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Basilicata, emergenza Covid19, l’allarme del settore wedding: “CONTEstiamo”

in Emergenza Covid-19

“Noi del Wedding CONTEstiamo sui SOCIAL”

Oggi 28 aprile, tantissime aziende, del comparto Wedding e cerimonie, di tutte le regioni Italiane abbiamo iniziato una contestazione, sui canali social del Premier, Giuseppe Conte, che vuole essere, una manifestazione
pacifica, per far arrivare al governo il grido disperato che le aziende di questo settore stanno per cedere o meglio fallire. Abbiamo inviato centinaia di commenti all’interno di un suo post che iniziavano tutti con l’aggettivo Wedding.

Questo è solo il primo atto dimostrativo ce ne saranno altri e siamo pronti anche a scendere in piazza.

Vogliamo essere ascoltati, abbiamo bisogno di un aiuto, concreto, che ci possa far superare questo 2020, che per noi sarà un anno ad incassi zero,
abbiamo centinaia di lavoratori a cui non possiamo garantire la continuità lavorativa, avevamo già provveduto all’acquisto di merci, migliorie o
adeguamenti, investendo ingenti somme e quindi indebitandoci, per l’inizio della nuova stagione lavorativa, che è stata bloccata, proprio
qualche settimana prima della partenza. Ormai con l’annullamento/slittamento del 90% delle cerimonie è un anno che non ripartirà più, abbiamo bisogno di un salvagente, per
arrivare al 2021, altrimenti affogheremo.

 

PROFESSIONE WEDDING BASILICATA

Covid-19, Regione estende indagine epidemiologica

in Politica

Nei prossimi giorni un campione statistico significativo, composto dai residenti di Tricarico, Irsina e Grassano, verrà sottoposto a tampone e a test per la ricerca di anticorpi IgM e IgG

 Proseguirà nei comuni di Tricarico, Irsina e in parte del territorio di Grassano lo screening epidemiologico già effettuato a Moliterno, dove ai residenti sono stati eseguiti 1004 tamponi per l’infezione da Covid-19 e altrettanti test sierologici per la ricerca di anticorpi IgM e IgG. In questo modo, oltre ai soggetti positivi asintomatici o paucisintomatici, sarà possibile riscontare casi negativi che presentano un aumento degli anticorpi legato a un precedente contagio che non ha prodotto sintomi clinici.

 Lo rendono noto l’assessore alla Salute e Politiche sociali, Rocco Leone, e il direttore generale del dipartimento regionale e coordinatore della task force, Ernesto Esposito.

 L’iniziativa, approvata dalla giunta regionale nella seduta di ieri, consentirà di comprendere l’evoluzione del contagio nelle singole comunità, attraverso un campione statisticamente significativo includente almeno il 50 per cento dei nuclei familiari presenti in ciascun comune.

Contagi 0 in Basilicata, dati confortanti dagli ultimi 442 test effettuati

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 28 aprile, sono stati effettuati 442 test per l’infezione da Covid – 19, risultati tutti negativi.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 193. Ieri erano 205, ai quali vanno sottratti 11 persone guarite ed 1 positivo che, a seguito del consueto riconteggio mensile, era stato attribuito erroneamente alla Città di Rionero in Vulture il 28 marzo. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 11.331 tamponi, di cui 10.963 risultati negativi.

Ai 193 positivi vanno aggiunti: 25 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi), 147 persone guarite, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Gioia del Colle, 1 paziente di Padula Buonabitacolo riscontrato dall’Aor San Carlo e 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove attualmente si trovano in isolamento domiciliare.

Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 55 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 15, terapia intensiva 0, pneumologia 9; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 27 e terapia intensiva 4. I lucani in isolamento domiciliare sono 138.

Centri per l’Impiego, monta il malcontento. I sindacati attaccano la Giunta regionale

in Economia

La riorganizzazione dei Centri per l’impiego operata dalla Regione, ed approvata con delibera della Giunta n.213 del 27 Marzo 2020 relativamente ai livelli di responsabilità da individuare attraverso le Posizioni Organizzative, è  fortemente lesiva della dignità  dei lavoratori e non risponde affatto alle indicazioni della Corte dei Conti della Basilicata che ha richiamato la necessità di rafforzarli non solo in termini di nuove assunzioni, ma anche di riorganizzazione e di riconoscimento e valorizzazione delle responsabilità.

La Giunta Regionale sta operando in direzione opposta, trattenendo indebitamente  risorse economiche che il Ministero del Lavoro ha destinato, strutturalmente,  ai Centri per l’impiego.

È  quanto dichiarano Giuseppe Bollettino e Giovanni Sarli per la Cisl FP e Giuliana Scarano e Giulia Adduce per la  FP Cgil.

Poiché  le responsabilità  di ogni tipo, rivenienti dagli accresciuti adempimenti (reddito di cittadinanza, ecc.) ricadenti nei Centri e sub-Centri ben 15 tra Potenza e Matera, sono tutte in capo ai responsabili  dei Centri e sub-Centri, è  inaccettabile, continuano, avere previsto solo quattro Posizioni Organizzative, mortificando enormemente le responsabilità e non riconoscendo gli sforzi sostenuti da questi lavoratori.

E’ indispensabile prevedere una PO per ogni Centro e sub-Centro, differenziandole in relazione alla mole di lavoro, mentre sono medesime le responsabilità ai sensi del Decreto Legislativo n.150 del 2015 e del Decreto Legge n.4 del 2019, convertito dalla Legge n.26 del 2019.

Ricordiamo che  per la funzionalità  dei Centri per l’Impiego le risorse economiche, trasferite alla Regione Basilicata dal Ministero  del Lavoro con la legge di bilancio 2018,  n.205 del 2017, sono circa 6 milioni e mezzo di euro annui e coprono una spesa storica per il personale di ben 122 unità,mentre oggi sono in servizio solo 90 unità, quindi residuano  circa due milioni di euro che non possono essere distratti altrove.

Il ruolo dei centri per l’impiego èstrategico e di notevole importanza per far sì che domanda e offerta di lavoro si incontrino.Non è accettabile che la Regione trattenga risorse anziché promuoverne un potenziamentoattraverso un maggiore utilizzo delle nuove tecnologie e un’adeguata politica di investimenti. Privando i CPI delle congrue risorse per le P.O. individuate si percorre una strada diametralmente inversa.

Chiediamo quindi adeguate risorse per l’individuazione delle P.O. previste, in caso contrario metteremo in campo tutte le azioni necessarie, sia per garantire la funzionalità dei servizi, sia per la tutela della dignità di questi lavoratori, che sino ad oggi con senso di responsabilità e abnegazione si sono assunti responsabilità  senza riconoscimenti adeguati.

 

FP CGIL                                               CISL  FP

 

f.to G.Scarano- f.to G.Adduce                  f.to G. Bollettino-f.to G. Sarli

 

Negativi i 287 tamponi processati in Basilicata

in Emergenza Covid-19

Con questo aggiornamento i contagi confermati in tutta la regione sono 217. Ieri erano 219, ai quali vanno sottratte 2 persone guarite, su un totale di 10364 tamponi analizzati, di cui 9996 risultati negativi. Ai 217 positivi vanno aggiunti  25 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi), 124 persone guarite, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Gioia del Colle, 1 paziente di Padula Buonabitacolo riscontrato dall’Aor San Carlo e 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove attualmente si trovano in isolamento domiciliare. Attualmente i pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane sono 64 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: 18 in malattie infettive, 3 in terapia intensiva e 9 in pneumologia; Ospedale Madonna delle Grazie: 30 in malattie infettive e 4 in terapia intensiva. I lucani in isolamento domiciliare sono 153. Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Il prossimo aggiornamento domani, 28 aprile, alle ore 12,00.

Sono 5 i tamponi positivi, 2 casi a Bernalda, 2 a Gallicchio e 1 a Moliterno. 280 i tamponi negativi.

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 25 aprile, sono stati effettuati 285 test per l’infezione da Covid – 19.

Di questi: 280 sono risultati negativi e 5 positivi.

 

I casi positivi riguardano:

2 il comune di Bernalda;

2 il comune di Gallicchio;

1 il comune di Moliterno.

 

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 219. Ieri erano 218, ai quali vanno aggiunti 5 positivi e sottratte 4 persone guarite. Dall’inizio della pandemia sono stati effettuati 10.077 tamponi. Il totale dei tamponi risultati negativi è 9.709.

Ai 219 positivi vanno aggiunte nel complesso 25 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi), 122 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Gioia del Colle, 1 paziente di Padula Buonabitacolo riscontrato dal San Carlo e 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare.
Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 64 così suddivisi: Aor San Carlo: Malattie infettive 18, terapia intensiva 3, pneumologia 9; Madonna delle Grazie: malattie infettive 30 e terapia intensiva 4. I lucani in isolamento domiciliare sono 155.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Con il “Cura Italia”, accesso diretto al fondo di garanzia per imprese agricole

in Emergenza Covid-19

CORONAVIRUS: CON IL CURA ITALIA APPROVATO PER LE IMPRESE AGRICOLE L’ACCESSO DIRETTO AL FONDO DI GARANZIA

Con l’approvazione definitiva del Cura Italia alla Camera dei Deputati, il testo viene convertito in legge e, con esso, la norma che estende alle imprese agricole la possibilità di avvalersi in maniera diretta degli interventi del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese, comprendendo ovviamente i benefici previsti dalle ultime disposizioni normative. L’obiettivo è quello di permettere un rapido e consistente afflusso di liquidità alle imprese del settore primario che diviene ancor più cruciale in questo momento drammatico per l’economia italiana, bloccata dalle misure di contrasto alla diffusione del COVID-19. L’intera filiera agroalimentare sta continuando ad operare ma il mondo agricolo va sostenuto attraverso strumenti in grado di iniettare finanziamenti in modo immediato.

“Sarà, pertanto, presto attivo un ulteriore canale per l’accesso al credito delle imprese agricole, oltre quello previsto da Ismea – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate – Si tratta di un risultato importante che ho fortemente voluto e che risponde alle esigenze e alle richieste del mondo agricolo, soprattutto in questo periodo d’emergenza sanitaria. Fino ad oggi, infatti, l’agricoltura poteva accedere solo attraverso i Confidi agricoli che, però, di fatto non esistono a livello nazionale e, quelli esistenti, riescono a far erogare finanziamenti in poche province per importi di entità modestissima. Come già verificatosi per l’agroalimentare, con 1 miliardo di euro concesso nel solo 2019, il Fondo di Garanzia – prosegue L’Abbate – sarebbe in grado di concedere agevolmente erogazioni di prestiti di liquidità, ripianamento passività e investimenti in grado di sostenere e rilanciare il settore agricolo, anche in previsione della cosiddetta Fase 2. Risulterà determinante, infatti, mettere gli istituti finanziari nelle condizioni di poter sostenere in maniera agile e immediata anche il comparto agricolo. Un risultato raggiungibile con l’accesso diretto al Fondo di Garanzia, su cui convergono anche le stesse banche con cui mi sono confrontato. Questo settore dell’economia nazionale – conclude il Sottosegretario L’Abbate – ancor di più in questa fase di emergenza, si sta rivelando strategico per l’interesse del Paese e l’economia nazionale e va sostenuto nel modo adeguato”.

Emergenza Covid-19, dalla Regione nuove misure economiche per le imprese

in Emergenza Covid-19

Emergenza Covid-19, nuove misure varate dalla Giunta regionale
Cupparo: “Proseguiamo l’attività per dare prime risposte al mondo delle imprese, dei lavoratori, dei professionisti e delle famiglie”

“Le nuove misure speciali emergenza Covid-19, predisposte dal Dipartimento Attività produttive, approvate in Giunta e presentate dal presidente Bardi nel nuovo video messaggio di ieri, rispondono a varie esigenze prima di tutto sociali”. È quanto sottolinea l’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo spiegando in dettaglio i contenuti del pacchetto dei provvedimenti.

In particolare, l’Avviso pubblico sul “Sostegno di attività imprenditoriali di interesse socio-assistenziali” è finalizzato a sostenere gli investimenti di costruzione, recupero, rifunzionalizzazione, adeguamento sismico, ampliamento o riqualificazione di strutture che erogano servizi socio assistenziali e socio sanitari a ciclo diurno e/o residenziale  a sostegno di persone anziane, di persone disabili, di persone non autosufficienti; nonché servizi per la terapia riabilitativa delle dipendenze patologiche e servizi socio-educativi per la prima infanzia. Potenziali beneficiari dell’Avviso sono le micro, piccole e medie imprese, compresi i consorzi, le società consortili e le società cooperative, rientranti nella qualifica di impresa sociale. L’Avviso prevede la concessione di un contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 75% dell’importo complessivo delle spese ammissibili, con un contributo massimo concedibile pari a 200.000,00 euro. Le risorse stanziate dalla Regione ammontano a 9.660.000,00 a valere sul Programma operativo complementare 2014/2020 derivante dal POR FESR Basilicata 2014/2020.

Grazie all’intesa dell’assessore alle Politiche di Sviluppo con i sindaci dei Comuni interessati dalle strategie di sviluppo urbano e delle aree interne (Investimenti territoriali Integrati), è stata prevista una riserva di risorse per le imprese ricadenti nei seguenti territori:

1 milione di euro per le imprese sociali ubicate nella Città di Potenza; 2.300.000,00 euro per quelle operanti nelle aree interne (400.000,00 euro per l’Area interna Montagna Materana; 800.000,00 euro per l’Area interna Mercure Alto Sinni Val Sarmento; 420.000,00 euro per l’Area interna Marmo Platano; 680.000,00 euro per l’Area interna Alto Bradano).

Il “Bonus liberi professionisti” PO FESR Basilicata 2014-2020 prevede un contributo a fondo perduto forfettario pari a mille euro finalizzato a contrastare gli effetti economici negativi sul sistema produttivo regionale derivanti dalla crisi epidemiologica COVID-19. Potenziali beneficiari dell’Avviso sono i liberi professionisti in quanto categoria produttiva fortemente danneggiata sotto il profilo economico dall’emergenza Covid-19 per la sospensione e la riduzione della loro attività. L’Avviso prevede la concessione di un contributo a fondo perduto forfettario per l’anno 2020, pari a 1.000,00 euro a tutti i liberi professionisti che presentano i seguenti requisiti: iscrizione all’albo professionale ed alla relativa Cassa previdenziale, o alla Gestione separata Inps in assenza di Cassa; inizio attività prima del 01/01/2020; sede/studio sul territorio della Regione Basilicata; assenza di iscrizione ad altra forma di previdenza obbligatoria; reddito complessivo dichiarato per l’anno 2018 inferiore a 30.000,00 euro.

L’Avviso Pubblico “Sostegno di attività imprenditoriali di interesse socioassistenziale” ha una dotazione di 9.600.000,00; 75% a fondo perduto fino ad un contributo di € 200.000,00. L’obiettivo perseguito dalla Regione Basilicata con questo Avviso – spiega l’assessore – è quello di sostenere gli investimenti aventi come finalità la costruzione, il recupero, la rifunzionalizzazione, l’adeguamento sismico, l’ampliamento, la riqualificazione e l’adeguamento di strutture, anche finalizzati a prevenire e/o presidiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, che erogano le tipologie di servizi socio assistenziali e/o socio sanitari a ciclo diurno e residenziale.

Progetto “Basilicata assistenza volontaria ai bisognosi”: sostegno economico pari € 301.000,00 alle Caritas Diocesane della Basilicata  per acquisto di beni di prima necessità, assistenza medica e domiciliare, medicinali, distribuzione di cibo, ticket mensa, vestiario, altro, come di seguito sintetizzati, a titolo esemplificativo e non esaustivo, da distribuire a favore delle fasce più deboli, soprattutto di quelle persone sole e bisognose che non hanno alcun appoggio familiare.

Incremento da euro 300.000,00 a euro 560.000,00 per la dotazione finanziaria dell’ Avviso pubblico “Manifestazione di interesse Sistema regionale di recupero e distribuzione eccedenze alimentari e non” per finanziare tutte e  quattro le proposte progettuali presentate per la realizzazione di quattro centri CLE di raccolta di eccedenza alimentare e non da distribuire alle persone in difficoltà: un CLE a servizio dell’Area territoriale della provincia di Matera il cui soggetto capofila e la Caritas diocesi di Matera Irsina; uno per la città di Potenza e paesi limitrofi il cui soggetto capofila e l’Associazione di volontariato Io Potentino con l’arcidiocesi di Potenza-Muro lucano-Marsico Nuovo; un CLE a servizio dell’area territoriale Sud della Basilicata con soggetto capofila la Caritas diocesi di Tursi-Lagonegro e in fine uno per l’area  territoriale del Vulture Alto Bradano con soggetto capofila  Onlus CESTRIM e Caritas diocesana Melfi, Rapolla e Venosa.

Inoltre, come già annunciato, delibera di variazione di bilancio per integrare di ulteriori € 1.050.000 la dotazione FONDO SOCIAL CARD COVID 19. Sulla base dei dati forniti da ciascun Comune è emerso che il numero di nuclei familiari complessivi, certificati dai servizi sociali, che hanno fatto richiesta di accesso al fondo social card Covid 19 sono circa 9.100 e coinvolgono complessivamente circa 22.000 persone (componenti dei nuclei familiari), con una richiesta di fabbisogno finanziario complessivo, su dati certi, pari ad €3.550.000,00 a fronte di una disponibilità del Fondo di €2.500.000,00. Considerata l’importanza di non lasciare nessun indietro e di rispondere alle richieste di tutte e 22.000 persone (9.100 nuclei familiari) la Giunta si è impegnata a re le ulteriori risorse necessarie, pari ad € 1.050.000, per integrare la dotazione del fondo da €2.500.000,00 ad un importo di € 3.550.000,00 e soddisfare tutte le richieste pervenute.

 L’assessore Cupparo sottolinea “l’importanza di queste misure che si vanno ad aggiungere a tutte le altre predisposte in questo periodo per venire incontro ai bisogni primari delle famiglie, sostenere gli investimenti e la stessa permanenza sul mercato delle imprese lucane in grande difficoltà di liquidità”.

Quattro i tamponi positivi: 3 a Matera, 1 a Grassano

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 21 aprile, sono stati effettuati 570 test per l’infezione da Covid–19. Di questi 566 sono risultati negativi e 4 positivi. I casi positivi riguardano:

3 il comune di Matera;

1 il Comune di Grassano

 Con questo aggiornamento i contagi confermati in tutta la regione sono 232. Ieri erano 245, ai quali vanno aggiunte 4 persone risultate positive e sottratte le 17 persone che ieri sono risultate guarite.

Dall’inizio della pandemia sono stati effettuati n. 8040 tamponi.  Il totale dei tamponi risultati negativi è di 7684.

Ai 232 positivi vanno aggiunti: 24 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 1 di Avigliano, 1 di Tursi), 98 persone guarite, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Gioia del Colle, 1 paziente di Padula Buonabitacolo riscontrato dall’Aor San Carlo e 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove attualmente si trovano in isolamento domiciliare.

Attualmente i pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane sono 72 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza: 20 in malattie infettive, 4 in terapia intensiva e 13 in pneumologia; Ospedale Madonna delle Grazie di Matera: 32 in malattie infettive e 3 in terapia intensiva. I lucani in isolamento domiciliare sono 160.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

CGIL: “Regolarizzare gli immigrati in Basilicata, urge manodopera”

in Emergenza Covid-19

La Cgil di Matera, unitamente alla Flai Cgil sollecitano la Regione Basilicata ad intraprendere azioni nelle sedi istituzionali di confronto con il Governo che vadano verso la regolarizzazione degli immigrati irregolari presenti sul territorio nazionale e regionale. Il provvedimento avrebbe un’importante valenza per la riduzione del rischio di esposizione al contagio,   per il contrasto al lavoro nero  e per garantire l’accesso al sistema delle tutele e degli ammortizzatori sociali a migliaia di lavoratrici e lavoratori che si trovano attualmente in condizioni di estrema difficoltà.

Inoltre, risolverebbe anche l’emergenza dovuta  alla mancanza di manodopera che rischia di compromettere sia le coltivazioni che i raccolti, condizionare i cicli produttivi e determinare la perdita di fette di mercato, con il rischio di compromettere la stessa sopravvivenza delle aziende.

Considerato che in Italia,  gli immigrati regolari incidono per circa un punto di Pil attraverso 8 miliardi all’anno di contributi sociali, che i versamenti pensionistici sono pari a 3 miliardi, con un   saldo netto nelle casse dell’INPS di circa 5 miliardi, se ne deduce che,  il procrastinare la regolarizzazione,  risulterebbe esclusivamente annoverato ad aspetti di natura ideologica. L’emergenza Covid – 19 e la necessità della tenuta di una filiera essenziale come quella agroalimentare, ormai  ha creato una larga consapevolezza e condivisione nel ritenere che i  600.000 migranti  stagionali utilizzati in agricoltura, di cui una buona parte in nero, sono una incontrovertibile risorsa. Per queste ragioni, la Regione Basilicata, dal sostegno dei 25.000 residenti stranieri in Basilicata e dalla tutela dei  45.000 lavoratori e lavoratrici stagionali, riceverebbe importanti ricadute e vantaggi sul sistema economico e sociale della regione, essenziale anche per programmare un nuovo futuro. Si tratta di un lavoro importante per la Basilicata che impegna lavoratrici nel lavoro di cura, gli stagionali nell’area metapontina, nel settore zootecnico e nei servizi.

In particolare, l’agricoltura intensiva del Metapontino che, in questo momento emergenziale, rischia di avere notevoli ripercussioni per effetto delle disdette degli ordinativi operate dalla grande distribuzione e dalla chiusura dei mercati di quartiere, si aggraverebbe ulteriormente per la mancanza di manodopera stagionale che non garantirebbe la raccolta delle primizie primaverili.

Pertanto, il rilancio di un settore strategico quale è l’agricoltura passa attraverso interventi che mirino a regolarizzare, stabilizzare e contrattualizzare il mercato del lavoro ovviando così all’introduzione dei  voucher che, al contrario,  precarizzano  il lavoro utilizzando uno strumento improprio, in quanto il suo impiego è previsto per il solo lavoro accessorio e non per il lavoro ordinario. Risulterebbe altresì insopportabile e lesivo della dignità dei lavoratori agricoli e decontestualizzato perché, in un momento in cui vengono riconosciute le piene tutele contrattuali, si propone una misura inefficace.

 

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