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Prima settimana di campagna elettorale a Scanzano Jonico: presentazioni e qualche frecciatina

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Prima settimana di campagna elettorale a Scanzano Jonico: presentazioni e qualche frecciatina. Il dibattito comincia ad entrare nel vivo e si annuncia vivace a giudicare dalle prime provocazioni

Nella prima settimana, quella trascorsa dalla presentazione delle liste, i candidati hanno inaugurato i comitati elettorali e presentato al pubblico le rispettive squadre, Scanzano Rinasce ha scelto fin da subito la piazza con l’appuntamento svoltosi in piazza Gramsci sabato sera.

I temi sviluppati dagli aspiranti sindaci, Felicetta Salerno (SìAmo Scanzano), Fabio Massimo Sgarrino (Patto Civico per Scanzano) e Pasquale Cariello (Scanzano Rinasce), sono stati in sintonia con quanto annuncianto dagli stessi nelle interviste (CarielloSalernoSgarrino) e chiaramente ripresi nei programmi elettorali presentati.

Felicetta Salerno, nel corso dell’inaugurazione del comitato ufficiale del 20 Aprile, ha messo in evidenza, fra gli altri, i temi che riguardano il sociale quindi la questione di genere, le pari opportunità e l’attenzione verso i più deboli e i più fragili. Salerno ha poi evidenziato la fase di stallo in cui si è trovata la città “causata da persone che parlano di politica ma che in realtà infangano il vero senso della parola politica”. Altro tema toccato è stato quello legato al “Piano d’Ambito”, strumento a cui la formazione intende dare slancio amministrativo fin da subito.

“Voglio iniziare la campagna elettorale in piazza e non nelle stanze o nei garage. Alla vostra chiamata ho risposto presente”, ha detto l’aspirante sindaco di Scanzano Rinasce, Pasquale Cariello. Che poi ha aggiunto: “Chi lo avrebbe fatto al mio posto lasciando (in caso di successo, ndr) la carica di consigliere regionale”.
Poi, Cariello ha precisato: “Sono candidabile e eleggibile contrariamente alle bugie che qualcuno ha fatto circolare”. Quanto ai punti programmatici: turismo e agricoltura. “Dobbiamo dimostrare che Scanzano può superare le comunità limitrofe”.

Fabio Sgarrino, aspirante sindaco per la lista Patto Civico per Scanzano, nella presentazione ha spiegato che “Patto Civico per Scanzano è un progetto mosso dal senso profondo di appartenenza a Scanzano che abbiamo definito come scanzanesità. Vogliamo dare il nostro contributo serio e concreto. Veniamo da quattro anni di negata democrazia che ha determinato la paralisi sociale. Scanzano in questo momento ha bisogno dei suoi cittadini”. E, ancora: “Il nostro programma guarda molto ai giovani. Noi siamo una comunità ambiziosa e abbiamo un ruolo strategico nel Metapontino da valorizzare. Dobbiamo essere il faro di chi in questi anni si è perso”.

Gli aspiranti sindaci Cariello e Sgarrino hanno presentato le rispettive squadre e i punti programmatici nella serata del 22 Aprile.

Elezioni Scanzano Jonico. L’intervista all’aspirante sindaco Fabio Sgarrino del Patto Civico per Scanzano

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L’avvocato Fabio Massimo Sgarrino è l’aspirante sindaco del Patto Civico per Scanzano. Nel descrivere le ragioni che lo hanno spinto ad iniziare questo percorso politico ha detto: “L’obiettivo principale è consegnare alle nuove generazioni una comunità all’altezza delle loro aspettative. Da padre di due figli piccoli conosco bene quelli che sono i loro desideri”.

Se conquisterai la fiducia della maggioranza dei cittadini quali saranno le priorità nei primi cento giorni di governo cittadino?

“Cercheremo di sbloccare i fondi già reperiti per il Palazzetto dello Sport e il sociale e per il completamento della struttura di via Morlino, centro diurno di aggregazione giovanile. Parliamo di fondi che già ci sono. Nei primi cento giorni è possibile pensare alla riorganizzazione del nuovo polo commerciale e scolastico di via Morlino, quindi iniziando dalla riorganizzazione dei parcheggi per la scuola per esempio”.

Nel caso di vittoria una delle prime risposte che dovrai fornire riguarderà la composizione della squadra di governo: c’è un criterio che avete stabilito e che orienterà la scelta degli uomini e delle donne che comporranno la giunta?

“Si seguirà il criterio delle competenze di ognuno. Non saranno assecondati protagonismi.

Ragioniamo adesso sui cinque anni: raccontaci cosa intendi fare nel caso di successo?

“Vogliamo una città ordinata dal punto di vista sociale e dal punto di vista delle infrastrutture. Ordinata anche dal punto di vista dei centri urbani. Scanzano Jonico ha più ‘centri’ ma non ha un polo commerciale. Noi stiamo pensando ad un progetto che preveda l’ampliamento del corso (De Gasperi, ndr) anche considerando che i lavori della Chiesa mi risultano già appaltati. Sarebbe bello avere un nuovo corso con una nuova chiesa e il recupero dell’immobile di via De Gasperi affinché sia adibito ad attività commerciali e andare così verso il centro storico. Urbanisticamente avremmo un grande centro cittadino, un intervento di rigenerazione.

Per quanto riguarda il rione Santa Sofia sarebbe opportuna un’attenta opera di riqualificazione, non può restare un quartiere dormitorio, ci sono attività commerciali che vanno valorizzate, ottimizzare i parcheggi. Andrà rivisto il regolamento comunale per quel che riguarda le attività commerciali affinché non danneggi i commercianti. Vogliamo il rilancio del commercio nel rione di Santa Sofia e per tutta la nostra città.

Un’analisi approfondita merita lo sviluppo turistico, Scanzano Jonico ha una chiara vocazione turistica che deve essere valorizzata. Riqualificare il lungomare nei limiti delle competenze municipali in materia. Interventi di riqualificazione andranno così a valorizzare gli interventi degli imprenditori balneari che hanno fatto investimenti considerevoli. Altro obiettivo è destagionalizzare, pensando a quei periodi che precedono e seguono quello estivo, ottimizzare le stagioni autunnale e invernale e avere così presenze turistiche.

La socialità è un altro tema strategico che impegnerà la nostra azione politico-amministrativa, rimettere al centro la voglia della cittadinanza di fare comunità, di stare insieme. Evitare le “fazioni”. Spesso quando ci capita di vivere per brevi periodi esperienze nelle grandi città percepiamo quel senso di estraneità, Scanzano ha la fortuna di essere una piccola comunità quindi deve recuperare i valori legati alla socialità. Lavoreremo attraverso la creazione di centri di aggregazione, favoriremo il lavoro delle associazioni culturali che sono il fulcro delle piccole comunità perché alleggeriscono i comuni dallo svolgere certe attività che loro eseguono in maniera esemplare. Il comune deve metterci del suo e promuovere chi si adopera volontariamente per gli altri. Il municipio deve esercitare un ruolo importante anche nella collaborazione con le scuole. Far comprendere ai ragazzi il valore della cultura come strumento di crescita e sviluppo”.

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