Cambiano le grandezze: dopo le elezioni attesi nuovi equilibri

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Cambiano le grandezze: dopo le elezioni attesi nuovi equilibri. Il governatore Bardi invita il centrodestra a restare unito e avverte: M5S e Partito Democratico andranno insieme. Il Terzo Polo in Basilicata fa numeri incoraggianti: il Pd al Senato fa 16,18, forse troppo poco per un partito a vocazione governativa

Il dato elettorale cambia profondamente la fisionomia della rappresentanza politica in Parlamento, con tutte le conseguenze inevitabili che si avranno nei territori a cominciare dalle regioni. I nuovi equilibri politici sono destinati a determinare aspettative e scenari sullo scacchiere anche in vista dei prossimi, importanti, appuntamenti elettorali.

Il centro destra ha vinto su scala nazionale e Fratelli d’Italia è il partito che ha divorato consensi. La Lega invece ha poco di cui gioire, ha totalizzato l’8,77. Il Partito Democratico con il 19,07 deve riflettere seriamente sulla qualità della sua offerta politica e sull’opportunità di cambiare molte cose: i numeri sono impietosi.

Ma restando in Basilicata, il dato è che il Movimento 5 Stelle è il primo partito, ragion per cui i pentastellati senza troppi infingimenti, già nelle ore successive allo spoglio, hanno cominciato a pensare a un “governatore” che sia espressione del loro partito in vista delle prossime regionali.

Lo stesso presidente Vito Bardi, in un comunicato stampa diffuso nelle ultime 24 ore, lo ha scritto senza troppi veli: il centrodestra è forte se unito e deve continuare ad esserlo perché, come ipotizzato dal governatore, non è escluso che ai prossimi appuntamenti il centrosinistra e i pentastellati possano correre insieme.

In Basilicata non può passare inosservato poi il dato che viene dal Terzo Polo, alla Camera infatti “Azione” ha raggiunto il 9,76% e al Senato il 12, 27%, numeri molto interessanti se si pensa per un attimo a quelle che potrebbero essere le future intese quando i lucani saranno chiamati ad esprimersi per il rinnovo del Consiglio regionale.

In mezzo a tutto ciò, nel centrosinistra lucano, chiaramente a nessuno sono passati inosservati gli strali fra gli ex governatori Pittella e De Filippo, un tempo nello stesso partito (quello Democratico) ora avversari con Marcello “accusato” di aver sottratto un pezzo importante del patrimonio elettorale del Partito Democratico che ne è uscito molto male dalla competizione elettorale. A Lauria il Terzo Polo, rispetto al Senato, ha totalizzato il 49%, alla Camera 32%. A Lagonegro il Terzo Polo, al Senato, ha prodotto il 16%

Quanto ai territori di appartenenza dei singoli candidati, come era prevedibile, i risultati sono diversi e confermano che la “vicinanza” paga bene in termini elettorali e si pone quindi in controtendenza con il dato regionale generale.

Cominciando da Potenza, città capoluogo guidata dal sindaco leghista Mario Guarente, lì il partito ha tenuto (7,85%), e ha superato il dato regionale al Senato. A Tolve, il sindaco leghista nonché senatore uscente, Pasquale Pepe, ha incassato quasi il 59,52%. A Francavilla in Sinni, città dell’assessore regionale forzista, Francesco Cupparo, Forza Italia conquista il 35%. Ad Avigliano, Gianni Rosa (Fratelli d’Italia) supera il 23% , sebbene proprio ad Avigliano il primo partito è il Movimento 5 Stelle con il 30%.

Nel Metapontino, per l’esattezza a Pisticci, Viviana Verri candidata nell’uninominale con il Movimento 5 Stelle ha totalizzato il 40%. A Lauria il Terzo Polo fa addirittura il 40%, molto al di sopra della media regionale.

Anche il Partito Democratico, nella città del candidato Vito De Filippo, ha raggiunto il 36% a Sant’Arcangelo nei voti per il Senato. Ignazio Petrone (uninominale Senato) ha raggiunto, nella sua città, Pignola, il 20%.

Tornando nel Metapontino, 42% è il dato – su Scanzano Jonico – riferito al consigliere regionale e candidato al collegio plurinominale Basilicata per la Camera Pasquale Cariello (Lega), percentuale che si allontana di parecchio dalla media del “Carroccio” in Basilicata e che consolida il dato della “territorialità”, valore che restituisce il gradimento dei candidati di prossimità rispetto alle comunità di appartenenza.

LE PERCENTUALI IN BASILICATA

Senato | Proporzionale

Movimento 5 Stelle: 24,36%; voti 59.560

Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni 19,10%; voti 46.716

Partito Democratico 16,18%; voti 39.557

Azione Italia Viva Calenda 12,27%; voti 30.006

Forza Italia 8,99%; voti 21.983

Lega Salvini Premier 7,14%; voti 17.471

Alleanza Verdi e Sinistra 2,75%; voti 6.725

+Europa 2.01%; voti 4.905

Unione Popolare 1,58%; voti 3856

Italexit per l’Italia 1,45%; voti 3557

Italia Sovrana e Popolare 1,17%; voti 2855

Partito Comunista Italiano 0,94%; voti 2290

Noi Moderati Lupi Toti Brugnano UDC 0,86%; voti 2107

Impegno Civico Luigi Di Maio 0,85%; voti 2080

Mastella Noi di Centro Europeisti 0,36; voti 880

Camera| Proporzionale

Movimento 5 Stelle: 25%; voti: 61.114

Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni: 18,16; voti 44396

Partito Democratico: 15,20; voti 37147

Azione Italia Viva Calenda: 9,76; voti 23870

Forza Italia 9,36; voti 22.874

Lega Salvini Premier 8,98%; voti 21.946

Alleanza Verdi e Sinistra: 3,41; voti 8348

+Europa 2,09; voti 5104

Noi Moderati Lupi Toti Brugnano UDC: 1,81%; voti: 4432

Unione Popolare con De Magistris: 1,48; voti 3617

Italexit per l’Italia: 1,44%; voti 3525

Italia Sovrana e Popolare: 1,08%; voti 2638

Partito Comunista Italiano: 0,94%; voti 2304

Impegno Civico Luigi Di Maio: 0,89; voti 2182

Mastella Noi di Centro Europeisti: 0,39; voti 956