“Futuro Comune”. Gianluca Marrese presenta la sua candidatura

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“Futuro Comune”. Gianluca Marrese presenta la sua candidatura. Chi ha amministrato ha il dovere di ricandidarsi e mettersi al giudizio della gente. Io avrei potuto starmene a casa ma bisogna essere responsabili e dignitosi

E’ l’aspirante sindaco, la lista è Futuro Comune: Gianluca Marrese si presenta alla città di Policoro dopo l’esperienza in qualità di vicesindaco con il sindaco uscente Enrico Mascia che in queste ore ha fatto il bilancio delle cose fatte nella sua legislatura per la città di Policoro.
La rottura politico-amministrativa con Mascia non si è risanata, lo stesso Marrese ha ricordato il suo rifiuto a riprendere il posto in Giunta in qualità di assessore, un “prendere o lasciare” che l’ex vicesindaco ha rispedito a suo tempo al mittente.

Ma stando all’attualità, quindi parlando della campagna elettorale che poterà alle elezioni comunali del prossimo 12 Giugno 2022, all’aspirante sindaco sono state rivolte alcune domande

Reduce dall’esperienza di vicesindaco: cosa ti ha lasciato?

“Sarò discontinuo nei metodi rispetto all’esperienza con Mascia. Discontinuo anche nell’approccio con la gente. Chi amministra deve trovare il giusto feeling con i cittadini. Chi governa deve ascoltare e cercare di risolvere o alleviare i disagi delle persone. Sarò continuo e contiguo rispetto alle tante iniziative che l’amministrazione uscente ha posto in essere. Per onestà intellettuale, l’amministrazione uscente è quella che negli ultimi venti anni, nonostante la pandemia, le calamità, la vicenda dei trialometani nell’acqua, ha programmato e fatto di più. Il mio obiettivo è proseguire, cioè di fare quelle cose che iniziai e che per vicende di sola natura politica non ho portato a termine quando non accettai il nuovo incarico in Giunta proposto dal sindaco, Enrico Mascia”

In queste ore (la domanda è stata rivolta a Marrese il 12 Maggio 2022, ndr) non si ha notizia della lista del PD. Per un attimo proviamo a immaginare che adesso ti giunge la notizia che il Partito Democratico cittadino presenta la sua: come reagiresti?
“Ne sarei contento. La mia candidatura doveva essere di coalizione, cioè di tutto il centrosinistra, ma viste anche le vicende amministrative non potevamo far finta che non fosse successo nulla. Ho deciso di candidarmi per dare riscontro e cittadinanza a tutte le persone che hanno fiducia in me. Ritengo che la stessa cosa valga per il PD, se devono dare rappresentanza a chi si rivede nella loro proposta allora ben venga la lista. Poi avremo tutto il tempo per i chiarimenti, per costruire il fronte comune del centrosinistra”.

Spesso si dice che la Sinistra è abilissima a programmare e attuare straordinarie sconfitte. Ti spaventa questa considerazione?

“No. Anzi non è un commento ma è molto spesso una grandissima verità. Troppe volte, a sinistra, siamo stati noi i veri nemici di noi stessi. E’ capitato che non siano state le questioni essenziali a portare alle divisioni, a volte ciò che ha diviso sono state le ragioni egoistiche, le invidie, le gelosie. O quegli aspetti caratteriali umani che dovrebbero stare fuori dalla politica ma che invece nel perimetro del centrosinistra si acutizzano. Problemi che abbiamo vissuto nella legislatura targata Mascia. Torno a ribadire però che avranno tutto il mio apprezzamento, anche quelli del PD che con coraggio ci metteranno la faccia. Chi ha amministrato ha il dovere di ricandidarsi e mettersi al giudizio della gente. Io avrei potuto starmene a casa ma bisogna essere responsabili e dignitosi. Per i quattro anni in cui ho svolto il ruolo di vicesindaco credo di averlo fatto con responsabilità e ora mi sottopongo nuovamente al giudizio popolare”.

Brevemente: pensiamo adesso allo scenario opposto. Accade che Gianluca Marrese viene eletto sindaco: nei primi cento giorni cosa farai con la tua squadra?

“Probabilmente, dei candidati ad oggi noti, sono l’unico a poter dire cosa fare nei primi cento giorni perché conosco lo stato dell’arte delle cose programmate: dare subito seguito al contratto di raccolta del nuovo servizio che per i prossimi sette anni darà alla città un servizio dignitoso, su misura alla esigenze della città e che arriverà alla così detta tariffa puntuale: chi differenzia risparmia, chi non differenzia pagherà qualcosa in più. Seconda cosa: il completamento della piazza centrale al Lido. Siamo stati l’Amministrazione che ha presentato alla città un progetto esecutivo già validato, pronto che aspetta solo di essere appaltato. I soldi sono in cassa 1,5 milioni di finanziamento 1,7 mln di mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Terza cosa: completare la viabilità strategica: in via Puglia i marciapiedi, le strade e pubblica illuminazione fino al cimitero. Poi tutta l’illuminazione e la viabilità nelle campagne. Le aree rurali devono essere incluse nel contesto urbano nella sua globalità”.