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For.Italy, al via il corso per istruttori forestali di abbattimento

in Economia

For.Italy, al via il corso per istruttori forestali di abbattimento. Fanelli: “Puntiamo alla formazione di personale altamente qualificato”

Al via oggi le attività formative del corso di “Istruttori forestali di abbattimento ed allestimento”, realizzato nell’ambito del progetto For.Italy (Formazione forestale per l’Italia), per il quale la Regione Basilicata è responsabile delle regioni del Sud–Italia.
“Tali iniziative – afferma il vicepresidente e assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali Francesco Fanelli – puntano alla formazione delle nuove figure professionali di ‘Istruttore forestale di abbattimento ed allestimento” e di ‘Operatore forestale’, che l’amministrazione regionale ha già provveduto a inserire nel ‘Repertorio regionale dei profili professionali della Basilicata’. L’obiettivo è di inaugurare un nuovo percorso teso alla formazione di personale altamente formato e qualificato, capace anche di veicolare le proprie conoscenze al personale di settore”.
Il corso, organizzato dall’Ufficio Foreste e tutela del territorio, è l’ultimo tassello di una serie di attività che hanno visto, lo scorso giugno, la realizzazione di un importante cantiere forestale dimostrativo, cui hanno partecipato imprese forestali, tecnici e funzionari della pubblica amministrazione provenienti da diverse regioni italiane (Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia). Successivamente è stato bandito un avviso pubblico per aspiranti istruttori forestali di abbattimento ed allestimento. Al termine delle selezioni, effettuate da una commissione formata da funzionari dell’Ufficio Foreste e da istruttori provenienti dal Piemonte, sono risultati idonei ed ammessi al corso di formazione 14 candidati, dei quali 6 residenti in Basilicata.
I candidati seguiranno un percorso formativo, programmato su sette settimane di attività prevalentemente pratiche, tre delle quali da svolgere in Puglia, Molise e in una regione dell’arco alpino.

PROGETTO FOR.ITALY

Il progetto For.Italy si fonda sulla collaborazione tra le diverse Regioni italiane e rappresenta il primo ed importante risultato della cooperazione interistituzionale attivatasi grazie al “Testo unico in materia di foreste e filiere forestali” (d.lgs. 34/2018).
Il progetto, che vede coinvolte le Regioni Piemonte (capofila), Basilicata, Calabria, Liguria, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto, ed è stato condiviso da tutte le altre, vuole proporre a livello nazionale le migliori e più efficaci iniziative che hanno localmente contribuito alla definizione di un settore forestale riconosciuto dalla società e maggiormente consapevole del proprio ruolo, con l’obiettivo di supportare il recepimento su tutto territorio nazionale del Decreto Ministeriale sulla formazione forestale (D.M. 4472 del 29.04.2020) e favorire un’efficace attuazione delle misure cofinanziate con il fondo FEASR per il prossimo periodo di programmazione.

Foto dal sito: formazioneforetale.it

In Basilicata nel settore forestazione aumentano le giornate lavorative

in Politica

In Basilicata nel settore forestazione aumentano le giornate lavorative: saranno 102 all’anno anche a lavoratori ex Rmi, ex mobilità.

Le giornate lavorative saranno estese a 102 a lavoratore da quest’anno anche alla platea SAAAP (ex RMI, ex Mobilità) per circa 900 unità. Lo ha riferito l’assessore alle Attività Produttive e Lavoro Francesco Cupparo che, su incarico del Presidente Vito Bardi, ha incontrato oggi una delegazione di sindacati e lavoratori durante la manifestazione che si è svolta a Potenza. Nel precisare che sarà indispensabile da parte della Giunta procedere ad operazioni finanziarie per assicurare la nuova spesa necessaria di oltre un milione di euro, Cupparo ha anche reso noto che le spettanze maturate dagli stessi lavoratori saranno pagate entro le prossime settimane dopo variazioni di bilancio. Per la platea ex RMI ed ex Mobilità – ha aggiunto l’assessore – abbiamo svolto il massimo impegno per non penalizzarli rispetto al resto dei lavoratori della forestazione innanzitutto prorogando l’indennità sino alla fine del 2021. Cupparo ha quindi ribadito la volontà del Presidente Bardi di dare una soluzione definitiva all’annosa questione che si trascina da troppi anni e che la stessa Giunta Bardi ha ereditato. Ciò – ha detto – sarà possibile dal prossimo anno attraverso una riprogettazione dell’attività di forestazione e la programmazione per tempo delle risorse necessarie in modo da rasserenare i lavoratori del comparto che sapranno di poter contare con certezza sui salari.  Abbiamo voluto così dare già oggi un segnale di responsabilità tenendo conto della situazione di disagio dei lavoratori dell’importante e delicato settore forestale e al tempo stesso avviare una nuova procedura nella programmazione degli interventi.

Forestaziona, Bardi invoca un ruolo diverso per il comparto: “Sia strategica”

 

Forestaziona, Bardi invoca un ruolo diverso per il comparto: “Sia strategica”

in Politica

 

Sono state reperite le coperture finanziarie che consentiranno di proseguire le attività legate alla forestazione e di garantire i livelli occupazionali per il 2019. E’ quanto è emerso nell’incontro presieduto dal governatore lucano, Vito Bardi, con le organizzazioni sindacali. Al tavolo erano presenti gli assessori regionali alle Attività produttive e alle Politiche forestali, Francesco Cupparo e Francesco Fanelli, il consigliere regionale Piergiorgio Quarto, il capo di gabinetto Fabrizio Grauso e i sindacati di categoria Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil di Basilicata, rappresentati da Vincenzo Esposito, Michele Andriulli, Vincenzo Cavallo, Antonio Lapadula e Gerardo Nardiello.

Sono state affrontate anche le prospettive del settore per il medio e lungo periodo, in particolare gli obiettivi di servizio, la riprogrammazione e il riposizionamento delle attività per il comparto.

“Dobbiamo assegnare – ha detto il presidente Bardi – un ruolo diverso alla forestazione, che rappresenta una risorsa indisponibile per il territorio, che è stato deteriorato, malmesso e danneggiato. Oggi necessita di essere messo in sicurezza in tutti i suoi aspetti, sia morfologici che ecologici. Pertanto non può più esistere una politica improntata su aspetti dozzinali dando tutto a tutti ma dobbiamo arrivare a una forestazione di qualità che sia strategica per il territorio”.

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