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Ciaspolare e sciare in Basilicata è possibile fra paesaggi mozzafiato

in Cronaca

Ciaspolare e sciare in Basilicata è possibile fra paesaggi mozzafiato.  Possibile sciare in diverse località. Gli impianti pronti per le prossime nevicate

In Basilicata è tornata la neve e sul Pollino si è tornati a ciaspolare. Non ci sono ancora grandi accumuli ma la quantità che si è raccolta è sufficiente per riaprire la stagione delle ciaspole. E allora racchette da neve ai piedi e bastoni da trekking tra le mani per andare alla scoperta di paesaggi mozzafiato.
Ciaspolare è uno sport adatto a tutti, adulti e bambini, basta scegliere il percorso più idoneo valutando la preparazione fisica, la difficoltà e la lunghezza del sentiero da percorrere. Importante affidarsi all’esperienza delle guide ambientali che sapranno consigliare sul percorso più adatto.
Ma in Basilicata è anche possibile sciare dai 1200 agli oltre 1800 metri su piste di diversi gradi di difficoltà ma tutte inserite in scenari naturalistici meravigliosi. In attesa di nevicate più copiose, gli impianti lucani si preparano ad accogliere turisti, sportivi e visitatori.

Sono presenti impianti sciistici in diverse località: monte Sirino nel comune di Lagonegro, Sellata-Pierfaone nel comune di Abriola, monte Volturino nel comune di Marsicovetere, località Arioso a Sasso di Castalda e sulla montagna grande di Viggiano.

E allora non resta che attendere le nevicate più copiose ciaspolando sul Pollino.
La Guida ambientale Adalberto Corraro del centro escursionistico Infopollino ci racconta quali attività si possono praticare con le ciaspole ai piedi. Ascolta il podcast.

 

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Due avvisi pubblici: tirocini per geometri e formazione per giardinieri d’arte

in Economia

Due avvisi pubblici: tirocini per geometri e formazione per giardinieri d’arte

 

Presentati in Regione due avvisi pubblici del Dipartimento Sviluppo economico e lavoro. Il primo, rivolto ai Comuni, riguarda l’attivazione di tirocini per geometri e ha l’obiettivo di dare una risposta concreta agli enti lucani, in particolare a quelli più piccoli, che spesso si trovano a fare i conti con la carenza in organico di queste professionalità; il secondo, indirizzato agli enti di formazione, è relativo all’avvio di attività formative per la figura dei giardinieri d’arte per giardini e parchi storici, inserita di recente nel repertorio regionale delle professioni.

“La formazione e la specializzazione sono strumenti importanti su cui dobbiamo puntare per contrastare la disoccupazione e aggredire il problema legato alla mancanza di figure professionali ricercate dalle imprese e dagli enti locali” ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico e lavoro, Alessandro Galella, nel corso della conferenza stampa di presentazione delle due iniziative, tenuta stamane nella sala Inguscio della Regione, a cui ha preso parte anche la funzionaria del dipartimento Maria Leone.

“Questi avvisi pubblici – ha aggiunto Galella – si inseriscono in ambiti in cui c’è grande carenza di personale, quello dei geometri che in alcuni casi risultano introvabili e quello dei giardinieri artistici, che nella nostra regione non esistono e che svilupperanno competenze per trattare le piante dei giardini e parchi storici della nostra terra”.

L’avviso legato ai tirocini professionali dei geometri dispone di una dotazione finanziaria di 400 mila euro, fondi del bilancio regionale, e ciascun professionista riceverà un contributo mensile di 1.000 euro per un periodo di sei mesi. L’assegnazione ai Comuni sarà effettuata dando priorità a quelli con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti e con ridotta dotazione organica, nel numero massimo di due tirocinanti per ente.

Con l’avviso per progetti di formazione rivolti alla figura del giardiniere d’arte, finanziato con 601.400 euro nell’ambito del Pnrr (Missione 1 Componente 3, Misura 2), la Regione intende rendere disponibile un’offerta formativa necessaria ad assicurare sul territorio competenze e professionalità che potranno garantire un adeguato livello di cura e manutenzione dei giardini di interesse culturale, anche in vista della loro crescente fruizione turistica, contribuendo alla creazione di nuova occupazione qualificata.

 

Carenza di geometri: in Basilicata attivo l’avviso pubblico per i tirocini

Amministratori PD: “Il partito torni ad essere perno di aggregazione”

in Politica

Amministratori PD: “Il partito torni ad essere perno di aggregazione”. Superare le correnti e i litigi

Dopo una fase di lunga e triste serie di sconfitte perpetratesi a ogni livello, il Partito Democratico nazionale e in regione ha avviato la sua fase congressuale costituente. La portata della sconfitta e il contesto nel quale si è materializzata rendono questo appuntamento molto importante. Non è un congresso ordinario. Vanno comprese non solo le ragioni di questo risultato ma soprattutto va fatto uno sforzo di elaborazione profondo, coinvolgendo società e territori, che contribuisca a definire bene identità e proposte.
Ancora oggi vediamo tanta confusione, sia nel Paese, sia nel Parlamento, sia nella nostra Regione e purtroppo anche nel nostro partito!
Il combinato disposto del doppio governo di destra, nazionale e regionale, impone alla nostra comunità politica di affrontare con la giusta consapevolezza questo congresso.

Dal 2013 ad oggi il PD, in Basilicata, è passato da circa 80 mila voti a 37 mila e nel 2018 ne avevamo ottenuti 50 mila. In dieci anni il PD ha perso oltre 40 mila voti. Un dato che non può essere ignorato. Nel frattempo, abbiamo perso sul territorio le amministrative in entrambe le città capoluogo e la Regione.

Dobbiamo quindi ripartire nella ricostruzione che deve muoversi su un doppio binario culturale e sentimentale da un lato e organizzativo dall’altro. Le alleanze vengono dopo. Questo è il tempo del “noi” inteso come nuovo PD.
Come amministratori locali delle province di Matera e Potenza, ci stiamo organizzando per partecipare a questa fase congressuale e mettere a disposizione di questa comunità esperienza e passione partendo proprio dai territori, affinché il nostro partito possa rimettersi in cammino anche rispetto alle prossime elezioni, Amministrative prima e Regionali poi, che difatti segneranno la sfida per il futuro.
Lo facciamo non “contro” qualcosa o qualcuno, ma “per” restituire innanzitutto orgoglio di appartenenza e per una evidente e ormai non più rinviabile questione del rinnovamento delle classi dirigenti. Non in una ottica di rottamazione, ma di confronto e collaborazione con la convinzione che per cambiare “rotta” bisogna appunto cercare di cambiare “rotta”.
Oggi, com’è evidente, si registra una preoccupante crisi economica per le famiglie, per le imprese ma, soprattutto per le aspirazioni delle nuove generazioni.
Siamo dentro la più impressionante crisi economica che il mondo Occidentale e l’Italia abbia mai conosciuto e che sta cambiando il modo di vivere, di pensare, di guardare al futuro della collettività.

Dobbiamo dunque lavorare per fare in modo che il PD, dopo tre commissariamenti e la fine traumatica della segreteria Laregina, torni a dialogare e torni ad essere perno di un’aggregazione più ampia che costruisca l’alternativa alle fallimentari politiche della destra.

Su sanità, scuola, trasporti, infrastrutture vogliamo costruire quelle proposte in grado di intercettare non solo il malcontento ma di offrire delle soluzioni concrete.
Sui temi della sicurezza: sicurezza di un lavoro e sul lavoro, sicurezza di assistenza sanitaria, sicurezza di accesso ad un’istruzione di qualità.
Sui temi della transizione ecologica ed energetica, sul rapporto con l’attività estrattiva, sulla tutela dell’ambiente, sulla Zes jonica, sul buon utilizzo delle risorse del Pnrr.
Sul futuro della Stellantis di San Nicola di Melfi che sta vivendo una drammatica situazione per i tanti lavoratori e le tante famiglie della nostra Regione e non solo, delle aree industriali da Tito alla Valbasento.
Sui grandi temi legati all’agricoltura, alla cultura, allo sviluppo locale e al grande patrimonio che abbiamo in ogni singolo paese della nostra Regione, del contrasto allo spopolamento che dobbiamo vincere attraverso azioni che frenino la fuga dei giovani dalla Basilicata che di fatto determina un tangibile crollo demografico dal quale ne deriva un mancato ricambio generazionale, nonché sul mantenimento dei servizi pubblici, giochiamo la partita che riguarda il futuro di questa regione. Un partito autenticamente riformista non può che partire da questi temi per segnare una profonda discontinuità sia con il presente ma anche con oggettivi errori compiuti dai nostri governi che ci hanno alienato consensi e attenzione da parte degli elettori.

Il PD deve tornare ad avere una sua forma partito che riesca nuovamente a radicarsi tra le persone e nella società, superando le correnti, i litigi, e quelle dichiarazioni “gratuite” che molto spesso si fanno a solo danno del nostro partito.

C’è da ripristinare un rapporto di fiducia, che si recupera sulla base della credibilità di un partito che si mette in cammino partendo da chi fa delle proposte e non da chi sa soltanto insultare; partendo da chi ha delle idee e non soltanto polemiche.
E’ da qui che parte il recupero di una identità forte per poi aprire successivamente un confronto politico programmatico con tutte quelle forze politiche che, come noi, intendono offrire un’alternativa e una nuova opportunità alla Lucania.
Per essere efficace questo percorso occorre ricercare, assieme, una figura che, scevra da preconcetti e diffidenze, ci aiuta a scegliere dove vogliamo andare e ci motiva nelle nostre azioni, avendo sempre di mira la tenuta di un rapporto coeso e unitario nel partito, nella società e tra le forze politiche, così come ci ha insegnato il compagno Antonio Luongo!
Un leader, il più possibile condiviso, che dia corpo alla politica che abbiamo sempre sognato, che si appassioni a questo progetto di ricostruzione e che non usi la sua funzione come trampolino di lancio per proprie cariche elettive.
Seneca sosteneva che la vita si divide in tre tempi: presente, passato e futuro. Di questi il presente è brevissimo, il futuro dubbioso, il passato certo.
E poiché abbiamo certezza del passato, vogliamo che questo tempo, brevissimo, sia utilizzato per cambiare e costruire un partito rinnovato che sia capace di dare voce ai territori e sappia riprendersi la funzione di guida in uno schieramento politico di un centrosinistra largo che provi a guardare nuovamente ad una prospettiva di sviluppo e ad un nuovo progetto per la società di Basilicata.
#insiemepossiamo

Idrogeno: si avvia un percorso che vedrà la Basilicata protagonista

in Economia

Idrogeno: si avvia un percorso che vedrà la Basilicata protagonista. 18,5 milioni di euro per la rivoluzione verde e la transizione ecologica

 

 

“Oggi ha inizio una tappa fondamentale del percorso che porterà la Basilicata ad essere una regione all’avanguardia nella produzione di energia green. La Giunta regionale è pronta per approvare un Bando dedicato a progetti per impianti di produzione di idrogeno green in aree industriali dismesse, a cui verranno destinati 18,5 milioni di euro del PNRR dedicato alla Missione “rivoluzione verde e transizione ecologica”, un pilastro fondamentale del Piano di Ripresa e Resilienza che punta a supportare imprese e territori nel complesso percorso della transizione energetica”. Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, nell’incontro con gli stakeholders, avente ad oggetto l’Avviso pubblico finalizzato alla selezione di proposte progettuali volte alla realizzazione di impianti di produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse.

“Con la data di oggi si concretizza – ha aggiunto il presidente – l’avvio di un percorso su cui abbiamo lavorato da tempo e che ci vedrà protagonisti a livello nazionale. I siti di produzione che verranno selezionati con il Bando sono solo l’inizio. La Basilicata è tra le cinque Regioni italiane che ha identificato nello sviluppo della produzione di idrogeno green il proprio progetto bandiera, e che per questo riceverà, circa 10 milioni aggiuntivi rispetto ai 18,5 milioni riservati all’attuale Bando.

Nelle prossime settimane daremo vita ad una strategia regionale sull’idrogeno che definirà quel percorso che vuole portarci ad essere una regione di sperimentazione, pioniera e competitiva anche in un campo così strategico come quello della filiera dell’idrogeno verde.

Per quanto riguarda i dettagli della misura, il Bando regionale, redatto dalla Direzione Generale Ambiente Territorio ed Energia con in contributo della Direzione Generale Attività Produttive, ripropone un modello di Bando tipo definito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. L’avviso è destinato a tutte le tipologie di imprese, a prescindere dalla loro dimensione, intenzionate a realizzare siti di produzione di idrogeno green in aree industriali dismesse, sia singolarmente che congiuntamente, attraverso un contratto di rete o similari di massimo cinque soggetti.

Gli interventi – ha evidenziato Bardi – dovranno principalmente prevedere: la realizzazione di uno o più elettrolizzatore per la produzione di idrogeno rinnovabile e relativi sistemi ausiliari al processo produttivo; uno o più impianti addizionali asserviti agli elettrolizzatori. Per quanto riguarda il dimensionamento degli impianti, la taglia massima prevista è di 10 meuro. La Giunta regionale ha optato per una gestione “decentrata” del Bando, per cui sarà direttamente il ministero a provvedere all’erogazione dell’agevolazione ai soggetti beneficiari.

I progetti selezionati e le agevolazioni concedibili verranno stabiliti attraverso una procedura competitiva, che terrà conto principalmente del rapporto tra contributo richiesto e stima della quantità di idrogeno rinnovabile prodotto a regime. Verranno, quindi, valorizzate le tecnologie più efficienti, nonché la vicinanza del sito a complessi industriali o altre utenze che possano esprimere una domanda di idrogeno.

Il processo di selezione sarà inoltre molto rapido. Il Bando dovrà essere pubblicato entro il 31 gennaio sul BUR ed entro il 31 marzo 2023 dovrà essere pubblicata la graduatoria dei progetti”.

Covid19 Basilicata: cala il numero di positivi

in Emergenza Covid-19

Covid19 Basilicata: cala il numero di positivi. Registrato un decesso: un paziente in terapia intensiva a Matera

Sono 815 i nuovi positivi rilevati in Basilicata nella settimana dal 6 al 12 gennaio 2023; dai dati diffusi dalla Task Force regionale appare dunque in calo il numero dei pazienti rispetto ai 1.178 della settimana precedente. Si è verificato un altro  decesso, dunque arriva a 973 il numero dei residenti morti per il covid.

I tamponi processati sono stati in totale,  4.427 e il tasso di positività è del 18%.  Sono guarite 436 persone nella settimana presa in esame, in aumento rispetto alle 404 guarite nella settimana precedente.
Negli ospedali di Potenza e di Matera sono ricoverate 49 persone, una delle quali è curata in terapia intensiva, al Madonna delle Grazie.

RICOVERATI REPARTI DEGENTI COVID-19 in data 12.01.2023 N. 49
A.O.R. San Carlo Potenza
Malattie Infettive n. 18
Pneumologia n. 0
Medicina Interna Covid n. 0
Medicina d’Urgenza n. 0
Terapia Intensiva n. 0
A.S.M. P.O. Madonna delle Grazie – Matera
Malattie Infettive n. 28
Pneumologia (S.I.) n. 2
Medicina Interna Covid n. 0
Terapia Intensiva n. 1

Dati del 12 Gennaio 2023 | Task Force Regione Basilicata

Delegazione dalla Basilicata a Roma per la Giornata dell’allevatore

in Appuntamenti

Il 17 Gennaio delegazione ARA dalla Basilicata a Roma per la Giornata dell’allevatore ricorrenza liturgica dedicata a Sant’Antonio Abate

 

Anche per gli allevatori lucani il nuovo anno inizierà con un importante momento di riflessione e preghiera, invocando proprio quella Pace universale che il mondo civile si auspica, nel nome del Santo protettore di uomini e animali, Sant’Antonio Abate, che verrà celebrato nel corso della XVI “Giornata dell’Allevatore” in programma a Roma in Vaticano, nella mattinata di martedì 17 gennaio prossimo. All’iniziativa, come ogni edizione, parteciperà l’Associazione regionale allevatori della Basilicata con la presenza del presidente, Palmino Ferramosca, del direttore, Franco Carbone, e di una rappresentanza di allevatori assieme alle loro famiglie. La ricorrenza della festa liturgica dedicata a Sant’Antonio Abate, il santo anacoreta, figura emblematica della fede cristiana e fondatore del Monachesimo, è ancora vissuta con grande partecipazione soprattutto nelle comunità rurali, in tutta Italia. Il programma della mattinata prevede momenti sia liturgici che tradizionali nell’ambito dei festeggiamenti: già dalle prime ore della mattinata in piazza Pio XII, di fronte al celebre colonnato del Bernini, verrà allestita la “Stalla sotto il cielo” curata da A.I.A. e dalle associate territoriali, all’interno della quale si potrà ammirare una rappresentanza degli animali di interesse zootecnico presenti negli allevamenti italiani. Ci saranno bovini, equini, ovini e caprini, conigli ed avicoli. A metà mattina si terrà la funzione liturgica all’interno della basilica Vaticana, presso l’altare cattedra, presenziata da Sua Eminenza cardinal Mauro Gambetti, arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro, che al termine della santa messa assisterà alla conclusione della sfilata di cavalli e cavalieri lungo via della Conciliazione, per poi impartire la benedizione a uomini e animali radunati in piazza Pio XII, assieme alle rappresentanze di alcuni reparti a cavallo delle Forze Armate.

Foto Ufficio stampa ARA

Numero chiuso Medicina? Favorevole il governatore della Basilicata Vito Bardi

in Politica

Numero chiuso Medicina? Favorevole il governatore della Basilicata Vito Bardi

Sull’opportunità di rivedere il “numero chiuso” alla facoltà di Medicina, in  questi giorni,  si è espressa la sottosegretaria Augusta Montaruli, molto vicina alla premier Giorgia Meloni.“Abolire il test di ingresso alla facoltà di medicina? Lo vogliamo di sicuro rivedere” ha detto intervistata a Un giorno da pecora su Rai Radio2.
Il tema della carenza di medici è oggetto di attenzione ministeriale, l’Italia è sempre più a corto di camici bianchi e ora dal Ministero dell’Università “si studia il modo per superare il numero chiuso alla facoltà di Medicina”. Nei giorni scorsi, come riportato dalla stampa nazionale, la ministra Anna Maria Bernini con una lettera al Corsera – notizia ripresa anche da Repubblica –  ha annunciato l’istituzione di una commissione che dovrà fornire proposte sul “come” entro la primavera. Il gruppo di lavoro è presieduto da Eugenio Gaudio, ordinario all’Università La Sapienza di Roma.

 

“L’istituzione di una apposita commissione che, entro la prossima primavera, valuterà la possibilità di modificare l’accesso programmato alla facoltà di Medicina soddisfa finalmente una istanza che viene da più parti e che sosteniamo convintamente”. È quanto dichiara il presidente della Giunta regionale della Basilicata, Vito Bardi, commentando la recente iniziativa del ministro dell’Università Annamaria Bernini.

“La carenza di personale medico – aggiunge – sta mettendo a dura prova i sistemi sanitari regionali che spesso non riescono a garantire nei tempi sperati l’erogazione delle prestazioni ai cittadini, con tutto ciò che ne consegue anche in termini di carico di lavoro per gli stessi specialisti nei reparti ospedalieri. La pandemia con cui stiamo ancora convivendo – prosegue il presidente – ha messo maggiormente in evidenza la necessità di potenziare i sistemi sanitari, con particolare riguardo alla medicina territoriale. Tuttavia, per riuscire a raggiungere questo risultato, in linea con quanto è stato programmato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza che ridisegna la rete assistenziale e dei presidi territoriali, abbiamo bisogno di rivedere una volta per tutte i criteri legati all’accesso alla facoltà di Medicina – che grazie alla mia Giunta per la prima volta nella storia è anche in Basilicata – per disporre di un adeguato numero di specialisti da collocare sul territorio e negli ospedali. Nella fascia che va ai 23 ai 54 anni, proprio per effetto del numero programmato, è ben visibile il numero inferiore di medici rispetto agli specialisti con una età più avanzata. Inoltre, da qui ai prossimi 7 anni – conclude Bardi – andranno in pensione circa 48 mila medici che andranno sostituiti per evitare di appesantire il Sistema sanitario nazionale che invece deve essere potenziato per andare incontro ai bisogni di salute dei cittadini. Sono dati eloquenti che dimostrano l’utilità di un gruppo di lavoro che approfondisca la questione per assicurare una programmazione lungimirante in materia di reclutamento del personale nel comparto sanitario”.

Foto da PX

 

PNRR Borghi: finanziamenti per 18,2 milioni da fondi regionali

in Senza categoria

PNRR Borghi: finanziamenti per 18,2 milioni da fondi regionali. Latronico: “strategia per contrastare la tendenza allo spopolamento”

L’assessore all’Ambiente, Territorio ed Energia della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, ha incontrato ieri a Potenza i sindaci dei Comuni lucani che hanno ottenuto finanziamenti ministeriali nell’ambito delle due linee di azione del PNRR _ Borghi (Linea A e Linea B) ed i sindaci dei Comuni per i quali la Regione con propri fondi ha deciso di finanziare i progetti presentati, che non erano stati finanziati dal ministero pur avendo conseguito punteggi elevati.

Scopo della riunione fare il punto sui procedimenti, sulle criticità del PNRR e sullo stato dell’arte rispetto ai target delle progettualità individuate nelle schede presentate. Il Comune di Rionero, capofila del progetto riguardante l’area di Monticchio che ha ottenuto il finanziamento di 20 milioni di euro nell’ambito della Linea A, e gli altri Comuni finanziati dal ministero nell’ambito della Linea B (Accettura, Pietrapertosa, Castelmezzano, Rapone e Ginestra) hanno chiesto in particolare di essere aiutati a velocizzare le azioni ministeriali che riguardano in particolare l’assunzione di personale per l’assistenza tecnica. Hanno inoltre evidenziato la necessità di essere seguiti in un eventuale tutoraggio da un soggetto quale Cassa Depositi e Prestiti con cui è allo studio un eventuale protocollo di collaborazione.

I Comuni che sono stati finanziati con risorse regionali, pari a 18,2 milioni di euro, per la Linea A (Aliano, Irsina, Colobraro, Rotonda – capofila dei Comuni di Latronico, San Severino Lucano, Chiaromonte e Nova Siri), e per la Linea B (San Costantino Albanese, Moliterno, Maratea e Vietri di Potenza), hanno sollecitato una rapida approvazione della rimodulazione dei progetti, illustrando il contenuto della propria idea progettuale e un cronoprogramma dei tempi di realizzazione e quindi sottoscrizione di protocolli d’intesa. In generale si è evidenziata la necessità di monitorare gli effetti qualitativi dei progetti sul territorio.

“Attraverso i progetti per il rilancio dei borghi – ha affermato Latronico – sperimentiamo concretamente una strategia per contrastare la tendenza allo spopolamento dei nostri piccoli Comuni con azioni di riqualificazione sociale e di promozione culturale di realtà che hanno una storia da valorizzare. Questi progetti servono per creare lavoro e opportunità per l’intero territorio regionale, oltre che per rendere maggiormente attrattivi i nostri borghi. Come governo regionale siamo impegnati ad assicurare tutto il supporto necessario per la loro piena realizzazione”.

Trenitalia: un unico biglietto per viaggiare in Basilicata con “Full”

in Economia

Trenitalia: un unico biglietto per viaggiare in Basilicata con “Full” un numero illimitato di viaggi in seconda classe sui treni regionali, regionali veloci e metropolitani

La nuova promozione FULL dedicata al trasporto regionale consente di viaggiare su treni regionali e metropolitani. Viaggiare su tutti i treni regionali, regionali veloci e metropolitani della propria Regione con un unico biglietto. Da gennaio 2023 è attiva la promo FULL di Trenitalia, società capofila del Polo Passeggeri del Gruppo FS, che

consente ai viaggiatori dei treni regionali di avere un biglietto nominativo valido per un intero mese solare, con il quale è possibile usufruire di un numero illimitato di viaggi in seconda classe sui treni regionali, regionali veloci e metropolitani di Trenitalia.

La Promo FULL può essere acquistata oltre che in Basilicata, anche in Abruzzo, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Veneto. Una nuova opportunità per tutti coloro che scelgono il treno per gli spostamenti quotidiani e per svago e turismo nei giorni festivi con tutto il comfort e l’esperienza di viaggio in maniera multimodale e sostenibile. Il titolo di viaggio della nuova promozione è valido dal primo giorno fino all’ultimo giorno del mese solare scelto, non può essere rimborsato e non consente né il cambio nominativo né il cambio di data. Inoltre, non è ammessa alcuna riduzione e non è applicabile la riduzione per i ragazzi. La nuova promozione è solo l’inizio di una serie di azioni che la società capofila del Polo passeggeri del Gruppo FS metterà in campo durante il nuovo anno solare per rendere il viaggio in treno la soluzione migliore e sostenibile per i propri spostamenti. Acquistarla è semplice: basta collegarsi al sito web trenitalia.com, APP Trenitalia e in tutti i canali di vendita Trenitalia.

 

 FS news

Gimbe su Covid19 in Basilicata: aumenta l’incidenza

in Emergenza Covid-19

Gimbe su Covid19 in Basilicata: aumenta l’incidenza tuttavia resta sotto la media nazionale i posti letto in terapia intensiva (1,6%)

Nella settimana dal 30 dicembre al 5 gennaio scorso, in Basilicata “si registra un peggioramento dell’incidenza per 100 mila abitanti (210,2) e si evidenzia un aumento dei nuovi casi (35,4%) rispetto alla settimana precedente. Sopra media nazionale i posti letto in area medica (15,2%) mentre sono sotto media nazionale i posti letto in terapia intensiva (1,6%) occupati da pazienti Covid-19”: lo sostiene il monitoraggio settimanale sull’andamento della pandemia eseguito dalla Fondazione Gimbe.
“La percentuale di popolazione con oltre cinque anni di età che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari al 9,8% (media Italia 10,7%) a cui aggiungere la popolazione over 5 anni temporaneamente protetta, in quanto guarita da Covid-19 da meno di 180 giorni, pari al 0,7%; la percentuale di popolazione over 5 anni che non ha ricevuto la terza dose di vaccino è pari a 13,1% (media Italia 12%) a cui aggiungere la popolazione over 5 anni guarita da meno di 120 giorni, che non può ricevere la terza dose nell’immediato, pari al 1,9%; il tasso di copertura vaccinale con quarta dose è del 15,8% (media Italia 29,7%). La popolazione fra cinque e undici anni che ha completato il ciclo vaccinale è pari 45,4% (media Italia 35,3%) a cui aggiungere un ulteriore 4,2% (media Italia 3,2%) solo con prima dose. L’elenco dei nuovi casi per 100 mila abitanti dell’ultima settimana suddivisi per provincia: Potenza 211 (+28,8% rispetto alla settimana precedente), Matera 193 (+50,6% rispetto alla settimana precedente)”. [ansa]

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