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Scanzano: il PD segnala la paralisi permessi a costruire

in Politica

Scanzano: il PD segnala la paralisi permessi a costruire. Se questo stato di cose dovesse perdurare molti imprenditori e privati cittadini che hanno anticipato investimenti economici o ricevuto contributi pubblici come il primo insediamento agricolo  non solo rischiano di non poter realizzare le opere di cui la loro attività necessita, ma si troverebbero nella situazione di dover restituire il denaro

 

“Il Comune rilasci i permessi a costruire, l’economia e i professionisti sono in sofferenza”

Nella serata di ieri 19 Gennaio, presso la sede del PD di Scanzano, il segretario Rocco Durante (foto apertura) ha incontrato tecnici, geometri, architetti e ingegneri della comunità per discutere della situazione venutasi a creare in città, riguardo le procedure per il rilascio dei permessi a costruire da parte del Comune.

Il parere unanime dei professionisti è stato che dal commissariamento del Comune di Scanzano, avvenuto a dicembre 2019, e con l’arrivo della commissione prefettizia le procedure per il rilascio dei permessi a costruire e per il via libera alle opere edilizie si sono nei fatti bloccate, e che le richieste e le pratiche rimangono senza risposta.

Questa situazione ha paralizzato il settore, bloccato il lavoro dei professionisti e delle imprese e ha creato un grave danno all’economia cittadina già sofferente per il perdurare della pandemia da Covid 19.

Se questo stato di cose dovesse perdurare molti imprenditori e privati cittadini che hanno anticipato investimenti economici o ricevuto contributi pubblici (primo insediamento agricolo per esempio) non solo rischiano di non poter realizzare le opere di cui la loro attività necessita, ma si troverebbero nella situazione di dover restituire il denaro ricevuto con ricadute disastrose sulla propria condizione aziendale e personale.

Ascoltati i professionisti e i lavoratori il Partito Democratico di Scanzano metterà in campo ogni iniziativa utile, sia politica che istituzionale, affinché questa situazione si sblocchi. 

E in particolare che: ci sia chiarezza e velocità nell’interpretazione delle procedure e dei regolamenti da parte dell’ufficio tecnico comunale e che, ove ve ne sia diritto, si rilascino i permessi a costruire. Alle richieste dei cittadini e delle imprese ci sia una risposta rapida. Che venga istituito, finalmente e con grave ritardo, il SUE (sportello unico edilizia). Avvenga il ripristino della commissione paesaggistica. Si intervenga celermente per ridare decoro al cimitero comunale.

Crediamo che l’ascolto vero e il confronto con le categorie produttive della nostra realtà sia un momento imprescindibile per comprenderne le difficoltà e cercare le soluzioni di cui la nostra città oggi ha disperatamente bisogno. 

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Nota stampa Partito Democratico Scanzano Jonico

Riqualificazione edilizia: in Basilicata 26 milioni di euro

in Economia

Riqualificazione edilizia: in Basilicata 26 milioni di euro. La giunta regionale su iniziativa dell’assessore alle Infrastrutture ha approvato il “Programma di riqualificazione di edilizia residenziale pubblica”, che mette a disposizione 26 milioni di euro per 23 progetti. Nel Metapontino: completamento del patrimonio edilizio di Via Caracciolo, comune di Montalbano Jonico (MT): € 700.000,00. A Nova Siri: Lavori di efficientamento energetico di n.2 alloggi in Via Europa n.4 e 6, € 68.510,00

 

Una cifra pari a circa 26 milioni di euro è stata stanziata per numerosi interventi di messa in sicurezza del patrimonio abitativo lucano nei territori delle due province lucane. Lo ha stabilito nell’ultima seduta la giunta regionale della Basilicata, che ha approvato – su proposta dell’assessore alle Infrastrutture, Donatella Merra, il Piano degli interventi di riqualificazione di edilizia residenziale pubblica. Il programma di interventi rivolto ai Comuni e alle due Ater è stato illustrato oggi dall’esponente dell’esecutivo lucano, nel corso di un incontro con i giornalisti nella sede dell’Assessorato di corso Garibaldi, a Potenza.

“Con queste risorse  saranno realizzati 23 interventi, 13 nella provincia di Matera e 10 in quella di Potenza”, ha spiegato l’assessore regionale Merra

Ma sono in graduatoria altri 19 interventi, che saranno presto finanziati nella prossima tranche di contributi. Si tratta di un bando molto importante, perché ci consente di mettere mano sia alla sicurezza del patrimonio residenziale pubblico, che ad interi pezzi del tessuto edilizio di tutti i nostri comuni, rispondendo così al fabbisogno abitativo e di recupero edilizio ed urbanistico nella nostra regione”.
Le risorse a disposizione rientrano nell’ambito del Fondo complementare al Pnrr.

Entro il termine del 27 dicembre scorso erano pervenute 49 domande di finanziamento da parte dei Comuni e delle Ater della Basilicata, di cui 42 ritenute ammissibili.

Fra gli interventi più importanti si segnalano quelli su Potenza (3,5 milioni per 18 alloggi in rione Bucaletto), Irsina (circa 3 milioni per 18 alloggi), Tricarico (2,1 milioni per 7 alloggi nell’area di borgo Saraceno), Melfi (2,5 milioni per 12 alloggi in località Valleverde), Genzano di Lucania (1,9 milioni per l’adeguamento di palazzo Bonifacio). Previsti, inoltre, finanziamenti per Aliano, Ginestra, Montalbano Jonico, Balvano, San Mauro Forte, Rionero in Vulture, Grottole, Gorgoglione, Pignola, Forenza, Castelmezzano, Cirigliano, Salandra, Ferrandina, Stigliano, Bella, Accettura, Nova Siri.
La Commissione regionale incaricata dell’attività istruttoria di ammissibilità e di valutazione delle candidature proposte ha concluso i lavori il 30 dicembre scorso producendo tre distinti elenchi recanti, rispettivamente, la proposta di predisposizione del Piano interventi (23 interventi), l’Elenco “di riserva” costituito dai 19 interventi ammissibili ulteriori rispetto alle risorse assentite, senza vincolo di finanziamento e, infine l’elenco delle istanze non ammesse per carenza documentale o pervenute fuori termine.

“Il Piano così predisposto – ha detto ancora l’assessore Merra – sarà sottoposto alle valutazioni del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili per l’emissione, entro il 31 marzo 2022, del decreto di approvazione. Unitamente al Piano interventi sarà fornito al Ministero anche l’Elenco delle proposte ammissibili ma non finanziate, contenente – come detto – i 19 interventi ulteriori rispetto all’importo assentito, al fine di agevolare l’utilizzo delle eventuali economie di gara a conclusione degli interventi ammessi, nonché – ha concluso – quello di eventuali risorse che si rendono allo scopo. Il settore edilizio e delle costruzioni – ha sottolineato l’assessore – è sicuramente trainante nella nostra regione: abbiamo messo in campo strategie importanti, abbiamo creato ad esempio l’Ufficio per la Sicurezza e la Prevenzione sismica, che ci ha consentito di ridurre da 60 giorni a 20 giorni i termini per l’istruttoria delle pratiche di deposito strutturale e sismico. Nell’ambito del Piano strategico ogni assessore, se sarà messo nella condizione di poter espletare al meglio le sue prerogative politiche – ha messo in chiaro Merra – potrà raccontare buoni risultati, come spero stia facendo oggi, la sottoscritta, per il settore dell’edilizia e delle costruzioni e come potrebbe fare per quelli delle ferrovie e dei trasporti, per i quali abbiamo posto pietre miliari per la nostra regione”.

 

Superbonus 110%: buoni i dati per la Basilicata

in Economia

Superbonus 110%: buoni i dati per la Basilicata. In Italia ciascun cittadino, in media, ha chiesto l’ammissione di investimenti per 140 euro, dal minimo di 73€ per abitante in Liguria fino a 425€ in Basilicata

“Il Superbonus sta avendo buoni risultati in Basilicata: secondo i dati pubblicati ieri dal “Sole 24 Ore”, su rielaborazione dei numeri forniti da ENEA, in Italia ciascun cittadino, in media, ha chiesto l’ammissione di investimenti per 140 euro, dal minimo di 73€ per abitante in Liguria fino a 425€ in Basilicata. Un dato importante per tutto il settore dell’edilizia, che punta a una nuova concezione, fatta di efficienza energetica e sicurezza sismica e non più sulla cementificazione e il consumo di suolo, che resta comunque pur sempre una criticità anche in Basilicata. Sul tema del Superbonus, ringrazio sia l’Assessore Merra che il suo Dipartimento per l’attenzione al tema, ma mi preme anche ringraziare gli ordini professionali con i quali ci siamo confrontati anche sul Superbonus in occasione della discussione sul piano strategico regionale. Questi dati importanti per la Basilicata sul Superbonus vanno a favorire i professionisti del settore, creando di fatto nuove opportunità lavorative per i giovani. Adesso dobbiamo immaginare una nuova legge regionale che favorisca la sostituzione edilizia, perché le criticità del Superbonus – che anche ieri ha sottolineato il Presidente Draghi – saranno comunque superate negli anni futuri, quando vi sarà una stabilizzazione della normativa e degli incentivi in edilizia. Oggi le imprese lucane hanno intercettato l’opportunità del Superbonus, ma noi dobbiamo lavorare sulla sostenibilità dell’intero settore”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

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Edilizia residenziale: alla Basilicata 26 milioni

in Politica

Edilizia residenziale: alla Basilicata 26 milioni di euro. L’avviso pubblico è rivolto ai comuni. Il contributo massimo riconoscibile per ogni proposta ammessa al finanziamento è di 3,5 milioni di euro

Su iniziativa dell’assessore regionale ad Infrastrutture e Mobilità approvato bando per la ripartizione delle risorse ai Comuni e alle Ater: oggi la pubblicazione, a fine anno il piano definitivo degli interventi. Su iniziativa dell’assessore ad Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra la giunta lucana ha approvato un avviso pubblico rivolto ai Comuni e all’Ater, per la ripartizione delle risorse pari a 26 milioni di euro, che la Regione Basilicata ha ottenuto nell’ambito del Fondo complementare al Pnrr, per la realizzazione del programma “Sicuro, verde e sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica”.

“Procediamo con la celerità e con l’efficacia che il Pnrr sta richiedendo alle Regione”, ha evidenziato l’assessore Merra. “Già oggi (25 novembre) – ha proseguito l’esponente dell’esecutivo nel comunicare le scadenze più imminenti – sarà pubblicato il bando a cui Comuni e le Ater potranno candidare gli interventi; entro il 15 gennaio 2022 il Piano degli interventi sarà trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili per il finanziamento dei progetti presentati. Il programma – ha sottolineato l’assessore – ha lo scopo di riqualificare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei Comuni e dell’Ater, con la definizione di un insieme di interventi diffusi sul territorio e capaci di aumentare la qualità dell’abitare, attraverso politiche di messa in sicurezza sotto il profilo sismico ed energetico e per valorizzare e recuperare dunque intere porzioni del tessuto edilizio dei nostri comuni. L’intento è infatti anche quello di attuare interventi complementari di riqualificazione degli spazi pubblici, con progetti di miglioramento e valorizzazione delle aree verdi. Si tratta – ha evidenziato Merra – di un’iniziativa strategica per l’edilizia pubblica”. Il contributo massimo riconoscibile per ogni proposta ammessa al finanziamento è di 3,5 milioni di euro.

Le risorse saranno destinate anche ad operazioni di acquisto di immobili, da destinare alla sistemazione temporanea degli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica oggetto degli interventi, in misura non superiore al 10 per cento dell’intero importo della proposta. Al fine di garantire la più ampia ed equa distribuzione delle risorse finanziarie sul territorio, formulata la graduatoria di merito delle richieste ammissibili, si procederà all’ammissione a finanziamento di almeno un intervento su base territoriale comunale.

 

Edilizia residenziale pubblica: dal fondo complementare PNRR 26 mln

in Economia

Edilizia residenziale pubblica: dal fondo complementare PNRR 26 mln. Le risorse destinate ai comuni per mettere in sicurezza gli alloggi.

Le risorse del Fondo complementare del Pnrr serviranno a mettere in sicurezza e adeguare gli immobili. In un incontro con Ater e Anci la l’assessore regionale ad Infrastrutture ha programmato le strategie di intervento per il miglior utilizzo dei fondi

 

Una buona notizia per i Comuni, che potranno mettere in sicurezza gli alloggi dell’edilizia residenziale pubblica, ma anche per il settore edile, che potrà avere l’opportunità di incrementare le proprie attività con i lavori di adeguamento di tali immobili. Sono in arrivo, infatti, 26 milioni di euro per l’adeguamento e la ristrutturazione anche mediante demolizione e ricostruzione del patrimonio di edilizia pubblica lucano. Ad annunciarlo, l’assessore regionale ad Infrastrutture e Trasporti, Donatella Merra. “Abbiamo la possibilità – ha commentato – di mettere in campo una cifra importante, ben 26 milioni di euro, del Fondo complementare del Pnrr, da utilizzare per l’adeguamento del patrimonio di edilizia pubblica. Con queste risorse sarà possibile, infatti, metter mano ad un importante numero di immobili e soddisfare il bisogno di domanda abitativa. Si tratta, ora, di programmare il miglior utilizzo di tali risorse. Proprio per questo – ha continuato Merra – c’è stato già un incontro tra Regione Basilicata, Ater e Anci per stabilire le strategie di intervento sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica dei Comuni”. L’incontro, che si è tenuto a Potenza, nella sede del Dipartimento e che è stato presieduto dall’assessore Merra è servito a fornire ai destinatari del finanziamento le necessarie informazioni per consentire l’avvio delle procedure nei tempi fissati dalla normativa di riferimento. “Il Dpcm attuativo – ha spiegato Merra – prevede infatti una tempistica stringente: entro il 31 dicembre presenteremo il programma degli interventi. I contributi potranno essere utilizzati, oltre che per la messa in sicurezza, adeguamento e ricostruzione del patrimonio edilizio, anche per la razionalizzazione degli spazi degli alloggi e per l’acquisto o locazione di immobili finalizzati alla sistemazione degli assegnatari degli alloggi interessati dagli interventi di efficientamento sismico ed energetico. Stiamo programmando – ha concluso l’assessore – incontri ad hoc con gli amministratori dei vari Comuni che rappresentano ad oggi una maggiore necessità di alloggi”.

BARDI AI GIOVANI LUCANI: “CANDIDATEVI A POSIZIONI DA ESPERTI PER IL PNRR”

Sul sito del Governo  è possibile candidarsi per i profili tecnici e gestionali necessari alla realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Si tratta soprattutto di figure tecniche e scientifiche, che si dovranno occupare di valutazioni e autorizzazioni di impatto ambientale, VAS, bonifiche, rinnovabili, rifiuti, edilizia e urbanistica, Appalti, acquisti di forniture e servizi.

La Basilicata ha a disposizione 7.262.000 euro per tali esperti, che saranno 1000 in tutta Italia.

Entro il 25 Ottobre, le Regioni e le province autonome, sentiti gli enti locali, dovranno definire in via preliminare i fabbisogni in termini di profili professionali. Ed entro il 31.12.2021, tali figure dovranno essere assunte, con contratti di 36 mesi, che assicureranno – ex lege – anche una riserva di posti nelle prossime procedure concorsuali dei vari Enti.
“Si tratta di una grande opportunità per tutti i lucani sia per lavorare presso la Regione Basilicata, le Province e i Comuni lucani, sia in Enti fuori Regione. Si tratta – solo per la nostra Basilicata – di varie decine di figure tecniche che oggi mancano nella PA e che sono fondamentali in vista del PNRR. Il mio appello, rivolto soprattutto ai giovani lucani, è di candidarsi quanto prima sul sito inpa.gov. La Regione Basilicata e gli enti territoriali hanno bisogno di nuove energie, di nuove competenze e di facce nuove per vincere la sfida del futuro. Questo innovativo strumento di reclutamento, previsto dal ministro Renato Brunetta, va nella direzione giusta”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

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foto d’apertura fonte archivio,

non ri riferisce al fatto descritto nel post

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