa, anch’esso al fine di fronteggiare le esigenze straordinarie sanitarie ed assistenziali correlate all’emergenza epidemiologica in atto. Gli avvisi sono stati pubblicati sul sito sul sito internet aziendale www.asmbasilicata.it oggi (13/11/2020) e rimarranno aperti sino al settimo giorno successivo a quello di pubblicazione, vale a dire sino al 20/11/2020, attesa l’estrema urgenza di pervenire in tempi brevi al reclutamento del personale sanitario di che trattasi;

Gli incarichi avranno una durata massima non superiore al 31.01.2021, tacitamente prorogabile fino al perdurare dello stato di emergenza eventualmente disposto dal governo nazionale.

 

La Asm cerca infermieri: partiti 350 telegrammi – rispondono in 4

in Emergenza Covid-19
Una criticità dietro l’altra. Alla crisi pandemica si associa la difficoltà di trovare infermieri. In questi giorni la Asm ha inviato circa 350 telegrammi ad altrettanti idonei di una Graduatoria di 1421 infermieri. Su 350 interpelli, hanno risposto soltanto in 4.  L’azienda sanitaria cerca 20 infermieri per potenziare le attività di monitoraggio e di contrasto alla diffusione del virus covid 19. Nei prossimi giorni, stante l’impossibilità di coprire i posti necessari, saranno spediti ulteriori 450 telegrammi. Nell’azienda incrociano le dita affinché questa nuova ondata di offerte di contratto di lavoro sortisca un qualche effetto. Anche perché la proposta, di questi tempi, è molto ghiotta. Contratto a tempo determinato di un anno con ottima possibilità di proroga.
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