Secondo consiglio comunale movimentato. Prime scintille a Scanzano Jonico

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Secondo consiglio comunale movimentato. Prime scintille a Scanzano Jonico. Sul “punto” D’Amico le minoranze lasciano l’aula in blocco. Cariello: “Noi siamo amministratori e non lasciamo l’aula, ci assumiamo oneri e onori”.

Prime scintille in consiglio comunale a Scanzano Jonico: schermaglie sui temi amministrativi e su quelli politici.
La maggioranza ha modificato il regolamento del commercio e ha dato via libera all’approvazione del programma amministrativo.
Il punto più politico che ha determinato l’abbandono dell’aula da parte delle minoranze è stata la vicenda riguardante il consigliere di maggioranza Donato D’Amico nei confronti del quale è stata contestata una incompatibilità.

Sul punto, ascoltato a margine del Consiglio comunale, Donato D’Amico ha detto: “Sono ancora consigliere comunale e ho trenta giorni per dimostrare la regolarità della mia posizione. Tengo a precisare che questa amministrazione è incentrata sulla legalità e mi dispiace essere al centro di questa situazione che chiarirò”.

Su Donato D’Amico la maggioranza (la minoranza non era in aula) si è espressa con sei voti per la sussistenza e tre per la non sussistenza della presunta incompatibilità.

Il fatto è stato commentato al termine del consiglio da Felicetta Salerno, capogruppo di SìAmo Scanzano: “È evidente che c’è una frattura interna nella maggioranza”.
Rispetto all’abbandono in blocco da parte dei quattro consiglieri di minoranza, Salerno ha detto:
“Grande compattezza da parte di tutta la minoranza. Quello che è accaduto al consigliere D’Amico riguarda solo la maggioranza perché è una questione antecedente alle elezioni amministrative”.

Fabio Massimo Sgarrino (Patto Civico per Scanzano) ha così commentato l’assise odierna: “Come anche questo consiglio comunale ha dimostrato, abbiamo confermato ciò che abbiamo detto da sempre: non saremmo stati un’opposizione ma una minoranza costruttiva. Abbiamo lasciato l’aula perché ravvisiamo problematiche procedurali e sostanziali. La questione (D’Amico, ndr) avrebbe dovuto essere valutata prima, quindi è stato giusto aver lasciato decidere alla maggioranza”.

Sgarrino, sulle proposte ha poi aggiunto: “Rispetto allo spostare il mercatino, noi abbiamo proposto di spostare i mezzi pesanti in piazza Don Luigi Sturzo perché asfaltata”.

Infine, è stato ascoltato il sindaco Pasquale Cariello (Scanzano Rinasce): “Oggi abbiamo votato le nostre linee programmatiche ma in realtà siamo pancia a terra già dal 17 Maggio a lavorare per la nostra città. Voglio ricordare che abbiamo fatto due giunte assumendo l’impegno di rifare la festa patronale (appuntamento saltato in precedenza per le avversità atmosferiche, ndr) e oggi abbiamo apportato modifiche al mercato settimanale rianimando così il centro del paese, cioè piazza Aldo Moro fino a metà Corso De Gasperi. Abbiamo ragionato con i commercianti e assunto questa scelta politica. La stanza del sindaco è aperta h 24 per i cittadini e abbiamo espletato il bando per segretario comunale”.

A Cariello è stato chiesto di commentare la dichiarazione di Felicetta Salerno rispetto alla “spaccatura politica” dalla stessa evidenziata.

“Nessuna spaccatura. Il Prefetto ci ha chiesto di applicare un articolo di legge e noi eravamo davanti a una scelta. La maggioranza c’è . Non è certamente su questo che si fanno le prove di maggioranza”.

“Le minoranza hanno lasciato l’aula. Quando si amministra una comunità occorre assumersi delle responsabilità non si esce dall’aula. Noi siamo amministratori e ci assumiamo onori e oneri dell’esserlo”.

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modifica ore 23.39 del 27 Giu 2023

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