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Bosco Pantano Policoro: in bike nella foresta incantata

in Cultura

Bosco Pantano Policoro: in bike nella foresta incantata. Escursioni gratuite tutti i mercoledì di agosto

In sella! “L’ultima foresta incantata” è pronta a condividere con tutti le meraviglie del Bosco Pantano di Policoro. Ogni mercoledì, per tutto il mese di agosto, sarà possibile visitare la riserva regionale di Bosco Pantano, grazie a un programma di escursioni gratuite in bike alla scoperta de  “L’ultima foresta incantata”.

Un’occasione per poter ammirare da vicino la “grande quercia”,  la farnia inserita, “per rarità botanica, forma e portamento”,  tra gli alberi monumentali d’Italia

nell’ultimo aggiornamento dell’elenco ufficiale del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.  Le visite guidate in bicicletta sono anche un modo per far conoscere l’attività di studio, conservazione e valorizzazione di questo lembo di bosco planiziale messa in campo da“L’ultima foresta incantata”,  il progetto,  sostenuto da Fondazione con il Sud,  in fase di realizzazione all’interno della Riserva Regionale “Bosco Pantano” di Policoro.  

Specie simbolo delle riserva che costituisce una autentica rarità è proprio la farnia (Quercus robur).  In corso sono azioni di studio, censimento e monitoraggio dei pochi nuclei di bosco igrofilo rimasti, a cui sarà affiancata la realizzazione di un vivaio che consentirà di allevare le specie igrofile principali a rischio di estinzione e poterle impiegare direttamente negli interventi di ricostituzione e la creazione di un orto botanico che consentirà di ricreare le fisionomie vegetali principali da utilizzare a scopo didattico e turistico.  Legambiente Montalbano, Organizzazione Aggregata WWF Costa Ionica Lucana, Università degli Studi della Basilicata, Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Bioscienze e Biorisorse – Bari, Amministrazione Provinciale di Matera, Associazione culturale “I Colori dell’Anima”, Associazione Protezione Civile Gruppo Lucano – Viggiano, Centro servizi impresa soc. coop e Centro Studi Appennino Lucano sono i nove partner del progetto. Le quattro escursioni di 4, 11, 18 e 25 agosto rientrano all’interno delle attività del programma EPOS “Estate nei parchi e nelle aree protette 2021” e si svolgeranno di pomeriggio, a partire dalle ore  16:30, all’interno dell’Oasi Wwf di Policoro. A causa dell’emergenza COVID-19 ed in osservanza delle disposizioni in materia di contenimento della diffusione del virus, la prenotazione è obbligatoria, i posti limitati.

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Policoro, censiti tre alberi monumentali: i primi nel Metapontino

Policoro, letture all’ombra del ficus macrophylla

in Cultura

Policoro, letture all’ombra del ficus macrophylla, una delle tre piante monumentali presenti in città d’Ercole.

Leggere all’ombra di un albero monumentale: è l’iniziativa che si terrà martedì prossimo, 22 giugno, alle ore 19.00, presso Rione Pascoli a Policoro, organizzata dal gruppo di lettori che si riunisce periodicamente nella biblioteca comunale “M. Rinaldi” di Policoro con l’Ass. “Presidio del libro-Magna Grecia”, con la collaborazione della società AgriFoodDesign. La lettura avverrà all’ombra del ficus macrophylla, uno degli alberi monumentali di Policoro, insignito, lo scorso maggio, di questo importante riconoscimento con Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Agroalimentari e Forestali – Dipartimento delle Politiche Europee e Internazionali e dello Sviluppo Rurale. Ad introdurre la serata, il dr. Nicola Valinoto, della AgriFoodDesign, società di servizi nei settori agroalimentari, ambientali e forestali che ha effettuato il Censimento Arboreo e degli spazi verdi della Città. Seguiranno letture del gruppo di ascolto a cura del Presidio del Libro-Magna Grecia. Gli amanti della lettura, dell’ascolto, dell’ambiente e della natura sono invitati alla serata, dove l’importante albero policorese farà da sfondo a cultura e contemplazione.

LE PIANTE MONUMENTALI DI POLICORO
Si tratta dell’imponente “Ficus macrophylla”, situato in Rione Pascoli, di n.14 esemplari di “Pinus Pinea”, cresciuti da oltre 120 anni lungo via Cristoforo Colombo, la suggestiva strada “Varatizzo” che porta al Museo Nazionale della Siritide, e della “Farnia”, importante specie situata in via Giumenteria che arricchisce il grande patrimonio del Bosco Pantano. Il riconoscimento, che nel panorama nazionale conta più di 3500 alberi o sistemi omogenei di alberi, è regolamentato da una apposita legge (n.10/2013 di “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”) e viene dato a particolari specie dall’importante valore biologico ed ecologico, cresciute in ambienti territoriali di importanza storica, culturale e religiosa, e valorizzate dallo stretto rapporto con lo sviluppo architettonico del territorio in cui vi abitano. Per approfondire: Le piante monumentali di Policoro 

Policoro, censiti tre alberi monumentali: i primi nel Metapontino

in Storie di Frutta

Il MIPAAF – Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali “premia” Policoro

Oltre a vantare una storia millenaria, il territorio di Policoro, da oggi, può fregiarsi di avere i primi Alberi Monumentali del Metapontino. È di pochi giorni fa la pubblicazione del Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Agroalimentari e Forestali – Dipartimento delle Politiche Europee e Internazionali e dello Sviluppo Rurale, che vede la Città di Policoro premiata per ben tre volte grazie ad altrettante specie arboree di elevato pregio. Si tratta dell’imponente “Ficus macrophylla”, situato in Rione Pascoli, di n.14 esemplari di “Pinus Pinea”, cresciuti da oltre 120 anni lungo via Cristoforo Colombo, la suggestiva strada “Varatizzo” che porta al Museo Nazionale della Siritide, e della “Farnia”, importante specie situata in via Giumenteria che arricchisce il grande patrimonio del Bosco Pantano. Il riconoscimento, che nel panorama nazionale conta più di 3500 alberi o sistemi omogenei di alberi, è regolamentato da una apposita legge (n.10/2013 di “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”) e viene dato a particolari specie dall’importante valore biologico ed ecologico, cresciute in ambienti territoriali di importanza storica, culturale e religiosa, e valorizzate dallo stretto rapporto con lo sviluppo architettonico del territorio in cui vi abitano.

L’iter per il riconoscimento di queste importanti specie arboree è iniziato grazie alla segnalazione fatta pervenire al Comune di Policoro, per le prime due specie, da parte della AgriFood Design, Società di servizi nei settori agroalimentari, ambientali e forestali che ha effettuato il Censimento Arboreo e degli spazi verdi della Città, per la terza, da parte di Legambiente.

L’Ente Locale ha dato avvio alla procedura che ha visto coinvolto anche l’Ufficio Parchi, Biodiversità e Tutela della Natura del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata. “E’ un grande orgoglio, per la Città di Policoro, vedersi riconosciuto anche questo titolo di rilevanza nazionale”, dichiara il Sindaco, Enrico Mascia. “La valorizzazione di un territorio passa anche dal riconoscimento dell’immenso patrimonio naturale di cui è dotato e la nostra Città, oltre a vantare una storia millenaria, da oggi, potrà fregiarsi anche di questo importante riconoscimento, il primo della costa metapontina”. “Un altro tassello importante – conclude il primo cittadino – per rendere Policoro sempre più turistica ed accessibile agli amanti della natura e dell’ambiente”.

La farnia di Bosco Pantano nella mappa di EUFGIS

in Cultura

EUFGIS è il portale europeo delle unità di conservazione genetica forestale

La Riserva Orientata “Bosco Pantano di Policoro” adesso è nella speciale mappa del portale EUFGIS (European Information System on Forest Genetic Resources, http://portal.eufgis.org/maps/). Per lo straordinario interesse delle caratteristiche genetiche della farnia, la rarissima specie di quercia che ancora ospita,  l’oasi naturale di Bosco Pantano è stata inclusa tra le Unità di Conservazione Genetica (Genetic Conservation Unit) forestale, a livello europeo. “L’ultima foresta incantata” si conferma così un tesoro di valore inestimabile.

Il progetto EUFGIS ha creato un sistema informativo online con l’idea di costituire un network di aree forestali che ospitano specie caratterizzate da adattamenti o tratti genetici peculiari e di interesse per il panorama forestale europeo. Grazie ai dati genetici raccolti dall’Istituto di Bioscienze e BioRisorse (IBBR) del CNR, nell’ambito del progetto “l’Ultima Foresta Incantata”, il Bosco Pantano di Policoro è stato segnalato al Focal Point italiano di EUFGIS in virtù delle particolari caratteristiche rilevate nei pochi individui di farnia che ancora ospita.

“Dall’esame del DNA, estratto dalle foglie raccolte in loco- spiega Andrea Piotti, il ricercatore di IBBR-CNR che si è occupato anche della caratterizzazione genetica delle farnie di Bosco Pantano- sono emersi peculiari indicatori relativi alle potenzialità di adattamento ai cambiamenti climatici di questa popolazione marginale, che è riuscita a sopravvivere e conservarsi  al margine inferiore della distribuzione in una delle aree rifugio occupate durante le glaciazioni”.

L’inclusione nel network EUFGIS, che ad oggi rappresenta la più importante infrastruttura per la conservazione delle specie forestali europee, fornirà nuovi strumenti per la conservazione della farnia in un’area in cui questa specie ha seriamente rischiato l’estinzione. L’inserimento delle piante di Bosco Pantano in questa grande banca del germoplasma a cielo aperto, con disponibilità di semi certificati in situ, consentirà a ricercatori ed esperti di conservazione di tutta Europa di scoprire e conoscere questa popolazione marginale, che potrebbe custodire adattamenti o varianti genetiche importanti per il futuro della specie a latitudini superiori.

“La farnia- dice ancora Piotti- fino a mezzo secolo fa, nel bosco di Policoro, si era conservata per un’estensione notevole. A determinarne la drastica riduzione è stato l’intervento dell’uomo con significativi tagli boschivi e una modifica sostanziale del paesaggio.

La sfida, adesso, è quella di conservare la diversità genetica dei circa 60 individui attualmente censiti che potrebbero servire a fornire geni resistenti per una eventuale ricolonizzazione della farnia verso nord, direzione nella quale molte specie vegetali potrebbero migrare per sopravvivere al riscaldamento climatico globale”.

Proprio in quest’ottica sarà importante proseguire gli studi sulle basi genetiche di tali adattamenti, oltre a seguire l’evoluzione della diversità genetica negli interventi di reintroduzione previsti dal progetto l’Ultima foresta incantata e attualmente in fase di attuazione.

L’Ultima foresta incantata è un progetto finanziato da Fondazione con il Sud; nove i partner del progetto: Legambiente Montalbano, Organizzazione Aggregata WWF Costa Ionica Lucana, Università degli Studi della Basilicata, Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Bioscienze e Biorisorse – Bari, Amministrazione Provinciale di Matera, Associazione culturale “I Colori dell’Anima”, Associazione Protezione Civile Gruppo Lucano – Viggiano, Centro servizi impresa soc. coop e Centro Studi Appennino Lucano.

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