Fumata Bianco: Enrico vola e diventa sindaco di Policoro

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Fumata Bianco: Enrico vola. Candidatura meritocratica e giovane. Fra le belle dichiarazioni degli avversari, sorprende e appare buffa la doppia morale politica di Cariello

Un 61,47% per Enrico Bianco, un ottimo risultato che giunge al termine di un percorso meritocratico: la progettualità in politica alla lunga paga. La vittoria di Bianco è stata accompagnata dai commenti degli avversari, fra tutti quello del diretto sfidante, Nicolino Lopatriello già sindaco di Policoro che ha affidato al social network le sue parole: “Auguro al neo Sindaco Enrico Bianco di lavorare bene negli interessi della nostra comunità. Ringrazio tutti coloro i quali hanno riposto in noi la propria fiducia attraverso un voto libero, democratico. Altresì, ringrazio tutti i nostri candidati, i coordinatori delle 5 liste, il coordinatore generale, per aver portato avanti, con coraggio e determinazione, un progetto moderato centrista. Con i nostri consiglieri eletti, i gruppi extra consiliari, avremo modo di organizzare iniziative per i cittadini, nonché un’opposizione costruttiva, propositiva, puntuale e vigile”, ha scritto Lopatriello.

L’altro sfidante del primo turno, Gianluca Marrese, autore con la sua lista di un importante risultato fatto di garbo, proposta e voglia di rilancio dell’area “progressista” cittadina, si è così espresso: “Policoro ha scelto il suo nuovo sindaco. Grandi sfide sono lì pronte per essere affrontate. Auguro ad Enrico e alla sua squadra la forza e la tenacia necessarie per amministrare la nostra comunità in questo delicatissimo periodo storico. Noi ci saremo! Ci confronteremo costantemente nel merito per il bene di questa comunitá. Auguri Policoro”.

Stona, almeno stando alla storia politica dei territori, la dichiarazione del consigliere regionale della Lega Pasquale Cariello che plaude alla voglia di Policoro di cambiare pagina e di pensare al futuro.

Non passa poi inosservato, fra le frasi scritte sul social da Cariello,  quel “Policoro ha scelto di cambiare pagina e pensare al proprio futuro”.

Cariello, in occasione delle elezioni di Scanzano Jonico del novembre 2021 la pensava molto diversamente. Anzi, il suo non è stato solo un pensiero ma un modus operandi, infatti si è candidato con la lista capitanata da Mario Altieri, uomo dal passato politico ingombrante e che stando ai recenti pronunciamenti – non ancora definitivi – delle autorità competenti avrebbe presentato per potersi candidare una riabilitazione verosimilmente incompleta, tanto da non essere proclamato né lui, né gli altri e lo stesso conservatore (almeno in quella circostanza) Cariello che anzi ha difeso e sostenuto con oltre mille preferenze il candidato Mario Altieri.

Scanzano Jonico è attualmente commissariata perché c’è chi, in realtà, col passato politico voglia di chiudere non ne ha. Policoro, di là dalle appartenenze politiche, ha dato il buon esempio. Scanzano, purtroppo, è  la vittima sacrificale della solita doppia morale politica, quella di Cariello, tipica di una classe politica che si spera vada in soffitta per lasciar spazio ad altro. Una doppia vita politica quella del consigliere regionale che si è fidato ciecamente di Altieri, che di certo non inficia, nemmeno di una virgola, i risultati veri. Come quello ottenuto da Enrico Bianco.

 

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