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basilicata - page 36

Rapporto Banca d’Italia, molte ombre sull’economia lucana

in Economia

In Basilicata, petrolio e settore automobilistico in calo. Quarto: “Dare importanza al settore agricolo”

“Il rapporto congiunturale della Banca d’Italia, presentato in questi giorni a Potenza, attinente allo stato di salute dell’ economia lucana se pur non esaustivo del 2019, (riguarda infatti solo il primo semestre dell’anno in corso), offre – afferma il consigliere regionale di Basilicata positiva, Piergiorgio Quarto – interessanti indicazioni per un’analisi più approfondita. Appare subito evidente che i settori portanti dell’economia regionale ossia la produzione delle auto a Melfi e quello delle estrazioni di petrolio e gas registrano una forte battuta d’arresto. Il forte calo della domanda di auto nuove ha determinato come aspetto conseguenziale il forte ricorso all’istituto della cassa integrazione, ammortizzatore sociale indispensabile per lenire i danni occupazionali di portata cospicua in regione. Parimenti l’accertata riduzione delle estrazioni delle compagnie petrolifere Eni e Shell comporterà un ridimensionamento sensibile delle royalities a danno dei Comuni interessati dalla problematica. Dati importanti che si riflettono sostanzialmente sull’andamento dell’economia lucana che appare ancora a tutt’oggi in sofferenza. Negli anni passati – continua Quarto – è mancato un piano organico in grado di valorizzare a livello strutturale l’apparato industriale in regione. Non si è stati in grado di introdurre una programmazione su vasta scala di rilancio occupazionale azionando una dovuta politica degli investimenti nel settore pubblico. La dinamica di espansione messa in atto dalle politiche regionali passate non ha considerato ancora credibile un piano di lungo periodo che valorizzi le risorse della pubblica amministrazione spesso valutate solo in un’ottica di costo negativo per la collettività. Il nuovo esecutivo regionale di centro-destra invece valuta positivamente l’avvio di una riforma sostanziale della macchina amministrativa che permetta di produrre e gestire servizi per i cittadini più efficienti e meglio qualificati.

Positivi, invece, i dati complessivi sulla occupazione che registra un aumento dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, risultato incoraggiante alla luce dei segnali non positivi ivi provenienti dalle altre regioni meridionali, dove il dato occupazionale è negativo parliamo infatti del – 0,4%. Settori trainanti e propulsivi nel realizzare il trend positivo regionale, il turismo, l’influsso di Matera capitale della cultura 2019 è fondamentale e l’agricoltura

. Il settore agricolo merita una valutazione accurata e partecipata – prosegue il consigliere regionale – alla luce anche di nuove importanti politiche di valorizzazione programmata del territorio. Ci troviamo di fronte ad una progettualità diversa dove si introduce e trova padronanza l’idea di una new economy che poggi le proprie basi sulla sostenibilità. Un territorio che generi ricchezza e benessere sociale grazie al pieno utilizzo delle sue costanti identitarie ossia la terra, l’acqua e il cielo. Lo sviluppo delle politiche ambientali diventa importante per generare una terapia d’ urto credibile a tutela della salute dei cittadini, angosciata da livelli di inquinamento senza precedenti. Con l’agricoltura si pongono le basi per una reale alternanza al modo di concepire progresso e sviluppo nell’ultimo cinquantennio. La qualità della vita non può non essere contrassegnata da alcuni importanti segnali, indici di valutazione spesso in antitesi col profitto ad ogni costo. Ecco perché – conclude Quarto – valuto positivamente i primi sintomi di un incoraggiante cambiamento si spera congiunturale, accompagnato da dati positivi realistici indirizzati a dare maggior importanza a settori economici come quello agricolo. L’obiettivo, infatti, è raggiungere sviluppo e benessere sociale riuscendo a garantire e tutelare al meglio l’uomo, la sua salute e l’ambiente dove vive”.

“Mercati esteri sempre più attenti alla Basilicata e a Matera”

in Economia

La costante crescita di attenzione dei mercati esteri per la Basilicata e per Matera continua a stimolare azioni di promozione nei luoghi e negli eventi di particolare efficacia per il turismo. Il World Travel Market di Londra, la cui 40esima edizione quest’anno si è svolta nei giorni dal 4 al 6 novembre scorsi, è uno dei principali avvenimenti di settore ed è stata l’occasione per l’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata per promuovere i prodotti dell’offerta lucana. Inoltre, il WTM di Londra arricchisce il programma di azioni che l’Apt ha posto in essere in collaborazione con ENIT, l’Agenzia Nazionale Turismo, quali, tra l’altro, la presenza al workshop sul luxury tourism, svoltosi a New York nelle scorse settimane, che ha visto maggiormente rappresentato il territorio di Matera e dintorni.

Occasioni utili per far conoscere ai numerosissimi operatori internazionali del settore le peculiarità sia della Capitale Europea della Cultura che dell’intero territorio regionale, contemplando dunque gli aspetti culturali, storico-archeologici, architettonici, paesaggistici, naturalistici, senza tralasciare naturalmente il turismo attivo, religioso, del folklore e quello eno-gastronomico.

È stata anche l’occasione colta dall’Apt per presentare al grande pubblico le numerose opportunità della Basilicata in un’ottica di destagionalizzazione: dalla vacanza attiva, che può contare ormai su attrattori dal forte appeal, al turismo lento, che nella nostra regione trova una sempre maggiore rilevanza, accanto alla Città dei Sassi che è e continuerà ad essere porta di ingresso del turismo lucano.

Il WTM di Londra ha intercettato non solo il mercato del Regno Unito ma più in generale quello europeo, considerando in particolare anche Francia, Germania e Paesi Bassi, per rimanere ai mercati principali. Una crescita registrata già da alcuni anni e che nel 2019 – in base ai dati provvisori dei primi 7 mesi, confrontati con il periodo analogo del 2018 –  ha visto in questi quattro mercati europei un incremento degli arrivi di circa il 6% e di circa il 5% delle presenze. A Matera il dato è ancor più significativo con oltre il 20% degli arrivi in più e quasi il 30% di incremento delle presenze.

La Capitale Europea della Cultura dunque si conferma la più importante area di intervento promozionale, da anni punto focale e trainante di una costante azione, anche in collaborazione con gli uffici regionali e con altre istituzioni a ciò deputate. È il caso, ad esempio, della campagna di comunicazione radiotelevisiva “Become Culture” sui canali Rai, frutto di un accordo di collaborazione con partner istituzionali, tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Basilicata, che ha portato a oltre 423 milioni di contatti lordi; come è il caso delle attività all’interno dell’aeroporto di Bari-Palese e dell’Apertura dell’Openspace Basilicata nel centro di Matera, luogo non temporaneo destinato ad azioni di comunicazione e promozione che perdurino oltre l’anno 2019.

Sono solo alcune delle azioni che si affiancano ad altre attività online e offline, che segnano l’impegno costante per Matera e testimoniano come l’Apt sia da anni impegnata, in maniera strategica e in condivisione con gli uffici regionali preposti e l’intero sistema territoriale: una collaborazione che deve andare oltre le piccole polemiche legate – ad esempio – alla vendita in un determinato posto fisico o in un altro, di titoli di ingresso ad eventi, i cui risultati, in un mondo soprattutto fatto da e-commerce ed altri canali, vanno probabilmente addebitati più ad una progettazione a monte che ridotti al mero desk dove vendere in loco.

Abbiamo davanti infatti la sfida del 2020 con Matera che deve mantenere e consolidare i risultati raggiunti e la Basilicata deve ancora crescere e per farlo è inevitabile che la governance turistica intera sia consapevole dei problemi da affrontare ma anche del positivo momento che stiamo vivendo ed in cui, come è ragionevole che sia, siamo tutti chiamati a raccogliere sia i meriti che gli stimoli per migliorare.

Black Friday in Basilicata, i consigli di Codacons

in Economia

In base alle stime Codacons in regione si spenderanno circa 18 milioni di euro durante la settimana del Black Friday

 Si avvicina il Black Friday, la giornata di sconti speciali che partirà il prossimo 29 novembre e proseguirà con il Cyber Monday del 2 dicembre. Un evento che in molti negozi fisici e online dura una intera settimana e che vede un numero crescente di consumatori approfittare delle promozioni straordinarie per fare acquisti in vista del Natale.

Il Codacons ha elaborato uno studio dedicato alla settimana del Black Friday che quest’anno genererà a livello nazionale un giro d’affari pari a circa 2 miliardi di euro, con una crescita prevista del +20% sul 2018.

Anche in Basilicata un numero crescente di cittadini approfitterà dell’evento per fare acquisti, e non solo di prodotti tecnologici – spiega l’associazione dei consumatori – In base alle stime Codacons in regione si spenderanno circa 18 milioni di euro durante la settimana del Black Friday, una spesa in crescita sia perché aumenta il numero di catene commerciali e negozi che aderiscono all’iniziativa, sia perché molti consumatori approfitteranno degli sconti per anticipare i regali di Natale. Al punto che in Basilicata quest’anno 1 regalo su 5 sarà acquistato proprio tra il “venerdì nero” e il Cyber Monday – afferma il Codacons.

Tuttavia il rischio di cadere in raggiri o fregature è purtroppo molto elevato, perché gli operatori disonesti approfittano di occasioni come il Black Friday per speculare sui consumatori a caccia di affari – spiega il Codacons – Per consentire agli utenti di fare acquisti in tutta sicurezza ed evitare brutte sorprese, l’associazione ha realizzato un decalogo contenente le regole d’oro da seguire per difendersi da possibili truffe o raggiri. Nello specifico:

– Acquistate solo da siti Internet sicuri, protetti da sistemi di sicurezza internazionali, riconoscibili dalla presenza del lucchetto nella barra di indirizzo.

– Acquistate solo da venditori sicuri. Controllare che nei feedback siano riportati correttamente i dati della società titolare dell’attività commerciale.

– Confrontate sempre i prezzi, sia online sia nei negozi fisici. Attenzione agli sconti troppo elevati.

– Controllate che sia riportato oltre al prezzo iniziale del prodotto anche quello finale, comprensivo di spese di spedizione o tasse.

– Controllate la data di spedizione e verificare sempre da dove viene spedito il prodotto.

– Conservate sempre una copia dell’ordine effettuato e verificate che esista la possibilità di disdirlo senza pagamento di penali.

– Sul web pagate o tramite paypal o carte prepagate (meglio evitare bonifici o carte di credito), e non comunicate mai i vostri dati personali, sia via telefono, sia via mail. Non inserite mai dati privati online.

– Ricordare che per legge la merce si può restituire quando si acquista fuori dagli esercizi commerciali fisici entro 14 giorni.

– Per gli acquisti online verificare le condizioni di recesso applicate dal venditore online e ricordate che la garanzia vale anche per i prodotti acquistati online.

– Se il prodotto o il servizio acquistato hanno un difetto di conformità o di produzione avete dritto alla sostituzione o al rimborso.

Enti subregionali, Bardi procede con le nomine

in Politica

Si tratta di Canio Santarsiero (Egrib), Antonio Nicoletti (Apt), Aniello Crescenzi (Alsia), Rosanna Gruosso (Ardsu), Roberto Rivela (coordinamento Politiche lavoro)

 

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha nominato i vertici di alcuni enti subregionali. Assumerà le funzioni di amministratore dell’Egrib Canio Santarsiero, direttore generale dell’Apt è stato designato Antonio Nicoletti, direttore dell’Alsia Aniello Crescenzi, direttore dell’Ardsu Rosanna Gruosso e, infine, presidente del Comitato di coordinamento istituzionale delle Politiche del lavoro, Roberto Rivela.

Canio Santarsiero, architetto, vanta esperienza come progettista nei settori dell’urbanistica e della sicurezza. Dal 2007 è docente del corso “Disegno assistito al calcolatore” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi della Basilicata.

Antonio Nicoletti, ingegnere, ad oggi svolge un incarico dirigenziale nello staff del sindaco di Matera con competenze in alcuni aspetti legati al ruolo di capitale europea della Cultura 2019. Ha approfondito temi legati alla progettazione e alla gestione dei sistemi culturali e turistici.

Aniello Crescenzi, laureato in Scienze agrarie, dal 2001 è professore associato all’Università degli Studi della Basilicata per il settore scientifico “patologia vegetale”. Si è occupato, per l’Università lucana, della direzione e del coordinamento scientifico di progetti nazionali e internazionali.

Rosanna Gruosso, laureata in giurisprudenza, ha svolto dopo la laurea attività forense. Attualmente è dipendente dell’Agenzia delle Entrate, ente in cui ha maturato esperienze tecnico-amministrative.

Roberto Rivela, diplomato all’Istituto tecnico per geometri, dal 1992 svolge la professione di agente di commercio con una multinazionale che opera nel settore dell’editoria.

Vaccinazioni, Asm: “Influenza più contagiosa degli altri anni”

in Cronaca

A seguito delle note pervenute dall’Istituto Superiore di Sanità e dalle Società Scientifiche circa la previsione per questa stagione della recrudescenza dell’influenza che annuncia più contagi rispetto agli anni passati, al fine di garantire e tutelare il diritto alla salute collettiva e individuale, il dr Giulio De Stefano – Direttore Struttura della Complessa Interaziendale ASM- San Carlo (PZ) di Malattie Infettive e il dr Francesco Massimo Romito – Responsabile UOSD Terapia Intensiva Generale Ospedale Madonna delle Grazie – Matera ASM BASILICATA invitano tutte le categorie a rischio ad effettuare la vaccinazione antiinfluenzale. Ribadiscono che le infezioni rappresentino potenziali fattori di rischio intermedi capaci di aumentare la gravità delle singole patologie ed é lo strumento di profilassi più efficace, in grado di ridurre la morbilità e la mortalità nelle popolazioni più deboli.

La vaccinazione stagionale ed antipneumococcica (per la prevenzione della malattia invasiva da pneumococco), come già comunicato dal dr. Espedito Moliterni, Direttore del Dipartimento Prevenzione, Igiene e Sanità Pubblica, si può effettuare in tutti gli Uffici Sanitari dell’ASM ed anche presso gli studi dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera scelta.

La vaccinazione stagionale è prioritaria per i cittadini di età pari o superiore ai 65 anni e per i bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (incluso l’asma, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico-ostruttiva),  malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite: da diabete mellito e altre malattie metaboliche,  malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; tumori; malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad esempio malattie neuromuscolari).

Devono vaccinarsi con priorità anche: bambini ed adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; donne che all’inizio della stagione epidemica (influenza stagionale) si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza; individui di qualunque età ricoverati presso strutture di lungodegenza; medici e personale sanitario di assistenza; familiari a contatto di soggetti ad alto rischio; soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, addetti alle attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici).

I competenti Uffici dell’Asm, i medici di medicina generale ed i pediatri sono a completa disposizione per ogni ulteriore informazione.

Forestaziona, Bardi invoca un ruolo diverso per il comparto: “Sia strategica”

in Politica

 

Sono state reperite le coperture finanziarie che consentiranno di proseguire le attività legate alla forestazione e di garantire i livelli occupazionali per il 2019. E’ quanto è emerso nell’incontro presieduto dal governatore lucano, Vito Bardi, con le organizzazioni sindacali. Al tavolo erano presenti gli assessori regionali alle Attività produttive e alle Politiche forestali, Francesco Cupparo e Francesco Fanelli, il consigliere regionale Piergiorgio Quarto, il capo di gabinetto Fabrizio Grauso e i sindacati di categoria Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil di Basilicata, rappresentati da Vincenzo Esposito, Michele Andriulli, Vincenzo Cavallo, Antonio Lapadula e Gerardo Nardiello.

Sono state affrontate anche le prospettive del settore per il medio e lungo periodo, in particolare gli obiettivi di servizio, la riprogrammazione e il riposizionamento delle attività per il comparto.

“Dobbiamo assegnare – ha detto il presidente Bardi – un ruolo diverso alla forestazione, che rappresenta una risorsa indisponibile per il territorio, che è stato deteriorato, malmesso e danneggiato. Oggi necessita di essere messo in sicurezza in tutti i suoi aspetti, sia morfologici che ecologici. Pertanto non può più esistere una politica improntata su aspetti dozzinali dando tutto a tutti ma dobbiamo arrivare a una forestazione di qualità che sia strategica per il territorio”.

“Il Governatore Bardi non conosce la storia della fascia jonica lucana”

in Politica

A 16 anni da Scanzano Bardi dimostra di non conoscere né la storia né la cultura della fascia jonica lucana.

Ringraziare i petrolieri per eventuali fondi sulle disgrazie climatiche da corrispondere alla fascia Jonica, dimostra non solo che il presidente bardi non conosce la storia degli ultimi 16 anni della fascia Jonica lucana ma nemmeno la cultura economica e sociale della popolazione locale.

Nel corso della riunione abbiamo con favore registrato la disponibilità di Eni ad erogare, fuori dalle trattive, un sostegno economico per far fronte ai danni causati dalle avversità atmosferiche che hanno interessato negli ultimi giorni le popolazioni del metapontino e del materano”.

E’ da 40 anni (16 da Scanzano) che questo territorio con le sue comunità ha detto no al deposito nazionale di scorie nucleari e da oltre 12 a qualsiasi nuovo pozzo e permesso di ricerca petrolifera per trivellare terra e mar Jonio.

Con ciò la popolazione locale ha detto no alle famose compensazioni ambientali per il deposito nazionale e royalties petrolifere, circa 300 milioni di euro anno a tempo indeterminato per il solo nucleare, circa il doppio di quanto hanno elargito i petrolieri alla regione Basilicata in val d’Agri negli anni quando il barile quotava anche 100 dollari. Con il risultato che la Val d’ Agri si ritrova più povera e inquinata di prima, mentre la fascia Jonica (disgrazie climatiche a parte) resta una delle poche zone produttive della Basilicata grazie alle economie locali agricole/agroalimentari e turistiche. Ci saremmo aspettati invece un presidente che alzasse la voce verso il governo nazionale per chiedere aiuto allo stesso modo in cui i classici partiti del nord difendono Venezia, dove si sono spesi notevoli fondi nazionali per opere che non hanno ancora risolto il problema storico di quella città, non a caso lì Conte propone risarcimenti per gli operatori e allora perché non farlo per quelli del metapontino. Invece di ringraziare i petrolieri per fondi da destinare alle disgrazie climatiche della fascia Jonica e di parlare di rinnovo concessioni petrolifere il presidente Bardi e l’assessore Rosa devono ancora risponderci su vecchie domande che abbiamo posto e cui non è stata data risposta. In particolare: 1) se esiste un fondo bonifiche e dismissioni degli impianti petroliferi dismessi e su quelli attivi nella nostra regione, 2) su come risolverà le questioni ambientali, 3) dove finiranno e saranno trattati i reflui petroliferi a radioattività naturale considerato che questa regione con diversi comuni non è in grado di assicurare nemmeno il controllo e la depurazione dei reflui civili .

Le premesse di sviluppo delle comunità partono dalla capacità locale e dagli investimenti pubblici/privati di valorizzare il proprio territorio e le sue peculiarità e non da speculazioni e sfruttamento indiscriminato dello stesso, questo la fascia Jonica indipendentemente dalla sua classe politica poco rappresentativa lo ha potuto dimostrare nei fatti.

NO SCORIE TRISAIA

MEDICI PER L’AMBIENTE BASILICATA

MAMME LIBERE

MEDITERRANEO NO TRIV

Giovanni Matarazzo è il nuovo presidente della sezione Turismo di Confindustria Basilicata

in Economia

MATERA, 11 novembre 2019 – L’assemblea della sezione Turismo di Confindustria Basilicata ha eletto i nuovi organi per il quadriennio 2019/2023. Presidente è Gio-vanni Matarazzo, imprenditore di Oliver Club Metaponto srl, il più grande gruppo turistico che opera in Basilicata, titolare dei paradisi per vacanze Akiris, Alessidamo Club e Danaide Resort.
Nella carica di vicepresidente è stata eletta Carmelina Triunfo di Hotel Boungaville, rinomata struttura ricettiva del potentino, dalla robusta e comprovata esperienza nel mondo dell’accoglienza e della ristorazione.
Entrano inoltre a far parte del nuovo Consiglio direttivo: Claudia Castellano (MH Ma-tera hotel); Elisabetta Dottorini (Dimora di Metello); Giuseppe Ferrara (Lido Sabbia d’Oro); Francesco Garofalo (Welcome Lucania); Nunzio Oliveri (hotel San Domeni-co); Amedeo Tucci (Travel Bound srl); Valentina Verrascina (Ai Terrazzini).
“Il turismo – ha dichiarato il direttore generale di Confindustria Basilicata, Giuseppe Carriero, in apertura dei lavori – è il settore che ha mostrato il maggiore dinamismo in questi anni, confermando di essere un potente motore di crescita economia per il territorio, con ricadute importanti anche in termini occupazionali. Le imprese del comparto che trovano ampia e qualificata rappresentanza nella sezione di Confindu-stria Basilicata hanno saputo rispondere in maniera adeguata ai tanti stimoli arrivati, grazie soprattutto a Matera 2019, dimostrandosi all’altezza di una sfida che richiede standard qualitativi sempre più elevati. Ora bisogna lavorare per consolidare quanto creato in questi anni”.
Un intendimento che il neo presidente Matarazzo ha fatto proprio nelle dichiarazio-ni seguite alla sua elezione: “Lavoreremo insieme, in continuità con il precedente mandato, con l’obiettivo condiviso di fare della Basilicata una regione di destinazio-ne turistica, estendendo le ricadute della Capitale europea della Cultura a tutto il territorio. Ci impegneremo per garantire servizi e assistenza alle realtà più piccole
che possono trovare nel fare rete un potente fattore di sviluppo, non solo dimensio-nale ma soprattutto qualitativo. Fino a qualche anno fa la Basilicata era sconosciuta ai più. La notorietà finalmente conquistata in questi anni, ci consente oggi di avere le condizioni per spingere ancora di più sull’acceleratore della crescita”.
“Essere imprenditori di questo settore sul nostro territorio è indubbiamente più dif-ficile che altrove – ha continuato la vicepresidente Triunfo – Una sfida complessa che può essere raccolta solo lavorando con caparbietà, impegno e dedizione. Stando in-sieme e facendo rete avremo sicuramente una marcia in più”.

Basilicata, misure di sostegno per Agriturismi: nuove risorse stanziate

in Economia

Risorse incrementate a 10 milioni

La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 10 milioni di euro, mentre l’investimento massimo ammissibile per ogni azienda è di 400 mila euro e l’entità massima dell’aiuto è pari a 200 mila euro per azienda
Dieci milioni di euro per il “sostegno alla costituzione e lo sviluppo di agriturismi e fattorie multifunzionali”. È quanto prevede il bando pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Basilicata n. 42 dell’8 novembre 2019, che rientra nell’ambito della Misura 6 del Psr Basilicata (Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese). Le risorse inizialmente a disposizione erano di 3,6 milioni di euro, che sono state incrementate fino a 10 milioni grazie all’intervento dell’assessore regionale alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli.
Incentivare lo sviluppo di nuovi modelli produttivi e organizzativi orientati alla diversificazione delle attività agricole nelle aree rurali e nelle aziende agricole; stimolare e incentivare la creazione di reti e network e l’approccio di filiera; favorire azioni integrate di sistema per la valorizzazione turistica del patrimonio naturale, storico – culturale e architettonico delle aree rurali: questi, in sintesi, gli obiettivi dell’avviso pubblico.
La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 10 milioni di euro, mentre l’investimento massimo ammissibile per ogni azienda è di 400 mila euro e l’entità massima dell’aiuto è pari a 200 mila euro per azienda. Possono essere finanziati gli interventi riguardanti il recupero funzionale di immobili accatastati dall’azienda agricola da almeno 5 anni, piccole costruzioni ex novo per la realizzazione di laboratori polifunzionali aziendali, agricampeggi, aree verdi attrezzate ed allestimento di spazi per musei sulle tradizioni contadine, sistemazioni esterne, piccole piscine e campetti, acquisto di nuovi impianti e attrezzature funzionali alla realizzazione del progetto. Finanziabili inoltre le spese generali e quelle per la cartellonistica obbligatoria.

La domanda di sostegno deve essere rilasciata al SIAN (Sistema informativo unificato di servizi del comparto agricolo, agroalimentare e forestale) entro 80 giorni dalla pubblicazione del bando sul Bollettino ufficiale.

“Con questo avviso pubblico – dichiara l’assessore alle Politiche agricole e forestali della Regione Basilicata Francesco Fanelli – intendiamo favorire lo sviluppo e il riequilibrio del territorio agricolo, agevolando la permanenza degli imprenditori agricoli e favorendo la creazione di nuove imprese attraverso il sostegno ad investimenti finalizzati alla diversificazione delle attività agricole. Ci rivolgiamo soprattutto ai giovani, che hanno mostrato un rinnovato interesse per la terra e per le molteplici attività che è possibile svolgere in agricoltura. Attività che richiedono passione ma anche competenze e professionalità nuove, che sono indispensabili per lo sviluppo delle aree montane e per la promozione del territorio”.

foto illustrativa, non si riferisce al fatto descritto nell’articolo

Vaccino antinfluenzale, al via la campagna in Basilicata

in Cronaca

L’influenza è una malattia respiratoria che può manifestarsi in forme di diversa gravità, che in alcuni casi, possono comportare ricovero in ambiente ospedaliero o addirittura exitus. Alcune fasce di popolazione possono essere maggiormente a rischio di gravi complicanze quali polmonite virale o batterica secondaria o peggioramento delle condizioni cliniche preesistenti. Costituisce un notevole problema di Sanità Pubblica poiché, a causa della sua elevata trasmissibilità, colpisce un elevato numero di persone in un ristretto lasso di tempo, determinando quindi costi diretti ed indiretti, soprattutto in ragione delle complicanze ad essa correlate. Fermo restando che le forme più severe interessano in genere gli anziani ed i soggetti di qualunque età con presenza di patologie di base, si richiama l’attenzione circa l’importanza di vaccinare oltre ad essi anche gli operatori sanitari a contatto diretto con pazienti a più alto rischio di acquisizione/trasmissione dell’infezione influenzale. Si ricorda che le donne in gravidanza rappresentano il più importante dei gruppi a rischio per le complicanze che possono interessare se stesse ed il feto. Pertanto, la vaccinazione ritenuta la forma più efficace di prevenzione dell’influenza, verrà condotta sull’intero territorio della ASP a partire dal 8/11/2019 coi seguenti obiettivi:

– Riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e decesso
– Riduzione del rischio di trasmissione a soggetti ad alto rischio di complicanze ed ospedalizzazioni
– Riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità

Nella riunione annuale svoltasi a Ginevra il 21 febbraio 2019, l’OMS ha raccomandato la seguente composizione del vaccino quadrivalente per l’emisfero settentrionale nella stagione 2019-2020:

• Antigene analogo al ceppo A/Brisbane/02/2018 (H1N1) pdm09;
• Antigene analogo al ceppo A/Kansas/14/2017 (H3N2);
• Antigene analogo al ceppo B/Colorado/06//2017(lineaggio B/Victoria/2/87);
• Antigene analogo al ceppo B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio B/Yamagata/16/88)

• Nel caso di vaccini trivalenti, l’OMS raccomanda, per il virus dell’influenza B, l’inserimento dell’antigene analogo al ceppo B/Colorado/06/2017(lineaggio B/Victoria/2/87)

 

Il periodo elettivo per la vaccinazione antinfluenzale, nella nostra situazione climatica ed in base all’andamento delle precedenti epidemie in Italia, è quello autunnale da metà ottobre a fine dicembre. Una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente per soggetti di tutte le età, con esclusione dell’età infantile, da 36 mesi a 9 anni, qualora si tratti di soggetti mai vaccinati in precedenza. E’ opportuno ricordare che la protezione indotta dal vaccino inizia dopo due settimane dalla somministrazione e perdura per 6 – 8 mesi.

Ai sensi della Deliberazione del Direttore Generale ASP n.673 del 15.10.2019 è prevista la partecipazione all’offerta dei MMG che provvederanno alla somministrazione dei vaccini anti-influenzale ed anti-pneumococcico, al fine di aumentare le coperture vaccinali dei propri assistiti. Sarà cura degli stessi MMG reclutare i soggetti eleggibili alla vaccinazione e stabilire le modalità operative.
La vaccinazione antinfluenzale è gratuita solo per i soggetti rientranti nella tabella* allegata. Presso i punti vaccinali ASP occorrerà esibire all’atto della vaccinazione la tessera sanitaria per soggetti di età ≥ 65, mentre soggetti di età inferiore a 65 anni dovranno essere in possesso anche della richiesta del Medico Curante. Alle persone che per motivi di salute siano impossibilitate a lasciare il proprio domicilio i vaccini antinfluenzale ed antipneumococcico dovranno essere dispensati dal proprio medico curante.
Si sottolinea inoltre che la vaccinazione antipneumcoccica ai soggetti di età superiore a 64 anni ed agli appartenenti alle categorie a rischio potrà essere praticata, oltre che durante la campagna antinfluenzale, in tutti i periodi dell’anno, come da DGR Basilicata n.696 dell’11/06/2013 “Programma di campagna vaccinale con vaccino antipneumococcico 13 valente.

La presenza di patologie predisponenti, come di seguito elencato, può indurre un aumentato rischio di infezione pneumococcica severa e delle sue complicanze, pertanto, i soggetti affetti da patologie di seguito indicate, di età inferiore a 65 anni, sono eleggibili alla vaccinazione antipneumococcica:

• cardiopatie croniche
• malattie polmonari croniche
• cirrosi epatica, epatopatie croniche evolutive
• alcoolismo
• diabete mellito, in particolare se in difficile compenso
• soggetti con perdite liquorali da traumi o intervento
• anemia falciforme e talassemia
• immunodeficienze congenite o acquisite
• asplenia anatomica o funzionale e pazienti candidati alla splenectomia
• leucemie, linfomi, mieloma multiplo
• neoplasie diffuse
• trapianto d’organo o di midollo
• immunosoppressione iatrogena clinicamente significativa
• insufficienza renale cronica, sindrome nefrosica
• H.I.V. positivi
• portatori di impianto cocleare

Tabella 1. * Elenco delle categorie per le quali la vaccinazione stagionale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente.

Persone ad alto rischio di complicanze o ricoveri correlati all’influenza:
‐ Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza.
‐ Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza:
a) malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia
broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO);
b) malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite;
c) diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30);
d) insufficienza renale/surrenale cronica;
e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
f) tumori;
g) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi,
immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali;
i) patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici;
j) patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es.
malattie neuromuscolari);
k) epatopatie croniche.
‐ Soggetti di età pari o superiore a 65 anni.
‐ Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome
di Reye in caso di infezione influenzale.
‐ Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.
– Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato).

Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori:
– Medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzale.
‐ Forze di polizia
‐ Vigili del fuoco
‐ Altre categorie socialmente utili potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati
allo svolgimento della loro attività lavorativa; a tale riguardo, è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire
i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie.
‐ Infine, è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione
antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al
fine di contenere ricadute negative sulla produttività.

Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di
infezione da virus influenzali non umani:
‐ Allevatori
‐ Addetti all’attività di allevamento
‐ Addetti al trasporto di animali vivi
‐ Macellatori e vaccinatori
‐ Veterinari pubblici e libero-professionisti

Altre categorie:
– Donatori di sangue

Per approfondimenti si rimanda al contenuto della Circolare del Ministero della Salute
“Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2019/2020”

Nella città di Potenza il servizio verrà erogato come di seguito indicato

• DAL LUNEDI AL VENERDI DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 12.00
• IL MARTEDI E IL GIOVEDI ANCHE DALLE ORE 15.30 ALLE ORE 17.00

In tutte le altre sedi come da orario indicato sul sito ASP www.aspbasilicata.it

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