Elezioni politiche: in Parlamento c’è posto per 7. Molti big nazionali candidati in Basilicata

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Elezioni politiche: in Parlamento c’è posto per 7 candidati eletti in Basilicata. Molti big nazionali candidati in Basilicata. Tanti i malumori nei territori. Nel 2018 la rappresentanza era molto più folta, la Riforma costituzionale del 2020 ha cambiato parecchio la “geografia” parlamentare.  Si vota domenica 25 settembre 2022, dalle ore 7 alle ore 23, per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Tutte le info sulla tornata elettorale

I seggi disponibili in Basilicata, fra Camera e Senato, sono in totale 7: tre al Senato e quattro alla Camera dei Deputati. Tanto alla Camera quanto al Senato col sistema maggioritario verrà assegnato un seggio, i restanti seggi con il sistema proporzionale.

Elisabetta Casellati è stata scelta dal Centro  Destra lucano nel collegio uninominale per il Senato, posto che avrebbe dovuto essere del lucano, nonché sottosegretario, Giuseppe Moles che non ha gradito la scelta romana e non parteciperà da candidato alla competizione elettorale. Gli sfidanti della Casellati saranno nel centrosinistra Ignazio Petrone, nel Terzo Polo, Mariangela Guerra, per il Movimento 5 Stelle, Antonio Materdomini. Questa è l’istantanea del “maggioritario”.

Quanto ai seggi che saranno distribuiti con il sistema proporzionale anche qui i big romani fanno sentire il loro peso.

Matteo Salvini è il primo nome per la Lega davanti a Stefania Polese candidata anche in Lombardia. Per il Movimento 5 Stelle candidato Mario Turco, già sottosegretario che corre anche in Puglia. Subito dopo la senatrice Agnese Gallicchio, senatrice uscente pentastellata.

Non mancano poi i derby interni per Palazzo Madama: da una parte Vito De Filippo (PD) e dall’altra per il Terzo Polo (Azione), Marcello Pittella, entrambi condividono un passato da governatori della Regione Basilicata.

Gianni Rosa invece in rappresentanza di Fratelli d’Italia. Il consigliere regionale Luca Braia (Italia Viva) è nell’uninominale alla Camera dei Deputati. Braia dovrà vedersela con Salvatore Caiata (Centrodestra) e Francesco Pietrantuono (Centrosinistra) e la ex sindaca di Pisticci, Viviana Verri (M5S), il senatore Arnaldo Lomuti, il più votato in Basilicata, sarà capolista alla Camera per la sua regione con il Movimento.

Primo nome per Forza Italia il senatore Michele Casino, Aldo Mattia per Fratelli d’Italia, la Lega conferma Pasquale Pepe. Per “Impegno Civico” il capolista è Luigi Di Maio. Il lucano Roberto Speranza, ministro della Salute, è candidato al proporzionale in Campania. Enzo Amendola, originario della Campania, è il primo nome per il PD in Basilicata, ed è colui che sostituito il giovane rinunciatario Raffaele LaRegina.

Prima della Riforma che ha ridotto il numero dei parlamentari, nel 2018 la Basilicata ha espresso 13 parlamentari:

Salvatore Caiata, Gianluca Rospi, Mirella Liuzzi, Luciano Cillis, Saverio De Bonis, Vito Petrocelli, Arnaldo Lomuti e Agnese Gallicchio, all’epoca tutti espressione Movimento 5 Stelle. In Forza Italia furono eletti: Michele Casino, Giuseppe Moles. Per il Partito Democratico i parlamentari eletti furono: Vito De Filippo e Salvatore Margiotta. Per la Lega arrivò in Parlamento Pasquale Pepe.

ll 4 marzo 2018 si svolsero le elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. A seguito delle sentenze della Corte Costituzionale n. 1 del 2014 e n. 35 del 2017, che hanno inciso sulla disciplina del sistema elettorale, il Parlamento ha approvato, nel mese di ottobre 2017 (legge n. 165/2017) una nuova legge elettorale, basata – sia per il Senato, sia per la Camera – su un sistema misto di attribuzione dei seggi, per una parte proporzionale e per altra parte maggioritario. Il territorio nazionale è a tal fine suddiviso in collegi uninominali, collegi plurinominali e circoscrizioni.

La Riforma costituzionale ha ridotto il numero dei parlamentari modificando gli articoli 56 e 57 della Costituzione passando dagli attuali 630 a 400 deputati e dagli attuali 315 a 200 senatori. La riduzione del numero dei parlamentari – Legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1 – entrerà in vigore dall’inizio della prossima Legislatura, quella che inizierà dopo il prossimo 25 settembre 2022.