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Covid19 Basilicata: 4 nuovi decessi. 871 i nuovi guariti

in Emergenza Covid-19

Covid19 Basilicata: 4 nuovi decessi. 871 i nuovi guariti. Ieri sono stati processati 6.166 tamponi (molecolari ed antigenici)  di cui 1.149 risultati positivi. Paxlovid, farmaco antivirale orale per la cura del COVID-19, sarà disponibile da Febbraio

Vaccinazioni e test Covid-19, aggiornamento del 29/1  |dati del 28/1

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 28 gennaio, sono state effettuate 4.640 vaccinazioni. A ieri sono 460.398 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (83,2 per cento), 422.240 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (76,3 per cento) e 287.651 (52 per cento) quelli che hanno ricevuto la terza dose per un totale di somministrazioni effettuate pari a 1.170.289 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane).

In totale sono 101 le persone ricoverate: 49 nell’ospedale San Carlo di Potenza, di cui 3 in terapia intensiva, e 52 nell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, di cui 2 in terapia intensiva. Sempre nella giornata di ieri, sono stati processati 6.166 tamponi (molecolari ed antigenici) per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 1.149 sono risultati positivi. Nella stessa giornata si sono registrate 871 guarigioni.

Inoltre, sono stati registrati 4 decessi di persone residenti ad Avigliano, Potenza, Nova Siri e Salandra.

Il bollettino di ieri.

 

NAZIONALE. L’ANTIVIRALE PAXLOVID SARA’ DISPONIBILE DA FEBBRAIO

La Commissione Tecnico Scientifica (CTS) dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), nella seduta di oggi, ha definito i criteri di utilizzo del medicinale Paxlovid, farmaco antivirale orale per la cura del COVID-19 dell’azienda Pfizer.

Il farmaco aveva già avuto nel dicembre 2021 il parere favorevole della CTS per la distribuzione in emergenza e sarà disponibile dalla prima settimana di febbraio 2022 [ANSA]

Favipiravir, la Commissione si esprimerà in modo approfondito. Al momento il farmaco non è autorizzato in Europa e negli USA

in Cronaca

In merito alle recenti informazioni circolate in rete e a mezzo stampa relative all’utilizzo della specialità medicinale a base di favipiravir nel trattamento di COVID-19, l’Agenzia italiana del Farmaco precisa quanto segue.

Favipiravir (nome commerciale Avigan) è un antivirale autorizzato in Giappone dal Marzo 2014 per il trattamento di forme di influenza causate da virus influenzali nuovi o riemergenti e il suo utilizzo è limitato ai casi in cui gli altri antivirali sono inefficaci.

Il medicinale non è autorizzato né in Europa, né negli USA

Ad oggi, non esistono studi clinici pubblicati relativi all’efficacia e alla sicurezza del farmaco nel trattamento della malattia da COVID-19. Sono unicamente noti dati preliminari, disponibili attualmente solo come versione pre-proof (cioè non ancora sottoposti a revisione di esperti), di un piccolo studio non randomizzato, condotto in pazienti con COVID 19 non grave con non più di 7 giorni di insorgenza, in cui il medicinale favipiravir è stato confrontato all’antivirale lopinavir/ritonavir (anch’esso non autorizzato per il trattamento della malattia COVID-19), in aggiunta, in entrambi i casi, a interferone alfa-1b per via aersol. Sebbene i dati disponibili sembrino suggerire una potenziale attività di favipiravir, in particolare per quanto riguarda la velocità di scomparsa del virus dal sangue e su alcuni aspetti radiologici, mancano dati sulla reale efficacia nell’uso clinico e sulla evoluzione della malattia. Gli stessi autori riportano come limitazioni dello studio che la relazione tra titolo virale e prognosi clinica non è stata ben chiarita e che, non trattandosi di uno studio clinico controllato, ci potrebbero essere inevitabili distorsioni di selezione nel reclutamento dei pazienti.

La Commissione Tecnico-Scientifica di AIFA, riunita in seduta permanente, rivaluta quotidianamente tutte le evidenze che si rendono disponibili al fine di poter intraprendere ogni azione (inclusa l’autorizzazione rapida alla conduzione di studi clinici) per poter assicurare tempestivamente le migliori opzioni terapeutiche per il COVID-19 sulla base di solidi dati scientifici.

In particolare, nella seduta di oggi, lunedì 23 marzo 2020, la Commissione si esprimerà in modo più approfondito rispetto alle evidenze disponibili per il medicinale favipiravir.

Si ribadisce che AIFA è costantemente impegnata a tutelare la salute pubblica, a maggior ragione in un momento di emergenza come quello attuale, dando informazioni puntuali e aggiornate sulle evidenze scientifiche e, nell’esortare a non dare credito a notizie false e a pericolose illazioni, si riserva il diritto di adire a vie legali ove opportuno.

Fonte: AIFA.GOV

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