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“Bicibicitalia” fa tappa in Basilicata: gli attori Federico Perrotta e Valentina Olla tra storia e natura

in Cultura

L’idea di muoversi in bicicletta tra i posti più belli d’Italia dà una visione di turismo sostenibile sia dal punto di vista economico che territoriale, soprattutto in un momento difficile a causa dell’emergenza Coronavirus che ha colpito il mondo.

Ed ecco che su Prime Video approda Bicibicitalia, un viaggio coinvolgente tra le bellezze del paesaggio italiano in bici, un tour delle regioni in doppia puntata in compagnia di due conduttori che non sono lo stereotipo dei volti televisivi ma i ragazzi della porta accanto, una coppia anche fuori dal set: si tratta dell’abruzzese Federico Perrotta, attore teatrale, comico con all’attivo moltissimi spettacoli e la bellissima Valentina Olla, show girl televisiva ed ora attrice teatrale e cantante.

Il progetto nasce dalla geniale intuizione di Stefano Gabriele, regista televisivo e cinematografico romano,  titolare di Framexs Multimedia, azienda che da anni è attiva nella produzione di contenuti cinematografici, televisivi e video in senso generale: “l’idea di fondo – come spiega il regista – è quella di raccontare il nostro meraviglioso Paese, soprattutto nelle sue aree meno sfruttate e conosciute, attraverso un mezzo di trasporto ecologico, salutare e fruibile per tutti: la bicicletta. Non una bicicletta sportiva o estrema ma una bici adatta a tutti, alle famiglie, ai ragazzi e agli anziani”.

Federico e Valentina danno vita ad alcune gag e poi, pedalando raggiungono i luoghi che vogliono mostrare. Spesso si soffermano a parlare con persone comuni, anche con le istituzioni ma ancora più spesso incontrano degli ospiti illustri in ogni campo. Ed ecco che in Basilicata, questo viaggio nell’Italia dei tesori offre scenari da sogno come quelli vissuti, per esempio, alla ricerca di  un passato quasi difficile da immaginare per l’uomo moderno; certo è che non mancano passeggiate lungo i percorsi di un paesaggio autentico come accade a Scanzano Jonico (Matera): è qui che inizia l’avventura lucana che poi porta i due protagonisti ad ammirare anche il Palazzo Baronale noto anche come “Palazzaccio”, particolare nella sua bellezza poiché a pianta quadrata con corte interna e torre merlata fu fatto erigere nel 1500 circa da Don Pedro da Toledo. I due protagonisti si concedono poi, una rilassante sosta sul lungomare di Policoro per ascoltare il rumore delle onde, toccasana per l’anima e per il corpo.

La Riserva Regionale di Bosco Pantano invece con la sua oasi permette a Federico e Valentina un incontro ravvicinato con flora e fauna, entrambe oggetto di studi e di attenzioni, ed in particolare con il fantastico mondo delle tartarughe marine.

Non solo natura ma anche tanta storia nel viaggio in Basilicata dei due protagonisti, infatti dopo aver visitato il Santuario d’Anglona si spostano verso l’Archeoparco di Andriace per visitare il villaggio neolitico dove apprendono con curiosità abitudini di un passato che sicuramente ha lasciato il segno ma successivamente si lasciano conquistare dal fascino dei Calanchi di Montalbano; quella dei Calanchi è un’area di particolare pregio paesaggistico, ambientale ma anche archeologico e culturale dove individuano, grazie alla guida Legambiente, Maurizio Rosito, dei percorsi adatti alla loro inseparabile bici.

Magica è la vista della “perla della Basilicata”, Pisticci un paese che si veste di bianco e che dagli anni ’50 ospita il famosissimo “Lucania Film Festival”; tanti volti noti hanno ammirato le bellezze di questo comune che chiude la visita in Basilicata anche per i due protagonisti di Bicibicitalia.

La produzione del programma è targata Format srl e il produttore  è Mauro Venditti che ha creduto nel progetto investendo in esso uno sforzo non indifferente: la troupe di 16 persone infatti si è mossa in tutta Italia nell’arco di due stagioni per un totale di 40 puntate (due per ogni regione di lavoro, appunto). Autori del programma Berardino Iacovone e Piergiorgio Lalli.

La troupe vede la presenza di figure professionali di alto livello come Gianluca Gallucci (D.O.P.  e steadicam operator), Iulian Calugaru (D.I.T. e drone pilot), Davide Zucchetti ( montatore), Lorenzo Gabriele (colorist) ed Eugenio Vatta autore di alcune musiche ma soprattutto responsabile del mixage audio.

Altro valore aggiunto al programma è la sigla finale Bicibicitalia composta ed eseguita dai Tetes de Bois. E’ Zenit Distribution a chiudere l’accordo con Prime Video per la diffusione del format. Il tour ‘virtuale’ tra le bellezze italiane di Bicibicitalia è disponibile su Prime Video, pronto a regalare forti emozioni anche in un momento difficile come quello che sta vivendo il mondo intero.

L’INTERVISTA al regista romano Stefano Gabriele, titolare di Framexs Multimedia 

 

 

Un anno nel Bosco di Policoro: “l’ultima foresta incantata”

in Cultura

un anno nel bosco Pantano di Policoro tra ricerca e belle scoperte

“L’ultima foresta incantata” ha radunato i nove partner del progetto. finanziato da Fondazione  Con il Sud, all’Oasi WWF  di Policoro per presentare  il racconto del suo primo anno di attività.

Per salvare l’ultimo lembo di bosco planiziale dell’Italia meridionale e probabilmente uno dei pochissimi rimasti nel sud Europa,  il progetto ha avviato un’intensa attività di studio, censimento e monitoraggio sui quali poi verranno effettuati piccoli interventi idraulico forestali per cercare di ripristinare le condizioni originarie ideali allo sviluppo del bosco igrofilo ed in particolare della Farnia (Quercus robur), la specie più minacciata ed a rischio di estinzione.

All’incontro sono intervenuti anche i sindaci di Policoro Enrico Mascia e di Rotondella Gianluca Palazzo, l’assessore regionale Rocco Leone e il direttore dell’Apt Antonio Nicoletti.  L’assessore regionale all’Ambiente Gianni Rosa ha consegnato a un videomessaggio il suo pieno sostegno all’iniziativa di recupero e riqualificazione dell’area. Sostegno confermato dall’assessore Leone, convinto della necessità di dover consegnare  integro alle giovani generazioni un habitat così raro e prezioso. Un impegno condiviso dal direttore dell’Apt che del turismo en plein air ha fatto il motore della ripartenza.

I diversi aspetti del progetto sono stati illustrati da Maurizio Rosito (Legambiente Montalbano), Antonio Colucci (Organizzazione Aggregata WWF Costa Ionica Lucana), Francesco Ripullone (docente Università degli Studi della Basilicata), Andrea Piotti (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Bioscienze e Biorisorse), Gianluca Cirelli (Organizzazione Aggregata WWF Costa Ionica Lucana), Remo Bartolomei (Centro Studi Appennino Lucano), Fabio Quinto(Legambiente Montalbano).

Tante le belle scoperte che questa prima fase del progetto ha regalato. Circa 50 gli esemplari di  Farnia censiti  e mappati nel bosco Pantano,  poco meno di  500 i semi raccolti, piantumati in vaso e conservati in serra presso un vivaio locale.  Saranno queste piantine giovani il bosco del futuro.

Altrettante sorprese ha regalato il monitoraggio faunistico di mammiferi, rettili e anfibi nelle aree interessate dal progetto. Tra gli abitanti de “L’ultima foresta incantata”  una lontra con i suoi tre piccoli e una coppia di lupi.

A conclusione dell’attività di studio il progetto, della durata complessiva di 36 mesi, prevede piccoli interventi idraulico-forestali per cercare di migliorare le condizioni idriche ideali allo sviluppo del bosco igrofilo e la creazione di un orto botanico che consentirà di ricreare le fisionomie vegetali principali da utilizzare a scopo didattico e turistico.

Nove i partner del progetto: Legambiente Montalbano, Organizzazione Aggregata WWF Costa Ionica Lucana, Università degli Studi della Basilicata, Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Bioscienze e Biorisorse – Bari, Amministrazione Provinciale di Matera, Associazione culturale “I Colori dell’Anima”, Associazione Protezione Civile Gruppo Lucano – Viggiano, Centro servizi impresa soc. coop e Centro Studi Appennino Lucano.

A completare una giornata immersi nella natura  un intero pomeriggio “sul campo” con le escursioni gratuite nel bosco in bike e nel retroduna in trekking.

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