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Stazione di Metaponto, sequestrati 100 grammi di hashish: eseguito un arresto

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SEQUESTRATI CIRCA 100 GR. DI HASHISH: UN SOSPETTATO TRATTO IN ARRESTO DALLA POLIZIA DI STATO NELLA STAZIONE FERROVIARIA DI METAPONTO (MT)

 

La scorsa settimana, gli agenti della Polizia Ferroviaria di Metaponto hanno tratto in arresto un 28enne del Gambia, “con precedenti di polizia ed irregolare sul territorio nazionale, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio”, è scritto nella nota inviata alla stampa dalla Polizia di Stato di Matera.

Nella nota è poi precisato: “i poliziotti, in servizio di vigilanza nella stazione ferroviaria di Metaponto, insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo, hanno proceduto al suo controllo, trovandolo in possesso di un panetto, avvolto nel cellophane, di sostanza stupefacente del tipo hashish del peso di gr. 96,500 e della somma di 370 euro, probabile provento di attività illecita, il tutto poi sottoposto a sequestro.

L’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Matera, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Incendi a Scanzano: un arresto e indagini sui recenti roghi di cui è sospettato

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Incendi a Scanzano: un arresto e indagini  sui recenti roghi di cui è sospettato

Nella notte fra lunedì e martedì 24 Gennaio è stata data esecuzione alla ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Potenza che ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di un 39enne residente a Scanzano Jonico, sospettato di “incendio doloso e danneggiamento seguito da incendio, tentata estorsione, violenza a pubblico ufficiale aggravati dall’uso del c.d. “metodo mafioso”, dall’aver agito per motivi abbietti o futili, dall’aver approfittato di circostanze di tempo e di luogo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, dall’aver cagionato un danno patrimoniale di rilevante gravità alle persone offese”, è scritto nel comunicato stampa diffuso in queste ore dalla Procura distrettuale della Repubblica del Tribunale di Potenza, Direzione Distrettuale Antimafia.

Nel comunicato è poi spiegato che le “articolate indagini” sono state coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica e condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Matera, dal Commissariato di P.S. di Policoro e dalla Direzione Investigativa Antimafia – Dipartimento della P.S. – Sezione Operativa di Potenza.

Nella nota diffusa alla stampa è precisato che gli accertamenti compiuti sono nella fase delle indagini preliminari, che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa dell’indagato.

A seguito di articolate indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di questa Procura della Repubblica e condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Matera, dal Commissariato di P.S. di Policoro e dalla Direzione Investigativa Antimafia – Dipartimento della P.S. – Sezione Operativa di Potenza, è stata data esecuzione alla ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Potenza che ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di SURIANO Davide, 39enne residente a Scanzano Jonico.

I reati ipotizzati nei suoi confronti sono quelli di incendio doloso e danneggiamento seguito da incendio, tentata estorsione, violenza a pubblico ufficiale aggravati dall’uso del c.d. “metodo mafioso”, dall’aver agito per motivi abbietti o futili, dall’aver approfittato di circostanze di tempo e di luogo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, dall’aver cagionato un danno patrimoniale di rilevante gravità alle persone offese.

Gli accertamenti compiuti sono nella fase delle indagini preliminari, che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa dell’indagato.

I reati contestati riguarderebbero 5 episodi incendiari avvenuti nel Maggio del 2022 a Scanzano Jonico, i fatti finiti sotto la lente degli inquirenti riguardano due stabilimenti balneari presenti nella citata località marittima oltre che le proprietà di un ufficiale di p.g. impegnato nelle indagini antimafia in quel contesto territoriale, e un opificio della stessa famiglia dell’uomo oggi indagato.

“Nella serata del 15.05.2022, in Loc. Bufaloria, a Scanzano Jonico, si sviluppava un incendio che interessava la intera struttura lignea dello stabilimento balneare “Baia delle Scimmie”, avente una superficie di circa mq 70. La struttura comprendeva un ristorante, un bar ed un magazzino”.

E, ancora: “nella serata del 17.05.2022, in loc. Terzo Cavone presso il lido balneare denominato “La Kicca” si sviluppava un incendio che interessava nr. 20 pedane in legno componenti il percorso pedonale all’ingresso dello stabilimento balneare; nella nottata del 19.05.2022 si sviluppava un incendio che questa volta interessava l’intera struttura lignea dello stesso stabilimento balneare “La Kicca”, che andava completamente distrutto.

“Il 23.05.2022, veniva danneggiato con il fuoco un deposito di attrezzature agricole, di proprietà di un poliziotto in servizio presso il Commissariato di P.S. di Policoro; nella nottata del 25.05.2022, un incendio di vaste proporzioni distruggeva gran parte di Commercio Ortofrutticolo”, sito in Scanzano Jonico in località Parisi; andavano altresì bruciate 1000 pedane in legno, 500 binz in plastica e 300 quintali di prodotti ortofrutticoli, oltre a celle frigorifero”

Le indagini, secondo quanto riportato nel comunicato, hanno consentito di accertare che l’arrestato sarebbe stato “l’organizzatore ed in alcuni casi anche l’esecutore materiale degli incendi sopra indicati, in concorso con complici al momento rimasti ignoti”.

Le attività di indagine, spiegano gli investigatori, poste in essere immediatamente dopo i fatti, si sostanziavano nell’analisi di immagini di telecamere poste nelle vicinanze dei luoghi interessati dagli eventi, in acquisizioni documentali, in dichiarazioni di persone informate sui fatti, nell’analisi dei tracciati GPS di autovetture di persone a vario titolo coinvolte nella vicenda, dall’analisi delle risultanze dei tabulati di traffico telefonico, in intercettazioni che si sono rivelate di fondamentale importanza.

Il quadro indiziario raccolto – fatta salva la verifica dibattimentale – ha portato a ritenere, a livello di gravità indiziaria, che l’uomo “abbia realizzato gli incendi dei due stabilimenti balneari per ritorsione nei confronti dei loro custodi da cui pretendeva somme di denaro, con modalità tipicamente mafiosa, consistita nell’incendio degli stabilimenti balneari”, scrivono gli inquirenti.

Nell’indagine è finita anche la vicenda di un danneggiamento subito dal deposito agricolo di un agente di Polizia che in passato aveva colto in fragranza, per altri reati, l’arrestato.

Secondo gli investigatori l’incendio dell’opificio di famiglia – sempre sulla base degli indizi raccolti – “sarebbe stato realizzato sia per depistare le indagini che già all’epoca erano indirizzate nei suoi confronti in modo da presentarsi come l’ultima vittima della scia di incendi che si erano verificati in Scanzano Jonico in quei giorni”, sempre secondo gli inquirenti.

Le modalità delle attività delittuose di cui è sospettato sono state qualificate dalle competenti autorità di “tipo mafioso”.

Saranno chiaramente gli esiti processuali a far luce sui fatti e le eventuali responsabilità della persona indagata e sottoposta alla misura cautelare dell’arresto.

Cocaina: un arresto in flagranza

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Cocaina: un arresto in flagranza. L’uomo fermato è un 29enne di Laterza con 118 grammi di cocaina nell’auto

La Polizia di Stato di Matera ha arrestato in flagranza di reato un 29enne di Laterza (TA) “per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e sequestrato 118 gr. di cocaina”, è scritto nel comunicato inviato alla stampa dalla Questura di Matera.

E, ancora:  “Nel corso di specifici servizi finalizzati al contrasto del fenomeno del traffico e spaccio di droga, agenti della Squadra Mobile hanno fermato a Matera, sulla SP 271 in direzione di Santeramo, l’autovettura condotta dall’uomo, già conosciuto dagli investigatori. Nei suoi confronti gli agenti hanno proceduto a una perquisizione personale e veicolare, che ha consentito di rinvenire un involucro contenente i 118 gr di cocaina all’interno del vano portaoggetti lato guida”.

Nella nota infine è scritto: “La droga è stata sequestrata insieme alla somma di 1.170 euro in contanti detenuta dall’uomo, in quanto ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio. In un locale a lui in uso dell’azienda presso cui lavora sono stati successivamente trovati e sequestrati, inoltre, alcuni rotoli di nastro isolante e altro materiale idoneo per confezionare le dosi di stupefacente. L’uomo è stato arrestato e condotto nella casa circondariale di Matera a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il Gip del Tribunale di Matera ha successivamente convalidato l’arresto e disposto contestualmente la misura degli arresti domiciliari”.

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Arrestato: “possedeva 300 grammi di marijuana”

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Arrestato: possedeva 300 grammi di marijuana. Dalla ricostruzione fornita dagli agenti della Questura, il ragazzo aveva con sé anche 535 euro

La Polizia di Stato di Matera ha arrestato “in flagranza di reato un giovane perché trovato in possesso illegalmente di circa 300 gr. di marijuana”, è riportato in un comunicato stampa diffuso dalla Questura di Matera in queste ore.

“Nel corso di specifici servizi svolti allo scopo di contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti disposti dal Questore di Matera, gli agenti della Squadra Mobile hanno fermato su una via della zona nord di questo Capoluogo il giovane, 18enne materano, già noto per essere stato segnalato in passato per uso personale di droga, per procedere a un controllo”.
Gli investigatori, nella nota, hanno poi aggiunto: “Sin da subito il giovane ha mostrato segni di agitazione e di insofferenza, perciò insospettendo gli operatori che hanno proceduto alla sua perquisizione personale. Il ragazzo ha allora spontaneamente estratto dalla tasca del giubbotto e consegnato agli agenti un tritaerba in metallo contenente 2,8 gr. di marijuana.
Le operazioni di perquisizione sono state estese all’abitazione del giovane con esito positivo: all’interno della sua cameretta e in uno zaino all’interno di un ripostiglio sono stati rinvenuti altri 268 gr. di marijuana, un bilancino di precisione, bustine e altro materiale per il confezionamento delle singole dosi di droga. Parte della sostanza rinvenuta era già divisa in dosi da 3 gr. o da 10 gr. pronte per la vendita.
Lo stupefacente, gli strumenti e il materiale sopra cennati sono stati sequestrati unitamente alla somma di 535 euro, della cui provenienza il ragazzo, che non svolge alcuna attività lavorativa, non ha saputo fornire spiegazioni. È stato pertanto posto agli arresti domiciliari per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Il Gip del Tribunale di Matera ha convalidato l’arresto e contestualmente ha disposto la liberazione del giovane, ma imponendogli l’obbligo di dimorare a Matera e della firma in Questura”.

 

Due arresti: sospettate di spaccio di eroina

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Due arresti:  sospettate di spaccio di eroina. L’operazione è avvenuta a Montescaglioso, sequestrati 123 gr di eroina

“La Polizia di Stato di Matera ha arrestato in flagranza di reato due donne per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso tra loro e sequestrato 123 gr di eroina”, è scritto nella nota diffusa alla stampa in queste ore dalla Questura di Matera.

Dalla ricostruzione fatta dagli investigatori risulterebbe che “un’autovettura sia stata fermata per un controllo mentre giungeva a Matera proveniente dalla S.S. 99 direzione Altamura”. E, ancora, scrivono gli investigatori: “Sul veicolo viaggiavano cinque persone. Indosso a una donna che era a bordo, di 42 anni residente a Montescaglioso, sono stati rinvenuti due involucri in cellophane contenenti in totale 100 gr di eroina”.

Nel corso della perquisizione domiciliare effettuata nell’attuale domicilio della sospettata “sono stati rinvenuti altri 23 gr della stessa sostanza stupefacente suddivisa in 19 involucri di cellophane chiusi con nastro adesivo”, è scritto nel comunicato stampa.

E, ancora: “L’ulteriore quantitativo di droga è stato trovato all’interno di un borsello nelle mani della suocera della sospettata” la quale secondo gli agenti avrebbe “cercato di nasconderlo agli agenti e di occultarlo sotto il tavolo. In un mobile della cucina sono stati rinvenuti inoltre ritagli circolari di cellophane ritenuti utili per il confezionamento delle dosi della droga e 3 bilancini di precisione”.

Tale materiale è stato sequestrato insieme alla droga. Le due donne sono state arrestate in flagranza di reato e sottoposte ai domiciliari. Gli altri quattro occupanti la vettura fermata sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per lo stesso reato. L’arresto e la perquisizione sono stati successivamente convalidati dal Gip del Tribunale di Matera. L’attività è stata svolta congiuntamente dalla Squadra Mobile e dalla Squadra Volante.

Nella categoria dedicata le principali notizie di cronaca regionale e del territorio.

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Vuole salire sul treno senza Green Pass e aggredisce i poliziotti: arrestato

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Vuole salire sul treno senza Green Pass e aggredisce i poliziotti: arrestato. E’ accaduto a Metaponto di Bernalda

Gli agenti hanno dovuto fare ricorso ai sanitari per alcune ferite, anche se lievi, provocate dalle intemperanze del soggetto

A Metaponto, agenti della Polizia di Stato hanno arrestato in flagranza di reato un immigrato pakistano di 31 anni “per resistenza, minacce, lesioni a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio”, è riportato nel comunicato stampa diffuso in queste ore dalla Questura di Matera. Nello scalo ferroviario di Metaponto, “l’uomo ha cercato di salire a bordo del treno interregionale proveniente da Taranto e diretto a Reggio Calabria benché privo di Green Pass, come è invece previsto dalla normativa vigente”.

“Sono dovuti così intervenire gli agenti della Polizia Ferroviaria e del Commissariato di P.S. di Pisticci che hanno bloccato l’uomo il quale però ha continuato a insistere animatamente, con la pretesa di voler salire assolutamente sul treno, con urla rivolte all’indirizzo sia dei poliziotti sia del personale delle Ferrovie dello Stato. Gli agenti hanno più volte invitato il soggetto, che comprende e parla italiano, a desistere dal suo comportamento ma questi li ha improvvisamente aggrediti con calci e pugni e minacciati.

L’uomo, senza fissa dimora, è stato arrestato e condotto nella casa circondariale di Matera a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il suo comportamento illecito  ha inoltre causato un ritardo di 40 minuti alla ripartenza del treno, creando non pochi disagi all’utenza.

Gli agenti hanno dovuto fare ricorso ai sanitari per alcune ferite, anche se lievi, provocate dalle intemperanze del soggetto”.

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Accusato di spaccio di cocaina: arrestato 

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Accusato di spaccio di cocaina: arrestato. Lo spaccio sarebbe avvenuto anche al mercato ortofrutticolo

 

A Matera, agenti della Polizia di Stato hanno arrestato un 38enne materano “perché responsabile in flagranza di reato di cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”, si legge nel comunicato stampa inviato dalla Questura di Matera.
L’attività di polizia giudiziaria è stata svolta da personale della Squadra Mobile nel corso di specifici servizi disposti dal Questore, finalizzati alla prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope.
“L’attività investigativa ha permesso di individuare l’uomo che “oltre a esercitare l’attività illecita di spaccio presso la propria abitazione, allo scopo utilizzava anche il proprio box commerciale in un mercato ortofrutticolo di questo Capoluogo”, è quanto si legge nel comunicato.

E, ancora: “Dopo aver intercettato uno dei clienti dello spacciatore rinvenendogli indosso un involucro di 0,5 gr di cocaina, gli agenti sono intervenuti presso il box commerciale, dove il soggetto è stato sottoposto a perquisizione. All’interno di un piccolo borsello che occultava negli slip, sono stati così rinvenuti 23,2 gr di cocaina. La sostanza era suddivisa in 37 “cipollotti” contraddistinti da quattro colori differenti – verde, giallo, nero e rosso – a seconda del peso. Nella cella frigorifero in dotazione al box erano custoditi un bilancino di precisione, un rotolo di nastro adesivo trasparente e uno di carta e un accendino. La droga e il materiale sono stati sottoposti a sequestro”.

“In casa invece deteneva 2,3 gr di hashish e 1,1 gr di marijuana, che sono stati parimenti sequestrati insieme ad altro materiale utilizzato per il confezionamento della droga e alla somma in denaro contante di 3500 euro, ritenuta frutto dell’attività illecita di spaccio”.

Il Gip del Tribunale di Matera ha successivamente convalidato l’arresto dell’uomo ordinandone la sottoposizione ai domiciliari.
L’acquirente è stato invece segnalato al Prefetto per illecito amministrativo.

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Domiciliari per giovane sospettato di essere uno stalker

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Domiciliari per giovane sospettato di essere uno stalker. Le indagini  condotte dalla Questura di Matera. La “gelosia” sarebbe il movente. E’ quanto emergerebbe dalle ricostruzioni investigative. La polizia, inoltre, riferisce di un episodio particolarmente significativo da cui è scaturita al denuncia.

“Agenti della Questura di Matera hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, nei confronti di un materano di 19 anni, disposta dal G.I.P. del Tribunale di Matera”, è riportato nel comunicato stampa diffuso dalla Questura di Matera in queste ore.  L’ordinanza è stata emessa a seguito di attività di indagine condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera, nell’ambito di un procedimento penale che ha visto “il giovane materano

indagato per i reati di atti persecutori, sequestro di persona e lesioni personali aggravati, commessi nei confronti di persona di una ragazza di 16 anni con la quale l’arrestato aveva da poco terminato una burrascosa relazione.

Qualche settimana prima la minorenne aveva denunciato in Questura le continue violenze, maltrattamenti e prevaricazioni perpetrate nei suoi confronti dal suo ex ragazzo, con il quale aveva avuto una relazione durata 3 anni”, è scritto nella nota della Questura.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, alla base degli atteggiamenti contestati al ragazzo ci sarebbero ragioni riconducibili alla gelosia.

Infine, nella nota stampa la Questura ha riportato che:
“Le continue aggressioni hanno raggiunto il culmine una sera quando il giovane materano incontrava per strada la sua vittima, e dopo averla apostrofata con offese varie, iniziava a strattonarla per costringerla a seguirlo. Di fronte al rifiuto, lo stalker la colpiva con calci alla gamba tanto da farla refertare e procurandole varie lesioni”.
E, infine: “Solo a seguito di questi ultimi fatti, la minorenne presentava denuncia in Questura, e scattavano gli accertamenti giudiziari che hanno confermato le sue dichiarazioni”.

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In centro con ascia e machete: un arresto a Bernalda

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In centro con ascia e machete: un arresto a Bernalda. L’uomo è domiciliato nel centro jonico ma di nazionalità tunisina

Un uomo di 35 anni è stato sottoposto agli arresti “in flagranza di reato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere, danneggiamento e resistenza a Pubblico Ufficiale”. Il trentacinquenne, originario dell’Africa, di nazionalità tunisina, è domiciliato a Bernalda.

Dalla ricostruzione fornita dai carabinieri, l’uomo nella serata di domenica avrebbe “terrorizzato i passanti con un machete e un’ascia”, nei confronti degli stessi “avrebbe anche inveito”.

I carabinieri sono intervenuti in Corso Umberto I, hanno individuato l’uomo apparso in “evidente stato di alterazione psicofisica” , lo hanno bloccato e arrestato.

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Rapina una donna mentre fa jogging: arrestato ventenne

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Rapina una donna mentre fa jogging: arrestato ventenne. Ha agito a volto coperto e con una pistola giocattolo. Il fatto è accaduto nei Sassi a Matera

A Matera, in esecuzione dell’ordinanza applicativa disposta dal Gip del Tribunale di Matera, agenti della Squadra Mobile e dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura hanno posto agli arresti domiciliari un giovane di 20 anni, “ritenuto responsabile di una rapina pluriaggravata commessa il 28 maggio scorso in questo capoluogo ai danni di una donna”, si legge nella nota della Questura di Matera.

“Quel giorno, dopo aver seguito la vittima mentre faceva jogging da sola nel quartiere Sassi, nel momento in cui giungeva in una zona isolata, il rapinatore, travisato con il cappuccio della felpa e una sciarpa, la fermava, le puntava una pistola e le strappava di mano il cellulare, facendo poi perdere le sue tracce”, è scritto nella ricostruzione degli investigatori.

E, ancora: “Le accurate indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Matera e svolte dalla Polizia di Stato, hanno condotto all’individuazione del giovane.

Le successive perquisizioni personale e domiciliare dello stesso hanno consentito di rinvenire e sequestrare: la pistola giocattolo priva di tappo rosso utilizzata per la rapina, gli indumenti e le scarpe utilizzate per commettere il reato e il cellulare della vittima, del valore stimato di 100 euro.

Gli indumenti e le scarpe erano stati occultati in una cisterna difficilmente accessibile nei Sassi. Parimenti, il cellulare era stato occultato in un luogo impervio, coperto da una folta vegetazione. A seguito delle perquisizioni, il giovane ha rilasciato spontanee dichiarazioni, di fatto confessando di aver commesso la rapina. Pertanto, attesi i gravi indizi di colpevolezza raccolti a suo carico e considerata la gravità del fatto, commesso con spregiudicatezza ai danni di una donna, in pieno giorno e nel centro storico del capoluogo materano, l’Autorità giudiziaria giudicante ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari e disposto il provvedimento degli arresti domiciliari”.

La foto in allegato ritrae il rapinatore lungo una via dei Sassi. Nella categoria dedicata le principali notizie di cronaca.

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