Policoro. Il glossario semiserio della crisi

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Policoro. Il glossario semiserio della crisi: ci sarebbero stati molti modi per raccontare questa pagina di politica che riguarda Policoro,  ho scelto il più serio perché l’obiettivo è quello di suscitare del buonumore. Comunque vada, nessuno si senta offeso. E nemmeno escluso. Immagine d’apertura Studio Officine Creative.

A: come “assente”. Già, il numero legale a Policoro non c’è, e non lo raggiungi nemmeno sommando gli utenti collegati durante la diretta del Consiglio comunale. Appare verosimile che Mascia, ovunque si trovi, sia d’accordo.

B: come la biancheria del consigliere Montano – citata da Marrese a mo’ di similitudine – che per un attimo ha distolto l’attenzione dai sandali istituzionali di Gallitelli.

C: come carretta, quella che Teresa e gli altri devono “tirare”. Il destino dei primi firmatari.

D: come Di Pierri, il ballottaggio,ve lo ricordate? E poi “le buone intenzioni … la maleducazione”…ma quella è tutta un’altra… musica.

E: di Enrico. A proposito, dov’è? 

F: come Francesco. E’ dura fare il presidente del consiglio di questi tempi. E con questo tempo, inteso come clima. Eroe indiscusso.

G: come Giuseppe, il “Montano” che ha ispirato Marrese e forse, dicono i soliti bene informati,  Zequila. 

H: di highlander, il consigliere Gallitelli. Marrese è avvisato e si rassegni: la prossima campagna elettorale, Benedetto, la farà a mani e piedi nudi. 

I: come Ingratitudine. Dai Enri’, esci fuori, Marrese ha detto che ti vuole bene. E sta raccogliendo pure le firme. 

L: come Leone.  “Ciao Rocco guarda come mi diverto”. By E.B. (I soliti maligni)

M: di “mozioni”. “Che capire tu non puoi e chiamale se vuoi…” (segue alla lettera S)

N: di “Nicolino” che si sta riscaldando da un po’. Tornerà perché – come ha assicurato in un’intervista dell’Aprile scorso – glielo chiedono i cittadini. 

O: di Orogel. Apriamo e chiudiamo la “pagina” economica di questo spazio semiserio: oggi l’azienda presente a Policoro dal 2009 è sul Sole24Ore: “fabbrica 4.0”.

P: di programma, quello estivo. Pubblica utilità, perché c’è bisogno di allegria in città: c’è tempo fino al 2 Luglio per avanzare proposte per il calendario degli eventi estivi.

Q: di Quando gioca l’Italia? In città – dopo “dov’è Mascia?” – è la seconda domanda più frequente. 

R: di Ranù che stando alle voci dei soliti maligni, nelle ultime 48 ore, ha consumato 15 chili di pop corn davanti al pc.  

S: di sfiducia. “Uscir dalla brughiera di mattina dove non si vede a un passo …per ritrovar se stesso” (da abbinare con la lettera “M”)

T: di “T Tube” il dispositivo di aiuto al galleggiamento donato lo scorso 1 Giugno da un’associazione. Sinergie bellissime, che fanno bene alle comunità affinché chiunque, anche chi ha abilità diverse, possa vivere con gli altri la natura e il mare. 

U: di umiltà. Dal minuto 5:38 al 5:46 una lectio magistralis sul tema

V: Di “vaccinazioni”, ad oggi 25 Giugno 2021 in Basilicata sono 280.595 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino e 152.979 quelli che hanno ricevuto anche la seconda. Approfittiamo di questo spazio per dare anche una notizia di stretta attualità.

Z: Zoom Town: lo “smart working” piace alla politica policorese, meglio lavorare da casa che in consiglio: provetti “smart-worker”.

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Il Glossario semiserio del 2017 dopo la vittoria di Enrico Mascia.

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