Carenza d’acqua e agricoltura: il PD di Scanzano chiede lo stato di calamità

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Agricoltura e carenza d’acqua: il PD di Scanzano invoca lo “stato di calamità”

L’ondata di caldo eccezionale degli ultimi giorni porta inevitabilmente a fare una considerazione sullo stato attuale dell’agricoltura nel Metapontino e nella Basilicata in generale. Tale fenomeno, l’ennesimo che dimostra quanto il tema del cambiamento climatico debba essere al primo posto nell’agenda di governo di ogni amministrazione, a qualunque livello essa si ponga, ha dato un duro colpo ai produttori locali. Al caldo, infatti, si aggiunge la mancanza di acqua di irrigazione, che condanna le piante al disseccamento, danneggiandole irreparabilmente prima ancora che si possa procedere al raccolto, con tutte le conseguenze del caso per l’economia locale. Per questo motivo, chiediamo, in primo luogo, che venga dichiarato lo stato di calamità naturale. In secondo luogo, che venga rivolta la giusta attenzione alla gestione delle risorse idriche. Il Consorzio di Bonifica affronti seriamente un problema per troppo tempo procrastinato:

la Basilicata, infatti, detiene il record per dispersione di acqua. Secondo un rapporto Istat del 2023, oltre il 60% dell’acqua immessa in rete va perso, pari a 157 litri al giorno per abitante.

Non c’è, dunque, un problema di reperimento della risorsa idrica, quanto piuttosto di gestione dell’acqua e di gestione e manutenzione dell’impianto di distribuzione. La segreteria del circolo PD di Scanzano Jonico, pertanto, invita ad affrontare in maniera seria e rigorosa quella che è una vera e propria calamità per i produttori e le famiglie locali.

 

[Nella foto Giusy Rocco, segretaria del Partito Democratico di Scanzano Jonico]