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Inseguiti fino a Gravina di Puglia: arrestati per droga

in Cronaca

Inseguiti fino a Gravina di Puglia: arrestati per droga. I due sospettati non si sono fermati all’alt degli agenti di Polizia.

Agenti della Polizia di Stato hanno arrestato “in flagranza di reato due uomini di 39 e 35 anni residenti in provincia di Matera poiché ritenuti

responsabili di detenzione ai fini di spaccio di 12,6 gr di eroina e di resistenza a pubblico ufficiale”,

è riportato nel comunicato stampa diffuso dalla Questura di Matera in queste ore.

Nel corso dei servizi di controllo svolti finalizzati alla prevenzione e alla repressione dei reati e volti in particolare a contrastare il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti in questo territorio provinciale, “personale di questa Squadra Mobile ha notato sulla strada di collegamento tra Irsina e Gravina in Puglia la presenza sospetta di una macchia con a bordo due soggetti, già conosciuti perché indagati in una recente attività investigativa”, è spiegato nella nota stampa.

E, ancora: “Dopo aver seguito per un po’ di strada l’auto, gli agenti hanno deciso di effettuare un controllo intimando l’alt polizia, a cui però l’autista non ha ottemperato accelerando invece bruscamente e tentando così la fuga. Ne è scaturito un pericoloso inseguimento che si è protratto fin nella zona industriale di Gravina in Puglia, dove gli operatori di Polizia sono riusciti a bloccare il veicolo”.

Nel ricostruire la dinamica, gli operatori hanno riportato: “Un momento prima di essere raggiunti, il passeggero a bordo dell’auto ha tentato di disfarsi di alcuni oggetti: 5 “cipollotti” di eroina che sono stati prontamente recuperati. Con loro i due avevano anche un bilancino di precisione. A loro carico sono state quindi effettuate le perquisizioni domiciliari, che hanno permesso di rinvenire altri due bilancini e materiale utile al confezionamento dello stupefacente in dosi. Droga, strumenti e materiale sono stati sottoposti a sequestro.Gli agenti hanno arrestato i due uomini e, dopo aver informato dell’accaduto la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, li hanno posti ai domiciliari”.

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Attività di polizia: presentato il bilancio estivo

in Cronaca

Attività di polizia: presentato il bilancio estivo. Nelle stazioni e sui treni, nelle regioni Puglia, Basilicata e Molise: 11 arresti, 100 denunciati, sequestrato un chilo di sostanza stupefacente, circa 62.000 le persone identificate.

Il Compartimento Polizia Ferroviaria Puglia, Basilicata e Molise, nel periodo estivo, ha incrementato le attività di vigilanza, finalizzate al contrasto di ogni forma di illegalità, oltre che per innalzare ulteriormente il livello di attenzione negli scali ferroviari ed a bordo dei treni, anche alla luce del consistente afflusso di viaggiatori in concomitanza dell’esodo/controesodo estivo.

Le attività di controllo straordinarie sono state attuate anche con il supporto di unità cinofile antidroga e antiesplosivo della Polizia di Stato.

11 gli arrestati, 100 denunciati, 61.932 le persone controllate, 8.374 sono risultate avere precedenti di polizia e penali, 7.311 gli stranieri controllati; sequestrati 915 gr di sostanza stupefacente, 61 le sanzioni amministrative contestate per comportamenti irregolari in ambito ferroviario e su strada; 375 i veicoli controllati, 16 le persone scomparse rintracciate, tra cui 10 minori.

Sono stati effettuati 2.429 servizi di vigilanza nell’ambito degli scali ferroviari viaggiatori e merci, 446 le pattuglie impiegate a bordo di 645 treni della lunga percorrenza e delle tratte regionali, mentre 134 sono state le attività specifiche antiborseggio nelle stazioni, 173 le pattuglie che hanno vigilato lungo le linee ferroviarie, con particolare attenzione al contrasto dei fenomeni di collocamento di ostacoli sui binari, di lancio di oggetti contro i treni in movimento e dei furti di cavi di rame;

Tra gli episodi più significativi:

All’inizio di giugno sono stati denunciati 3 ventenni per danneggiamento ai sedili di un treno regionale della tratta Foggia-Bari; nella circostanza è intervenuto un poliziotto del Reparto Operativo della stazione di Bari Centrale, libero dal servizio.

Lo scorso 23 giugno è stato arrestato un venticinquenne, nella stazione di Barletta, per rapina e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Il 27 luglio è stato arrestato dalla Polizia Ferroviaria di Metaponto, con la collaborazione della Sezione Polfer di Foggia, un quarantenne foggiano, sorpreso a bordo dell’Intercity notte Milano-Lecce, in possesso di circa mezzo chilo di hashish, occultato all’interno di una valigia. Il 27 agosto è stato arrestato dagli agenti del Reparto Operativo di Bari Centrale, un diciannovenne della provincia, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente; il ragazzo è stato trovato in possesso di un “panetto” del peso di circa 100 gr di hashish.

Sono state rintracciate 16 persone “scomparse”, talvolta con disturbi psichici; fra i rintracciati anche 10 minori. Nella serata dei primi di settembre, un ragazzo albanese di 16 anni, si è presentato spontaneamente ai poliziotti della stazione di Bari Centrale, per chiedere aiuto, non avendo dimora. Il giovane è stato assistito, con il supporto del Pronto Intervento Sociale del Comune di Bari (PIS).

Gli agenti della Polizia Ferroviaria si sono prodigati anche in interventi di soccorso: nella stazione di Foggia il 23 luglio, è stata soccorsa dagli agenti una donna, colta da grave malore, in prossimità dei binari, assistita anche con l’uso del defibrillatore.

A Bari, il giorno 8 luglio, un ragazzo, accasciatosi in prossimità dei binari delle Ferrovie Bari Nord, è stato soccorso dagli agenti Polfer, che, in attesa dell’intervento del servizio “118”, hanno eseguito le necessarie manovre di rianimazione.

Nel mese di agosto, gli agenti del Posto Polfer di Barletta, hanno salvato una cagnolina, sfuggita al padrone, prima che venisse travolta dai treni in transito.

L’attività della Polizia Ferroviaria nel periodo estivo è stata improntata anche all’assistenza di persone in difficoltà, senza fissa dimora, che gravitano in ambito ferroviario, nonché verso i tanti viaggiatori, che si sono rivolti agli agenti per chieste di aiuto in relazione allo smarrimento di bagagli, documenti, telefoni cellulari, ecc., nello spirito della polizia di prossimità. In particolare, il 21 giugno scorso, gli agenti del Posto Polfer di Metaponto hanno assistito e collocato in idonea struttura, con la collaborazione della Questura e della Prefettura di Matera, una giovane mamma somala in stato interessante e con un bambino di due anni, che era rimasta senza dimora e chiedeva aiuto.

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VIDEO. Ordinanza di misura cautelare: 24 gli indagati nel Metapontino: fra le accuse estorsione, droga, autoriciclaggio

in Cronaca

“In data odierna, a conclusione di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Potenza in costante coordinamento con la Direzione Nazionale Antimafia (che ha garantito la costante applicazione del Magistrato di collegamento alle indagini in corso) e condotte dai Carabinieri e dai Finanzieri delle rispettive Compagnie di Policoro, è stata data esecuzione ad una ordinanza di misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Potenza, nei confronti di 24 indagati “ritenuti responsabili di aver fatto parte, a vario titolo, di un’associazione dedita al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, operante in diversi comuni della provincia di Matera (Policoro, Scanzano Jonico, Colobraro, Valsinni, Bernalda e Tursi) nonché di reati di estorsione, incendio, trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio ed impiego di denaro di provenienza illecita”, è quanto riportato nel comunicato diffuso oggi e firmato dal procuratore distrettuale, Francesco Curcio.

Tra gli arrestati, 12 sono stati associati presso diverse Case Circondariali ed altri 6 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari; inoltre è stata applicata nei confronti di 6 persone la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Le indagini coordinate dalla AG e “sviluppate in modo approfondito, completo e professionale dalla indicata polizia giudiziaria, hanno disvelato, in particolare il più raffinato ed insidioso meccanismo di riciclaggio e reimpiego di denaro di provenienza illecita (e segnatamente dal narcotraffico anche di livello internazionale) per milioni e milioni di euro, in attività produttive che, nel settore agricolo, si era mai potuto constatare in Basilicata”.

L’Ufficio di Procura ha anche contestato il reato di associazione mafiosa, che tuttavia “non è stato ritenuto assistito da gravi indizi dal Gip di Potenza”, è specificato nel comunicato.

I principali reati contestati agli indagati sono:associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti (artt. 74 e 73 del D.P.R. 309/1990); estorsione (artt. 629 ed 81 cpv c.p.); trasferimento fraudolento di valori (art. 12 quinquies D.L. 306/92, convertito in L. 356/92, ora art. 512-bis c.p.), impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e autoriciclaggio (artt. 648-ter e 648-ter 1 c.p.), incendio (art. 423 c.p.); induzione a rendere dichiarazioni mendaci all’A.G. (art. 377-bis c.p.).

L’attività investigativa svolta, come spiegato nella nota stampa, “si è sviluppata mediante intercettazioni, pedinamenti, perquisizioni e sequestri, sfociati anche in arresti in flagranza di reato. I tipi di droga maggiormente commercializzati dal sodalizio sono risultati essere cocaina, marijuana ed hashish”.

Nel corso dell’attività di indagine sono stati complessivamente sottoposti a sequestro, in diversi momenti, circa 7 kg di marijuana, 230 gr. di cocaina e 640 gr. di hashish, nonché di un’area di 10.000 mq adibita alla coltivazione di marijuana con circa 1000 piante di cannabis a dimora e 300 essiccate.

Diversi i canali di approvvigionamento del sodalizio (Puglia, Calabria, Campania ed Albania), ma anche da produzione in proprio attraverso la coltivazione di vasti appezzamenti su cui veniva impiantata cannabis.

Sempre secondo gli investigatori, l’organizzazione criminale è risultata avere un diretto collegamento con ambienti criminali di spessore radicati nella vicina Calabria. [Ultima modifica 13 Maggio 2021]

 

Estorsione, un minorenne arrestato: quattordicenne minacciato di morte

in Cronaca

Sedicenne arrestato dalla Polizia per “estorsione ai danni di un altro minorenne e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio”

A Matera, agenti della Polizia di Stato hanno arrestato in flagranza di reato un sedicenne perché “responsabile del reato di estorsione ai danni di un altro minorenne e di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio”, si legge in una nota stampa diffusa in queste ore dalla Polizia di Stato.

E, ancora: “L’attività d’indagine è stata svolta dagli agenti della Squadra Mobile, venuti a conoscenza del fatto che la vittima aveva subito minacce di morte da alcuni ragazzi, qualora non avesse consegnato loro 100 euro per un debito maturato da un acquisto di marijuana. Le investigazioni hanno così consentito di ricostruire i fatti: un quattordicenne aveva acquistato nei giorni precedenti una decina di grammi di marijuana da un giovane, maturando nei suoi confronti un debito che era riuscito a saldare solo in part. La richiesta del creditore di saldare la restante parte del debito, pari a 100 euro, diventava via via più pressante, fino a concretizzarsi in vere e proprie minacce di morte”. E, ancora:

“A questo punto la vittima, accompagnato dalla propria madre, si è recato nei pressi di un bar con il denaro da consegnare. Gli agenti della Squadra Mobile, presenti sul posto, hanno assistito alla consegna per poi intervenire prontamente bloccando il sedicenne che aveva intascato il danaro e un altro giovane che era con lui. I poliziotti hanno trovato addosso al 16enne proprio la banconota da 50 euro ceduta dalla vittima”.

Nella nota della Polizia di Stato è poi specificato: “nel corso della perquisizione domiciliare, nel garage in uso al minorenne sono stati rinvenuti 13,4 gr di marijuana, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente. Il tutto è stato sottoposto a sequestro penale”.

Il minorenne è stato quindi accompagnato in Questura a seguito di flagranza di reato, mentre il giovane che era con lui, di anni 19, è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria, al fine di chiarire il suo ruolo nella vicenda.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Potenza ha successivamente disposto la misura della permanenza in casa del ragazzo arrestato. Il Gip presso lo stesso Tribunale ha convalidato l’arresto disponendo la permanenza in casa del giovane per tre mesi.

Bilancio attività: controlli per l’osservanza della normativa anti-covid e una denuncia per spaccio di droga

in Cronaca

Controlli sono stati svolti dalla Polizia di Stato nel fine settimana appena trascorso, finalizzati a verificare l’osservanza delle disposizioni anti-Covid e il rispetto della legalità in genere. Oltre a diverse sanzioni amministrative per violazione delle cennate disposizioni, un uomo è stato denunciato all’A.G. per spaccio di sostanza stupefacente

Nel parcheggio di un supermercato di prodotti casalinghi alla periferia nord di Matera, gli agenti hanno controllato un soggetto conosciuto dalle Forze dell’ordine in quanto gravitante nel mondo della droga. L’uomo, 32enne, non ha saputo fornire una spiegazione valida della sua presenza lontano dal comune di residenza.

Atteso anche il suo atteggiamento di insofferenza al controllo, gli operatori delle Volanti e della Squadra Mobile hanno proceduto nei suoi confronti con una perquisizione personale, estesa poi all’autovettura su cui viaggiava. Proprio all’interno del veicolo sono stati rinvenuti:

un involucro contenente 1,8 gr di cocaina, un contenitore in plastica contenente cristalli di cocaina del peso di 0,3 gr, nonché 16 capsule di suboxone.

La perquisizione è stata quindi estesa alla sua abitazione di residenza e a un’altra abitazione nella sua disponibilità, all’interno delle quali sono stati rinvenuti: altri 1,9 gr di cocaina, 4 flaconi di metadone privi di prescrizione medica, pronto per essere “spacciato”, 30 capsule di suboxone, nonché strumentazione e materiale utili per il confezionamento di dosi di droga. Sono stati altresì rinvenuti 8 proiettili cal.7,65. Il tutto è stato sottoposto a sequestro e l’uomo, oltre ad essere denunciato, è stato sanzionato per inosservanza delle norme anti-Covid.

Cinque pregiudicati sono stati sanzionati per violazione della normativa anti Covid-19 dopo essere stati controllati, dinanzi un bar cittadino, oltre l’orario di chiusura, senza fornire un valido motivo in merito alla loro presenza in quel posto. Nei confronti di uno di questi è stata applicata anche la recidiva per essere stato già precedentemente sanzionato per analoga violazione.

Altri tre soggetti, tra cui un pregiudicato per reati contro il patrimonio sono stati parimenti sanzionati per essere stati intercettati qui a Matera, senza che adducessero un valido motivo, dopo che alcuni cittadini, nei giorni precedenti, avevano segnalato la loro presenza a bordo di un’autovettura di media cilindrata mentre con atteggiamento sospetto si aggiravano tenendo d’occhio un cantiere edile all’interno della città.

Controlli della Polizia di Stato settimana:un arresto,una denuncia e una segnalazione amministrativa per droga

in Cronaca

Nel corso dell’attività di controllo del territorio effettuata nel fine settimana appena trascorso, la Polizia di Stato ha arrestato un uomo e denunciato un altro all’Autorità giudiziaria perché trovati in possesso di sostanze stupefacenti. Gli agenti della Squadra Volante hanno proceduto al controllo di due soggetti che viaggiavano su un’auto lungo la S.S. 99 Altamura – Matera. In una nota stampa diffusa dalla Questura è riportato che:  “I due, giovani immigrati residenti a Matera e già noti per precedenti contro il patrimonio e per droga, mostravano un comportamento che tradiva agitazione e insofferenza, inducendo gli operatori ad approfondire i controlli anche sul veicolo, di proprietà di uno dei due. I sospetti si sono rivelati fondati: infatti, all’interno dello sportelletto del tappo della benzina era stato occultato un involucro contenente due pietre solide di eroina del peso complessivo di 14,5 gr”.

E, ancora: “In casa di uno dei due, tunisino di 31 anni, sono stati poi rinvenuti strumenti e altri oggetti impiegati per tagliare la droga: un bilancino di precisione, ritagli di carta argentata, un coltello con lama sporca di residui di eroina e una boccettina di metadone priva di etichetta di prescrizione medica.Il tunisino, proprietario e conducente della vettura su cui è stata rinvenuta la sostanza stupefacente è stato arrestato in flagranza di reato e sottoposto al regime dei domiciliari. Gli elementi emersi a carico del secondo individuo hanno invece portato alla denuncia dello stesso all’autorità giudiziaria”.

Infine, nel comunicato stampa si legge: “In un’altra attività, svolta dagli agenti della Squadra Mobile sempre in questo capoluogo, un uomo di anni 43 ha reagito con un comportamento particolarmente esagitato ad un controllo. È stato sottoposto a perquisizione e all’interno del suo domicilio sono stati rinvenuti 5 gr di cocaina; è stato pertanto segnalato al Prefetto in quanto in possesso di sostanza stupefacente per uso personale non terapeutico”.

 

Marijuana, scoperta piantagione a Metaponto di Bernalda: due arresti

in Cronaca

La Polizia di Stato ha arrestato per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, due materani, uno 50enne, con precedenti penali specifici per stupefacenti e sottoposto alla sorveglianza speciale, l’altro 35enne, incensurato e militare dell’Esercito Italiano.

Nell’ambito di specifici e mirati servizi finalizzati al contrasto del fenomeno della coltivazione di marijuana, agenti delle “unità specializzate antidroga”, nei giorni scorsi hanno scoperto una coltivazione di Cannabis indica in Metaponto di Bernalda, Contrada San Salvatore. Le 55 piante poi estirpate, alcune alte anche 2 metri, erano posizionate in un luogo molto favorevole: oltre ad essere protette da un fitto canneto ed immerse in una boscaglia, che ne facilitava l’occultamento riparandole da occhi indiscreti, erano anche vicinissima al fiume Bradano, circostanza questa che ne aveva verosimilmente consentito il facile innaffiamento anche nei mesi più caldi e asciutti della scorsa estate.

Dopo averla scoperta, gli agenti si sono appostati per alcuni giorni nei pressi della coltivazione finché i due uomini non sono stati visti dapprima entrare all’interno del campo, e poi tagliare alcune piante, ormai giunte a maturazione e pronte per essere essiccate. A quel punto gli agenti sono intervenuti e hanno arrestato i due coltivatori. Nei pressi, in un locale in uso al 35enne, è stata poi trovata un’altra pianta già essiccata, un bilancino di precisione e tutto il necessario per la coltivazione e la commercializzazione.

Le abitazioni dei due complici sono state perquisite. A casa del 50enne sono stati rinvenuti 100 gr. di hashish, 3 gr. di cocaina, 20 gr. di marijuana, mentre nell’abitazione del 35enne sono stati sequestrati 2 bilancini di precisione e alcuni grammi di hashish.

Al primo dei dueè stato contestato anche il reato di violazione della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, che lo obbligava a rimanere all’interno del Comune di Matera.

Il 50enne è stato condotto in carcere mentre l’altro complice, essendo incensurato, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Un arresto per droga dopo inseguimento, uomo ai domiciliari

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Nel corso dell’ordinaria attività di controllo del territorio, il personale della Squadra Volanti ha tratto in arresto un uomo, nella flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Sono stati sottoposti a sequestro penale 49 grammi di eroina, due dosi di eroina e una di marijuana, nonché 3 bottigliette di metadone.

L’individuo, un uomo di 33 anni residente a Grassano, incensurato ma già noto alle Forze di polizia, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione della competente Autorità giudiziaria.

“Durante un posto di controllo per le verifiche anti Covid-19 lungo la strada provinciale Matera – Irsina, l’attenzione degli Agenti di Polizia è stata attirata da un veicolo che giungeva a forte velocità e che, alla vista delle Volanti, ha visibilmente accelerato”, riferisce nel comunicato stampa la Questura di Matera. E, ancora: “Ne è scaturito un acceso inseguimento, particolarmente rischioso per le condizioni del manto stradale reso insidioso dalla pioggia e per la presenza di altri veicoli circolanti. E’ stato poi notato chiaramente che dal finestrino veniva lanciato un involucro dopodiché il conducente arrestava di colpo la marcia del veicolo”.

Dalla ricostruzione fornita dalla Questura, l’uomo è stato immediatamente bloccato “e il recupero del plico ha consentito di appurare che conteneva eroina, per la quantità poi misurata di quasi 50 grammi”.

La successiva perquisizione domiciliare a carico del giovane, eseguita sempre dalla Squadra Volante in collaborazione con personale della Squadra Mobile, ha permesso di sequestrare nell’abitazione del soggetto due dosi di eroina, una di marijuana e tre bottigliette di metadone prive di prescrizione medica. Il tutto è stato repertato e sequestrato. L’uomo, su disposizione del P.M di turno della Procura della Repubblica di Matera, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

Arrestate due persone: trasportavano droga

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Le Fiamme Gialle della Tenenza di Metaponto, nei giorni scorsi, durante l’attuazione di un piano mirato al contrasto dei “traffici illeciti”, hanno fermato e sottoposto a controllo un’autovettura che transitava lungo la Statale 106 “jonica” – direzione Reggio Calabria – con a bordo due cittadini della provincia di Cosenza.
“All’ “ALT” dei militari, il passeggero dell’autovettura cercava di disfarsi di un involucro lanciandolo fuori dal finestrino, ma non senza che i finanzieri notassero il gesto”, è riportato nella nota stampa diffusa dalla Guardia di Finanza di Matera. E, ancora: “Recuperato l’involucro, si accertava trattarsi di un panetto di hashish del peso di grammi 100. Pertanto, l’hashish veniva sequestrato e i due occupanti l’autovettura, entrambi 40enni, risultati gravati da numerosi precedenti penali in materia di stupefacenti, venivano tratti in arresto nella flagranza del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, in violazione all’art. 73 del D.P.R. 309/90 (Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti).
I recenti arresti e sequestri di stupefacenti confermano la validità delle azioni poste in essere dalla Guardia di Finanza nel controllo economico-finanziario della provincia materana, atteso che le maggiori arterie stradali presenti sul territorio si dimostrano sempre più nevralgiche per i traffici e lo smistamento di droghe dirette sia in Puglia che Calabria”.

Sopreso nel bus: aveva 2 kg di stupefacente

in Cronaca

Nei giorni scorsi, nell’ambito delle attività di presidio economico-finanziario del territorio della provincia materana, le Fiamme Gialle della squadra cinofili della Compagnia di Matera hanno sottoposto a controllo i passeggeri in viaggio a bordo di un autobus di una nota compagnia di servizi di trasporto extra-urbano in transito sulla S.S. 106 jonica – direzione Reggio Calabria.
“I militari della Guardia di Finanza, insospettiti da un marcato atteggiamento nervoso di un giovane viaggiatore, procedevano ad effettuare un controllo con il cane antidroga che prontamente segnalava la presenza di sostanza stupefacente, rinvenuta occultata nella tendina parasole in corrispondenza del posto occupato dal giovane, all’interno di un involucro di carta argentata”, è riportato nel comunicato stampa.

“Dal successivo accurato controllo del bagaglio al seguito del viaggiatore, i finanzieri rinvenivano, confezionati in 95 ovuli, 983 grammi di hashish e, in altre 3 buste di cellophane, 1.150 grammi di marijuana.
Pertanto, la sostanza stupefacente rinvenuta, per oltre 2 chilogrammi, veniva sottoposta a sequestro e il giovane veniva tratto in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti in violazione dell’art. 73 del D.P.R. 309/90 e associato alla Casa Circondariale di Matera a disposizione dell’Autorità Giudiziaria”.

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