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Policoro: la crisi sembra irreversibile.

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Policoro: la crisi sembra irreversibile. Consiglio in seconda convocazione ma il bilancio non è stato approvato.

Prima seduta sciolta e aggiornata al 31 luglio 2021 in seconda convocazione per mancanza del numero legale. Il consiglio comunale di Policoro dunque si riunirà l’ultimo giorno di luglio come ha ricordato il presidente del consiglio, Francesco Mitidieri, al termine dell’assise odierna, celebrata questa mattina.

Erano 12 i punti all’ordine del giorno in programma, tra questi l’Approvazione del Piano Finanziario per la gestione dei rifiuti e tariffe Tari 2021, l’approvazione delle aliquote IMU per l’anno 2021, e l’addizionale comunale IRPEF.
E, ancora: il piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari per l’anno in corso, dell’elenco annuale e triennale dei Lavori Pubblici, nonché il Bilancio di previsione 2021/2023. A causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, il Consiglio Comunale, prima che fosse certificata la mancanza del numero legale, si è svolto senza pubblico nella Sala Consiliare dell’Ente.

Il bilancio non è stato approvato e stando alla premessa fatta del sindaco Enrico Mascia all’inizio dei lavori consiliari egli stesso si sottrarrà  da quella fase prevista dalla legge che permetterebbe di approvare il documento contabile nei successivi 20 giorni con l’intervento del Prefetto.

Come scritto, non è stato consentito l’ingresso al pubblico vista l’emergenza Covid19 ma i lavori come di consueto sono stati trasmessi in diretta streaming dal Sito Istituzionale dell’Ente.

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Policoro, convocato consiglio comunale

 

 

 

Policoro, manca il numero legale: seconda convocazione

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Policoro, manca il numero legale: scatta la seconda convocazione. Carretta, Agresti e Carrera abbandonano i lavori

Alle 19:48 la seduta è stata dichiarata deserta, tuttavia si procederà con la notifica e la nuova convocazione, la seconda, per il giorno 24.06.2021 alle ore 19,30. Si è cosi concluso fra un’esultanza, un “così si torna indietro” e poi il monito: “i consigli li pagano i cittadini”, il consiglio comunale di Policoro di mercoledì 23 Giugno, appuntamento istituzionale dalle connotazioni politiche fortissime e incandescenti, sia per le alte temperature che hanno suggerito a qualcuno di restare a casa e ad altri di indossare i sandali francescani (ed esserci), sia per gli scenari futuri che attendono la città.

Sul tavolo la lista delle cose che proprio non vuoi che ti capitino d’estate, in zona bianca: la mozione di sfiducia e come se non bastasse gli ultimi accadimenti interni alla maggioranza. Circostanze che hanno determinato scossoni in giunta e accentuato le fratture politiche, fra tutte insanabile appare quella postuma alla bocciatura sonora del vicesindaco Gianluca Marrese che il sindaco Enrico Mascia ha sostituito nel ruolo con Nicola Celano.

Marrese ha così lasciato l’esecutivo rifiutando anche il posto che comunque il primo cittadino gli aveva offerto in qualità di assessore con deleghe alle attività produttive, cooperazione territoriale, sicurezza, sgricoltura, ambiente, aree protette, verde pubblico.

La verifica delle 19:48 ha confermato ciò che era macroscopico: mancanza del numero legale. Presente la minoranza, mentre Pasquale Carrera, Teresa Carretta, Carmine Agresti  consiglieri di maggioranza, sono sgattaiolati via quando si è arrivati alla votazione della mozione di sfiducia presentata dalle minoranze verso il sindaco Enrico Mascia. L’uscita dei tre ha determinato il venir meno del numero legale.

Appuntamento con il destino politico e amministrativo della città di Policoro rimandato alle 19:30 di oggi così come sottolineato al termine della seduta di mercoledì dal presidente dell’assise Francesco Mitidieri.

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Policoro, c’è la nuova Giunta ma Marrese “lascia”

in Politica

Policoro, c’è la nuova Giunta ma Marrese lascia: la situazione si complica e mercoledì c’è il consiglio comunale

Marrese non ci sta e in un post lunghissimo su facebook lo fa presente: in sostanza non ha gradito  la sua personale bocciatura – al suo posto è stato nominato vicesindaco Nicola Celano (PD)– e ad allargare il solco col sindaco di Policoro, Enrico Mascia, contribuisce anche il fatto che, come scritto dallo stesso Marrese, la soluzione dell’ammiraglio ha il sapore delle cose pre-confenzionate: “prendere o lasciare“.

Ieri, il sindaco Mascia ha infatti annunciato la nuova squadra di governo cittadino in cui Gianluca Marrese (nella foto a sx) da vicesindaco, almeno nell’idea di Mascia, avrebbe occupato il solo ruolo di assessore con deleghe alle attività produttive, cooperazione territoriale, sicurezza, agricoltura, ambiente, aree protette, verde pubblico. (il post di Marrese su facebook)

Oggi, in una nota stampa, il sindaco di Policoro, Enrico Mascia precisa che “4 Assessori su 5 accettano l’incarico”. Nella nota è riportato che hanno firmato: Vincenzo Agresti – Urbanistica, Infrastrutture viabilità e trasporti arredo e decoro urbano, Nicola Celano – Bilancio, Tributi, strategie finanziarie, Patrimonio, Cultura. Rosa Maria Dragonetti – Pubblica istruzione, Comunicazione, Democrazia partecipata, Associazionismo e Volontariato. Maria Teresa Prestera – Politiche sociali, Turismo, Sport, Spettacolo, Gestione del Personale, Tutela Animali”.

Nel comunicato è poi precisato che: “Il vicesindaco uscente, Gianluca Marrese, non ha firmato per accettazione il decreto sindacale di nomina assessorile. A lui erano state affidate le seguenti deleghe – Attività produttive, Cooperazione territoriale, Sicurezza, Agricoltura, Ambiente, Aree protette, Verde pubblico”.  E, infine il commento:  “Divergenze di opinione possono provocare venti di burrasca – dichiara il Sindaco, Enrico Mascia – ma auspico vivamente che il senso di responsabilità prevalga su tutto e tutti. Per il bene della Città e per la fiducia accordataci dai cittadini, occorre continuare a lavorare”.

La vicenda è ovviamente tutt’altro che chiusa, anzi mercoledì  23 Giugno ci sarà il consiglio comunale alle 18:00 e fra i punti all’ordine del giorno c’è la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco.

Avrà i numeri l’Ammiraglio per continuare a navigare?

 

 

Policoro, nuova Giunta: scampata la crisi

in Politica

Policoro, nuova Giunta: scampata la crisi. Il sindaco Enrico Mascia risponde con una nuova squadra di governo cittadino alla mozione di sfiducia

Vincenzo Agresti – Urbanistica, Infrastrutture viabilità e trasporti arredo e decoro urbano.
Nicola Celano – Bilancio, Tributi, strategie finanziarie, Patrimonio, Cultura.
Rosa Dragonetti – Pubblica istruzione, Comunicazione, Democrazia partecipata, Associazionismo e Volontariato.
Gianluca Marrese – Attività produttive, Cooperazione territoriale, Sicurezza, Agricoltura, Ambiente, Aree protette, Verde pubblico.
Maria Teresa Prestera – Politiche sociali, Turismo, Sport, Spettacolo, Gestione del Personale, Tutela Animali”.

“Nella mattinata odierna (domenica), “vista la situazione di stallo non più tollerabile, ho deciso di superare le perduranti incertezze e le indeterminazioni di alcuni componenti della maggioranza ricomponendo la Giunta”, ha spiegato il sindaco in una nota divulgata domenica pomeriggio. Il sindaco Mascia tiene per sé la delega ai Lavori Pubblici; la carica di Vicesindaco viene affidata a Nicola Celano. “La Città – conclude il primo cittadino – ha bisogno di essere amministrata e sono certo che il senso di responsabilità di ognuno non mancherà di prevalere”. La giunta è convocata per domani, lunedì 21 giugno, alle ore 13.15 per le formalità di rito.

LA CRISI DEL 2019. Di seguito i collegamenti alla crisi politica del 2019 quando il sindaco Enrico Mascia fu invitato dalle minoranze a dimettersi, in seguito il sindaco ha ricomposto la maggioranza e ripreso la guida politica-amministrativa dell’Ente.

Febbraio 2019, il sindaco di Policoro, Enrico Mascia, ritira le dimissioni. Gennaio 2019, la minoranza incalza il sindaco di Policoro, Enrico Mascia, e lo invita a dimettersi.

L’ELEZIONE DI ENRICO MASCIA
Enrico Mascia, medico e già ammiraglio della Marina Militare, è stato eletto sindaco della città di Policoro nel 2017 in occasione delle elezioni amministrative. Nella circostanza ha sfidato, al ballottaggio, il sindaco uscente e pediatra, Rocco Leone, attualmente assessore regionale alla Sanità regionale della Basilicata. Enrico Mascia ottenne il 50,7% dei voti.

 

 

 

Policoro, mozione di sfiducia al sindaco

 

Covid19 e economia, Basilicata: ripartire dalle aziende

in Economia

POTENZA, 18 giugno 2021 – Otto imprese lucane associate su 10 hanno subito ripercussioni sulle proprie attività a causa dell’emergenza economica legata al Covid 19, anche se l’impatto è stato differente nei vari settori. Più della metà ha avuto una riduzione del portafoglio ordini. Per fronteggiare la situazione, 3 imprese su 4 hanno fatto ricorso alla cassa integrazione.

Il 44,7% delle aziende ha rinviato le assunzioni precedentemente previste a causa della pandemia. La maggioranza delle imprese prevede comunque il mantenimento del proprio organico.

In termini prospettici emerge una buona fiducia per il 2021 per la ripresa e il consolidamento della crescita. E’ quanto è emerso dall’indagine conoscitiva promossa da Confindustria Basilicata presso un campione di imprese associate con più di dieci dipendenti sugli effetti del Covid e le prospettive di ripartenza, realizzata in collaborazione con la società di ricerche di mercato Datacontact, le cui risultanze sono state presentate nel corso dell’evento “La Basilicata riparte dalle imprese” che si è tenuto questa mattina presso la sede potentina della Confederazione degli Industriali, alla presenza del presidente Francesco Somma, del Vice Presidente nazionale di Confindustria e presidente del Consiglio delle Rappresentanze Regionali, Vito Grassi e del governatore della Regione Basilicata, Vito Bardi.

“La Basilicata riparte dalle imprese – ha dichiarato il presidente Somma – perché le imprese sono state il più grande antidoto alla rassegnazione indotta dalle fasi più cupe della pandemia e oggi si confermano il vero traino di una ripartenza che finalmente sta accelerando la sua corsa.

Nonostante le legittime preoccupazioni nutrite nella fase più acuta della pandemia, non c’è stato lo tsunami temuto. Le ripercussioni ci sono state e in alcuni casi sono state molto pesanti, ma le nostre imprese, soprattutto quelle di medio/grandi dimensioni, hanno dimostrato una buona capacità di resilienza, anche grazie all’efficacia degli strumenti messi in campo per fronteggiare la crisi”.
Oltre al massiccio utilizzo della cassa Covid – secondo i dati illustrati questa mattina dalla vicepresidente Datacontact, Rossella Tosto – 4 imprese su 10 hanno richiesto un prestito (soprattutto quelle di medie dimensioni). Il 25% delle aziende è riuscita ad effettuare gli investimenti programmati, mentre il 41% ne ha realizzati solo una parte.

Un’impresa su 3 prevede nuovi investimenti in Innovazione tecnologica, digitalizzazione e Transizione 4.0 , o acquisto di macchinari e formazione.

Per quanto riguarda le aspettative per stimolare e consolidare la ripartenza, le priorità per le imprese lucane a livello nazionale sono: incentivi, investimenti infrastrutturali, sgravi fiscali per le assunzioni, sostegno al credito, riforma del fisco ed efficientamento della PA. Per quanto riguarda, invece, il livello regionale le imprese ritengono prioritarie: semplificazione amministrativa, infrastrutturazione digitale, sostegno alla ricerca e all’innovazione, valorizzazione del territorio e transizione ecologica.
“Le aspettative del tessuto imprenditoriale lucano – ha continuato il Presidente Somma – sono tutte puntate sulla capacità del PNRR di innescare sviluppo virtuoso. Risorse, riforme e rilancio del Mezzogiorno come secondo motore del Paese ne rappresentano i presupposti. A livello locale, è necessario completare la programmazione per agganciare la ripresa, a partire dalla massima valorizzazione delle specializzazioni produttive. I recenti annunci circa la produzione di Stellantis a Melfi delle nuove auto elettriche per il 2024, danno ancora più forza alla nostra proposta di rivendicare per la Basilicata la nuova gigafactory di batterie. Facciamoci trovare pronti. Coinvolgiamo anche i giovani: abbiamo il tempo necessario per formare i nostri ragazzi alle professionalità ricercate, attraverso la progettazione di un ITS di altissimo livello nel settore della meccatronica”.
Dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, è arrivata piena disponibilità al confronto e alla programmazione partecipata. “Con i progetti candidati al finanziamento del PNRR – ha dichiarato il governatore – è possibile rafforzare le infrastrutture fisiche e digitali della Basilicata, per offrire nuove opportunità alle imprese lucane, valorizzare le vocazioni delle diverse aree della regione, tradurre in atti di programmazione la “transizione energetica” che lungi dall’apparire come una mera affermazione di principio deve sostanziarsi in una concreta prospettiva di sviluppo sostenibile. In questo senso va anche la candidatura che abbiamo avanzato della Basilicata come sede del Centro nazionale di Alta tecnologia “Ambiente ed Energia”, uno dei sette centri sulle tecnologie emergenti individuati nel PNRR, come pure le interessanti proposte della “valle dell’idrogeno appulo – lucana” e del progetto “gigafactory” avanzate recentemente da Confindustria di Basilicata e Puglia”.
“Il dato relativo agli investimenti che emerge dall’indagine – ha aggiunto il vice presidente nazionale, Vito Grassi – testimonia la fiducia delle imprese nella ripresa che secondo Confindustria va spinta attraverso un forte partenariato pubblico privato che ci consenta di raggiungere gli obiettivi del PNRR. Primo fra tutti, la realizzazione di un nuovo modello di sviluppo economico improntato all’economia circolare. Mai come in questo momento, abbiamo una visione ben precisa basata sulle linee guida che ci dà l’Europa e abbiamo una notevole dotazione di risorse per realizzarla. Diventa fondamentale accelerare la messa a terra dei provvedimenti, affinché i benefici arrivino il prima possibile. Con le Confindustrie del Mezzogiorno abbiamo indicato le nostre priorità programmatiche all’interno del documento “Costruire il Mediterraneo” presentato al Governo come contributo al PNR,R in cui si assume l’economia del mare come strategica per il rilancio del Paese e si indicano gli investimenti infrastrutturali prioritari per agganciare le economie europee più competitive”.

Federpetroli, per “gestori situazione disastrosa”

in Emergenza Covid-19

“In questo momento l’indotto fortunatamente mantiene una forte resistenza ancora per qualche mese contro un player inaspettato chiamato Covid19. Un prezzo del greggio in forte caduta non era previsto nei piani annuali di investimento

“Sul presente e sul futuro, almeno nell’arco temporale di 3 anni, mentre, ci siamo trovati, come tutti, a fare i conti con questa anomala situazione sociale e di mercato” la dichiarazione del Presidente di FederPetroli Italia – Michele Marsiglia sul delicato momento che investe la scena internazionale dovuta alla pandemia del Corona Virus”.

“Ad oggi, grazie alle politiche di smart-working si lavora con un regime che visto i tempi possiamo ritenere ottimale. Riunioni e Conference-call del Management vengono regolarmente svolte attraverso i devices e altri tools di interconnessione. La parte operativa/gestionale, non trovandosi in luoghi di Ufficio riscontra qualche difficoltà in più per i documenti ma comunque regge l’operatività”.

Sull’asset della Rete Carburanti continua Marsiglia

La Rete Carburanti in questo momento è dove riscontriamo la perdita maggiore se si parla di consumo

La fotografia è internazionale ma se parliamo di Impianti di Carburante e Stazioni di Servizio in Italia l’erogato è sceso di oltre l’80% dai flussi giornalieri pre-epidemia. Un Gestore (Benzinaio) guadagna circa 3/5 centesimi di Eur per litro venduto su Self-service e Servito, negli ultimi giorni i guadagni giornalieri a lordo di tasse si aggirano in media sui 35 Euro, la situazione è disastrosa. Le Compagnie Petrolifere, in primis ENI hanno dato segnali di aiuto consentendo dilazioni di pagamento sugli acquisti delle autocisterne e sostenendo il Gestore con l’acquisto di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) per adeguarsi nell’immediato alle Direttive del Governo. Questo è stato un grande aiuto ma se la situazione non cambia, molti gestori saranno al collasso con la cessione dell’attività”.

Prezzo del Greggio a 20 dollari a barile e flessione sulle Borse Valori dei Titoli petroliferi “L’Oil & Gas internazionale ha dovuto rivedere investimenti, dividenti e piani di sviluppo, era inevitabile. Il Surplus di greggio sia nella lavorazione delle raffinerie in tutto il Mondo che nei depositi di stoccaggio fa fatica ad essere smaltito e venduto. Con il greggio che oscilla intorno ai 20 $/B tanti investimenti non possono essere più supportati e l’arco temporale di attesa, ormai è minimo. Nel breve assisteremo a grandi cambiamenti sugli scenari geopolitici per le nuove quote di mercato petrolifere” conclude Marsiglia

Policoro. Crisi politica, si dimette vicesindaco Celsi

in Politica

Nella presente situazione di crisi politico-amministrativa, ritengo mio dovere mettere a disposizione del sindaco Enrico Mascia tutti i dovuti strumenti affinchè possa lavorare, con la serietà e l’intelligenza che lo contraddistinguono, a ricostruire una base consiliare forte e coesa.

Lo ritengo un mio dovere morale, sia nella mia veste di vicesindaco sia come persona investita del più ampio consenso elettorale tra tutte le donne candidate nell’ultima tornata. Lo ritengo un dovere politico come rappresentate in giunta del partito di maggioranza relativa, quel PD che ha svolto fino ad oggi un importante ruolo di garanzia a difesa del sindaco e dell’amministrazione.

Ora, sullo scorcio dell’ultima settimana disponibile, è di cruciale importanza che il Sindaco possa portare avanti le interlocuzioni con i consiglieri con la più ampia libertà di manovra. Pertanto ho deciso di rimettere tutte le mie deleghe nelle mani del sindaco, alleggerendo lui e il tavolo politico da inutili e deleterie brame di posizionamento che non mi sono mai appartenute e che, in questa fase, risultano più che mai inopportune. Credo che un buon esempio valga più di mille parole; ora che le circostanze suggeriscono a tutti di fare un passo indietro, non imporrò la mia presenza a nessuno.

Sono sicura che Enrico Mascia saprà trovare un punto di incontro con i suoi interlocutori; a lui, alla giunta e al consiglio rinnovo la mia stima e il mio personale affetto.

Valentina Celsi

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