Vizziello e Zullino fuori dalla Lega e dalla maggioranza: tutti a casa?

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Vizziello e Zullino fuori dalla Lega e dalla maggioranza: tutti a casa? All’orizzonte – per la “maggioranza” Bardi – un accordo politico di maggioranza con Italia Viva?

Vizziello e Zullino hanno lasciato il centrodestra. In conferenza stampa, stamani, hanno annunciato di voler mollare la Lega e la maggioranza. La notizia ha spinto il governatore Vito Bardi a ribadire la “ferma volontà di andare avanti”.

Vizziello e Zullino hanno cominciato a ritagliarsi il ruolo di “dissidenti” dal momento della presentazione delle candidature in occasione delle elezioni politiche del 25 settembre. Ad allargare il solco fra i due consiglieri (ex leghisti) e la maggioranza anche la bocciatura della loro proposta di ampliare il beneficio del bonus gas alle imprese, circostanza che assume contorni beffardi stando all’attualità. Infatti la stessa proposta è stata presentata all’ordine del giorno dai consiglieri di Italia Viva, Braia e Polese, ed è stata accolta dal consiglio regionale. L’estensione del beneficio, ironia della sorte, ha “incassato” l’astensione di Italia Viva e il voto determinante di Zullino e Vizziello.

I due consiglieri hanno inoltre espresso rammarico per il disinteresse verso una riforma del Consorzio di Bonifica e la sanità materana che è “stata mortificata” a detta dei consiglieri.

Hanno manifestato l’intenzione di restare in consiglio regionale per sostenere, di volta in volta, i provvedimenti che saranno utili ai cittadini lucani.

Vito Bardi ha commentato: “Non inseguo nessuno, le mie porte sono aperte a tutti coloro che vogliano dare un contributo sulle cose concrete, nell’esclusivo interesse dei lucani”.

Il fatto, di là dalle rispettive legittime posizioni, è che senza Zullino e Vizziello e le assenze dei consiglieri Francesco Piro e Rocco Leone, indagati nell’ambito della recente inchiesta giudiziaria che intende far chiarezza su Sanità e elezioni politiche 2022, il governatore dovrà ristabilire il perimetro della maggioranza e rivedere i rapporti di forza, diversamente sarà matematicamente impossibile governare con la conseguenza di paralizzare un’intera regione.

Italia Viva – in teoria forza di minoranza – ha garantito i numeri a Bardi, da qui l’urlo all’inciucio gli stessi Vizziello e Zullino.

Alla luce dei recenti fatti sembra inevitabile pensare al supporto di Italia Viva con un eventuale accordo politico di maggioranza: ma c’è la reale intenzione delle parti o finirà con il governatore che staccherà la spina e tutti a casa?

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