Archivio tag

arpab

Inquinamento falda Itrec: convocata Conferenza di servizi

in Cronaca

Rosa: manteniamo fede agli impegni assunti al termine della riunione che si è svolta il 21 ottobre

 

L’Ufficio Prevenzione e controllo ambientale del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, in qualità di Autorità competente, ha indetto la Conferenza di Servizi istruttoria che si svolgerà, in videoconferenza, martedì 17 novembre alle 9,30 sul tema: Stato di attuazione degli interventi di messa in sicurezza operativa e risultati delle analisi eseguite dall’Arpab – Struttura Rifiuti, Suolo e Siti Contaminati sui campioni di acque sotterranee prelevati in contradditorio il 22 e 24 settembre nell’impianto Itrec di Rotondella.

Lo rende noto l’assessore all’Ambiente Gianni Rosa. “Manteniamo fede – commenta – agli impegni assunti al termine della riunione, da me convocata, che si è svolta lo scorso 21 ottobre. Il presidente Bardi, il Governo regionale e il Dipartimento Ambiente seguono con la massima attenzione gli sviluppi della vicenda che ha suscitato forti preoccupazioni nelle comunità di Rotondella e dell’area territoriale vicina all’Impianto Itrec.

La Conferenza di Servizi istruttoria che abbiamo convocato ha, pertanto, lo scopo di sviluppare un approfondimento sulla procedura di disinquinamento e messa in sicurezza avviata. Ciascuna Amministrazione dovrà esprimere le proprie valutazioni e formulare eventuali proposte in riferimento alle specifiche attribuzioni di propria competenza.

Ribadisco e sottolineo che, come il presidente Bardi ha sempre sostenuto, per l’Amministrazione regionale la tutela della salute e dell’ambiente è prioritaria e che il nostro impegno per affrontare e risolvere le questioni che emergono è forte e costante”.

Alla riunione sono stati invitati a partecipare i massimi rappresentanti di Sogin ed Enea del Centro di Rotondella, i sindaci di Rotondella, Policoro e Nova Siri, la Provincia di Matera, l’Arpab, l’Asm.  

foto archivio

Bonifica ex stazione carburanti, sopralluogo a Montalbano Jonico del direttore Arpab, Antonio Tisci

in Cronaca

Dopo gli ultimi rilievi sollevati dall’ARPAB in merito ad alcuni valori di metalli pesanti, emersi dall’ultimo campionamento sull’area e fuori dall’area della ex Stazione Carburanti “Esso” di Montalbano Jonico, Leonardo Giordano, già sindaco della città di Francesco Lomonaco, ha scritto all’ARPAB e all’Assessorato all’Ambiente della Regione Basilicata per chiedere un incontro.
Ieri il neo direttore dell’Arpab Antonio Tisci ha effettuato sul posto un sopralluogo di ricognizione a riscontro della richiesta di Leonardo Giordano.
L’ex sindaco ha illustrato al direttore Tisci il meccanismo messo in moto con la bonifica, con l’impianto di “Pumping and Treat” e lo ha portato nei pressi dei pozzi (PM 5, 6 e 8) in cui sono emerse maggiori criticità. Al riguardo Leonardo Giordano ha dichiarato: “Ho spiegato al direttore Tisci che la contaminazione ha intercetto una falda acquifera che attraversa la ex stazione di servizio, Viale Sacro Cuore e probabilmente finisce ad incrementare il fosso di Santa Maria che raccoglie buona parte delle acque bianche del paese; fosso dove non è raro che si abbeverino degli animali di vicini allevamenti. Di fatto finché il livello di contaminazione (CSC) non scende sotto la soglia considerata massima, quei suoli e gli immobili vicini perdono di valore. Questi sono i motivi per cui quella bonifica va seguita con molta attenzione”.
Il direttore dell’Arpab si è impegnato a sollecitare una conferenza di servizio che effettui un puntuale monitoraggio sullo stato dell’arte.

Manutenzione scarichi a mare, convocata conferenza di servizio

in Politica

Conferenza di servizio per decidere sugli interventi da eseguire per la manutenzione degli scarichi a mare dei canali di bonifica del Metapontino

Facendo seguito all’impegno preso dall’assessore all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, è stata convocata per il 29 maggio alle ore 10, presso la Sala Inguscio della Regione Basilicata, su iniziativa dell’Ufficio Ciclo dell’Acqua, una conferenza di servizio per decidere sugli interventi da eseguire per la manutenzione degli scarichi a mare dei canali di bonifica del Metapontino. Come emerso da un recente sopralluogo effettuato dall’assessore, accompagnato da tecnici regionali e dall’amministratore unico del Consorzio di Bonifica, Giuseppe Musacchio, non è più rimandabile la pulizia di ogni singolo sbocco, allo scopo di eliminare gli accumuli portati dal mare che impediscono il normale deflusso o variano il corso dei canali.

Nella conferenza, oltre ad acquisire i pareri e le autorizzazioni necessarie per i lavori più urgenti, si discuterà di un protocollo tecnico-operativo che sta predisponendo il Dipartimento Ambiente, per assicurare una manutenzione costante per i prossimi dieci anni con interventi programmati e senza intoppi burocratici. Alla conferenza di servizi sono stati invitati, insieme agli uffici regionali competenti, il Consorzio di bonifica di Basilicata, che deve garantire la funzionalità dei canali, la Capitaneria di Porto di Taranto, l’Ufficio locale marittimo di Policoro, l’Arpab, la Provincia di Matera e i Comuni di Bernalda, Pisticci, Scanzano Jonico, Policoro, Rotondella e Nova Siri.

Inoltre, al fine di rispondere alla necessità di realizzare opere di investimento a medio e lungo termine,

si è deciso di candidare un progetto “Life natura arco jonico”, che con  un importo di circa 22 milioni di euro consentirebbe la creazione di bacini di lagunaggio con annessi impianti di fitodepurazione delle acque

con il triplice effetto di mitigare il dissesto idrogeologico, di abbattere i carichi inquinanti mediante fitodepurazione, garantendo una qualità delle acque scaricate a mare, e di ristorare gli habitat originari della piana metapontina con la realizzazione di oasi di protezione di specie sia faunistiche che floristiche.

“L’impegno per la risoluzione dei problemi – ha dichiarato l’assessore Rosa – è costante. Da una parte proviamo a sburocratizzare i processi autorizzativi, dall’altra proviamo a recuperare risorse rivenienti dall’Unione europea al di fuori dei fondi strutturali”.

Torna su