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DVBT-2: Come accertare la compatibilità dei televisori al nuovo digitale

in Economia

DVBT-2: Come accertare la compatibilità dei televisori al nuovo digitale. Il nuovo standard consentirà migliore qualità visiva e definizione

In Italia, per consentire un uso più efficiente dello spettro a fronte della liberazione della banda 700 MHz, che dovrà concludersi entro il 30 giugno 2022, è stata disposta, a partire da gennaio 2023, l’attivazione dello standard trasmissivo DVBT-2 a livello nazionale.

Il digitale terrestre di seconda generazione consentirà una migliore qualità del segnale e programmi in alta definizione.

Il DVB-T2 (Digital Video Broadcasting – Second Generation Terrestrial) è lo standard di ultima generazione per le trasmissioni sulla piattaforma digitale terrestre del consorzio europeo DVB.

Il passaggio al nuovo standard consentirà un miglioramento della qualità visiva e dell’alta definizione e il rilascio delle frequenze in banda 694-790 MHz, la cosiddetta “banda 700”, per i servizi mobili 5G.

COMPATIBILITA’ DEI TELEVISORI GIA’ IN USO

Come verificare la compatibilità dei televisori?

Il sito web governativo ufficiale propone un test: “puoi accertarti che la TV sia in grado di ricevere la nuova codifica provando a vedere i canali già disponibili in HD: ad esempio 501 per RAIUNO HD, 505 per Canale 5 HD e 507 per LA7 HD. Se almeno un canale HD sarà visibile, la tua TV è in grado di supportare la codifica MPEG-4. In caso contrario, per potere continuare a vedere l’intera programmazione televisiva, potresti aver bisogno di sostituire la tua TV o il tuo decoder”.

Inoltre, si può verificare che la  TV sia compatibile con il cambiamento previsto a partire da gennaio 2023 – quando verrà introdotta l’attivazione del DVB-T2 con il nuovo sistema di codifica HEVC Main10 – provando a visualizzare i canali di test 100 e 200; se vedi Raiuno sul canale 1 allora verifica che sul canale 100 appaia la scritta “Test HEVC Main10”; analogamente se vedi Canale 5 sul canale 5, verifica che sul canale 200 appaia la medesima scritta. Se compare tale scritta, l’apparato è compatibile con il nuovo standard di trasmissione. Tuttavia, può accadere che ci siano problemi nel visualizzare la schermata (i canali non mostrano il messaggio “Test HEVC Main10” o risultano oscurati) pur essendo il televisore o il decoder compatibili con il DVB-T2. In questi casi, l’esito negativo del test potrebbe derivare: da una non corretta (ma temporanea) ricezione dei due canali; dalla momentanea presenza di un’altra emittente sul canale; dal fatto che la propria tv non riesca ad agganciarsi alle frequenze più recenti.

LE TV ACQUISTATE DAL 22 DICEMBRE 2018

Se il televisore è stato acquistato a partire dal 22 dicembre 2018, sarà compatibile con il nuovo digitale terrestre poiché da quella data i negozianti sono obbligati a vendere televisori che supportano il nuovo standard DVB-T2 e la codifica HEVC Main10. Sarà possibile accertare la compatibilità del TV ai nuovi standard verificando che nel manuale e/o nella scheda tecnica del televisore sia presente l’indicazione DVB-T2 HEVC Main10. “In particolare, puoi verificare che la tua TV sia compatibile con il cambiamento previsto a partire da ottobre 2021, quando verrà avviata la dismissione della codifica MPEG-2 a favore della codifica MPEG-4 su standard DVBT e le emittenti inizieranno a trasmettere con la nuova codifica una parte dei loro programmi rappresentativi” è scritto nel sito govenativo dedicato.

PER CHI ACQUISTA IL NUOVO TV PREVISTO IL “BONUS” ROTTAMAZIONE

Pertanto,

prima di acquistare un nuovo decoder o una nuova TV, è sempre opportuno e consigliabile effettuare una risintonizzazione;

solo nei casi in cui, anche dopo aver terminato tale procedura, persistessero problemi nel visualizzare la schermata o i canali di test non vengano proprio visualizzati ( pur digitando 100 e/o 200 la TV rimane sintonizzata sul canale che si stava già visualizzando) dovrai necessariamente procedere all’acquisto (bonus TV e decoder) di nuovi apparati per continuare a vedere i tuoi programmi preferiti anche dopo gennaio 2023, quando verrà avviata l’attivazione del digitale terrestre di seconda generazione.

Bonus tv: come rottamare il vecchio televisore e modulo per sconto

in Economia

Bonus tv: come rottamare il vecchio televisore e il modulo per lo sconto sull’acquisto del nuovo da compilare e scaricare da qui. Chi non volesse dotarsi del nuovo televisore, dovrà acquistare un decoder DVB-T2/HEVC Main 10

I nuovi standard DVB-T2 e HEVC Main 10 imporrà, dal 1 Gennaio 2023, la conversione dei vecchi televisori che non rispettano le nuove tecnologie  del digitale terrestre. Per agevolare il passaggio il Ministero dello Sviluppo Economico ha prodotto un decreto che introduce il bonus Tv che dà diritto allo sconto del 20% (e comunque per un importo non superiore a 100 euro) sull’acquisto del nuovo televisore. I requisiti richiesti sono di essere in regola col pagamento del canone Rai, è necessario risiedere in Italia, ogni bonus sarà legato al codice fiscale dell’avente diritto, pertanto sarà erogato un bonus per persona. Dall’1 gennaio 2023, i televisori non in possesso dei requisiti richiesti non saranno più utilizzabili a meno che l’utente non si doti di apposito decoder. Per ottenere il buono non sono richiesti requisiti reddituali o patrimoniali:

non servirà presentare il proprio l’ISEE

Tuttavia occorrerà inoltre rottamare un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018. Il buono si può richiedere fino al 31 dicembre 2022 attraverso un modulo apposito, che può essere consegnato direttamente al rivenditore del nuovo televisore, il quale si occuperà di smaltire quello vecchio”.

Chi volesse rottamare il televisore di persona potrà consegnare il modulo all’isola ecologica in cui lo si porta, che rilascerà prova documentale della rottamazione. L’erogazione del contributo a livello governativo è funzionale alla disponibilità dei fondi stanziati, che sono 250 milioni di euro.

Esauriti i fondi, non sarà più possibile ottenere i contributi a meno di nuovi stanziamenti.

Il nuovo bonus TV è cumulabile con l’altro  già introdotto a ottobre 2019, che prevede il contributo di 50 euro per l’acquisto di un nuovo televisore o un decoder, i beneficiari devono tuttavia avere ISEE inferiore ai 20 mila euro.
Il DVB-T2 è la nuova generazione del DVB-T, che sta per Digital Video Broadcasting for Terrestrial television e indica quello che comunemente chiamiamo digitale terrestre: uno standard per trasmettere contenuti entrato in vigore in Italia nel 2012.  Inoltre, la nuova versione permetterà di trasmettere in definizione ultra alta (UHDTV) e performare la qualità del segnale.

Per chi non volesse sostituire il proprio televisore dovrà dotarsi di un decoder DVB-T2/HEVC Main 10. Il costo di questi apparecchi può variare dai 15 ai 100 euro,

il che li rende sicuramente un’alternativa più economica rispetto a un televisore nuovo, anche tenendo conto del bonus appena introdotto.

Bonus TV: nessun limite Isee ma bisogna essere in regola con canone Rai

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