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Campagna apistica: sostegno a imprese e enti

in Storie di Frutta

Campagna apistica: sostegno a imprese e enti. Il bando per la presentazione delle domande di contributo per la campagna  2021/2022 ha una dotazione finanziaria di 128.468,00

 

Fanelli: “Si tratta di interventi volti a favorire la produzione e il miglioramento della qualità del miele con l’obiettivo finale dell’istituzione di un marchio”

Approvato dalla Giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Francesco Fanelli, il bando per la presentazione delle domande di contributo per la campagna apistica 2021/2022, con una dotazione finanziaria di 128.468,00 euro.
“L’avviso è frutto di un lavoro di concertazione tra vari soggetti quali l’Associazione degli apicoltori lucani, il Consorzio regionale di tutela e valorizzazione del miele lucano e l’OP Conapi Basilicata.

C’è stato un incremento di risorse rispetto all’anno scorso, perché crediamo in un settore importante per l’agricoltura e l’ambiente grazie al ruolo svolto dalle api, sia per la produzione alimentare sia per il mantenimento della biodiversità.

Si tratta di interventi diretti a sviluppare e potenziare l’intero comparto – conclude Fanelli – favorendo la produzione e il miglioramento della qualità del miele con l’obiettivo finale dell’istituzione di un marchio, oltre che offrire momenti di aggiornamento e approfondimento sulle tecniche di produzione e di lotta contro i principali aggressori dell’alveare”.

L’avviso è rivolto ad apicoltori singoli o associati, istituti di ricerca, Enti e forme associate che dimostrino di avere esperienza pluriennale nel settore dell’apicoltura.

Le misure previste sono volte al miglioramento dell’efficienza gestionale degli allevamenti apistici attraverso azioni di assistenza tecnica, informazione e divulgazione, acquisizione di arnie e attrezzi utili alla conduzione dell’apiario, ripopolamento del patrimonio apistico regionale e azioni relative al miglioramento qualitativo dei prodotti dell’alveare mediante analisi dei mieli e/o altri prodotti dell’apicoltura.
Nello specifico si tratta di importi da destinare prevalentemente all’acquisto di arnie anti-varroa e di attrezzi per aziende che posseggono almeno 10 alveari, in regola con la registrazione presso la Banca Dati Apistica, possesso di Partita IVA e iscrizione alla Camera di Commercio, mentre le misure relative all’assistenza tecnica, analisi dei prodotti dell’apicoltura e ricerca sarà attuata da forme associate, istituti di ricerca o Enti esperti del settore.
Le richieste di aiuto, corredate della documentazione richiesta per ogni specifica azione, vanno formulate utilizzando esclusivamente il modello predisposto dall’AGEA, scaricandolo dal sito internet del SIAN e devono essere inviate, entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del bando sul BUR, all’indirizzo PEC bandoapi@pec.regione.basilicata.it.

Tutte le informazioni e le modalità di accesso ai contributi saranno reperibili sul sito della Regione Basilicata.

Miglioramenti ambientali: bando per gli agricoltori

in Economia

Miglioramenti ambientali: bando della Regione Basilicata per gli agricoltori

L’iniziativa è finanziata con 550 mila euro rivenienti dalle compensazioni ambientali previste nell’ambito dell’accordo Regione – Total, Shell, Mitshui. Rosa: “La tutela dell’ecosistema agricolo assume una valenza strategica nelle politiche ambientali del governo regionale”

Contributi agli agricoltori che attraverso la realizzazione di specifiche azioni si impegnano a migliorare l’ambiente favorendo la ricostituzione del patrimonio faunistico: è quanto prevede un bando approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Ambiente Gianni Rosa, condivisa dall’assessore alle Politiche agricole e forestali Francesco Fanelli.

L’iniziativa rientra nell’ambito del “Progetto integrato di miglioramenti ambientali per la tutela e la ripresa spontanea delle popolazioni faunistiche con interventi di ricostituzione del patrimonio faunistico ottimale”, finanziato con 550 mila euro rivenienti dalle compensazioni ambientali previste nell’ambito dell’accordo Regione – Total, Shell, Mitshui.

Sono cinque gli specifici interventi per i quali è possibile chiedere, nel biennio 2021/2022, i contributi regionali: 1_realizzazione di “colture a perdere”, realizzate specificatamente per la fauna selvatica; 2_realizzazione di siepe campestre sul margine del bosco o lungo il confine di un campo; 3_realizzazione di strisce di set-aside faunistico (ritiro dalla produzione agricola di un determinato appezzamento di terreno che viene lasciato a riposo per un periodo più o meno lungo); 4_rinuncia alla bruciatura delle stoppie; 5_realizzazione di impianto di piccoli nuclei boscati.

Una sesta misura, che sarà gestita direttamente dalla Regione, riguarderà invece il ripopolamento faunistico delle popolazioni selvatiche di piccola selvaggina nobile, lepre e fagiano. “Attraverso queste iniziative – afferma l’assessore Rosa – che sollecitano tra l’altro il ritorno a pratiche tradizionali virtuose legate alla cura della terra e degli ecosistemi, chiediamo agli agricoltori di essere protagonisti di una nuova stagione di iniziative che possono realmente migliorare l’ambiente e contribuire a creare le condizioni per il ripopolamento di alcune specie faunistiche in via di estinzione. Lo facciamo con le risorse delle compensazioni ambientali, cioè con i fondi stanziati dalle compagnie petrolifere che saranno utilizzati per questa ed altre iniziative volte a mitigare l’impatto delle attività industriali ed a tutelare meglio la natura. Fra queste rientra appunto anche la tutela dell’ecosistema agricolo, che assume una valenza strategica nelle politiche ambientali del governo regionale, volte a conciliare la tutela e l’incremento della biodiversità con le esigenze produttive ed economiche degli agricoltori”.

Sul sito web della Regione è possibile consultare il bando, dove vengono esplicitati anche i criteri per la concessione dei contributi, e scaricare il modulo per le domande, che vanno presentate entro il 30 settembre 2021 (per gli interventi 1, 2 e 3), entro il 3 settembre (per l’intervento 4) ed entro il 30 novembre 2021 (per l’intervento 5). Le stesse date sono da considerarsi valide anche per l’annualità 2022.

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Bando aiuti alle imprese in aree rurali, presentate 236 domande

in Economia

Fanelli: “E’ la dimostrazione di come anche nelle aree interne, nei Comuni più piccoli della nostra regione, permane la volontà di fare impresa, come scelta economica ma anche di vita”. Stanziati 5,6 milioni di euro con la Misura 6.2 del Psr

Sono 236 le domande presentate da operatori economicidelle aree interne e dei piccoli Comuni per ottenere i finanziamenti del bando Misura 6.2 “Aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per attività extra-agricole nelle zone rurali”. L’adesione al bando, che presenta una dotazione finanziaria complessiva di 5,6 milioni di euro, “è anche il risultato dell’attività di divulgazione svolta dal Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione in otto tappe presso altrettanti Comuni delle aree interessate dal bando, rivolto ai 66 Comuni lucani con popolazione inferiore a duemila abitanti”, afferma l’assessore regionale alle Politiche Agricole e Forestali Francesco Fanelli. Attraverso seminari dal carattere operativo, si sono incontrati cittadini e potenziali beneficiari, sono stati illustrati gli obiettivi del bando, le opportunità offerte, le modalità di partecipazione per accedere al contributo forfettario di 40 mila euro per l’avvio di iniziative imprenditoriali in ambito extra agricolo, in un contesto di ruralità che caratterizza fortemente la Basilicata.

“E’ la dimostrazione di come anche nelle aree interne, nei Comuni più piccoli della nostra regione, permane la volontà di fare impresa, come scelta economica ma anche di vita – afferma ancora Fanelli -. Ma è anche la riprova che occorre essere vicini alle comunità locali, informare correttamente circa le opportunità offerte dalle risorse comunitarie, stimolare una partecipazione matura e realmente motivata, accompagnare i potenziali beneficiari verso scelte consapevoli e mai illusorie, affinché le risorse vengano impiegate nel modo migliore, come investimento e non come semplice spesa”.

A breve gli Uffici avvieranno la fase istruttoria, al termine della quale si procederà alla definizione delle graduatorie di merito.

 

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