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Vaccino antinfluenzale: in Basilicata al via le vaccinazioni dal 6 novembre

in Cronaca

Vaccino antinfluenzale: in Basilicata al via le vaccinazioni dal 6 novembre dal medico di medicina generale e le farmacie convenzionate

“A partire dal prossimo lunedì 6 novembre sarà ufficialmente possibile fare il vaccino antinfluenzale presso il proprio medico di medicina generale e presso le farmacie convenzionate”.

Lo ha fatto sapere in una nota l’assessore regionale alla Salute e Politiche della Persona, Francesco Fanelli, che ha ribadito con forza l’importanza del coinvolgimento nella campagna di vaccinazione di quanti più canali possibili, al fine di raggiungere i cittadini in maniera capillare su tutto il territorio lucano.
“Occorre continuare a fare rete per garantire la prossimità e la tempestività di risposta ai bisogni di salute dei cittadini lucani- ha aggiunto l’assessore- snellendo, come possibile, il carico di lavoro del servizio sanitario. Grazie alla preziosa sinergia instaurata tra tutti gli attori coinvolti, l’obiettivo è quello di raggiungere un numero sempre maggiore di cittadini e di offrire un servizio migliore alla comunità”.

Vaccini antinfluenzali, partita la distribuzione in Basilicata

in Politica

E’ partita oggi la distribuzione in tutta la Basilicata dei vaccini antinfluenzali. Lo rende noto l’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone. Nei prossimi giorni, quindi, con gradualità e in accordo con i medici di famiglia ed i pediatri di libera scelta si inizierà la vaccinazione alle categorie a rischio come anziani e bambini e a tutti coloro che vogliono evitare l’influenza.

In distribuzione, da parte delle due aziende sanitarie di Potenza e di Matera, 74 mila vaccini, vale a dire più de 50 percento del fabbisogno regionale. “Una cifra – afferma Leone – che ci fa stare abbondantemente tranquilli se consideriamo che lo scorso anno la Basilicata è stata una regione virtuosa. Infatti, rispetto alla media nazionale del 16 percento, ricorse al vaccino il 17,6 percento della popolazione lucana. E’ evidente che a causa del Covid assisteremo a un brusco aumento delle percentuali di richiesta. I numeri quindi ci dicono che abbiamo una adeguata copertura”.

Vaccinazioni, Asm: “Influenza più contagiosa degli altri anni”

in Cronaca

A seguito delle note pervenute dall’Istituto Superiore di Sanità e dalle Società Scientifiche circa la previsione per questa stagione della recrudescenza dell’influenza che annuncia più contagi rispetto agli anni passati, al fine di garantire e tutelare il diritto alla salute collettiva e individuale, il dr Giulio De Stefano – Direttore Struttura della Complessa Interaziendale ASM- San Carlo (PZ) di Malattie Infettive e il dr Francesco Massimo Romito – Responsabile UOSD Terapia Intensiva Generale Ospedale Madonna delle Grazie – Matera ASM BASILICATA invitano tutte le categorie a rischio ad effettuare la vaccinazione antiinfluenzale. Ribadiscono che le infezioni rappresentino potenziali fattori di rischio intermedi capaci di aumentare la gravità delle singole patologie ed é lo strumento di profilassi più efficace, in grado di ridurre la morbilità e la mortalità nelle popolazioni più deboli.

La vaccinazione stagionale ed antipneumococcica (per la prevenzione della malattia invasiva da pneumococco), come già comunicato dal dr. Espedito Moliterni, Direttore del Dipartimento Prevenzione, Igiene e Sanità Pubblica, si può effettuare in tutti gli Uffici Sanitari dell’ASM ed anche presso gli studi dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera scelta.

La vaccinazione stagionale è prioritaria per i cittadini di età pari o superiore ai 65 anni e per i bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (incluso l’asma, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico-ostruttiva),  malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite: da diabete mellito e altre malattie metaboliche,  malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; tumori; malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad esempio malattie neuromuscolari).

Devono vaccinarsi con priorità anche: bambini ed adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; donne che all’inizio della stagione epidemica (influenza stagionale) si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza; individui di qualunque età ricoverati presso strutture di lungodegenza; medici e personale sanitario di assistenza; familiari a contatto di soggetti ad alto rischio; soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, addetti alle attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici).

I competenti Uffici dell’Asm, i medici di medicina generale ed i pediatri sono a completa disposizione per ogni ulteriore informazione.

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