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Verso il XXVII Congresso Eucaristico Nazionale

in Cultura

Verso il XXVII Congresso Eucaristico Nazionale: “Torniamo al gusto del pane. Per una Chiesa eucaristica e sinodale”. Matera 22-25 settembre 2022

Il Rituale Romano considera un Congresso Eucaristico “come una stazione a cui una Chiesa locale invita le altre chiese della medesima regione o della stessa nazione o del mondo intero”.

Per favorire la più ampia partecipazione delle Diocesi al Congresso Eucaristico Nazionale che si svolgerà a Matera dal 22 al 25 settembre prossimi, cento delegati provenienti da tutt’Italia si ritroveranno da domani per tre giorni nella città dei Sassi per fare propri i contenuti del Congresso, elaborare proposte, visitare i luoghi più significativi della città ospitante. Il programma delle giornate è stato presentato oggi in una Conferenza stampa promossa dalla Arcidiocesi di Matera-Irsina, in collaborazione con il Comitato nazionale del Congresso Eucaristico: vi hanno preso parte l’arcivescovo di Matera-Irsina nonché Presidente del Comitato per i Congressi Eucaristici Nazionali mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, il segretario della Commissione Nazionale Don Antonio Di Leo, sacerdote della Diocesi di Matera-Irsina e Don Michele Gianola in rappresentanza della Conferenza Episcopale Italiana.

Tre le relazioni previste per approfondire il tema del Congresso “Torniamo al gusto del pane, per una Chiesa eucaristica e sinodale”: una di tipo storico, una teologica ed una antropologica, quest’ultima curata dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019.

Tutte le giornate saranno scandite dalla Celebrazione eucaristica officiata nell’ordine da S.E. Mons. Salvatore Ligorio, Arcivescovo metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, da S.E. Mons. Claudio Maniago, Arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, da S.E. Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo della Diocesi di Matera-Irsina.

Venerdì sera sarà dato spazio ad una Adorazione eucaristica che si terrà presso la Chiesa parrocchiale di Cristo Re a Matera. I partecipanti saranno accompagnati inoltre a visitare tutti i luoghi che ospiteranno il Congresso eucaristico nazionale, dalla Basilicata Cattedrale di Matera, alle Chiese rupestri, alla Cava del Sole, lo spettacolare anfiteatro naturale collocato in una cava di tufo e dotata di un’ampia Sala Congresso capace di ospitare fino a 700 persone.

 

Matera, 9 marzo 2022 Erasmo Bitetti
Direttore Ufficio Comunicazioni Sociali
Arcidiocesi di Matera–Irsina
www.chiesadimaterairsina.it
Programma dell’incontro dei delegati del CEN 2022

Giovedì 10 marzo 2022

16.00 Casa di spiritualità S. Anna – Ritrovo e preghiera iniziale

16.15 Saluto dell’Arcivescovo S.E. Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo di Matera -Irsina
e del Dott. Domenico Bennardi, Sindaco di Matera

16.45 “Per un cammino eucaristico sinodale: storia dei Congressi eucaristici in Italia”
a cura del diacono Enzo Petrolino.

18.00 Visita guidata della Cattedrale
a cura del Dott. Marco Pelosi vice direttore del Museo diocesano

19.00 Celebrazione eucaristica in Cattedrale presieduta da S.E. Mons. Salvatore Ligorio,
Arcivescovo metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo

Venerdì 11 marzo 2022

8.30 Celebrazione eucaristica in Cattedrale presieduta da S.E. Mons. Claudio Maniago,
Arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace

Casa S. Anna

10.00 “Per uno stile eucaristico delle nostre Chiese nel nostro tempo”
a cura di Don Gianluca Bellusci, direttore dell’Istituto Teologico di Basilicata

11.15 “Il contesto urbano ed ecclesiale di Matera”
a cura della Fondazione Matera-Basilicata 2019.

 

Trasferimento alla Cava del Sole

16.00 Presentazione del programma delle giornate congressuali.

Proseguimento verso gli altri luoghi del Congresso Eucaristico.

19.00 Adorazione eucaristica presso Parrocchia Chiesa di Cristo Re

 

Sabato 12 marzo 2022

8.30 Celebrazione eucaristica in Cattedrale presieduta da S.E. Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo,
Arcivescovo di Matera-Irsina

 

10.00 Visita guidata al Parco della Murgia e delle Chiese rupestri

A Tursi celebrazione indizione visita pastorale del vescovo Orofino

in Appuntamenti

A Tursi celebrazione indizione visita pastorale del vescovo Orofino, appuntamento nella Chiesa Cattedrale martedì 7 dicembre 2021 alle ore 17.00. La Visita Pastorale si inserisce nel cammino sinodale voluto da Papa Francesco, in ascolto di tutti i fedeli e delle istanze del territorio diocesano

Martedì 7 dicembre 2021 alle ore 17.00 nella Chiesa Cattedrale di Tursi con una solenne Concelebrazione Eucaristica, il Vescovo Monsignor Vincenzo Orofino darà inizio alla Visita Pastorale che si concluderà nel 2024 alla Vigilia dell’Anno Santo 2025.
Diversi i momenti previsti nei tre anni: la preparazione e la compilazione dei questionari da parte dei parroci e dei consigli pastorali parrocchiali alla luce di quanto emergerà dai “tavoli di ascolto”, esperienza già iniziata nel mese di novembre scorso e che segnerà la vita pastorale parrocchiale fino al mese di maggio prossimo, la previsita da parte della Commissione a tutte le parrocchie e la verifica amministrativa, la visita da parte del Vescovo che condividerà per alcuni giorni la vita di tutte le parrocchie della Diocesi di Tursi-Lagonegro tra gennaio 2023 e novembre 2024, la conclusione prevista l’8 dicembre 2024.
La Visita Pastorale si inserisce nel cammino sinodale voluto da Papa Francesco, in ascolto di tutti i fedeli e delle istanze del territorio diocesano. Il Vescovo indicherà a tutta la Diocesi su quali piste della nuova evangelizzazione camminare, con quale stile e immagine di Chiesa essere presenti nel territorio e con quale carità e amore accompagnare le persone, giovani e bambini, nella concretezza della loro vita.

don Giovanni Lo Pinto

Il Giubileo del 2025
Il prossimo Giubileo sarà nel 2025 e c’è grande attesa tra i fedeli di tutto il mondo. La sua importanza è riconosciuta e rispettata anche dalle altre fedi in tutto il mondo.
L’ultimo Giubileo è stato quello straordinario del 2015 voluto da Papa Francesco. Quello che si svolgerà nel 2025 sarà quindi il secondo con Papa Francesco.
Come molti sanno il Giubileo è un anno speciale di grazia, in cui la Chiesa cattolica offre ai fedeli la possibilità di chiedere l’indulgenza plenaria, cioé la remissione dei peccati per sé stessi o per parenti defunti.
Un Giubileo solitamente dura un anno e qualche giorno: inizia poco prima del Natale Cristiano e conclude l’Epifania dell’anno successivo.
Il rito più emozionante e conosciuto è sicuramente l’apertura della Porta Santa. Questa Porta viene aperta solo durante l’anno giubilare e le 4 principali sono le basiliche maggiori di Roma: San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore. La prima ad essere aperta è la Basilica di San Pietro, le altre porte vengono aperte nei giorni successivi e restano aperte fino al termine del Giubileo quando tornano ad essere murate [fonte: giubileo-2025 ]

“L’uno in ascolto dell’altro: tutti in ascolto dello Spirito”

in Appuntamenti

 

“L’uno in ascolto dell’altro, tutti in ascolto dello Spirito”.

Nel pomeriggio di Domenica 21 novembre tempo di ascolto aperto a tutte le persone di buona volontà

Nel pomeriggio di Domenica 21 novembre, in contemporanea (ore 19,00 – 20,30), in tutte le parrocchie, sotto la guida del parroco e con la collaborazione dei membri del Consiglio Pastorale Parrocchiale, attraverso i tavoli di ascolto (ogni tavolo sarà composto da 10/12 componenti), si terrà un tempo di ascolto aperto a tutte le persone di buona volontà che desiderano dialogare e confrontarsi sulle tematiche proposte.

Il Vescovo, Monsignor Vincenzo Orofino, (foto apertura), sostenuto dagli Organismi diocesani di partecipazione alla vita ecclesiale, è convinto che “la nostra Chiesa locale vuole mettersi in ascolto di tutti e di tutto il territorio, anche delle realtà sociali e culturali. Vogliamo ascoltare, tessere relazioni buone e costruttive con tutti per contribuire a far nascere spazi di vita buona, solidale, accogliente. Vogliamo metterci in ascolto della storia di questa regione e dei nostri paesi, quella passata e quella contemporanea, quella delle comunità e quella dei singoli, quella religiosa e quella sociale. Vogliamo ascoltare il nostro tempo, il nostro territorio, la cultura in cui siamo immersi.
Lo vogliamo fare perché ne avvertiamo tutta la fecondità e l’urgenza. Lo faremo anche nei prossimi mesi (dicembre, gennaio 2022, febbraio, marzo e maggio) perché Papa Francesco ci chiede con forza di “camminare insieme” per edificare una Chiesa tutta “sinodale”. Una Chiesa, cioè, che nella storia si manifesta come casa e scuola di comunione (una comunione vera, essenziale e creativa). Quella comunione che è armonia sinfonica, che rende liberi, che accoglie tutti, che non pretende niente e non giudica nessuno, che esalta i carismi, le attitudini e la storia di ognuno. Una Comunità sinodale che compie la sua missione evangelizzatrice nella diversità e nella complementarietà delle vocazioni, dei ministeri, dei carismi, delle responsabilità e delle condizioni di vita, poiché il Signore Gesù «ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri» (Ef 4,7.11).
Vogliamo una Chiesa in cui tutti siano protagonisti e attori principali.
Una Chiesa sinodale è una Chiesa che «incarna lo stile di Dio, che cammina nella storia e condivide le vicende dell’umanità. (…) Che incontra, ascolta e discerne», ha detto Papa Francesco, durante l’omelia di apertura del Cammino Sinodale (Basilica di San Pietro, 10 ottobre 2021). Una Chiesa sinodale è una Chiesa che – libera da ogni ‘intimismo’ devozionale – promuove e favorisce il «passaggio dalla cultura dell’individualismo a una cultura di comunione e di solidarietà», indispensabile per la crescita globale della Comunità cristiana”.

L’ascolto comporta sempre la condivisione di vita, è sempre un coinvolgimento esistenziale, è sempre un incontro. Ascoltarsi significa riconoscersi, esprimersi, accogliersi.
La pandemia che stiamo vivendo e i vistosi cambiamenti climatici che stiamo subendo ci insegnano che è urgente e necessario un ascolto serio e attento di tutto il creato per non soccombere di fronte alla “minaccia attuale e potenziale all’habitat ecologico”.

La Chiesa sinodale di cui siamo chiamati a essere i protagonisti deve essere una Chiesa che cammina, non statica né bloccata. Una Chiesa in movimento, che cammina con le donne e con gli uomini del nostro tempo, che si pone al servizio del bene integrale delle persone e delle comunità di questo territorio con gesti concreti in ordine alla vita quotidiana di tutti, alla testimonianza della carità, al mondo del lavoro, al vasto e delicato compito educativo, all’amministrazione della ‘Cosa pubblica’ per promuovere il bene di tutti e di ciascuno.
Ascoltiamo la realtà e ascoltiamoci. Faremo qualche errore in meno! Rispettiamo le nostre tradizioni, ma non restiamo bloccati al ‘si è fatto sempre così’.
La pandemia che stiamo vivendo e i vistosi cambiamenti climatici che stiamo subendo ci insegnano che è urgente e necessario un ascolto serio e attento di tutto il creato per non soccombere di fronte alla «minaccia attuale e potenziale all’habitat ecologico» (come ha detto a Pisticci Papa Wojtyla nel 1991).

Curiosità e attesa si respirano già nel tessuto territoriale delle comunità parrocchiali che si preparano a vivere il gesto comune con piccoli adattamenti e con la creatività degli ambienti nei quali si terranno i “tavoli di ascolto” (locali parrocchiali, chiese o altri spazi resi disponibili per la circostanza). Un’occasione che indica una modalità vera di cammino comunitario, segnato dal desiderio di andare incontro a tutti e di permettere a ciascuno di dare il suo apporto per la vita della Chiesa, riconoscendola compagna di cammino a cui si appartiene, prima ancora che Madre e Maestra. Dalle sintesi che faranno i facilitatori, insieme ai Consigli pastorali parrocchiali, si giungerà alla compilazione dei questionari che prepareranno la Visita Pastorale del Vescovo Orofino che avrà inizio il prossimo 7 dicembre, nei primi vespri dell’Immacolata Concezione, con la Celebrazione che si terrà nella Cattedrale di Tursi e con la lettura del Decreto di Indizione della Santa Visita.

don Giovanni Lo Pinto

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Don Flavio Tufaro sarà presbitero

in Cronaca
Don Flavio Tufaro
ordanazione sacerdotale

Don Flavio Tufaro sarà ordinato presbitero nella Chiesa Cattedrale “Maria SS. Annunziata” di Tursi (MT) durante la solenne Concelebrazione eucaristica. Da diacono ha intrapreso il percorso di studi in lettere classiche presso l’Università di Basilicata, sede di Potenza, e ha offerto il suo servizio pastorale per le parrocchie di Sant’Arcangelo (PZ).

Il diacono Flavio Tufaro sarà ordinato presbitero alle ore 18.00 sabato 22 maggio 2021, vigilia della Pentecoste, nella Chiesa Cattedrale “Maria SS. Annunziata” di Tursi (MT) durante la solenne Concelebrazione eucaristica presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Vincenzo Orofino, vescovo di Tursi-Lagonegro.
Tufaro ha 25 anni: è nato il 13 ottobre 1995 ed è stato ordinato diacono il 22 agosto 2020 a Lagonegro (PZ). Dopo la scuola media a Carbone (PZ), suo paese di origine, Flavio ha frequentato per due anni il liceo classico di Senise (PZ) e poi ha completato il percorso di scuola superiore presso il Pontificio Seminario Regionale Minore Lucano di Potenza. Quindi nel 2014 ha intrapreso il cammino di formazione al Sacerdozio presso il Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata ove ha conseguito il titolo di baccellierato in Teologia a giugno 2020. Negli anni del Seminario ha svolto l’attività di tirocinio pastorale nelle parrocchie di Calvera, Carbone e poi a Lagonegro. Da diacono ha intrapreso il percorso di studi in lettere classiche presso l’Università di Basilicata, sede di Potenza, e ha offerto il suo servizio pastorale per le parrocchie di Sant’Arcangelo (PZ). Il neo ordinato presbitero presiederà per la prima volta l’Eucaristia domenica 23 maggio alle ore 11.00 nella Chiesa Madre di Sant’Arcangelo (PZ).

La Diocesi ha avuto quattro Vescovi: Mons. Vincenzo Franco (8 settembre 1976 – 27 gennaio 1981; Mons. Gerardo Pierro (6 settembre 1981 – 28 febbraio 1987); Mons. Rocco Talucci (10 aprile 1988 – 5 febbraio 2000): Mons. Francescantonio Nolè (7 gennaio 2001). La Diocesi è suddivisa in quattro Zone pastorali: Jonica, Sinnica, Val d’Agri e Mercure-Tirrenica. Santi e Beati della Diocesi sono: Sant’Andrea Avellino di Castronuovo (1521 – 1608); il beato Domenico Lentini di Lauria (1770 – 1828), sacerdote diocesano; il beato Giovanni da Caramola (+1339), converso cistercense.

 

Di recente, l’ordinazione di altri tre presbiteri

“Ordinazione di tre nuovi presbiteri”

in Cronaca

 “Ordinazione di tre nuovi presbiteri”: Arcidiocesi di Matera-Irsina – Basilica Cattedrale ore 18, Don Fabio Vena, sabato 24 aprile  Don Alberto Delli Veneri, sabato 1 maggio, Don Marco Di Lucca, sabato 8 maggio

Tre nuovi presbiteri saranno ordinati, per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo di Matera-Irsina, tutti durante le Cerimonie Eucaristiche che si terranno nella Basilica Cattedrale di Matera alle ore 18. L’ordinazione di Don Fabio Vena si terrà sabato 24 aprile, quella di Don Alberto Delli Veneri sabato 1 maggio ed infine Don Marco Di Lucca, sabato 8 maggio 2021.

Don Fabio Vena nasce a Tricarico il 14/2/1994. Frequenta sin da bambino la sua Parrocchia Madonna del Carmine di Tinchi di Pisticci dove ha modo servire all’altare e le varie attività da ministrante che gli danno tanta serenità. Crescendo questo desiderio diventa sempre più forte e chiaro, così già durante l’ultimo anno di scuola alberghiera frequentata a Marconia decide, nel 2013, dialogando  col parroco ed altri sacerdoti, di iniziare il discernimento in Diocesi. Al termine, nel 2014, entra al propedeutico per un ulteriore discernimento vocazionale. Durante la permanenza presso il Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata, sito in Potenza, fa esperienza di tirocinio pastorale presso la parrocchia S. Bernardino da Siena a Bernalda, la parrocchia S. Giovanni Battista a Matera e la parrocchia S. Maria della Croce a Ferrandina. Consegue il Baccellierato in Sacra Teologia il 17/06/2020. E’ stato ordinato Diacono il 7 settembre 2020 a Tinchi ed ha svolto il suo ministero diaconale presso la parrocchia S. Agnese di Matera. Don Fabio presiederà per la prima volta la Cerimonia Eucaristica nella chiesa Madonna del Carmine in Tinchi di Pisticci alle ore 11,00 di domenica 25 aprile.

Don Alberto Delli Veneri nasce a Policoro il 3/08/1983 e risiede in Scanzano Jonico. Ivi ha vissuto la sua infanzia frequentando la Parrocchia Maria SS. Annunziata dove ha ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Dopo le scuole dell’obbligo consegue il diploma presso il Liceo linguistico di Policoro. Successivamente frequenta il corso per diventare O.S.S., Operatore Socio Sanitario lavorando, in seguito, presso l’ospedale San Carlo di Potenza. Inizia l’anno propedeutico nel 2013 e successivamente intraprende la formazione presso il Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata, dal 2014 fino al 2020. Il 12/04/2017 è ammesso tra i candidati all’Ordine del Diaconato e del Presbiterato. Il 6/05/2017 riceve il ministero del Lettorato e l’11/05/2019 quello dell’Accolitato. Consegue il Baccellierato in Sacra Teologia il 17/06/2020. E’ stato ordinato Diacono il 12 settembre 2020 a Scanzano ed ha svolto il suo servizio pastorale diaconale presso la Parrocchia San Giovanni Bosco in Marconia dove continuerà a svolgere quello sacerdotale. Don Alberto presiederà le prime Celebrazioni Eucaristiche domenica 2 maggio alle ore 11 e alle ore 19 presso la Parrocchia Maria SS Annunziata di Scanzano Jonico e il 9 maggio alle ore 18,30 e alle ore 20 presso la Parrocchia San Giovanni Bosco in Marconia.

 

Don Marco Di Lucca, della Parrocchia San Giovanni Battista in Ferrandina, nasce a Matera il 20 marzo 1992. Dopo aver conseguito la maturità presso l’Istituto Alberghiero “A. Turi” di Matera e aver fatto varie esperienze lavorative nell’ambito della Ristorazione e del Turismo, si iscrive alla Facoltà di Economia del Turismo presso l’Università di Rimini per poi interrompere gli studi per intraprendere il tempo di discernimento propedeutico nel Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata con l’accompagnamento spirituale di don Giuseppe Di Perna, presbitero della Diocesi di Tricarico. Entrato in Seminario nel settembre 2014, fa esperienza di tirocinio pastorale presso le parrocchie San Rocco e  San Giovanni Bosco in Potenza, presso la Parrocchia Maria Madre della Chiesa in Matera, presso la Parrocchia Santa Maria Maggiore in Miglionico. Consegue il Baccalaureato in Sacra Teologia il 17 giugno 2020 presso l’Istituto Teologico del Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata. E’ stato ordinato diacono il 14 settembre 2020 a Ferrandina ed ha svolto il suo servizio pastorale diaconale presso la Parrocchia Maria Madre della Chiesa in Matera oltre che svolgere le funzioni di segretario dell’arcivescovo. Don Marco presiederà le prime Celebrazioni Eucaristiche domenica 9 maggio alle ore 11 presso la Parrocchia San Giovanni Battista di Ferrandina e alle ore 18 presso la Parrocchia Chiesa Madre di Santa Maria della Croce in onore della Patrona di Ferrandina. Infine, domenica 16 maggio alle ore 11:30 e 19:30, celebrerà la Santa Messa presso la Parrocchia Maria Madre della Chiesa di Matera, dove ha svolto il suo servizio pastorale diaconale.

 

Ospedale Madonna delle Grazie, la lettera di Monsignor Caiazzo

in Cronaca

E’ inverosimile pensare che alcuni presidi sanitari, di fondamentale importanza, possano essere ridimensionati o trasferiti altrove

In questi giorni, sto seguendo con grande apprensione le vicende concernenti l’Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera. Sento di esprimere e condividere, in questo momento di forte emergenza sanitaria, la preoccupazione che tutti gli abitanti della città e provincia stanno manifestando di fronte alla fragilità e ai ritardi del sistema sanitario. Si avverte il bisogno di avere una sanità capace di contrastare con efficacia l’avanzare della diffusione del Covid 19 e preoccupa soprattutto il futuro. E’ inverosimile pensare che alcuni presidi sanitari, di fondamentale importanza, possano essere ridimensionati o trasferiti altrove. Ritengo che questo sia il tempo in cui le istituzioni tutte, incominciando da quelle nazionali, ognuna per quello che compete loro, si ritrovino a mostrare il volto della responsabilità, mettendo da parte ogni forma di divisione che non giova a nessuno. Non sta a me giudicare quali siano le inadempienze o i ritardi. Anch’io mi sento confuso e vorrei, per il bene della nostra gente, che venissero garantite prossimità e attenzione a tutte le fasce sociali, soprattutto le più deboli. Questa è l’eredità imperitura che ci lascia l’esperienza di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Cultura è soprattutto capacità di porsi a servizio delle membra più fragili della comunità così come espresso da un servizio sanitario in crescita, efficace e prossimo agli ammalati. Il territorio della nostra arcidiocesi di Matera-Irsina rischia di diventare vittima di grossi tagli al servizio sanitario. Non possiamo accettare un’eventuale scelta che vada in questa direzione: continuare a penalizzare il nostro territorio.

Come pastore, a nome della Chiesa che mi è stata affidata, invito il mondo della politica a proporre, a chi ha il potere decisionale, di fissare nuovi parametri e priorità nel fare le scelte.

Penso che non sia più il momento di studiare strategie sanitarie ma di attuarle per il bene della nostra gente. Tutto sarà possibile se, a mio umile parere, si ritornerà a riesaminare il piano della rete ospedaliera “Madonna delle Grazie” di Matera, senza dimenticare un inevitabile rilancio di tutti i servizi socio-sanitari e nello stesso tempo avere una gestione più efficace di tutti i processi di integrazione ospedale-medicina territoriale. Di fronte alle necessità sanitarie, che devono avere a cuore la salute di tutti, il criterio che guida le scelte non può essere economico: c’è un principio etico che lo sorpassa, cioè il bisogno di essere curati in loco, non emigrando. Incoraggio le istituzioni regionali, provinciali e comunali affinché si agisca compatti nel salvare ciò che è un diritto per tutti: curare e salvaguardare la salute. Nello stesso tempo ringrazio di cuore, ancora una volta, medici, farmacisti, operatori sanitari, infermieri che, nonostante i tanti problemi, stanno lavorando da veri professionisti con amore, dedizione, supplendo anche alla mancanza di personale sanitario. Fiducioso in una soluzione che salvaguardi gli interessi di tutti, all’inizio dell’Avvento, in preparazione al S. Natale di Gesù, invoco su tutti, per intercessione della Madonna delle Grazie, la benedizione dal cielo.

 

Don Pino

Matera, 29 novembre 2020, Prima Domenica di Avvento

“Buon Lavoro – una tre giorni della Chiesa di Matera-Irsina”

in Cronaca

Prende il via l’iniziativa su lavoro a favore dei giovani , Matera 28,29,38 settembre 2020

 

“Il lavoro è una necessità, è parte del senso della vita su questa terra, via di maturazione, di sviluppo umano e di realizzazione personale” (Laudato si’, 128). Sta a cuore alla Chiesa che i giovani realizzino la loro vita nella ricerca attiva del lavoro. Gli uffici diocesani del Progetto Policoro, Pastorale sociale e del lavoro, Servizio di Pastorale Giovanile e Caritas, unitamente alle Associazioni e Movimenti ecclesiali, invitano i giovani a vivere una tre giorni, presso la sede della Caritas in Via Cappuccini 15 a Matera, per conoscere quali opportunità concrete si possono sviluppare per la realizzazione dei propri sogni e lo sviluppo delle proprie potenzialità. I giorni 28 e 30 settembre si lavorerà in presenza presso la sede Caritas, il giorno 29 settembre si lavorerà a casa con la possibilità di collegarsi in videoconferenza con i formatori per ricevere delucidazioni e suggerimenti per l’elaborazione di un’idea progettuale.

Questa iniziativa è solo l’avvio di un processo che intende rendere protagonisti i giovani della propria realizzazione, avendo accanto una Chiesa che non li lascia soli, anzi mette a loro disposizione competenze e servizi utili a perseguire i loro obiettivi. E’ un primo passo per dare corso alle risultanze del Sinodo diocesano e dare concretezza ai tanti messaggi del nostro Arcivescovo a favore dei giovani e del mondo del lavoro.

Messa di Quaresima in streaming dalla Chiesa Cattedrale di Tursi, 29 Marzo 2020

in Appuntamenti

Domenica 29 marzo 2020, alle ore 11.00, in diretta streaming ci sarà la Celebrazione della Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Vincenzo Orofino, Vescovo di Tursi-Lagonegro, dalla Chiesa Cattedrale di Tursi.

La Curia Vescovile di Tursi-Lagonegro comunica che è possibile fruire del collegamento in diretta a partire 10.40, dalla pagina del sito internet della Diocesi dedicata

oppure tramite:
– Facebook, pagina “Diocesi Tursi-Lagonegro
– YouTube, canale “DiocesiDiTursiLagonegro

Solo la forza dello Spirito fa rifiorire la speranza, scioglie i legami della morte e restituisce la vita in pienezza. L’uomo è radicalmente impotente di fronte alla forza della morte. Sintomatico è il lamento degli esiliati a Babilonia: “Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è finita” (Ez 37,11). Ma Dio rassicura il suo popolo: questi “conoscerà” il Signore, farà cioè esperienza diretta della sua potenza vivificante. Cristo è la Risurrezione e la Vita: chi accoglie la sua Parola e aderisce alla sua Persona è in grado di spezzare il dominio della morte.

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