Erosione: a Scanzano Jonico il fenomeno c’è e si vede. Aspro confronto politico sui fondi “definanziati”

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Erosione: a Scanzano Jonico il fenomeno c’è e si vede. Aspro confronto politico sui fondi “definanziati”. Il problema sollevato dall’ex sindaco, Raffaello Ripoli. Segui la pagina Instagram per vedere le altre foto.

L’erosione c’è, si vede e come dimostrano i dati dell’Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (v. infografica), in Basilicata è in costante e inesorabile avanzamento – che in termini percentuali significa + 25.

La spiaggia di Terzo Madonna a Scanzano Jonico è la testimonianza più evidente del fenomeno lungo la fascia metapontina. Il mare grosso di queste ore, poi, mostra ancor di più gli effetti, le lingue di sabbia utilizzabili per sostare sono molto sottili. Durante l’estate, quando il mare è calmo è a malapena possibile sistemare qualche ombrellone in quegli spazi. 

Nella vicina Metaponto di Bernalda si è provveduto con le “barriere soffolte”, a Scanzano Jonico il solo intervento “tampone” è la “scogliera” realizzata alcuni anni fa con massi bianchi e attualmente ben visibili.

Era atteso un intervento definitivo ma a quanto pare non adesso perché le misure finanziarie destinate non ci sono più.

Anzi, sulla questione proprio nei giorni scorsi è intervenuto l’ex sindaco di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli, che in un post sulla sua pagina facebook esordisce così: “Con deliberazione di Giunta Regionale N°202200842 del 02.12.2022 proposta dall’ufficio Programmazione e attuazione delle Politiche di Coesione della Regione Basilicata viene “definanziato”, fra gli altri, l’intervento previsto (e finanziato, nell’anno 2017 – Amministrazione Ripoli) per €.7.580.000,00 (settemilionicinquecentottantamilaeuro) di “Mitigazione Fenomeno Erosione Costiera del Metapontino”, da effettuarsi sulla spiaggia in Località Terzo Madonna di Scanzano Jonico”. Nel suo commento, l’ex amministratore, non dimentica la stoccata ai rappresentanti istituzionali dei quali mette in risalto “l’inconsistenza assoluta sulle questioni serie” e aggiunge: “sono completamente assenti ed impalpabili”.

Il rappresentante istituzionale geograficamente più vicino a Ripoli, e alla città di Scanzano Jonico in cui risiede, è il consigliere regionale, Pasquale Cariello (Lega), il quale attraverso la sua pagina facebook  poche ore dopo l’uscita di Ripoli, ha replicato e in un passaggio del suo post ha precisato: “nessun finanziamento regionale volto alla nostra comunità andrà mai perso per negligenza o “poco interesse”. I fondi regionali anti erosione sono stati soltanto congelati e rimandati al PNRR perché sono state approvate le misure economiche per fare il progetto esecutivo che da anni attendeva una risoluzione per la zona costiera di Scanzano”. E anche nella risposta di Cariello non manca la nota polemica, molto criptica e senza specifici destinatari: “A qualcuno che abitualmente dorme nel post elezioni e magicamente si risveglia con l’arrivo delle stesse, auguro come sempre una buona campagna elettorale, più sui contenuti e meno sugli slogan”.

Sempre a livello cittadino, sul tema è intervenuto anche Alessandro Gallicchio (Fronte Comune, formazione politica di Scanzano Jonico) “Dopo l’ultima delibera regionale è ancor più evidente che Scanzano non è tra gli interessi di questo governo regionale. Cosa che mi lascia alquanto allibito visto che abbiamo un consigliere regionale che dovrebbe vigilare”.

La risposta social di Cariello, dopo il post di Ripoli, non è passata inosservata ai suoi colleghi regionali, sulla vicenda infatti sono intervenuti sia il consigliere regionale Roberto Cifarelli (PD) che Marcello Pittella, ex governatore della Basilicata attualmente in quota Azione.

Il primo, nel chiedere che fine abbiano fatto i 7 milioni di euro, ha aggiunto “questo argomento genera preoccupazione anche nei comuni limitrofi che sono interessati al problema dell’erosione costiera. Tuttavia Pasquale Cariello, nelle vesti di supereroe fantastico del metaponino, di fronte alla furia del mare e dell’erosione, tranquillizza tutti dicendo che le risorse regionali anti erosione sono state soltanto congelate e rimandate al PNRR e che sarebbero state approvate le misure economiche per fare il progetto esecutivo che da anni attendeva una risoluzione per la zona costiera di Scanzano”.

Cifarelli ha poi aggiunto: “Sarebbe opportuno supportare quanto dichiarato con atti formali di impegni economici tanto per la progettazione quanto per la esecuzione dei lavori La verità, conclude il capogruppo PD Roberto Cifarelli, è che i lavori che avrebbero dovuto essere già cantierizzati diventano oggi argomento di nuova programmazione, con buona pace dei cittadini e degli operatori economici di Scanzano Jonico. Tuttavia, sulla questione degli interventi nei Comuni interessati all’erosione costiera presenterò un’interrogazione consiliare”.

Anche Marcello Pittella ha annunciato la sua interrogazione rivolta al presidente della Giunta regionale per “sapere se quegli interventi, attesi da operatori e comunità, siano una priorità del governo regionale. Verranno stanziate nuove risorse? Quali? Si procederà con gli interventi attesi?

Il lavoro di anni ed i sacrifici di un territorio che ha già patito non possono essere cancellati. Attendiamo tutti risposte ed azioni conseguenti”.

Il dibattito, al netto delle fisiologiche quanto sterili sbavature politiche fra i protagonisti, pone all’attenzione una questione molto seria che ha a che fare con la sicurezza, l’economia e lo sviluppo della città di Scanzano Jonico che da molto tempo, anche con il supporto e le denunce fatte anni addietro dagli operatori turistici, ha portato all’attenzione di tutti il dramma dell’erosione anche sul versante “Agri”.

Il consigliere Cariello, che almeno a caldo non ha replicato ai suoi omologhi Cifarelli e a Pittella, già nel suo post ha annunciato che nei prossimi giorni, attraverso un incontro pubblico, renderà conto alla comunità di tutto ciò che ha fatto per Scanzano e quanti progetti sono ancora in atto”.

Come sempre sarà il tempo, si spera a stretto giro, a dire cosa sarà del litorale jonico e del tratto di costa corrispondente a Scanzano Jonico che in questa fase è il malato acuto.

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