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La variante Delta è presente anche in Basilicata

in Emergenza Covid-19

“La variante Delta è arrivata anche in Basilicata: tre casi a Venosa e uno a Potenza. Nessun allarmismo, ma prudenza, prevenzione e responsabilità”. Lo ha scritto su Twitter nelle ultime 24 ore  il governatore della Regione Basilicata, Vito Bardi.
I casi di variante Delta sono stati scoperti dopo il sequenziamento fatto all’ospedale San Carlo di Potenza. Le persone a cui sono stati riscontrati i casi di variante Delta – secondo quanto si è appreso da fonti della Regione Basilicata –

non sono ricoverate e non hanno sintomi gravi:

sono state segnalate come sospette dall’Azienda sanitaria di Potenza. A fine Giugno, l’Asm di Matera aveva annunciato che in Basilicata la sola variante presente era quella inglese, evidentemente il quadro pandemico è mutato anche in Basilicata come nel resto d’Italia.

Basilicata: positività 1.1

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IN ITALIA. “VACCINI E TAMPONI PER ARGINARE L’AVANZATA DELLA VARIANTE DELTA”

Vaccinare il maggior numero possibile di persone e aumentare i tamponi, soprattutto molecolari, per garantire un efficace tracciamento dei casi da Covid-19. Ecco la strategia per frenare l’arrivo di una possibile quarta ondata alla fine dell’estate. L’avanzare della variante Delta allarma gli scienziati e preoccupa il governo, che guarda al resto d’Europa e cerca di utilizzare al meglio il vantaggio temporale di circa due mesi rispetto ad altri Paesi. Ma soprattutto frena sugli allentamenti già previsti per evitare di ripetere gli errori commessi la scorsa estate.

In Italia nei reparti ospedalieri l’occupazione di posti letto è a livelli normali e fortunatamente le terapie intensive si sono svuotate. Eppure, nonostante questi segnali tranquillizzanti, i dati e le curve epidemiologiche confermano la risalita dei contagi. L’analisi settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità diffusa venerdì mostra l’andamento in ascesa della curva e conferma come il Covid-19 mutato colpisca soprattutto i giovani: l’età media è scesa drasticamente, ora è intorno ai 35/36 anni.

Uno studio riservato a disposizione dell’esecutivo fotografa la situazione e monitora l’evoluzione della pandemia confrontandola con quanto sta accadendo negli altri Paesi. In particolare con la Gran Bretagna, dove la Delta ha già avuto un picco. L’analisi prevede che — senza un monitoraggio e un tracciamento adeguato — in Italia a fine luglio si potrebbe arrivare a 3 mila nuovi positivi ogni giorno per raggiungere al 30 agosto un numero di casi che potrebbe oscillare tra gli 8 mila e gli 11 mila. Una nuova ondata, che potrebbe coincidere con la ripresa della vita normale dopo le vacanze estive e la ripartenza della scuola. Un’ondata che non avrebbe le stesse, gravissime conseguenze delle precedenti proprio perché «il vaccino rappresenta una barriera efficace agli effetti peggiori del Covid-19 che, pur continuando a circolare, viene depotenziato in maniera significativa». Ma porterebbe comunque effetti pesanti.

“La variante Delta è arrivata anche in Basilicata: tre casi a Venosa e uno a Potenza. Nessun allarmismo, ma prudenza, prevenzione e responsabilità”.

Lo ha scritto, in serata, su twitter, il presidente della Regione, Vito Bardi.
I casi di variante Delta sono stati scoperti dopo il sequenziamento fatto all’ospedale San Carlo di Potenza. Le persone a cui sono stati riscontrati i casi di variante Delta – secondo quanto si è appreso da fonti della Regione Basilicata – non sono ricoverate e non hanno sintomi gravi: sono state segnalate come sospette dall’Azienda sanitaria di Potenza.

Vaccinare il maggior numero possibile di persone e aumentare i tamponi, soprattutto molecolari, per garantire un efficace tracciamento dei casi da Covid-19. Ecco la strategia per frenare l’arrivo di una possibile quarta ondata alla fine dell’estate. L’avanzare della variante Delta allarma gli scienziati e preoccupa il governo, che guarda al resto d’Europa e cerca di utilizzare al meglio il vantaggio temporale di circa due mesi rispetto ad altri Paesi. Ma soprattutto frena sugli allentamenti già previsti per evitare di ripetere gli errori commessi la scorsa estate.

In Italia nei reparti ospedalieri l’occupazione di posti letto è a livelli normali e fortunatamente le terapie intensive si sono svuotate. Eppure, nonostante questi segnali tranquillizzanti, i dati e le curve epidemiologiche confermano la risalita dei contagi. L’analisi settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità diffusa venerdì mostra l’andamento in ascesa della curva e conferma come il Covid-19 mutato colpisca soprattutto i giovani: l’età media è scesa drasticamente, ora è intorno ai 35/36 anni.

Uno studio riservato a disposizione dell’esecutivo fotografa la situazione e monitora l’evoluzione della pandemia confrontandola con quanto sta accadendo negli altri Paesi. In particolare con la Gran Bretagna, dove la Delta ha già avuto un picco. L’analisi prevede che — senza un monitoraggio e un tracciamento adeguato — in Italia a fine luglio si potrebbe arrivare a 3 mila nuovi positivi ogni giorno per raggiungere al 30 agosto un numero di casi che potrebbe oscillare tra gli 8 mila e gli 11 mila. Una nuova ondata, che potrebbe coincidere con la ripresa della vita normale dopo le vacanze estive e la ripartenza della scuola. Un’ondata che non avrebbe le stesse, gravissime conseguenze delle precedenti proprio perché «il vaccino rappresenta una barriera efficace agli effetti peggiori del Covid-19 che, pur continuando a circolare, viene depotenziato in maniera significativa». Ma porterebbe comunque effetti pesanti.

Covid19 Basilicata: positività 0.7

in Emergenza Covid-19

Covid19 Basilicata: positività 0.7. Su 592 tamponi molecolari, 4 positivi di cui due nel Metapontino a Policoro e l’altro a Bernalda. Nessun decesso e nessun ricovero in terapia intensiva. (Vaccinazioni e test covid-19, aggiornamento del 2 luglio)

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 1° luglio, sono state effettuate 3.704 vaccinazioni. A ieri sono 298.193 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (53,9 per cento) e 159.761 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (28,9 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 457.954 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane). Sempre nella giornata di ieri, sono stati processati 592 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 4 relativi a residenti in Basilicata sono risultati positivi. Nella stessa giornata è stata registrata 1 guarigione di persona residente in Basilicata.

Il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi sarà consultabile dopo le ore 14,00 di oggi collegandosi alla pagina web.

ASM, Matera: “L’univa variante presente è quella inglese”

IN ITALIA LE VARIENTI DELTA E KAPPA

Variante Delta e Kappa del coronavirus, aumentano i contagi in Italia. A sottolinearlo è l’Iss nel report redatto con il ministero della Salute sui dati del monitoraggio relativi al periodo 21-27 giugno.

“Sebbene in assoluto i nuovi casi di siano in diminuzione – scrive infatti l’Iss nella bozza del report -, la proporzione di casi di infezione da virus Sars-Cov-2 causati da varianti Delta e Kappa è in aumento in Italia.

La maggior parte di questi casi è attribuibile a focolai circoscritti riportati in varie parti del Paese”. La variante Kappa – o B.1.617.1 – è uno dei nomi con cui si indica uno dei sottotipi della variante indiana, oggi nota come Delta, del Sars-Co-2. I due sottotipi hanno poche differenze, ma la Kappa si conosce al momento un po’ meno, tanto che l’Ecdc non la considera tra le varianti ‘di preoccupazione’ (Voc) come la Delta, ma solo di interesse.

Basilicata: positività 1.1

in Emergenza Covid-19

Basilicata: positività 1.1, vaccinazioni e test covid-19, aggiornamento del 29 giugno. Zero i decessi e i ricoveri in terapia intensiva. L’Asm ha comunicato che dai dati dell’ospedale Madonna delle Grazie, dove si eseguono esami di primo livello e sequenziamento genico, risulta che l’unica variante presente è quella inglese (B.1.1.7.)

Sono 7 i nuovi positivi su 642 tamponi molecolari processati

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 28 giugno, sono state effettuate 3.642 vaccinazioni. A ieri sono 290.393 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (52,5 per cento) e 156.494 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (28,3 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 446.887 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane).

Sempre nella giornata di ieri, sono stati processati 642 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 7 sono risultati positivi e riguardano tutti residenti in Basilicata. Nella stessa giornata sono state registrate 107 guarigioni (di cui 99 relative a residenti in Basilicata).

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Il precedente bollettino Covid19 in Basilicata

ASM: SCREENING SarsCoV2  ED EVENTUALI NUOVI VARIANTI

L’Azienda Sanitaria di Matera comunica che in tutto il territorio di sua competenza vengono eseguiti diversi screening, di primo e secondo livello, al fine di verificare la presenza del genoma virale. 

Esistono delle infezioni, però, in grado di nascondere eventuali varianti virali che si sono neoformate, come ad esempio la variante delta.

Gli esami di primo livello vengono effettuati dal “Laboratorio di Patologia Clinica” mentre il sequenziamento genico dal “Laboratorio di Genetica Medica” dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera.

 Ad oggi, tutti i sequenziamenti eseguiti hanno confermato che l’unica variante presente è quella inglese (B.1.1.7.). 

L’ASM ha attivato il percorso completo riguardante la sorveglianza dei soggetti positivi da SarsCoV2 e, in questi, ha attuato la verifica del lineaggio che ad oggi risulta totalmente di tipo inglese. 

Tutto questo procedimento, soprattutto in occasione del G20, risulta di fondamentale importanza non solo per monitorare eventuali soggetti provenienti dalle varie nazioni ma anche per studiare, in caso di una positività al test di primo livello, una eventuale variante diversa da quella già presente in Basilicata. Questo processo consente di attivare non solo la prevenzione ma anche la sorveglianza completa anti- SarsCoV2.

 

Basilicata 8 nuovi contagi e 47 guariti

in Emergenza Covid-19

Basilicata 8 nuovi contagi e 47 guariti, tasso di positività all’1.3%. 621 i tamponi molecolari processati. Nessun decesso, zero i pazienti in terapia intensiva

Nel Metapontino un nuovo caso a Scanzano Jonico e uno a Pisticci. I guariti: 1 a Rotondella e 4 a Tursi.

Vaccinazioni e test Covid-19, aggiornamento del 25/6 (dati 24/6)
La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 24 giugno, sono state effettuate 4.145 vaccinazioni. Ad oggi sono 280.595 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (50,7 per cento) e 152.979 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (27,7 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 433.574 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane). Sempre nella giornata di ieri, sono stati processati 621 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 9 (e di questi 8 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Nella stessa giornata sono state registrate 47 guarigioni (tutte di residenti in Basilicata). Il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi sarà consultabile dopo le ore 14,00 di oggi collegandosi alla pagina web.

Covid19, notizie e aggiornamenti nella sezione dedicata.

ITALIA TUTTA BIANCA MA BISOGNA CORRERE RISPETTO ALLA VARIANTE DELTA

Tutta l’Italia diventa dunque zona bianca. “Sulla variante Delta avremo i risultati dell’Iss nei prossimi giorni, per fornire una fotografia con dati reali. Ma se una variante è più veloce tende a diventare dominante, lo abbiamo già visto con la variante Alpha. La mascherina è e resta uno strumento essenziale per tenere sotto controllo il virus. Restano inoltre fondamentali le forniture necessarie di vaccino per battere sul tempo la variante Delta.
In Italia la variante Delta e’ in aumento con una percentuale del 16,8%, mentre la più diffusa rimane ancora la variante alfa al 74,92%. Tuttavia, sebbene i dati di giugno non siano ancora consolidati, dalle prime segnalazioni di sequenziamenti, si segnala un aumento, in percentuale, dei casi di variante Kappa e Delta, la cosiddetta “indiana” e un suo sottotipo, che passano dal 4,2% nel mese di maggio, al 16,8% del mese di giugno (dati estratti al 21 del mese). Sono le prime segnalazioni delle ultime settimane, monitorate dal Sistema di Sorveglianza Integrata Covid-19 dell’ISS, in attesa della flash survey.
“Il lavoro è quello di vaccinare il prima possibile” perché “con la diffusione della variante Delta, che ha una contagiosità decisamente superiore a quella inglese, rischiamo anche che le misure come il distanziamento siano poco efficaci”. Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga a Canale 5. Serve, ha aggiunto, “una campagna vaccinale poderosa usando il periodo estivo in cui i virus hanno minore diffusione” per proteggersi in vista dell’autunno, quando ci si augura “che sia tutto finito” anche se si dovrà adottare “ancora qualche precauzione per accompagnare l’uscita dalla crisi pandemica”.

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