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Approvato il calendario venatorio 2023/2024 in Basilicata

in Cronaca

La stagione venatoria avrà inizio il 17 settembre 2023 e terminerà il 31 gennaio 2024.

Lo prevede il calendario venatorio per la stagione di caccia 2023/2024 approvato oggi.

La stagione venatoria per la specie colombaccio inizia il primo ottobre 2023 e termina il 10 febbraio 2024. Esclusivamente nelle giornate del 2, 3, 6, 9, 10, 13 e 16 settembre 2023 ai soli cacciatori residenti e domiciliati in Basilicata, unicamente da appostamento temporaneo, è consentito il prelievo per le specie: gazza, cornacchia grigia e ghiandaia.

È consentito il prelievo giornaliero per massimo 5 capi della specie tortora, esclusivamente nelle giornate del 2, 3 e 6 settembre 2023 ai soli cacciatori residenti e domiciliati in Basilicata, i cacciatori che effettuano il prelievo della specie tortora devono obbligatoriamente utilizzare il solo tesserino digitale utilizzando un’apposita applicazione App e relativa piattaforma correlata che permetterà il monitoraggio in tempo reale dei prelievi per ogni giornata di caccia. Nel calendario venatorio 2023/2024 sono anche stabiliti i periodi e le specie cacciabili.

La caccia al cinghiale nel territorio a caccia programmata e vocato alla specie, è consentita dal 15 ottobre 2023 al 14 gennaio 2024 (periodo di tre mesi come da normativa nazionale) esclusivamente in squadra e solo in battuta e braccata con l’uso esclusivo di munizioni senza piombo, nei giorni di mercoledì, sabato e domenica. La caccia al cinghiale è disciplinata ai sensi della DGR n.607/2021 e successive modificazioni e integrazioni.

Il termine di iscrizione delle squadre alla caccia al cinghiale è fissato al 14 settembre 2023.

Dal 27 Luglio 2023 e fino al 2 Agosto 2023 i cacciatori residenti in Basilicata possono fare richiesta di partecipazione al corso di abilitazione per il controllo della specie cinghiale, che si terrà nei giorni 1, 2, 3 Settembre nel Comune di Avigliano (PZ) – presso il Palazzetto dello Sport in contrada Civitelle. Il modulo è reperibile sul Sito della Regione Basilicata e presso gli AA.TT.CC.. Le giornate di caccia consentite sono tre a scelta nella settimana con esclusione del lunedì, martedì e venerdì. L’esercizio venatorio è consentito da un’ora prima del sorgere del sole fino al tramonto. L’abbattimento massimo dei capi consentito per ogni giornata di caccia e per l’intera stagione venatoria è stabilito dal calendario per ciò che concerne la Selvaggina stanziale e la Selvaggina migratoria. Il numero dei capi abbattuti deve essere annotato sul tesserino regionale cartaceo o digitale. I cacciatori possono ritirare il “Tesserino venatorio regionale 2023-2024” cartaceo o attivare il tesserino digitale mediante l’App messa a disposizione gratuitamente della Regione Basilicata. Attraverso la medesima App è consentito ad ogni cittadino effettuare la sorveglianza attiva finalizzata al monitoraggio della peste suina africana e altri rilievi.

Per i cacciatori di età inferiore a 60 anni è fortemente raccomandato l’utilizzo del solo tesserino digitale tramite password personale. Dalla prossima settimana tutti i cacciatori residenti in Basilicata possono recarsi nei propri Comuni per ritirare il “Tesserino venatorio regionale 2023-2024” cartaceo o per l’acquisizione della password, ad eccezione dei residenti nel Comune di Matera e nel Comune di Potenza che potranno ritirarlo presso le sedi regionali competenti.

Caccia in Basilicata: iscrizione online stagione venatoria 2023-24

in Senza categoria

Caccia in Basilicata: iscrizione online stagione venatoria 2023-24 , mediante l’utilizzo della procedura telematica del sistema informativo agricolo regionale (SIA-RB)

Per la stagione venatoria 2023/2024 le iscrizioni agli Ambiti Territoriali di Caccia della Regione Basilicata dei cacciatori residenti nonché dei cacciatori extraregionali ed i permessi di accesso rilasciati dagli AA.TT.CC, dovranno avvenire, in via sperimentale, mediante l’utilizzo della procedura telematica del sistema informativo agricolo regionale (SIA-RB), messo a disposizione gratuitamente dalla Regione Basilicata.

L’impiego di tale procedura informatizzata è fortemente raccomandato agli Ambiti di Caccia – nelle more dell’adeguamento del Regolamento regionale – per semplificare e velocizzare il rilascio dei tesserini per l’esercizio venatorio.

Nell’incontro del 20 gennaio u.s. i Presidenti regionali delle Associazioni Venatorie ed i 5 presidenti degli Ambiti Territoriali hanno accolto positivamente la proposta della Regione e convenuto, al fine di accompagnare il processo di digitalizzazione, che il 27 gennaio alle ore 10,30 si terrà un webinar nel corso del quale si presenteranno le funzionalità della piattaforma e verranno fornite tutte le informazioni utili per l’utilizzo della procedura.

Basilicata, caccia al cinghiale: “nessun costo per i cacciatori”

in Politica/Senza categoria

Basilicata, caccia al cinghiale: “nessun costo per i cacciatori”. Eliminato la quota di 10 euro per il prelievo venatorio al cinghiale

Snellimento delle procedure, eliminazione dei costi a carico dei cacciatori, aumento del numero di componenti per squadra. Sono alcune delle modifiche alle direttive regionali per la gestione e l’esercizio venatorio del cinghiale approvate dalla Giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore alle Politiche agricole e Forestali, Francesco Fanelli.

Tra le novità più importanti vi è l’eliminazione della quota di 10 euro dovuta dai cacciatori per il prelievo venatorio al cinghiale, la possibilità di presentare una semplice autocertificazione in sostituzione di tutta una serie di documenti, il raddoppio del numero massimo di cacciatori per squadra (portato da 20 a 40) e per i comuni di Potenza e Matera l’aumento anche del numero minimo di cacciatori per gruppo (da 10 a 15).  “Accogliendo le osservazioni formulate dalle associazioni venatorie, abbiamo deciso di modificare e integrare le direttive regionali per la gestione e l’esercizio venatorio del cinghiale. In particolare – afferma il vicepresidente Fanelli – abbiamo eliminato i costi a carico dei cacciatori, consapevoli del servizio utile svolto da costoro a favore della comunità regionale.

Il sovrannumero degli ungulati presenti sul nostro territorio provoca, infatti, danni diretti e indiretti alle colture agricole e forestali e rappresenta un fattore di notevole rischio per l’incolumità delle persone, soprattutto in relazione agli incidenti stradali”. Sempre nell’ottica della semplificazione, è stato prorogato al 30 agosto prossimo il termine di presentazione delle domande per poter esercitare il prelievo venatorio al cinghiale.

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Stagione venatoria: in Basilicata a caccia dal 19 settembre 2021

Stagione venatoria: in Basilicata a caccia dal 19 settembre 2021

in Cronaca

Stagione venatoria: in Basilicata a caccia dal 19 settembre 2021. La Giunta ha approvato il calendario, la stagione si chiuderà il 31 Gennaio 2022.

Fanelli: “Strumento di concertazione che contempera le esigenze del mondo venatorio e agricolo”

La stagione venatoria 2021-2022 aprirà il prossimo 19 settembre e si concluderà il 31 gennaio 2022, ad eccezione della specie colombaccio che sarà cacciabile a partire dal 2 ottobre e fino al 10 febbraio 2022. È quanto stabilito dal calendario venatorio regionale 2021-2022, approvato dalla Giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore alle Politiche agricole e Forestali, Francesco Fanelli. “A seguito del lavoro di confronto e concertazione fra tutti gli attori interessati e tenendo conto delle osservazioni dell’Ispra – ha spiegato il vicepresidente Fanelli – abbiamo approvato il nuovo calendario venatorio per la stagione 2021/2022, contemperando le esigenze del mondo venatorio e agricolo.

Stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti per fronteggiare la costante espansione numerica dei cinghiali: oltre a causare danni alle colture, la loro presenza nelle vicinanze dei centri abitati desta preoccupazione e allarmismo e mette a rischio l’incolumità delle persone.

Solo con misure straordinarie, da parte del Governo nazionale – ha concluso Fanelli – sarà possibile combattere quella che oramai rappresenta una vera e propria emergenza”.

Il calendario specifica limitazioni di tempi e carnieri per le singole specie. In particolare, il prelievo venatorio sarà possibile, per alcune specie, nelle seguenti date: dal 13 ottobre al 9 gennaio 2022 per il cinghiale, nei giorni di mercoledì, sabato e domenica; nelle due giornate di pre-apertura del 1° e 5 settembre e dal 19 settembre al 3 ottobre prossimi per la tortora, con un carniere annuo ridotto del 50% rispetto alla passata stagione venatoria;
nelle due giornate di pre-apertura del 26 e 29 settembre e dal 2 ottobre al 31 ottobre per la quaglia;
esclusivamente nelle giornate del 1, 4, 5, 8, 11, 12, 15 e 18 settembre e fino al 12 gennaio 2022 per le specie gazza, cornacchia grigia e ghiandaia;
dal 19 settembre al 30 dicembre per la lepre, il merlo e la volpe, periodo esteso, per questa ultima specie, fino al 30 gennaio 2022 per il prelievo in squadre organizzate con l’ausilio dei cani da seguita previo piano di abbattimento;
dal 2 ottobre al 20 gennaio 2022 per le seguenti specie: frullino, pavoncella, marzaiola, mestolone, fischione, gallinella d’acqua, porciglione, folaga, germano reale, canapiglia, codone, tordo sassello, alzavola, cesena, tordo bottaccio, beccaccia, beccaccino;
dal 2 ottobre al 30 dicembre per l’allodola;
dal 2 ottobre al 30 gennaio 2022 per fagiano e starna, previa verifica dello status delle popolazioni naturali mediante monitoraggi standardizzati e la stima dell’incremento utile annuo. Per i cacciatori non residenti e non domiciliati in Basilicata, l’accesso agli ambiti territoriali di caccia sarà consentito dal 2 ottobre al 30 gennaio 2022 limitatamente al prelievo venatorio delle specie migratorie.

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