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Basilicata, nuovo coronavirus su 12 tamponi, due positivi

in Cronaca

Il laboratorio dell’ospedale San Carlo di Potenza ha analizzato oggi, 17 Marzo 2020, altri 12 tamponi. Di questi due sono risultati positivi al Covid-19. I due campioni positivi provenivano dalla provincia di Potenza.
Quindi salgono a 20 i contagiati in Basilicata.

Lo rende noto la task force regionale.

Sono 13 in Basilicata i positivi al Covid-19, nuovi tamponi questa mattina al San Carlo di Potenza

in Cronaca

La task force regionale comunica che il laboratorio dell’ospedale San Carlo di Potenza ha analizzato in tarda mattinata di oggi, 16 Marzo 2020,  10 tamponi. Di questi uno è risultato positivo al Covid 19. Si tratta di una persona già ricoverata al Reparto Mattie infettive dell’Ospedale San Carlo.

Questo il conto corrente sul quale è possibile effettuare una donazione per l’emergenza Coronavirus: IBAN IT19Q0542404297000000000382 – Banca Popolare di Bari intestato a “Regione Basilicata”. Attraverso il conto corrente chiunque può offrire il proprio contributo, con una donazione, per sostenere gli sforzi del servizio sanitario regionale e consentire l’acquisto di dispositivi medici.

“Riaprire gli ospedali di Tinchi e Stigliano per emergenza Covid-19”, lo chiedono 15 sindaci

in Politica

Di seguito la nota integrale trasmessa alla Regione da 15 sindaci appartenenti all’ambito “Metapontino-collina materana”:

“Egregio Sig. Presidente, egregi Assessori,
una situazione come quella che stiamo vivendo impone a chi ha potere decisionale di adottare tutte le misure possibili per salvaguardare la salute dei cittadini.
L’emergenza è innanzitutto sanitaria, perché è nota la carenza di strutture ospedaliere e di presidi attrezzati per fronteggiare il rischio di aumento dei casi di contagio, ad oggi, per fortuna, nella nostra regione ancora pochi. Per questo motivo non comprendiamo la decisione di non prendere in considerazione l’utilizzo delle strutture di Tinchi e Stigliano, dove sono disponibili posti letto che potrebbero rivelarsi preziosi in un momento del genere, a diretto supporto degli ospedali di Matera e Policoro.

A Tinchi si sono appena conclusi i lavori di ammodernamento dell’edificio, adeguato alle norme antisismiche, e ne ostacolano l’utilizzo solo meri adempimenti tecnici, non coerenti con un’emergenza che altrove ha determinato l’implementazione di interi ospedali in pochi giorni. Una struttura su cui la regione ha investito milioni di euro (oltre che per l’ammodernamento del corpo centrale, per la realizzazione della nuova dialisi), che è facilmente raggiungibile attraverso due arterie stradali principali come la SS. 106 Jonica e la SS 407 Basentana, che è dotata di spazi per la degenza e sale operatorie (attive fino a poco tempo fa), ma sulla quale non c’è mai stato un concreto progetto di sviluppo e neppure in un simile frangente se ne colgono le potenzialità.

Così come potrebbe essere una risorsa l’ospedale di Stigliano, dove l’esistenza dell’hospice non sembra affatto un motivo valido per renderla incompatibile con un reparto malattie infettive (così argomentando, infatti, i malati infettivi dovrebbero essere curati in strutture del tutto isolate), aspetto peraltro non centrale nella richiesta di utilizzo. Una struttura inserita nel cuore dell’attività estrattiva di Tempa Rossa meriterebbe di essere valorizzata, anziché continuamente indebolita nei suoi servizi, non avendo ancora l’ASM provveduto alla sostituzione dei medici della lungodegenza. Oggi la struttura è stata persino “spogliata” dei letti per la degenza, segnale che si interpreta come una riduzione di posti letto.
Né si può lamentare l’assenza di operatori sanitari. Se è vero infatti, che esiste, per l’ospedale di Stigliano, una risorsa di circa un milione di euro destinata a sostenere la spesa riferita agli operatori sanitari, assentita dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne, è altrettanto vero che è all’attenzione del Governo centrale un DL contenente misure urgenti per fronteggiare l’emergenza CoronaVirus che prevede, tra l’altro, lo snellimento delle procedure di abilitazione all’esercizio della professione medica e nuove assunzioni nel settore sanitario.
Avvertiamo l’assenza, sia pure in un momento emergenziale, di una chiara strategia per l’area del Metapontino e della Montagna materana. Potenziare queste due strutture, esistenti e sulle quali sono state investite ingenti risorse, e potenziare l’Ospedale di Policoro, come centro cruciale per il triage e la diagnosi dei pazienti, si tradurrebbe in una risposta alla inadeguatezza di scelte antiche, che l’attuale crisi ha mostrato in tutta la sua drammatica evidenza.
E’ per questo che, come amministratori dell’ambito metapontino-collina materana lanciamo un grido di forte protesta affinché la Regione assuma concretamente l’impegno di valorizzare il ruolo strategico che queste strutture possono rivestire anche per fronteggiare l’emergenza CoronaVirus, prima che sia troppo tardi.”

I SINDACI DEI COMUNI DI: Pisticci, Policoro, Montalbano, Nova Siri, Rotondella, Craco, Accettura, Stigliano, Tursi, Colobraro, Aliano, Gorgoglione, San Mauro Forte, Valsinni, Cirigliano.

Coronavirus, in Romania il comitato di crisi per lucani

in Cronaca

Un “Comitato per crisi della Comunità Italiana in Romania”, dove risiedono alcune decine di migliaia di piccoli imprenditori italiani e provenienti dalla regioni del Sud dove il Governo ha decretato lo “stato di emergenza”, è stato costituito per iniziativa dell’Associazione Circolo Imprenditori Italiani in Romania, con il sostegno di Palazzo Italia Bucarest, presieduto dal lucano Giovanni Baldantoni. Palazzo Italia, e la rete organizzata con le associazioni italiane al suo interno, ACIIR-circolo imprenditori,ACI- associazione cuochi italiani , ALB- associazione lucani nei balcani, FIC-federazione italiana cuochi delegazione Romania, sostiene gli Italiani che in questo periodo possono trovarsi in quarantena disposta dal governo Rumeno. La sede di coordinamento periferico presso il Ristorante la Piazzetta in Targu Mures, guidata dallo chef Pietro Benedetto ed il suo team, monitora costantemente la situazione ed è collegato alla sede centrale in Palazzo Italia Bucarest ove il dr. Vernarelli (presidente Aciir) ed il presidente Baldantoni operano per consegna di provviste medicine e quanto necessario o segnalato. È di oggi l’intervento per un cittadino campano che di rientro dall’Italia è stato ammesso per quarantena in uno dei centri istituiti a Bucarest. Un esempio di solidarietà e reciproco rispetto tra la struttura di Palazzo Italia e la ben organizzata struttura di prevenzione Rumena. Si segnala invece ancora l’assenza delle autorità Italiane con la mancanza di una unità di crisi operativa in Consolato, necessaria peraltro in tutti i Consolati Europei per monitorare i rientri, scambiare le informazioni ed assistere i cittadini di qualsiasi Paese.

Palazzo Italia, sostenendo l’iniziativa, ha permesso di assicurare ai nostri connazionali un sostanziale supporto, che al di fuori del valore economico dell’intervento ha considerato a costoro di considerarsi tra amici e fratelli e non abbandonati all’estero al loro destino. Questo esempio concreto – spiega Giovanni Baldantoni – ci ha indotto, quindi, a sviluppare l’iniziativa di realizzare una rete di volontari, i quali in occasioni diverse potranno tramite il nostro supporto alleviare o risolvere le esigenze della Comunità Italiana in Romania. Il COMITATO affiancherà per quanto possibile e consentito l’operato delle Istituzioni romene e quello della Diplomazia italiana in Romania, con l’obiettivo di sostenere e di ammortizzare le esigenze della Comunità Italiana in Romania.
Qui, in un buon organizzato sistema di gestione dei rientri con quarantena obbligatorie – evidenzia Baldantoni – stiamo sopperendo ai vuoti delle Ambasciate italiane, prive di unità di crisi.

L’Unibas proroga tasse ed esami e introduce lo smart working per il personale

in Cronaca

Potenza, 16 marzo 2020 – L’Università degli studi della Basilicata, in relazione all’emergenza Covid-19, ha deciso di prorogare la scadenza delle tasse universitarie, e di modificare il periodo delle sessioni di esame e delle lauree: l’Unibas, inoltre, ha introdotto lo smart working per il personale tecnico-amministrativo, prevedendo anche un’azione straordinaria di formazione on line del personale.

PROROGATA LA SCADENZA DELLE TASSE, E “AMPLIATE” LE SESSIONI PER GLI ESAMI E LE LAUREE – L’Università della Basilicata, con un decreto della Rettrice, Aurelia Sole, ha disposto la proroga del pagamento delle tasse universitarie al 30 aprile 2020 (la precedente scadenza era fissata al 31 marzo 2020). L’Unibas ha inoltre allungato il periodo delle due sessioni degli esami di profitto: la prima sessione, iniziata il 7 gennaio 2020, si concluderà il 30 aprile 2020, anziché il 31 marzo; la seconda sessione, invece, andrà dal 4 maggio a 7 agosto 2020 (in precedenza l’inizio era fissato al 1 aprile 2020). Gli esami di profitto, gli esami finali di laurea, di specializzazione e di dottorato, nel periodo legato all’emergenza sanitaria da Covid-19, e comunque fino al 30 aprile 2020, saranno svolti in modalità telematica, attraverso strumenti che assicurano l’identificazione dello studente e la pubblicità della seduta. Sul sito istituzionale dell’Università della Basilicata sono stati quindi pubblicati i dettagli relativi a tasse, esami e sedute di laurea: l’Ateneo ha inoltre pubblicato le guide per la didattica a distanza, a disposizione di studenti e docenti impegnati nell’accesso alle piattaforme web. “Stiamo mettendo in campo il massimo impegno – ha detto la Rettrice, Aurelia Sole – per garantire la sicurezza di tutti e la prosecuzione delle attività amministrative, di ricerca e di didattica (ad oggi sono stati aperti già 351 corsi in modalità on line) sempre nel rispetto delle ordinanze regionali e nazionali: rinviare le tasse, per noi, è stato un gesto di sensibilità e di attenzione anche per le famiglie dei nostri studenti, in un momento difficile e delicato”.

INTRODOTTO LO SMART WORKING PER I DIPENDENTI – L’Università della Basilicata per il personale tecnico-amministrativo ha inoltre introdotto da oggi, 16 marzo 2020 – con provvedimento del Direttore generale Giuseppe Romaniello, in accordo con le parti sindacali – il “Piano Straordinario ‘Lavoro agile’ – Emergenza Nuovo Coronavirus Covid-19” – e fino al 3 aprile 2020, salvo ulteriori provvedimenti delle autorità competenti. Tutti i dettagli, le modalità e gli ambiti di applicazione sono stati illustrati nel dispositivo, pubblicato sul sito istituzionale dell’Ateneo lucano. Il personale dell’Unibas, quindi, presterà la propria attività lavorativa in regime di “Lavoro agile” (smart working), per tutte le giornate lavorative della settimana, assicurando la reperibilità via mail, telefono o eventuale videoconferenza, dalle ore 9 alle ore 13. “Il nostro obiettivo – ha detto il Direttore generale dell’Unibas, Giuseppe Romaniello – è di consentire al massimo numero possibile di dipendenti di continuare a lavorare da casa o in remoto, garantendo la loro sicurezza e allo stesso tempo i servizi essenziali dell’università: l’Unibas non si ferma, attiva la didattica a distanza e le attività tecnico-amministrative, rispettando le norme sanitarie stabilite da Regione e Governo nell’emergenza Covid-19. In questa settimana avvieremo inoltre un’azione straordinaria di formazione on line del personale, finalizzata sia a sviluppare maggiori competenze in materia di Ict e di sicurezza, che a condividere una nuova cultura organizzativa, elementi cruciali per facilitare l’introduzione delle importanti innovazioni al nostro modo di lavorare e di offrire servizi

Castellaneta, controllati 97 esercizi commerciali e 93 persone: 5 deferiti all’autorità

in Cronaca

Non è un caso che i deferimenti all’autorità giudiziaria siano scaturiti dai controlli serrati a Castellaneta Marina, con una coppia proveniente da Bari ed una dalla vicina Massafra, che hanno dichiarato di “essere venuti per una passeggiata al mare”, una motivazione che evidentemente non rientra nei casi di necessità.

 

 

È il bilancio dei primi giorni dei controlli della Polizia Locale di Castellaneta, impegnata da mercoledì 11 marzo alla verifica del rispetto delle misure imposte dal governo per il contenimento del contagio del
Covid-19, il famigerato Coronavirus. Un controllo del territorio che vede tutte le forze di polizia impegnate e coordinate nel compito della vigilanza, in un territorio fra i più
vasti d’Italia, con due centri urbani, ed uno in particolare, quello della marina, meta di numerosi pendolari, soprattutto in giornate di bel tempo. Non è un caso che i deferimenti all’autorità giudiziaria siano scaturiti dai controlli serrati a Castellaneta Marina, con una coppia proveniente da Bari ed una dalla vicina Massafra, che hanno dichiarato di “essere venuti per una passeggiata al mare”, una motivazione che evidentemente non rientra nei casi di necessità. Tra l’altro il Sindaco di Castellaneta ha provveduto con ordinanza a chiudere l’accesso alle spiagge, oltre che a parchi e giardini, per limitare gli assembramenti.
Deferito anche un cittadino proveniente da Pompei, fermato durante un controllo nel centro abitato di Castellaneta. «Vogliamo ricordare – fa sapere il Comandante della Polizia Locale
Francesco Perrone – che è necessario restare in casa ed uscire solo per i motivi previsti dal DPCM 11 marzo 2020 e muniti di auto-dichiarazione.È consigliato, inoltre, raggiungere in caso di approvvigionamento di
farmaci, generi alimentare e di prima necessità le attività più vicine alla propria abitazione. Per ogni famiglia può uscire solo una persona per nucleo familiare». Vengono fermati i cittadini trovati per strada, anche a piedi, per
controllare che siano comprovate le esigenze di uscita anche all’interno del territorio comunale. Chiusi parchi e giardini, sospeso l’accesso alla spiaggia, con ordinanza sindacale
«Le donne e gli uomini della Polizia Locale – commenta il Sindaco Giovanni Gugliotti – stanno lavorando con abnegazione, consapevoli dell’importanza del loro compito in questo momento di emergenza, in cui
è fondamentale far comprendere a tutti i cittadini quanto sia importante restare a casa e uscire solo per necessità. Si tratta di un sacrificio della nostra libertà che dobbiamo compiere per salvaguardare la salute della nostra comunità, in particolare delle persone più deboli, come gli
anziani».

Basilicata, è di un paziente pugliese il tampone positivo del 15 Marzo 2020

in Cronaca

Il laboratorio dell’ospedale San Carlo di Potenza ha analizzato ieri in tarda serata 12 tamponi. Di questi uno è risultato positivo al Covid 19. Si tratta di un cittadino pugliese, che a seguito della chiusura dell’ospedale di Altamura, per protocollo, è stato controllato dai sanitari del Madonna delle Grazie di Matera, l’ospedale più vicino. Il paziente è in Puglia dove segue le procedure previste. Gli altri undici tamponi, tutti negativi, sono stati eseguiti su cittadini lucani. Lo ha precisato questa mattina (16Marzo2020) la task force regionale.

Nel resto d’Italia sono arrivate a 1.809 le vittime del coronavirus. In un solo giorno c’è stato un aumento di 368 morti. Sabato l’aumento era stato di 175. Sono 2.335 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il virus, 369 in più di ieri. Superati i 20 mila malati: sono complessivamente 20.603, con un incremento rispetto a sabato di 2.853, mentre il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 27.747. Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile, ieri 15 Marzo 2020.

La possibilità che il virus si trasmetta attraverso oggetti «è altamente improbabile», lo ha detto invece Silvio Brusaferro,

presidente dell’Istituto superiore di sanità
«è una possibilità che non possiamo escludere ma che è altamente improbabile». Brusaferro ha inoltre sottolineato che il problema è quello di «garantire sempre un’igiene adeguata» delle mani e delle superfici.
Accanto ad un’igiene personale è importante igiene dell’ambiente: in alcuni luoghi privati possiamo farlo in maniera sistematica, in altri pubblici un po’ meno e allora la miglior prevenzione è di lavarci le mani in maniera corretta».
L’utilizzo di semplici disinfettanti è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone, per esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina).

«Ricorda – sottolinea l’Iss nel suo sito informativo sul virus – di disinfettare sempre gli oggetti che usi frequentemente (il tuo telefono cellulare, gli auricolari o un microfono) con un panno inumidito con prodotti a base di alcol o candeggina (tenendo conto delle indicazioni fornite dal produttore)».

Basilicata, emergenza COVID-19: 10 tamponi, tutti negativi

in Cronaca

Il laboratorio dell’ospedale San Carlo di Potenza ha analizzato in tarda mattinata di oggi – 15 Marzo 2020 – altri 10 tamponi, risultati tutti negativi al Covid-19. Di questi 9 provenivano da Matera e uno da Potenza. Lo ha reso noto la task force regionale.

Covid19, le misure di sicurezza degli studi medici

in Cronaca

Il Consiglio nazionale della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) riunito in videoconferenza il 14 marzo 2020 che ha approvato e diffuso le allegate linee guida con le misure di prevenzione da adottare negli studi medici, nelle sedi di continuità assistenziale e a domicilio per la protezione dei pazienti, dei medici e del personale di studio.
Il documento, in forma di slides, è indirizzato a medici di famiglia e di continuità assistenziale ma riteniamo debba essere conosciuto dalla cittadinanza perchè illustra con chiarezza come dovrà cambiare l’attività dei medici del territorio e di conseguenza l’assistenza sanitaria rivolta ai cittadini.
Tra gli aspetti più rilevanti quelli che disciplinano le stesse modalità di accesso agli ambulatori dei medici di famiglia e di continuità assistenziale che dovrà avvenire in modo sicuro (a porta d’ingresso chiusa, sempre e comunque preceduto da consulto telefonico, solo su appuntamento con prenotazioni distanziate, un solo paziente alla volta e con eventuale accompagnatore che dovrà sostare al di fuori).

Un commento quale medico di famiglia (con già alcuni pazienti contagiati)
Abbiamo finalmente delle linee guida con le misure di prevenzione da adottare negli studi medici e a domicilio per la protezione dei pazienti, dei medici e del personale di studio. Le ha predisposte il nostro sindacato visto che nessuno pareva preoccuparsi del territorio dove, secondo il prof. Galli dell’ospedale Sacco di Milano, va combattuta la vera battaglia perché gli ospedali, ormai al limite dei posti disponibili, dovrebbero essere considerati come le retrovie in cui portare i feriti gravi.
In effetti noi medici di famiglia avremmo la possibilità di intercettare quei pazienti fortemente sospetti che, per i rigidi criteri fissati per l’esecuzione del tampone di conferma, rischiano di rimanere senza una diagnosi.
Possiamo solo sperare che con l’obbligo di restare tutti a casa (sani e contagiati inconsapevoli) l’ondata di piena dell’infezione non travolga le regioni del sud come è accaduto al nord.
La tecnologia e la telemedicina hanno forse l’ultima occasione per affermarsi nel territorio.
L’importanza di queste linee di indirizzo è duplice: sul versante della sicurezza e su quello della tutela medico legale (si prevede ad esempio – pur senza dichiararla legittimo – il rifiuto di una prestazione sanitaria qualora il medico non sia fornito dei necessari dispositivi di sicurezza).

Dott. Erasmo Bitetti
responsabile comunicazione FIMMG Basilicata

Basilicata, emergenza Covid-19, analizzati 10 tamponi, uno è positivo

in Cronaca

Il laboratorio dell’ospedale San Carlo di Potenza nella giornata odierna – 14 Marzo 2020 – ha analizzato 10 tamponi dei quali 9 sono risultati negativi al Covid-19 e uno positivo. Il tampone positivo riguarda una persona del Materano. Il totale dei casi positivi in Basilicata è di 11.
Lo rende noto la task force regionale.

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