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L’Olio EVO di Ferrandina protagonista a “Pizza Doc”

in Storie di Frutta

L’Olio EVO di Ferrandina protagonista a “Pizza Doc”. La sesta puntata del programma condotto da Tinto e Monica Caradonna scopre le bellezze della Basilicata. Sabato 13 maggio dalle 11.10 alle 12.00 su Rai 2 e in diretta streaming su RaiPlay

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Sarà dedicata alla Basilicata e in particolare alla Città dell’Olio di Ferrandina, la sesta puntata di “Pizza Doc”, il programma condotto da Tinto e Monica Caradonna che andrà in onda sabato 13 maggio alle 11.10 su Rai2 e in diretta streaming su RaiPlay. Per realizzare la puntata, la troupe della trasmissione ha incontrato l’archeologo Antonio Pecci che ha raccontato la storia della città che sorge in collina su una delle sponde del fiume Basento, nella provincia di Matera. Qui, da sempre la coltivazione degli ulivi e la produzione dell’olio extravergine di oliva sono una particolarità di questo territorio; testimonianza “vivente” di una storia millenaria è il cosiddetto “Patriarca”, un albero di circa duemila anni. Considerato l’ulivo più vecchio della Basilicata, con i suoi 8 metri di circonferenza, giganteggia nel cuore di un antichissimo uliveto, a poca distanza dal luogo dove sono stati rinvenuti i resti di un frantoio oleario del IV secolo a.C.
L’approfondimento è proseguito con Pietro Bitonti, presidente di Assoprol Basilicata, che ha parlato dell’oliva “Majatica” figlia del clima e prodotto storico. Diffusa solo nel Comune di Ferrandina e nelle zone limitrofe, dà un olio extravergine di colore giallo-oro con riflessi verdi dal sapore particolarmente delicato e debolmente fruttato. Bitonti ha anche spiegato come, oltre alla produzione dell’olio, Ferrandina abbia raggiunto notorietà internazionale per la produzione delle famose olive infornate. Le prime testimonianze scritte sulle olive
infornate risalgono al 1700, ma tuttora la lavorazione avviene secondo il metodo tradizionale che prevede una prima scottatura in acqua per pochi minuti e una successiva salagione a secco per un breve periodo. Le olive, parzialmente disidratate, sono sistemate su graticci e avviate “all’infornata” negli essiccatoi. La tecnica di lavorazione delle olive infornate di Ferrandina accentua la naturale sapidità dei frutti, ma mantiene al tempo stesso la dolcezza caratteristica della majatica. Con l’olio EVO di Ferrandina gli chef pizzaioli Luca Fusacchia di “Bordo Pizzeria” e Gianluca Graci di “Fauzzeria” dovranno ideare e creare un antipasto e una pizza con a disposizione tre ingredienti base svelati all’ultimo secondo. Durante la preparazione Monica Caradonna, racconterà gli ingredienti scelti, facendoci scoprire i territori di origine attraverso aneddoti e curiosità, approfondendone gli aspetti organolettici,
nutrizionali e storico-geografici. La trasmissione si concluderà con l’assaggio dei piatti preparati dai maestri dell’arte bianca e il brindisi finale dedicato alle eccellenze italiane.
Queste le ricette della puntata: come antipasti sono previsti un bagel con l’impasto del culluriello preparato da Luca Fusacchia e una rivisitazione del Culluriello di Gianluca Graci; come pizze invece “Dalla terra al mare” di Luca Fusacchia e la “Zuppa di speranza” di Gianluca Graci. “Con questa iniziativa, abbiamo l’opportunità di far conoscere al grande pubblico le eccellenze olivicole italiane e le oltre 500 cultivar italiane, uno straordinario patrimonio di sapori e valori da salvaguardare e riscoprire che caratterizza la nostra identità culturale e ci rende unici al mondo" ha dichiarato Michele Sonnessa, Presidente delle Città dell’Olio: “Vogliamo far capire ai consumatori quanto è importante saper scegliere l’olio Evo da mettere in tavola e quanto è necessario proteggere il territorio dal rischio abbandono, dando nuovo slancio all’oleoturismo”. “La nostra città – ha dichiarato il sindaco di Ferrandina Carmine Lisanti- è orgogliosa di essere protagonista di “Pizza Doc”. Cogliamo sempre con entusiasmo, tutte le occasioni che ci permettono di mostrare e far conoscere le bellezze della Basilicata e del nostro territorio. La nostra terra è piena di sorprese e l’oleoturismo può essere un’opportunità ulteriore di conoscenza dello straordinario patrimonio storico e gastronomico di Ferrandina.” La prima tappa della puntata è in provincia di Siena con il prosciutto toscano, per conoscerne la storia
secolare. Si prosegue poi con il culluriello, uno dei simboli della Calabria, per vedere quanto questo prodotto, semplice e veloce da preparare, è radicato nelle tradizioni popolari. Ci si sposta in Abruzzo, dove l’impegno degli agricoltori permette la produzione di un prodotto delicato come il fagiolo tondino del tavo. E infine si arriva a Ferrandina, in Basilicata, dove le sue olive oltre a fornire un olio caratteristico della regione vengono servite anche infornate. La puntata si conclude nelle colline di Conegliano Valdobbiadene, dove il lavoro dei viticoltori ha permesso la creazione di un paesaggio agrario davvero unico, come il vino che vi viene realizzato.

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Concorso nazionale “Extra Cuoca” per valorizzare gli oli extravergine di oliva

in Storie di Frutta

Concorso nazionale “Extra Cuoca” per valorizzare gli oli extravergine di oliva: le ricette vanno presentate entro il 10 maggio 2023

 

Le cuoche professioniste della Basilicata possono mettersi alla prova partecipando all’appassionante sfida ai fornelli. Le ricette che valorizzano gli oli extravergine di oliva finalisti dell’Ercole Olivario 2023 vanno presentate entro il 10 maggio 2023

 

Anche le cuoche professioniste della Basilicata hanno tempo fino al 10 maggio per iscriversi alla terza edizione di “Extra Cuoca – Il talento delle donne per l’olio extra vergine di oliva”, il concorso nazionale che valorizza la creatività delle chef professioniste promuovendo l’impiego in cucina dell’olio extra vergine d’oliva di alta qualità. La partecipazione al concorso, organizzato dal Comitato di Coordinamento del Premio Ercole Olivario e dall’Associazione Nazionale Donne dell’Olio, in partnership con Lady Chef (Dipartimento femminile della FIC – Federazione Italiana Cuochi) e la collaborazione tecnica dell’Università dei Sapori di Perugia, della Fondazione EVOO SCHOOL, del programma televisivo Agrisapori e di Italia a Tavola, consentirà anche alle cuoche professioniste della Basilicata di mettere alla prova il proprio talento e la propria capacità creativa, elaborando ricette che non solo esaltino le qualità organolettiche di uno degli oli finalisti alla XXXI edizione del Premio Nazionale Ercole Olivario e della II edizione de La Goccia d’Ercole, ma che siano anche in grado di valorizzare l’impiego di prodotti tipici della Basilicata, coniugando al meglio la tradizione gastronomica lucana con un utilizzo innovativo e originale degli ingredienti necessari alla ricetta proposte.

Iscriversi al concorso Extra Cuoca significherà, quindi, per le cuoche partecipanti affrontare una sfida appassionante e ricca di emozioni che persegue un duplice obiettivo: attribuire il meritato valore alla professionalità delle cuoche iscritte che, nelle loro creazioni, dovranno trovare il giusto equilibrio tra fedeltà alla tradizione e slancio creativo, evidenziando il ruolo dell’olio e.v.o. in cucina non come semplice condimento, bensì come vero e proprio ingrediente dei piatti proposti, da abbinare correttamente agli altri prodotti utilizzati; far conoscere alla platea dei consumatori le potenzialità legate all’uso consapevole dell’olio e.v.o. italiano di qualità, rafforzando l’incontro e l’interscambio tra il mondo della produzione e il settore della ristorazione, comunicando la capacità dell’olio di farsi strumento di promozione anche turistica della bellezza dei territori delle Regioni italiane da cui proviene.

Le cuoche professioniste potranno iscriversi gratuitamente entro mercoledì 10 maggio 2023, compilando il modulo on line di iscrizione (disponibile, insieme al regolamento, al sito extracuoca).

Per info contattare la Segreteria Organizzativa del Concorso “EXTRACUOCA” c/o Promocamera – Azienda Speciale Camera di Commercio dell’Umbria Tel. 075.9660.589 – 639 extracuoca@umbria.camcom.it.
Le partecipanti avranno la possibilità di inviare un massimo di quattro ricette, una per ciascuna delle quattro categorie in gara: Antipasti e altre preparazioni (finger food, contorni, torte salate, tramezzini, cocktail), Primi Piatti, Secondi Piatti e Dolci. Gli elaborati, completi di foto del piatto finito, verranno poi sottoposti al vaglio di una Giuria di esperti multidisciplinare – presieduta da Giorgio Donegani, Tecnologo alimentare ed esperto di nutrizione e composta da Alessandra Baruzzi, Cuoca e Coordinatrice Nazionale Lady Chef; Giuseppe Capano, Chef dell’olio e scrittore-divulgatore; Gianna Fanfano, cuoca e segretaria generale di Lady Chef; Antonietta Mazzeo, Assaggiatrice esperta di olio e giornalista; Martina Rusconi Clerici, Imprenditrice e membro del direttivo Associazione Nazionale Donne dell’Olio; e Fabrizio Salce, Giornalista enogastronomico; – che attribuirà loro un punteggio attenendosi a sette parametri: l’attenzione prestata al profilo sensoriale dell’olio prescelto, la cura nella scelta degli ingredienti utilizzati, la valorizzazione dei prodotti locali, la gradevolezza desumibile dalla descrizione della ricetta, l’aspetto estetico valutabile dalla foto del piatto, la salubrità e il profilo nutrizionale del piatto proposto e infine l’originalità, creatività e innovazione come valori aggiunti.

Una volta formata la graduatoria, si procederà alla fase successiva di proclamazione delle finaliste, che parteciperanno alla “Sfida ai fornelli” finale, dove eseguiranno, in presenza presso l’Università dei Sapori a Perugia, le loro preparazioni davanti a un commissario di cucina.
La Giuria delle finali, composta da un tecnologo alimentare, con funzioni di Presidente, tre giudici internazionali di cucina, un assaggiatore d’olio oliva e un commissario di cucina, assaggerà i piatti ed esprimerà il proprio giudizio assegnando un punteggio sulla base di specifici criteri di valutazione: la Mise en place e pulizia, la valorizzazione dell’olio extravergine utilizzato, la preparazione professionale, la gestione degli scarti alimentari e sostenibilità, l’aspetto estetico e servizio, e il gusto (sapore gradevole in armonia con il tipo di alimento impiegato e uso corretto dei condimenti). A seguire la proclamazione le 8 cuoche vincitrici, la prima e la seconda classificata per ogni categoria di gara.
Extra Cuoca, primo concorso in Italia a premiare cuoche professioniste di eccezionale talento, punta anche ad affinare la conoscenza degli oli e.v.o. di qualità, promuovendo uno specifico percorso di formazione dedicato alle partecipanti, destinato a svolgersi secondo diverse modalità di fruizione parallelamente alle fasi del concorso, con focus sulle caratteristiche sensoriali degli oli extravergine, aspetti nutrizionali, usi dell’olio in cucina ed abbinamenti in sala, biodiversità legata al territorio di produzione e tecniche di conservazione del prodotto. Un’attenzione particolare sarà poi riservata alla promozione delle singole cuoche partecipanti, attraverso interviste e contenuti diffusi sui canali social e sui media.

Olio extravergine: la guida Slow Food assegna tre riconoscimenti alla Basilicata

in Storie di Frutta

Olio extravergine: la guida Slow Food assegna tre riconoscimenti alla Basilicata

L’edizione 2023 della Guida agli Extravergini offre uno spaccato dell’olio lungo la penisola, preciso, completo e ricco di particolari di un comparto centrale della nostra cultura, agricoltura e gastronomia. Pubblicata con il sostegno di Ricrea e Biodea, la guida recensisce 766 realtà tra frantoi, aziende agricole e oleifici (126 novità a testimonianza di un settore vivace) e 1227 oli tra gli oltre 1600 assaggiati. Cresce il numero delle aziende (indicate con la foglia) che certificano in biologico l’intera filiera (ben 531 gli oli segnalati) e aumentano gli oli (175) del Presidio degli Olivi secolari (riconoscibili dalla chiocciola di Slow Food). Non mancano i riconoscimenti classici: la Chiocciola grande grigia indica le aziende (40) che si distinguono per il modo in cui interpretano i valori produttivi (organolettici, territoriali e ambientali) in sintonia con la filosofia Slow Food; il Grande Olio (81), indicato con il disegno dell’Oliva, è attribuito agli extravergini che si sono distinti per particolari pregi dal punto di vista organolettico e perché ben rispecchiano territorio e cultivar. A queste caratteristiche, il Grande Olio Slow (124), riconoscibile dalla scritta slow in campo verde, premia l’attività delle aziende che adottano pratiche agronomiche sostenibili per l’ambiente e per il lavoratore.
Le regioni del Sud Italia

Siccità prolungata, piogge torrenziali e attacchi della mosca olearia: sono molteplici i fattori che hanno influenzato la campagna olearia 2022 del Sud Italia. In Campania, la perdurante siccità ha creato condizioni difficili in fioritura e allegagione, tuttavia, la quantità di frutti è stata soddisfacente in tutta la regione. Le piogge torrenziali di inizio agosto, con frequenti episodi di grandine, in alcuni territori hanno creato gravi danni anche agli olivi. La campagna olivicola della Puglia è iniziata sotto i migliori auspici, con abbondanti fioriture in tutta la regione, ma non sono mancate la flessione produttiva e le difficoltà dovute a stress idrico, elevata umidità e moliture precoci, che hanno risparmiato cultivar organoletticamente più performanti, come Coratina e Peranzana.

In Basilicata si è assistito a un netto calo rispetto all’annata precedente, complici i ripetuti attacchi della mosca, che hanno spinto molti produttori a lasciare sugli alberi le drupe compromesse.

L’andamento negativo è stato più o meno lo stesso in tutti i distretti olivicoli, senza differenze sostanziali tra le zone pianeggianti e l’alta collina. Dopo l’eccellente campagna olearia dello scorso anno, in Calabria si è ripresentata l’ennesima annata nefasta, causata da temperature elevate, prolungata siccità e massivi attacchi di mosca. Problematiche che tuttavia non hanno scalfito lo spirito di sacrificio, la passione e le capacità imprenditoriali degli olivicoltori calabresi, attenti al valore delle produzioni di qualità e alla tutela dell’ambiente e della biodiversità. In Sicilia l’olio continua a godere di una fama qualitativa meritata, ma la produzione regionale continua a calare. Il quadro è peggiorato dall’aggravarsi delle difficoltà economiche che, nell’ultimo anno, hanno determinato un aumento generale dei costi. Conferma infine un leggero calo la produzione olivicola della Sardegna, dove da diversi anni il cambiamento climatico sta normalizzando eventi sfavorevoli: lunghi periodi di siccità, accompagnati da venti di scirocco sempre più frequenti nel periodo di fioritura e allegagione e periodi piovosi alla raccolta.

 

I riconoscimenti

La Chiocciola è il simbolo assegnato dai curatori della Guida a quelle aziende olivicole che interpretano i valori organolettici, territoriali e ambientali secondo la filosofia Slow Food. Per quanto riguarda il Sud Italia, ne sono state assegnate 13.

Basilicata
Evo Alampresse di Frantoio Oleario Alamprese, Venosa (Pz)
Fontana dei Santi di Luciano Pepe, Albano di Lucania (Pz)
Cenzino – Coratina e Cenzino – Ogliarola del Bradano di Vincenzo Marvulli, Materia (Mt)

Gli oli del Premio Olivarum a “Olio Capitale” a Trieste

in Storie di Frutta

Gli oli del Premio Olivarum a “Olio Capitale” a Trieste. In programma anche un talk di approfondimento e un corso di degustazione

Basilicata protagonista ad Olio Capitale 2023. Quest’anno al Salone degli Oli tipici e di qualità, l’evento più prestigioso dedicato agli oli EVO, ci saranno i tre oli lucani vincitori del Premio Olivarum e le cinque menzioni speciali. Si tratta di Agricola Ciciddo di Villa Angela di Matera, primo classificato; Oleificio Trisaia di Laguardia Giuliana Maria di Rotondella, secondo classificato, Frantoio Oleario Alamprese Sas di Venosa, terzo classificato. Tra i menzionati, sono arrivati al primo posto nelle rispettive categorie, Antico frantoio Di Perna di Campomaggiore per Prodotto di Montagna; Azienda agricola Marvulli Vincenzo di Matera per Biologico, Azienda Agricola Carriero Filomena di Montescaglioso per Monovarietale; Frantoio Oleario F.lli Pace Srl di Pietragalla per IGP Olio Lucano e Frantoiani del Vulture di Venosa per la menzione Vulture DOP.

Tra i benefici offerti dal Premio alle imprese vincitrici, in un’ottica di rafforzamento della visibilità e delle relazioni commerciali, c’è era infatti la partecipazione gratuita dal 10 al 13 marzo ad Olio Capitale a Trieste.
Il Premio Olivarum che si è svolto lo scorso 4 marzo nella Sala Consiliare di Garaguso è stato un grande successo. Trentatré oli partecipanti, tre primi classificati, cinque menzioni speciali ed altri otto oli EVO per un totale di 16 oli lucani di eccellenza. Sono i numeri della XIX edizione di questo appuntamento importante che rafforza la cultura della qualità degli oli extravergini lucani e consente di promuovere e valorizzare i migliori prodotti lucani del comparto sui mercati nazionali con l’intento di accrescere la visibilità e la competitività.

Per conoscerli meglio e apprezzarne le virtù, in programma, venerdì 10 marzo, dalle 17.00 alle 18.00 un talk di approfondimento dedicato all’evoluzione dell’olio lucano e alla storia del Premio Regionale Olivarum, moderato dal giornalista Simone Marcucci, al quale prenderanno parte Michele Sonnessa, Presidente nazionale Associazione Città dell’Olio, Stefania D’Alessandro, capo panel della Regione Basilicata ed Emilia Piemontese, dirigente generale Politiche agricole della Regione Basilicata, con la testimonianza delle prime tre imprese vincitrici. Sabato, 11 marzo alle 13.00, seguirà un laboratorio di assaggio condotto da Stefania D’Alessandro con gli oli vincitori della XIX edizione del Premio Regionale Olivarum.

 

XIX Edizione Oivarum: sul podio anche un’azienda del Metapontino

 

Al via la XIX edizione del Premio Regionale Olivarum

in Cronaca

Al via la XIX edizione del Premio Regionale Olivarum: Per partecipare, i concorrenti dovranno inviare alla sede regionale di Matera quattro campioni dello stesso olio extravergine di oliva

Individuare e premiare i migliori oli extravergini regionali prodotti nell’annata 2022/2023; divulgare il valore e l’importanza della qualità e della genuinità stimolandone il miglioramento; diffondere le procedure di tracciabilità e di certificazione del prodotto a tutela dei consumatori; promuovere e valorizzare la produzione olivicola regionale consentendone l’apprezzamento da parte dei consumatori nazionali ed esteri.

Con queste finalità è stato approvato il bando di concorso Premio regionale Olivarum per i migliori oli extravergine di oliva, XIX edizione, annata 2022/2023”, organizzato dalla Direzione generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali, con la collaborazione dell’Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura (Alsia). L’iniziativa è aperta agli olivicoltori e/o produttori di olio, singoli o associati operanti sul territorio della regione Basilicata, con oli prodotti nella campagna agraria 2022/2023.

“In continuità con quanto realizzato negli anni precedenti – dichiara Vito Bardi – Presidente della Giunta regionale e assessore ad interim, anche quest’anno diamo seguito al prestigioso Premio Olivarum per consolidare il posizionamento degli oli vincitori a livello nazionale e favorire la competitività delle imprese del settore. Il primo classificato, come l’anno scorso, verrà ospitato nello stand che la Regione Basilicata allestirà nel Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità (Sol&Agrifood), in programma a Verona dal 2 al 5 aprile 2023”.

Nell’ambito del concorso “Premio regionale Olivarum” ulteriori menzioni speciali verranno assegnate al migliore delle seguenti categorie concorsuali: “Grande Produttore”, “Mono-varietale”, “Biologico”, “DOP Vulture”, “IGP Olio Lucano” e “Prodotto di Montagna” e anche per loro saranno organizzate master class ed eventi espositivi per favorirne la promozione a livello locale e nazionale.

Per partecipare, i concorrenti dovranno inviare alla sede regionale di Matera quattro campioni dello stesso olio extravergine di oliva, in contenitori di capacità minima di 500 ml, entro le ore 12 del 31 gennaio 2023. Tutte le informazioni sul bando sono reperibili sul sito della Regione Basilicata al seguente link.

 

Premio Olivarum: i vincitori della XVIII edizione

 

Olio d’oliva: in Basilicata la produzione crolla di un terzo

in Economia

Olio d’oliva: in Basilicata la produzione crolla di un terzo. – 40% rispetto allo scorso anno, tradotto in tonnellate 3.551 rispetto alle seimila del 2021

 

“In Basilicata si è perso un terzo dell’olio rispetto allo scorso anno”, è il dato allarmante di Coldiretti e Unaprol contenuto nel dossier “2022 fra clima e guerra, nasce l’olio nuovo”.

Come già annunciato agli inizi dell’autunno, la produzione è in netto calo e purtroppo la conferma ha numeri che ne indicano le dimensioni e i contorni: l’olio extravergine di oliva lucano ha segnato un – 40% rispetto allo scorso anno, tradotto in tonnellate 3.551 rispetto alle seimila del 2021.

I fattori che stanno mettendo in ginocchio il settore – spiega sempre il dossier – sono da un lato il cambiamento del clima e, dall’altro, l’aumento dei costi che le aziende olivicole devono sostenere: in media si parla di un più 50%.
Uno scenario in cui quasi una realtà su dieci lavora in perdita. Il rischio di chiusura – stando ai dati Crea – è perciò dietro l’angolo.

In occasione della Giornata mondiale dell’Olivo, Coldiretti Basilicata ha organizzato presso il mercato di Campagna Amica, a Potenza e Matera, una giornata di educazione al consumo di olio evo di alta qualità. Per dare un sostegno alla filiera di quello che è l’alimento più popolare sulle nostre tavole.

Turismo dell’Olio: per la Basilicata anche “Amoreolio” di Colobraro

in Economia

Turismo dell’Olio: per la Basilicata anche “Amoreolio” di Colobraro. Iniziativa promossa dalle Città dell’Olio. Basilicata in finale alla II edizione  del Concorso nazionale Turismo dell’Olio

Sono due le esperienze lucane selezionate dalla giuria di esperti presieduta dalla professoressa Roberta Garibaldi, tra le 179 in gara. Ad aprile 2022 la proclamazione dei vincitori. Basilicata protagonista della II edizione del Concorso nazionale Turismo dell’Olio, l’iniziativa promossa dalle Città dell’Olio con il sostegno di Bene Assicurazioni, la collaborazione di UNAPROL– Coldiretti e il patrocinio del Mipaaf e del Ministero della Transizione Ecologica, che premia le migliori esperienze turistiche e best practices legate al mondo dell’extravergine.

La giuria di esperti – presieduta dalla professoressa Roberta Garibaldi, autrice del Rapporto annuale sul Turismo Enogastronomico Italiano e amministratore delegato di ENIT –  ha selezionato 2 esperienze lucane che per qualità e innovazione si sono aggiudicate la finale sulle altre 179 candidate.

Sono finaliste nella stessa categoria “Musei dedicati all’olio” e sono: Amoreolio esperienze e sapori dell’olio evo lucano di Colobraro (MT) con “Oliamoci bene: un percorso sensoriale” e MOOM Museo dell’Olio di Oliva di Matera (MT) con “L’Olio nei Sassi di Matera: tecnologie, qualità e vita quotidiana in un frantoio ipogeo”.

“Anche quest’anno abbiamo raccolto tante entusiastiche adesioni, segno di vitalità e di interesse per l’unico Concorso in Italia che premia le migliori esperienze di oleoturismo – ha commentato Michele Sonnessa, Presidente delle Città dell’Olio – proprio nei giorni scorsi è stato firmato il decreto attuativo, e come Città dell’Olio abbiamo il dovere di interloquire con le Regioni, a cui spetta il compito di adeguare le proprie normative locali alle linee guida del decreto. Per i produttori di olio EVO è una grande opportunità di formarsi e strutturare un’offerta enogastronomica ed esperienziale sempre più qualificata. Lo avevamo capito prima di altri con questo Concorso che non a caso da quest’anno offre agli iscritti la possibilità gratuita di partecipare ad un corso online per operatori specializzati nel turismo dell’olio offerto da Unaprol. Andiamo sempre più convintamente nella direzione di fare del turismo dell’olio un asset strategico per la crescita e lo sviluppo delle nostre comunità”.

“Desidero congratularmi con i nostri finalisti cui auguro di trionfare sul podio – ha dichiarato Pasquale Dimatteo, Coordinatore regionale delle Città dell’Olio della Basilicata – il Concorso Turismo dell’Olio rappresenta una vetrina prestigiosa, una preziosa opportunità per promuovere le nostre eccellenze nell’oleoturismo, un settore in forte espansione che può avere un grande impatto sulle economie locali. La Basilicata è pronta a giocarsi le sue carte, qualificando e mettendo in rete la propria offerta turistica legata all’olio EVO”.

Tutte le esperienze sono visibili sul sito dedicato.

Premio Olivarum: iscrizioni fino al 31 Gennaio 2022

in Appuntamenti

Premio Olivarum: iscrizioni fino al 31 Gennaio 2022. L’edizione XVII è stata vinta da un’azienda di Montalbano Jonico. I produttori di olio che intendano partecipare al concorso dovranno inviare  quattro campioni dello stesso olio extravergine di oliva

È ancora aperta l’iscrizione al concorso per l’assegnazione del “Premio regionale Olivarum per i migliori oli extra vergine di oliva di Basilicata, XVIII edizione – annata 2021/2022”, organizzato dalla Direzione generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata con la collaborazione dell’Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura (Alsia).

La XVII edizione ha visto la vittoria di un’azienda di Montalbano Jonico guidata da Angelo Quinto.

I produttori di olio che intendano partecipare al concorso dovranno inviare alla sede regionale di Matera quattro campioni dello stesso olio extravergine di oliva, in contenitori di capacità minima di 500 ml, entro le ore 12 del 31 gennaio 2022.

Attraverso una graduatoria che terrà conto sia degli aspetti chimico-fisici sia di quelli organolettici verranno selezionati gli “oli lucani d’eccellenza”. Al primo classificato nella graduatoria generale sarà riconosciuto il “Premio Olivarum 2021-2022”. Nell’ambito del concorso ulteriori menzioni speciali verranno assegnate al migliore delle seguenti categorie concorsuali: “Grande Produttore”, “Mono-varietale”, “Biologico”, “DOP Vulture”, “IGP Olio Lucano” e “Prodotto di Montagna”.

Gli oli vincitori saranno presentati al Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità – Sol&Agrifood, che si terrà a Verona dal 10 al 13 aprile 2022, nello stand della Regione Basilicata.

Tutte le informazioni relative al bando sono reperibili sul sito della Regione Basilicata al link dedicato all’iniziativa.

 

All’azienda agricola “Angelo Quinto” di Montalbano Jonico il premio “Olivarum”

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