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I “luoghi del cuore”, in lizza Metaponto, Matera e Monticchio

in Cultura

Sarà possibile scegliere fra il Tempio di Hera, già “Cattedra” di Pitagora, in Megale Hellas, Metaponto; il Monastero di Sant’Ippolito – Monticchio, Atella (PZ); Città di Matera, con l’Altopiano Murgico è stato iscritto nel 1993 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco

Manca un mese alla conclusione della 10ª edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale dei luoghi da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Fino al 15 dicembre 2020 sarà possibile votare i propri luoghi più amati e contribuire così a tutelarli, farli conoscere o salvarli da degrado e abbandono: un gesto semplice e concreto per far bene all’Italia e partecipare alla cura e alla valorizzazione del suo patrimonio artistico, culturale e ambientale, in un anno in cui a causa delle limitazioni dovute all’emergenza sanitaria abbiamo sentito la sua mancanza e il bisogno del benessere che esso ci regala.
Ecco i luoghi che sono, per ora, ai primi posti della classifica provvisoria della Basilicata (a seguire le descrizioni):
-Tempio di Hera, già “Cattedra” di Pitagora, in Megale Hellas, Metaponto (MT)
-Monastero di Sant’Ippolito – Monticchio, Atella (PZ)
-Città di Matera

C’è tempo fino al 15 dicembre 2020 per votare i propri “luoghi del cuore”: un’occasione unica per esprimere il proprio amore per l’Italia e condividerlo con chi riconosce nelle bellezze del nostro Paese la propria identità. Ecco le modalità di partecipazione al censimento:
– Sul sito iluoghidelcuore
– Con moduli cartacei di raccolta voti dedicati a ogni “luogo del cuore”, scaricabili dal sito.

Dal 2004 Intesa Sanpaolo affianca il FAI in questa iniziativa a favore della tutela e della valorizzazione delle bellezze artistiche e naturali del Paese, ambito che vede il Gruppo impegnato in prima persona. Il supporto della Banca al progetto ‘I Luoghi del Cuore’ si inserisce nel più ampio impegno in ambito culturale e artistico, considerato tra i settori più strategici per il rilancio del Paese. Anche nel periodo di emergenza appena trascorso non sono venuti meno l’attenzione e il sostegno del Gruppo a favore della cultura e dell’arte, oltre all’impegno profuso per far fronte alle esigenze sanitarie, economiche e sociali del Paese. Il censimento è realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.
Rai, Main Media Partner del FAI, conferma l’impegno del Servizio Pubblico radiotelevisivo alla cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano con il sostegno alla decima edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”, anche grazie alla collaborazione di Rai per il sociale.

I LUOGHI AI PRIMI POSTI DELLA CLASSIFICA PROVVISORIA DELLA BASILICATA

Tempio di Hera (foto apertura), già “Cattedra” di Pitagora, in Megale Hellas, Metaponto (MT)
Il Tempio delle Tavole Palatine o Tempio di Hera è in buono stato di conservazione ed è aperto al pubblico. Fu edificato nel VI sec. a.C. accanto al fiume Bradano, su ciò che rimaneva di un villaggio neolitico, a circa 3 chilometri dall’antica città di Metaponto. I suoi resti mostrano il piano di calpestio della cella (naos), dove solitamente era custodita la statua della divinità, dotata di uno spazio precluso ai fedeli e destinato agli officianti del culto per funzioni religiose (adyton) e di un vestibolo anteriore (pronao). Le imponenti colonne superstiti sono ben 15, in calcare locale come il resto dell’edificio, ciascuna con 20 scanalature e capitelli di ordine dorico. Restaurato nel 1961, era stato inizialmente attribuito al culto della dea Atena; successivamente sul frammento di un vaso venne rinvenuta una dedica votiva alla dea Hera. Il tempio era anche chiamato “Scuola di Pitagora”, in memoria del grande filosofo che lì fondò la sua scuola. Il bisogno primario di questo luogo, secondo il comitato “I pitagorici di Grecia e Magna Grecia” che si è mobilitato per la raccolta voti al censimento “I Luoghi del Cuore”, è quello di essere adeguatamente valorizzato.

Monastero di Sant’Ippolito – Monticchio, Atella (PZ)
Sull’istmo che separa i due laghi ai piedi del Monte Vulture si trovano i ruderi del Monastero di Sant’Ippolito. Datato sul finire del X secolo, il sito fu abitato da monaci benedettini insediatisi nell’area, che furono costretti ad abbandonarlo dopo il terremoto del 1456. Nel 1963 vennero condotte le prime indagini in alcuni ambienti, in particolare presso la chiesa più antica, la cosiddetta trichora, ascrivibile al X-XI secolo d.C., nella chiesa con campanile attiva tra XII e XV secolo d.C. e nell’area del contemporaneo chiostro. Le campagne di scavo sono proseguite fino al 2011, permettendo di ampliare le informazioni sulla storia del complesso. Il comitato “Monticchio luogo del cuore – Sant’Ippolito”, impegnato a raccogliere voti per il bene, auspica che le ricerche proseguano e che i ruderi vengano valorizzati. Il Luogo rientra nella classifica speciale “Italia sopra i 600mt”. Il Monastero fa parte dell’area dei Laghi di Monticchio, giunti al 6° posto nazionale al censimento 2018 con 31.906 voti. In seguito a tale risultato e alla richiesta di contributo presentata dal Parco Regionale del Vulture, FAI e Intesa Sanpaolo hanno scelto di finanziare un intervento di valorizzazione dell’area, ancora in attesa della definizione di dettaglio.

Città di Matera
Le prime testimonianze storiche, archeologiche e antropologiche di Matera, città dove è stata scritta un’intensa pagina di storia della civiltà, risalgono all’epoca preistorica e protostorica. Il complesso dei Sassi con l’Altopiano Murgico è stato iscritto nel 1993 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, avendo anche costituito negli anni Cinquanta il polo di una tensione culturale e progettuale che vide in Matera una sede emblematica di sperimentazione urbanistica e in Adriano Olivetti (1901–1960), tra gli altri, un illuminato interprete. A caratterizzare il territorio è la calcarenite, una roccia tenera e porosa, facilmente scavabile. I Sassi e il Parco Archeologico e Storico Naturale delle Chiese Rupestri sono oggi un esempio straordinario di paesaggio culturale in cui l’opera della natura e dell’uomo appaiono armonicamente coniugate. La città è votata alla decima edizione de “I Luoghi del Cuore” per la sua unicità e bellezza.

 

 

Foto ufficio stampa FAI

Sopravvivere a San Valentino – Le dieci regole d’oro di Ovidio

in Cultura

In principio fu Carrie Bradshaw, storica protagonista della serie cult Sex And the City, la quale, esasperata dalla rottura con Mr. Big (un soggetto della tipologia “oggi ci sono, domani no … per intenderci!”) decide di creare le “Regole del lasciarsi”.

Ma siamo sicuri che questo fu davvero “il principio”?

Sembra di no. Andando indietro nel tempo e abbandonando Manhattan, ci ritroviamo in un’altra città affollata: l’antica Roma dove fiumi di Cosmopolitan lasciano il posto a coppe di mulsum. Qui vive un tale Publio Ovidio Nasone. Proprio lui! Quell’Ovidio che insegna l’Ars amatoria è autore di un altro poema didascalico denominato Remedia amoris. Come si dice “l’Amore è una cosa meravigliosa” ma che succede quando Cupido sbaglia clamorosamente mira? Si soffre e bisogna dimenticare.

Ed è qui che corre in aiuto Ovidio: “Imparate da me a guarire, come da me imparaste ad amare”.

Il poeta dunque stila una vera e propria serie di consigli pratici, una specie di “pronto soccorso sentimentale”, che indica cosa fare e cosa non fare per superare la delusione. Saranno utili anche a noi che (ahimè!) viviamo le relazioni al tempo dei social? Proviamo ad analizzarne qualcuno!

  1. “Bada di fuggire l’ozio (…): se scacci l’ozio, non ha più forza l’arco di Cupido”. Quindi la prima cosa da fare è… FARE!
  2. “Questa dei filtri è un’arte vecchia..”. Nessun Elisir d’Amore da comprare, caro Mannarino!
  3. “Poniti davanti agli occhi tutti i torti che ne hai ricevuti..”. Se dicessi: spunte blu, ultimo accesso, like come se piovesse? Bene, ci siamo capiti!
  4. “Ogni amore viene vinto dal nuovo, che gli succede”. Non esiste solo lei/lui!
  5. “Non prefissarti la fine del tuo amore..ciò che non dichiarerai succederà”. I sentimenti non sono come uno yogurt a scadenza: prima o poi le cose si evolveranno da sole!
  6. “Ti nuocciono i luoghi solitari..la folla ti sarà d’aiuto”. Assolutamente vietato restare a casa in pigiama tutto il giorno con il telefono stretto a cantare “All by myself”. USCITE E INCONTRATE GENTE!
  7. “Se ami e non vuoi amare, fai in modo da evitare contagi …”. Cene tra coppie innamorate? No, grazie! Non è il momento!
  8. “Anche un altro era già guarito, ma poi l’ha perduto la vicinanza. Non riuscì a resistere all’incontro con la sua donna. L’antica ferita, non ben rimarginata, tornò ad aprirsi..”. Parole d’ordine: CANCELLARE, ARCHIVIARE, BLOCCARE!
  9. “Ora ti parlerò anche dei cibi, quelli da evitare e quelli da scegliere”. Pollice in su per l’erba ruta che acuisce la vista; pollice in giù per tutti quei cibi che “predispongono il nostro corpo a Venere”. E circa “il dono di Bacco”? ”Bando all’ebbrezza, oppure essa sia tale da toglierti ogni pensiero. In caso siate solamente un po’ brilli è SEVERAMENTE VIETATO L’USO DI WHATSAPP!!!
  10. “Sarai triste, se starai da solo … è più triste la notte delle ore del giorno: è allora che manca la schiera degli amici che ti allevino la pena..”. Ed è qui che Ovidio incontra Carrie con la sua “regola del lasciarsi” più importante di tutte: “Non conta chi ti ha spezzato il cuore o quanto ci vuole per guarire, non ce la farai mai senza le tue amiche!”.

Anna Colangelo

Soc. Coop. Hera

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