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Approvato il bando per i non metanizzati: 88 milioni in tre anni

in Economia

Approvato il bando per i non metanizzati: 88 milioni in tre anni. Le risorse stanziate sono a fondo perduto

“La Giunta regionale di Basilicata, nella seduta odierna, ha approvato il bando che stanzia 88 milioni a fondo perduto, per l’acquisto e l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica e/o termica alimentati da fonti rinnovabili e/o sistemi di accumulo di energia elettrica.

Nell’ordine: Impianto Fotovoltaico connesso in rete, Impianto Solare Termico, Impianto micro eolico, Sistema di accumulo, Pompa di calore. I beneficiari della misura hanno diritto al consumo gratuito dell’energia elettrica prodotta attraverso gli impianti oggetto del contributo.

Il vantaggio per i cittadini è notevole. Nel caso dei pannelli solari o fotovoltaici, la durata media è di 25 anni. Un risparmio durevole, sostenibile e strutturale. Si tratta dell’altra gamba della legge sul “gas gratis a tutti i lucani”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

“Possono presentare domanda le persone fisiche che, alla data di presentazione della domanda, sono proprietarie o usufruttuarie delle unità immobiliari oggetto dell’intervento aventi le seguenti caratteristiche: utilizzate come residenza anagrafica;  ubicate all’interno del territorio della Regione Basilicata e non allacciate alla rete del metano;  regolarmente censite al N.C.E.U.  titolari di contratto di fornitura elettrica per utenza domestica residenziale sull’immobile oggetto dell’intervento, rilevabile dalla bolletta • proprietari (o titolari di diritto di usufrutto) di unità abitative indipendenti, non in Condominio, situate nel territorio regionale; proprietari (o titolari di diritto di usufrutto) di unità abitative facenti parte di edifici in Condominio, situati nel territorio regionale. In questo caso l’installazione è consentita sul lastrico solare, su ogni altra idonea superficie comune sulle parti di proprietà individuale dell’interessato. Nel caso di condomini, l’erogazione del contributo è subordinata all’acquisizione di parere favorevole da parte dell’assemblea condominiale.

Il contributo di cui alla presente misura può coprire fino al 100% della spesa ammissibile (IVA inclusa) ed è cumulabile con gli incentivi statali.

Sarà l’operatore economico, ossia il soggetto abilitato all’esecuzione degli impianti presso gli immobili dei soggetti beneficiari della misura, su delega del beneficiario, a presentare la domanda. In tal modo coinvolgeremo anche i tecnici lucani. Sono coperte anche le spese tecniche e i costi delle pratiche amministrative connesse alla realizzazione degli interventi”, aggiunge l’assessore regionale all’ambiente ed energia, Cosimo Latronico.

Bando paesaggio rurale: in Basilicata al via presentazione candidature

in Economia

Bando paesaggio rurale: in Basilicata al via presentazione candidature. Le domande potranno essere presentate fino al 24 Maggio. Stanziati complessivamente 10.208.684 euro

Le domande di finanziamento possono essere inoltrate da oggi e fino al 24 maggio 2022. Bardi: Un bando molto atteso che consentirà il recupero di un patrimonio inestimabile.

Aperto nei giorni scorsi lo sportello telematico per presentare le candidature finalizzate ad ottenere i finanziamenti previsti dall’Avviso pubblico “PNRR – Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 – Cultura 4.0 (M1C3), Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.2: “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”. Approvazione dell’Avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale”, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 18 del 16 aprile 2022. Le domande possono essere presentate da soggetti privati (persone fisiche, imprese, enti del terzo settore e organizzazioni culturali, enti ecclesiastici, fondazioni e altre organizzazioni)

per progetti di recupero e valorizzazione di edifici storici rurali (mulini ad acqua o a vento, frantoi, masserie, jazzi, scuole rurali, habitat rupestre, ecc.), di elementi della cultura, religiosità, tradizione locale (cappelle, chiese rurali, edicole votive, ecc.) nonché progetti di manutenzione dei paesaggi rurali.

Per il bando la Giunta regionale ha stanziato un importo complessivo di 10.208.684 euro. “Si tratta di una misura molto attesa che offre una grande opportunità al territorio lucano: un territorio che racconta la storia attraverso l’economia agricola tradizionale. Un patrimonio inestimabile che merita di essere valorizzato”, ha commentato il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. La domanda di finanziamento, completa della proposta, dei documenti e delle dichiarazioni, deve essere presentata utilizzando esclusivamente l’applicazione informatica predisposta da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e accessibile all’indirizzo https://portale-paesaggirurali.cdp.it/ a partire dalle ore 12:00 di oggi 21/04/2022 e fino alle ore 23.59 del 24/05/2022. La procedura di selezione degli interventi da ammettere a finanziamento è una procedura a sportello con valutazione, nella quale dunque l’ordine temporale di arrivo delle domande guiderà l’istruttoria e la valutazione di merito da parte della Commissione. Le eventuali richieste di chiarimenti e informazioni relative all’Avviso devono essere inoltrate al seguente indirizzo: dg.ambiente.energia@cert.regione.basilicata.it, mentre eventuali richieste di chiarimenti e informazioni relative al funzionamento della piattaforma informatica predisposta da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. devono essere inoltrate esclusivamente all’indirizzo: bando.architettura@cdp.it.

Proroghe bandi primo insediamento e agriturismo in Basilicata

in Economia

Proroghe bandi primo insediamento e agriturismo in Basilicata, la Giunta regionale approva proroghe

Sono state approvate dalla Giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Francesco Fanelli, due delibere con cui si prorogano i termini di scadenza per la presentazione delle domande di sostegno a valere sulle Sottomisure 6.1 “Aiuto all’avviamento di imprese per giovani agricoltori” (dal 18 gennaio al 18 febbraio 2022) e 6.4.2 – “Sostegno alla costituzione dello sviluppo di agriturismi e fattorie multifunzionali” (dal 22 gennaio al 28 febbraio 2022) del Programma di sviluppo rurale della Regione Basilicata.

“Pur considerando il lavoro incessante svolto dagli uffici regionali competenti per concludere tutti gli adempimenti nei termini inizialmente previsti dal bando – spiega l’assessore Fanelli – abbiamo accolto le istanze di differimento pervenute dai rappresentanti delle organizzazioni di categoria e dagli ordini professionali, in ragione della recrudescenza della pandemia da Covid-19 e delle difficoltà da essa generate a seguito delle restrizioni in atto e della diffusione dei contagi”.

Primo insediamento agricoltura: forte l’interesse dei giovani

Linea verde, sabato in onda puntata dedicata alla Basilicata

Torna in Basilicata Linea Verde tour. Sabato 15 gennaio alle 12 su Rai Uno andrà in onda una puntata dedicata all’Oro blu che porterà alla scoperta delle sorgenti, degli acquedotti e delle fontane del territorio lucano. “Il Viaggio dell’acqua” toccherà il Frida, il Pollino, il Vulture, la diga di Senise, il santuario della dea Mefitis a Rossano di Vaglio fino al Bosco Magnano, dove scorre il torrente Peschiera.

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Giovani in agricoltura: 15 milioni per l’avviamento in Basilicata

in Economia

Fanelli: 15 milioni di euro per l’avviamento dei giovani in agricoltura in Basilicata. Approvato il bando per la concessione di incentivi destinati alla costituzione di nuove aziende

Agganciare la ripresa post pandemia investendo su un settore strategico per l’economia come quello agroalimentare e dare ai giovani un sostegno iniziale per avviare un’impresa agricola. Con una dotazione finanziaria di 15 milioni di euro la Giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli, ha approvato il bando Misura 6 “Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese forestali”, Sottomisura 6.1 “Aiuto all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori” a valere sul Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020, risorse rinvenienti dal biennio di transizione 2021-2022.

L’avviso pubblico è rivolto a giovani di età compresa fra 18 e 40 anni (41 anni non compiuti), in possesso di partita IVA agricola da non più di 24 mesi dalla domanda di sostegno, con adeguate qualifiche e competenze professionali (titoli di studio in materia agronomico – forestale, attestati di frequenza corsi in materia agronomico – forestale, esperienza lavorativa), che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di titolare di impresa individuale, contitolare e socio amministratore di società di capitale o cooperative.

La misura, con una dotazione finanziaria pari a 15 milioni di euro, prevede il riconoscimento di un premio forfettario di 70 mila euro agli insediamenti ricadenti in aree territoriali con vincoli naturali (aree montane) o specifici (Aree Parco o Natura 2000) e di 60 mila euro per quelle aziende situate in altre zone del territorio regionale.
Importante novità è rappresentata dalla procedura finalizzata alla semplificazione e al rafforzamento dei controlli amministrativi, in modo tale da ottimizzare la gestione dell’elevato numero di richieste che si prevede possano pervenire. In una prima fase gli aspiranti imprenditori potranno presentare l’istanza di candidatura, compilando l’apposito format sul portale SIA-RB della Regione Basilicata (il sistema informativo regionale per l’agricoltura) e trasmettendo l’asseverazione dei punteggi attribuibili alle rispettive proposte progettuali. Sarà elaborata una graduatoria provvisoria che includerà le istanze rientranti nel 130 per cento della dotazione finanziaria dell’avviso pubblico e consentirà esclusivamente ai rispettivi proponenti di accedere alla fase successiva. Nella seconda fase, coloro che sono rientrati nella suddetta graduatoria, procederanno alla presentazione della domanda di sostegno e del Piano di impresa attraverso il SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale).
“Il bando è un altro tassello significativo delle operazioni messe in campo dalla Direzione generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali. Con questo avviso, frutto di ampio confronto con le organizzazioni professionali – afferma l’assessore Fanelli – vogliamo accompagnare i giovani che intendono investire nel comparto agricolo, favorendo il ricambio generazionale e migliorando la competitività del settore. La forte richiesta riveniente dai giovani e dalle rappresentanze delle imprese agricole è un indicatore dell’importanza del settore primario come ambito privilegiato per attivare strategie di sviluppo dell’economia regionale, dimostratosi anticiclico anche nella difficile fase della pandemia da Covid 19. Sostenere l’insediamento di nuove imprese condotte da giovani consente, inoltre, di contrastare il fenomeno della desertificazione sociale, attraverso nuove opportunità lavorative e accrescimento del reddito individuale”.
Questo bando viene attivato a distanza di poco più di tre anni dal precedente, grazie alle risorse aggiuntive che l’UE ha messo a disposizione del PSR Basilicata per il periodo di transizione 2021-2022, consentendo di andare incontro alle aspettative dei numerosi giovani che, nel tempo trascorso dal precedente avviso, hanno conseguito le competenze e le esperienze lavorative per poter attivare nuove iniziative imprenditoriali in agricoltura.
“L’auspicio – conclude l’assessore – è che i nostri giovani possano avviare aziende innovative, sempre più green e sostenibili dal punto di vista ambientale e delle pratiche agronomiche. Per sensibilizzare e coinvolgere i potenziali aspiranti abbiamo programmato una serie di incontri divulgativi sul territorio regionale, al fine di portare la Direzione sul territorio e fornire in modo diretto ogni utile informazione a favorire la partecipazione”.

In Basilicata un milione e mezzo per eliminare l’amianto dalle abitazioni

in Politica

Un milione e mezzo per eliminare l’amianto dalle abitazioni. Contributi fino a 5 mila euro per rimuovere e smaltire il pericoloso materiale da fabbricati

Un avviso pubblico concede, per la prima volta in Basilicata, contributi fino a 5 mila euro per rimuovere e smaltire il pericoloso materiale da fabbricati, edifici, attività artigianali e da aree private. La domanda scade il 2 novembre

C’è tempo fino al 2 novembre per chiedere l’assegnazione di contributi per interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto da fabbricati, edifici, attività artigianali e da aree private. Un avviso pubblico concede, per la prima volta in Basilicata, un aiuto concreto ai cittadini che inizieranno i lavori per risanare le loro proprietà. Il contributo economico coprirà il 60 per cento della spesa sostenuta, fino ad un massimo erogabile di 5000 euro. E’ una delle iniziative curate dal Dipartimento Ambiente ed Energia della Regione Basilicata nell’ambito del programma “Liberi dall’Amianto”, che sottrae all’abbandono i rifiuti contenenti amianto e migliora la percezione del rischio nella collettività. Ora i cittadini lucani possono contare su un programma pluriennale per eliminare l’amianto dalle proprie abitazioni. Il governo regionale ha reso disponibili 750 mila euro per l’anno in corso e pari importo per il 2022.

“La legge regionale di riferimento, la numero 42 del 2015 – commenta l’assessore Gianni Rosa – è stata ignorata per anni, perfino quando il Piano Amianto Regionale del 2016 ha stimato in 80 anni il tempo necessario per eliminare l’amianto dalla Basilicata. Noi vogliamo raggiungere questo risultato molto prima degli 80 anni previsti. L’amianto è particolarmente pericoloso per la capacità delle sue fibre di contaminare il suolo, l’acqua e l’aria che respiriamo, anche a grande distanza. La difficoltà dello smaltimento favorisce l’abbandono dei rifiuti in aree non idonee. Oggi diamo ai cittadini un aiuto concreto, senza ulteriori rinvii. E, a questa, stiamo aggiungendo altre azioni per mappare tutto il territorio regionale e intervenire nelle situazioni a rischio, per mettere in sicurezza le aree contaminate. La tutela della salute e la salvaguardia dell’ambiente sono valori per noi imprescindibili”.

Nonostante la produzione di manufatti in amianto sia stata vietata già da molti anni, la diffusione di questo materiale è stata talmente ampia che la sua presenza è ancora rilevante nella regione, in particolare nel settore edilizio. Le coperture, le canne fumarie, i serbatoi, le condotte e altri manufatti di amianto, in matrice compatta e friabile, sono infatti ancora molto diffusi negli edifici di proprietà privata. Inoltre, gli oneri connessi alla loro rimozione e al corretto smaltimento hanno determinato il fenomeno dell’abbandono sia nelle aree urbane periferiche, che in quelle agricole e boschive, fino a coinvolgere anche i corsi d’acqua, rendendo spesso quasi proibitive le operazioni di accertamento, campionamento, nonché che quelle di rimozione. Le azioni sottese al programma “Liberi dall’Amianto” sono finalizzate a ridurre drasticamente le quantità di materiali contenenti amianto, il numero dei soggetti potenzialmente esposti e tra questi quelli maggiormente vulnerabili, la durata dell’esposizione e i tempi di realizzazione della bonifica di siti a contaminazione storica.

Il bando “Concessione di contributi per la rimozione e lo smaltimento di piccole quantità di manufatti/materiali contenenti amianto” è aperto ai privati cittadini. La modulistica per compilare la domanda è disponibile on line. L’avviso pubblico è pubblicato sul Bollettino Ufficiale n. 75 del 1° ottobre e sul sito regionale all’indirizzo portale bandi.

Nella categoria dedicata le notizie di cronaca politica regionali e del territorio.

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