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Basilicata, attività produttive: nuovo avviso per stop dovuto alla pandemia

in Economia

“L’obiettivo prioritario è sostenere ogni tipo di impresa micro, piccola, media, individuale e familiare che opera in quei settori che, ormai, da un anno sono stati stoppati dall’impatto della pandemia e che rischiano seriamente di chiudere del tutto”

Il Dipartimento Attività Produttive ha definito una nuova misura straordinaria, con un fondo complessivo di 4 milioni di euro, di sostegno finanziario forfettario finalizzata a sostenere le imprese operanti nei settori più duramente colpiti dalle restrizioni imposte per il contenimento del contagio da Covid-19 per i quali si sono prolungate durante tutto l’arco dell’anno le interruzioni delle attività. Lo riferisce l’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo sottolineando che “la Regione Basilicata intende ristorare quei settori le cui attività rientrano fra le categorie che hanno avuto maggiori ricadute negative derivanti dai provvedimenti per il contenimento della pandemia da Covid-19 e che in un anno di emergenza non sono ancora riuscite a ripartire, continuando a registrare fortissimi cali di fatturato di oltre l’80% rispetto a quello del 2019”.

Molto fitto l’elenco dei soggetti beneficiari suddivisi per categorie:

Spettacoli viaggianti e itineranti: in possesso di licenza di esercizio per attività di spettacolo viaggiante ed itinerante e titolari di almeno 3 permessi (licenze temporanee), rilasciati dal Comune territorialmente competente rispetto al luogo di svolgimento della manifestazione, nel periodo tra il 1° gennaio 2019 ed il 31 dicembre 2020;

Ambulanti delle fiere e dei mercati: in possesso di almeno una licenza amministrativa per l’esercizio dell’attività e della relativa concessione di posteggio per la specifica fiera, che nel corso dell’anno 2019 abbiano partecipato a fiere e mercati per almeno 30 giorni oppure in possesso di una licenza amministrativa per l’esercizio dell’attività e della relativa concessione di posteggio in tali mercati;

Proprietari, conduttori o gestori di impianti a fune: il soggetto gestore deve essere costituito, attivo e iscritto al Registro delle Imprese istituito presso la CCIAA territorialmente competente alla data del 10 marzo 2020 e risultare soggetto gestore dell’impianto a fune alla medesima data del 10 marzo 2020;

Scuole guida: costituite, attive e iscritte al Registro delle Imprese istituito presso la CCIAA territorialmente competente alla data del 10 marzo 2020 e con sede operativa alla medesima data del 10 marzo 2020;

Agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche: costituite, attive e iscritte al Registro delle Imprese istituito presso la CCIAA territorialmente competente alla data del 10 marzo 2020 e con sede operativa in Basilicata alla medesima data del 10 marzo 2020; I soggetti che operano attraverso più filiali ubicate sul territorio della Regione Basilicata devono presentare un’unica domanda indicando i riferimenti di ciascuna filiale;

Proprietari, conduttori o gestori di impianti sportivi privati: Essere, alla data del 10 marzo 2020, proprietario o gestore o conduttore di un impianto sportivo privato sito nel territorio della Basilicata; nel caso di impianti gestiti da PMI le stesse devono essere costituite, attive e iscritte al Registro delle Imprese istituito presso la CCIAA territorialmente competente alla data del 10 marzo 2020; nel caso di impianti gestiti da ASD/SSD, le stesse devono possedere almeno a far data dal 10 marzo una affiliazione in corso di validità alla data di presentazione della domanda ad un organismo sportivo riconosciuto dal CONI (Federazione Sportiva Nazionale, Disciplina Sportiva Associata, Ente di Promozione Sportiva) ed iscrizione nel registro del Coni e/o nel registro parallelo del CIP; I soggetti proprietari, gestori di più impianti sportivi privati ubicati sul territorio della Regione Basilicata devono presentare un’unica domanda indicando i riferimenti di ciascuna struttura.

Fotografi, musicisti, fiorai, shop wedding dresses, wedding planner; essere costituiti, attivi e iscritti al Registro delle Imprese istituito presso la CCIAA territorialmente competente alla data del 10 marzo 2020 e avere sede legale o operativa nella Regione Basilicata alla medesima data del 10 marzo 2020;

Servizio di noleggio con conducente di autobus turistici – con espressa esclusione degli autobus utilizzati per il servizio di TPL Trasporto Pubblico Locale: i soggetti devono esse titolari di autorizzazione allo svolgimento dell’attività di trasporto viaggiatori mediante noleggio autobus con conducente rilasciata dalla Regione Basilicata – Ufficio Trasporti almeno nel periodo compreso tra la data del 10 marzo 2020 e la data di presentazione della domanda di contributo; devono essere iscritti a far data almeno dal 10 marzo 2020 all’Albo e Ruolo dei Conducenti tenuto dalla CCIAA di Basilicata; devono essere in regola in regola alla data di presentazione della domanda con le autorizzazioni necessarie per l’esercizio di autoservizi pubblici non di linea e con le certificazioni richieste dalle norme vigenti; l’autorizzazione al servizio di noleggio con conducente non deve essere oggetto di sospensione né è di revoca alla data di presentazione della domanda;

Titolari del servizio di TAXI e/o servizio di noleggio con conducente di autovettura o di noleggio con conducente TS: essere titolari e reali utilizzatori, nel periodo compreso tra la data del 10 marzo 2020 e la data di presentazione della domanda di contributo, di licenza TAXI/ autorizzazione al noleggio con conducente oppure al noleggio con conducente TS rilasciata da uno dei Comuni della Regione Basilicata; essere iscritti al ruolo dei conducenti presso la Camera di Commercio della Regione Basilicata alla data di presentazione della domanda; essere in regola con le autorizzazioni necessarie per l’esercizio di autoservizi pubblici non di linea e con le certificazioni richieste dalle norme vigenti; l’autorizzazione al servizio di noleggio con conducente non deve essere oggetto di sospensione né è di revoca alla data di presentazione della domanda.

Il contributo massimo concedibile può variare da un valore minimo di €1.500,00 e fino ad un massimo di € 8.000,00 secondo le modalità che sono definite nell’Avviso Pubblico.

“La misura – spiega l’assessore Cupparo – fa seguito a numerosi incontri e tavoli tecnici di cui l’ultimo da me presieduto il 9 marzo scorso in videoconferenza con i rappresentanti delle categorie interessate per dare continuità alla consultazione e alla collaborazione. Ulteriori 3,5 milioni di euro saranno dedicati a misure specifiche di promozione e rilancio del Turismo in Basilicata su proposte condivise con APT, le associazioni di categoria e gli operatori di settore.

Prima di procedere all’approvazione dell’A.P. – precisa – è necessaria la nuova manovra di bilancio della Regione che ci consentirà di individuare lo specifico capitolo di spesa grazie ad una virtuosa operazione di economie di spesa. Intendiamo, da una parte, ribadire alle categorie sociali duramente colpite dalla crisi conseguente la pandemia che la Giunta è continuamente attenta a monitorare le richieste raccogliendo l’invito del Presidente Bardi a mostrare la massima attenzione per le micro, piccole e medie imprese; dall’altra ribadire che ci muoviamo sempre nell’ambito di aiuti di emergenza e che spetta al Governo procedere con misure e sostegni più consistenti per il ristoro. In particolare – evidenzia Cupparo –  le richieste fondamentali e urgenti per il prossimo DL sostegno che il Presidente Bardi sostiene in sede di Conferenza delle Regioni riguardano i ristori che devono superare definitivamente il regime dei codici Ateco, diventare retroattivi, con l’eliminazione del tetto dei 5 milioni di fatturato. Proponiamo inoltre – aggiunge l’assessore – non solo di risarcire le perdite di fatturato confrontando tutti i mesi del 2019 con quelli del 2020 ma anche i costi fissi. L’obiettivo prioritario – conclude – è quello di sostenere ogni tipo di impresa piccola, media, individuale e familiare a reggere l’impatto della pandemia”.

Trasporto pubblico in Basilicata: biglietti rimborsati alle persone bisognose

in Politica

Approvato dalla giunta regionale il riparto delle risorse, pari a 200 mila euro, per consentire la libera circolazione sui servizi di Trasporto pubblico locale ai cittadini in situazione di grave disagio economico e sociale 

La giunta regionale della Basilicata ha approvato il riparto delle risorse, pari a 200 mila euro, da mettere a disposizione dei Comuni per consentire “la libera circolazione sui servizi di Trasporto pubblico locale, per i cittadini in situazione di grave disagio economico e sociale”. “Tali somme – ha spiegato l’assessore regionale ad Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra – saranno assegnate alle amministrazioni comunali che potranno così attivare le procedure per il rimborso dei titoli di viaggio ai cittadini che versano purtroppo in condizioni di disagio economico; diventa questa un’occasione importante per dare sostegno concreto a quelle persone che hanno l’esigenza di spostarsi e di circolare nel territorio e la cui mobilità deve essere rigorosamente garantita. Con questo provvedimento riallineiamo un percorso che consente alle fasce più deboli di ottenere un ristoro che aspettavano da tempo

“Il settore della mobilità turistica azzerato dal Coronovirus”

in Senza categoria

“Il settore della mobilità turistica non è un settore invisibile e non può essere dimenticato né dal Governo Nazionale né da quello Regionale.”

E’ il grido di allarme lanciato da Carmela Rabite, responsabile della “Rabitebus”, azienda di trasporto di Tursi che opera in Basilicata da 61 anni.

“L’emergenza legata al Coronavirus – spiega Rabite – come del resto ha fatto con tutti i settori ha causato anche al nostro parecchi problemi ma, se per gli altri si cerca di trovare una soluzione alla crisi, per quello della mobilità turistica sembra tutto ancora in alto mare”.

“E’ vero, si parla ogni giorno, e si è parlato sin da subito, del turismo ma non si parla mai della mobilità legata ad esso che, tengo a sottolineare è per il turismo stesso imprescindibile.  Il 23 di febbraio – continua Rabite –  è stato un giorno particolare perché con le gite scolastiche annullate è iniziata la nostra crisi. Capite bene che la nostra attività è fortemente legata a quella scolastica e pertanto venendo meno le prenotazioni legate ai viaggi di istruzione è iniziato il periodo critico. Ovviamente è stato giusto fermare tutto perché la salute dei nostri viaggiatori e dei nostri collaboratori per noi è al primo posto tuttavia, essendo saltati i mesi cruciali della mobilità turistica legata alla scuola, per noi del settore è saltata una completa stagione e purtroppo, ed è la cosa che più ci spaventa, non sappiamo ancora se si potrà partire il prossimo anno e in che modo.” In nessun Decreto nazionale e in nessuna ordinanza regionale si leggono capitoli dedicati specificatamente alla mobilità turistica e questo getta un’ombra sul nostro lavoro perché per noi equivale a brancolare nel buio”.

“Siamo in collegamento – specifica la Responsabile della Rabitebus – con tutti i colleghi e per tutti vale lo stesso timore, la paura di cosa accadrà. Non possiamo permetterci di sbagliare la ripartenza.  Secondo l’Unwto l’80% delle imprese turistiche nel mondo sono piccole o medie e per queste l’impatto coronavirus potrebbe essere vissuto come uno tsunami, non si può quindi non prendere in considerazione i segnali che gli operatori direttamente coinvolti stanno dando alle Istituzioni.  Secondo lo studio Cerved,stiamo vivendo  ora il primo scenario possibile individuato, quello “base” con la ripresa di maggio che si protrarrà per altri due mesi prima di ritornare alla normalità ma il settore della mobilità turistica non è compreso in questo scenario, perché ancora non si intravede la fase 2 e per questo non vorremmo ritrovarci nell’altro scenario ipotizzato dallo studio, quello  “pessimistico” nel quale l’emergenza si protrarrà fino a dicembre e saranno necessari sei mesi per recuperare la situazione: ricettività e intermediazione rischiano di perdere il 60-70% in quello pessimistico. Non possiamo permetterlo. Non si deve dimenticare il settore della mobilità turistica su gomma che in Basilicata è il maggiore settore per quello che concerne i trasporti per il turismo. Per questo non può e non deve essere trasparente, non è un appendice del turismo ma un elemento fondamentale di esso. Come esiste l’albergo, o il ristorante per l’attività turistica esiste la mobilità, il trasporto.  Sono oltre200 gli addetti in Basilicata e non possono più aspettare.  Mi auguro- conclude Rabite -che qualcosa si inizi a muovere in estate. Intanto rimaniamo in attesa che la nostra fase 2 abbia inizio. Siamo aperti ad un confronto con le istituzioni regionali ai quale chiediamo di accogliere il nostro grido di allarme e di trovare insieme la strada percorribile per permetterci di ritornare a lavoro nella più totale sicurezza. ”

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