Sanità Basilicata: Bardi nominato commissario ad acta

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Sanità, nomina Bardi “Commissario ad acta” ope legis: dovranno essere trovate le coperture alle spese ordinarie. I consiglieri del PD all’attacco: “Disastro annunciato”

 

La nomina a “Commissario ad acta” del Presidente Bardi è una nomina che scaturisce ope legis ai sensi dell’art 1 comma 174 della legge n. 311 del 2004 e non già da parte del Governo. “La regione Basilicata non è in piano di rientro e non è stata Commissariata per predisporre un piano di rientro, ma solo per trovare copertura alle spese ordinarie in quanto il disavanzo che è stato accertato dal Tavolo Adempimenti del Mef è inferiore alla soglia del 4,5% del Bilancio Regionale”, ha fatto sapere l’Ufficio Stampa Giunta Basilicata.

Il commissario ad acta ha un solo compito, di approvare, cioè, con un solo atto la copertura delle spese. Si tratta infatti di una nomina prevista per legge che ha l’unica finalità di conferire i poteri al Commissario nella persona del Presidente della Regione per consentirgli con un decreto ad acta di coprire le spese che sono ordinarie, è spiegato nella nota istituzionale

Il Presidente Bardi, nella sua funzione di commissario ad acta, ha tempo fino al 30 maggio per individuare le somme e porvi copertura con fondi peraltro già individuati ed impegnati.
Proprio perché si tratta di un “Commissario ad acta”, posto questo unico atto, cesserà le sue funzioni e tutto tornerà nell’ordinaria amministrazione.
Tanto chiarisce in una nota il Dipartimento Salute della Regione Basilicata in seguito alle indiscrezioni di stampa e alle errate considerazioni da parte di determinate forze politiche.

 

Duro l’affondo dei consiglieri regionali del Partito Democratico, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza e Piero Marrese, in una nota ufficiale apparsa nel bollettino regionale è riportata la loro dichiarazione: “La notizia della nomina da parte del Governo nazionale di Vito Bardi a Commissario per il reperimento dei fondi e la redazione del bilancio consuntivo 2023 delle Aziende sanitarie lucane è la conferma del disastro ampiamente annunciato della gestione della sanità da parte del centrodestra. Non sono bastate le recenti acrobazie contabili e l’utilizzo a piene mani dei fondi delle compensazioni ambientali destinati alla creazione di posti d lavoro per scongiurare il peggio. Ci aspettiamo che Bardi alzi il tappeto sotto il quale ha nascosto la polvere e faccia pubblicamente chiarezza sulla situazione. Pur mentendo su questo cruciale punto, dopo aver vinto le elezioni non è più in gioco il suo destino o quello del centrodestra, ma la salute dei lucani, che viene prima e sopra di ogni altro interesse di bottega”.

E’ quanto dichiarano i consiglieri regionali del Pd, Cifarelli, Lacorazza e Marrese