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Psr Basilicata: raggiunto l’obiettivo di spesa per l’annualità 2019

in Politica

L’assessore Francesco Fanelli comunica che “il Programma di Sviluppo Rurale della Basilicata 2014-2020 ha conseguito l’obiettivo di spesa previsto al 31 dicembre 2019, superando la regola sul disimpegno automatico, imposta dai Regolamenti europei e che stabilisce che le risorse finanziarie connesse a un impegno sul bilancio comunitario vengano disimpegnate dalla Commissione qualora non siano state inserite in una dichiarazione di spesa dell’Organismo Pagatore all’UE entro il 31 dicembre del terzo anno successivo all’anno dell’impegno di bilancio.

L’Organismo Pagatore Agea ha infatti reso noto che l’obiettivo di spesa al 31 dicembre 2019 per la Regione Basilicata, pari a circa 116 milioni di euro, è stato raggiunto con un totale di spesa sostenuta pari a circa 120 milioni di euro.

I dati sull’avanzamento fisico e finanziario hanno evidenziato una forte accelerazione dell’attuazione del programma nel corso della seconda metà del 2019, grazie ad una serie di interventi intrapresi dal Dipartimento Politiche Agricole e Forestali, nonché all’impegno profuso da tutti gli attori del sistema, dalle imprese, dagli organismi di rappresentanza del sistema agricolo, dai tecnici che svolgono attività di assistenza tecnica alle imprese stesse.

Recuperando anche le indicazioni emerse nel corso del Comitato di Sorveglianza tenutosi lo scorso mese di giugno sia dai rappresentanti della Commissione Europea che dal partenariato economico e sociale, sono state messe in atto azioni di velocizzazione per favorire una più efficace ed efficiente attuazione degli interventi previsti dal programma e una conseguente maggiore spesa”.

“Operando nel solco della programmazione in essere – afferma l’Assessore Francesco Fanelli – senza ricorrere a soluzioni emergenziali ma solo a misure di semplificazione adottate d’intesa con l’O.P. Agea, sono state portate a compimento importanti attività di sostegno alle imprese agricole attraverso l’attuazione di misure a favore delle imprese avviate da giovani beneficiari del cosiddetto primo insediamento, delle imprese produttrici e di quelle della trasformazione, secondo le previste modalità ordinaria e di filiera.”.

“E proprio le filiere produttive hanno rappresentato il più importante sforzo organizzativo ed operativo degli Uffici del Dipartimento, con cui, da un lato sono state portate a compimento le attività di valutazione delle proposte progettuali dei vari comparti produttivi, dall’altro si è permesso di intraprendere questi importanti processi di partenariato dell’agroalimentare lucano, favorendo la spesa di importanti risorse per consentire di dare immediato avvio alle attività previste dai progetti di filiera, sin dai primi giorni del 2020”.

“E’ stato dato anche un impulso ai pagamenti delle cosiddette misure a superficie – biologico, semina su sodo, indennità compensativa – grazie ad una maggiore collaborazione con Agea e con i Caa – continua l’Assessore – nonostante i notevoli problemi di carattere organizzativo che hanno rappresentato una forte criticità e rappresentano una delle sfide più importanti per affrontare non solo il 2020 ma anche la nuova fase di programmazione. A tal fine mi preme rivolgere un ringraziamento al Direttore generale, ai Dirigenti, al personale e ai collaboratori degli Uffici del Dipartimento che, con impegno e senso di responsabilità, hanno permesso il conseguimento di un risultato straordinario e, per certi versi, insperato fino a qualche mese fa”.

“L’agricoltura lucana, seppure interessata anch’essa al pari di tutti gli Stati membri, dalla possibile riduzione delle risorse per la PAC della prossima programmazione, a causa della Brexit, può pertanto continuare a contare sulle risorse comunitarie della attuale programmazione. Tutto ciò – sottolinea Fanelli – nella consapevolezza di dover attivare processi di rafforzamento organizzativo della struttura regionale, consolidare i meccanismi di confronto con il partenariato economico e sociale, elevare la qualità delle proposte progettuali, assicurare il corretto svolgimento dei programmi da parte delle imprese, per migliorare l’impatto del PSR, a vantaggio del sistema agroalimentare lucano, volendo ambire a stare al passo delle regioni che registrano i migliori indici.

Nei prossimi giorni, alla luce degli ulteriori e più puntuali calcoli che l’Organismo Pagatore effettuerà sulla spesa sostenuta dalle varie regioni che rientrano nel sistema di pagamento Agea, saranno comunicati i dati di dettaglio riguardanti l’avanzamento fisico e finanziario del PSR Basilicata, delle misure attivate e degli indicatori di prodotto e di risultato”.

Bando aiuti alle imprese in aree rurali, presentate 236 domande

in Economia

Fanelli: “E’ la dimostrazione di come anche nelle aree interne, nei Comuni più piccoli della nostra regione, permane la volontà di fare impresa, come scelta economica ma anche di vita”. Stanziati 5,6 milioni di euro con la Misura 6.2 del Psr

Sono 236 le domande presentate da operatori economicidelle aree interne e dei piccoli Comuni per ottenere i finanziamenti del bando Misura 6.2 “Aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per attività extra-agricole nelle zone rurali”. L’adesione al bando, che presenta una dotazione finanziaria complessiva di 5,6 milioni di euro, “è anche il risultato dell’attività di divulgazione svolta dal Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione in otto tappe presso altrettanti Comuni delle aree interessate dal bando, rivolto ai 66 Comuni lucani con popolazione inferiore a duemila abitanti”, afferma l’assessore regionale alle Politiche Agricole e Forestali Francesco Fanelli. Attraverso seminari dal carattere operativo, si sono incontrati cittadini e potenziali beneficiari, sono stati illustrati gli obiettivi del bando, le opportunità offerte, le modalità di partecipazione per accedere al contributo forfettario di 40 mila euro per l’avvio di iniziative imprenditoriali in ambito extra agricolo, in un contesto di ruralità che caratterizza fortemente la Basilicata.

“E’ la dimostrazione di come anche nelle aree interne, nei Comuni più piccoli della nostra regione, permane la volontà di fare impresa, come scelta economica ma anche di vita – afferma ancora Fanelli -. Ma è anche la riprova che occorre essere vicini alle comunità locali, informare correttamente circa le opportunità offerte dalle risorse comunitarie, stimolare una partecipazione matura e realmente motivata, accompagnare i potenziali beneficiari verso scelte consapevoli e mai illusorie, affinché le risorse vengano impiegate nel modo migliore, come investimento e non come semplice spesa”.

A breve gli Uffici avvieranno la fase istruttoria, al termine della quale si procederà alla definizione delle graduatorie di merito.

 

Basilicata, progetti di filiera: consegnati i decreti

in Economia

“L’aggregazione premia: Asso Fruit Italia è prima in graduatoria rispetto ai progetti integrati di filiera messi a punto dalla Regione Basilicata”

SCANZANO JONICO. Si è svolta ieri (giovedì), nella sede dell’organizzazione di produttori Asso Fruit Italia (AFI) a Scanzano Jonico,  la consegna ufficiale dei decreti relativi ai progetti di filiera regionali. Al tavolo delle consegne erano presenti, fra gli altri, l’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Fanelli, i responsabili degli uffici regionali preposti, i rappresentanti delle aziende beneficiarie e associate AFI, Andrea Badursi, direttore generale Asso Fruit Italia, Salvatore Pecchia, agronomo e responsabile della progettazione AFI.

“Soddisfazione perché si è raggiunto un risultato atteso da tanto tempo: sono stati premiati i progetti di filiera risultati ammissibili e finanziabili. Sono stati così riconosciuti i meriti ai progetti migliori e che hanno ricadute sul territorio. Crediamo nelle filiere e abbiamo inoltre già provvedimenti in Giunta che si rivolgono ad altre filiere”, ha spiegato l’assessore regionale Fanelli. Che ha aggiunto: “Siamo convinti che attraverso l’aggregazione e la condivisione di percorsi si possano superare le difficoltà tuttora esistenti sui fronti della produzione, trasformazione e commercializzazione e eccellere sui mercati”.

Andrea Badursi ha aggiunto: “L’aggregazione premia: Asso Fruit Italia è prima in graduatoria rispetto ai progetti integrati di filiera messi a punto dalla Regione Basilicata. L’azione messa in campo oggi è la 4.2 che si riferisce alle innovazioni tecnologiche, quindi dotare le aziende degli strumenti e macchinari che consentiranno  di accrescere l’appeal delle produzioni e permettere alle imprese agricole di essere così maggiormente competitive”, ha concluso Badursi.

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